Download n. 3 - 2008 maggio-giugno
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ESTIMO Gianni Gares La stima dei danni da incendio Un interessante contributo del collega Gares sul tema delle stime danni incendio, che fa seguito all’articolo del numero scorso a firma di Tarcisio Campana sulla proporzionalità del danno liquidato in caso di sinistro verificatosi in un immobile assicurato per un valore inferiore al reale, cioè non coperto. Gares, che conosce bene la materia, entra L e Condizioni Generali di Assicurazione della polizza incendio nella stragrande maggioranza dei casi prevedono che il danno incendio debba essere liquidato tenendo conto dei seguenti parametri oggettivi: a) Valore dell’immobile assicurato a nuovo: è il valore assicurato in polizza per il piú specificatamente nel meccanismo di liquidazione previsto dalle condizioni generali di assicurazione, al quale il geometra perito deve attenersi, e lo fa con esempi esplicativi. Un lavoro molto utile ai giovani geometri, ma anche ai periti di parte che trattano quotidianamente questa materia quale si paga il premio. b) Degrado d’uso (o supplemento di indennità): è il valore della vetustà calcolata con un coefficiente che riduce il valore dell’immobile a nuovo. c) Valore esistente a nuovo: è il valore dell’immobile reale calcolato come costo della sua integrale ricostruzione (comprese le perti- nenze ed altro) con esclusione del valore dell’area. d) deroga proporzionale: costituisce un aumento variabile (10-15-20%) che tutte le condizioni generali di assicurazione prevedono in aggiunta al valore di esistenza a nuovo. e) Valore di esistenza in stato d’uso: è il valore che deriva dalla differenza tra il valore di esistenza a nuovo (compresa la deroga del 1015-20%) ed il valore di degrado d’uso. f) Valore del danno: stima da calcolarsi con il criterio del costo di ricostruzione per le parti danneggiate. Considerati i parametri sopra descritti facciamo alcuni esempi pratici. Per gli esempi di seguito analizzati si ipotizza che l’immobile sia di valore assicurato pari a € 500.000,00 e il danno incendio calcolato sia di € 25.000,00 Esempio 1 € 500.000,00 – Valore assicurato dell’immobile – Valore di esistenza a nuovo (costo di ricostruzione) € 400.000,00 + – Deroga di cui alla C.G.A. pari al 15% € 60.000,00 = € 460.000,00 – – Degrado d’uso calcolato con coefficienti di vetustà € 460.000,00 x 10% € 46.000,00 = – Valore di esistenza in stato d’uso € 414.000,00 Liquidazione del danno – Valore del danno a nuovo (costo di ricostruzione delle parti danneggiate) € 25.000,00 – – Degrado d’uso pari a al 10% € – Danno in stato d’uso € 22.500,00 80 - IL GEOMETRA BRESCIANO 2008/3 2.500,00 = < del valore assicurato coperto < del valore assicurato coperto