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1. La verifica della qualità tecnica nella progettazione
Individuazione e contestualizzazione del tema
Uno studio tedesco denunciava infatti come circa l’80% dei difetti
riscontrati nelle costruzioni compariva nei primi 5 anni di vita
dell’opera, mentre un analogo studio francese dimostrava che il 75%
delle difettosità si manifestava nei primi 6 anni.
L’insieme dei difetti rilevati a partire dall’anno zero della costruzione
porta a concludere come molti dei difetti evidenziati non siano da
attribuire alla scarsa curabilità dei materiali utilizzati, come in prima
battuta si potrebbe pensare, quanto a errori maturati o in fase di
progettazione o in fase di esecuzione dell’opera.
Si può dunque concludere come questo genere di manifestazione sia
imputabile non tanto alla durabilità dei materiali utilizzati, quanto a
errori in fase di progettazione o esecuzione, dunque come
manifestazione di una patologia già insita nell’ideazione o nella
realizzazione della soluzione tecnica.
La Comunità Europea ha inoltre evidenziato come il 25% delle cause
del malfunzionamento delle opere può essere ricondotta a carenze nella
fase di progettazione, un altro 25% a è attribuibile a disfunzioni nel
coordinamento dei diversi operatori durante la fase di realizzazione,
mentre la percentuale rimanente è ascrivibile a carenze di controllo in
fase esecutiva, specifiche tecniche non corrette, problemi finanziari,
etc.
Tali carenze, ascrivibili evidentemente a deficit qualitativi di ordine
processuale, non possono che avere una ricaduta negativa in termini
finanziari e di credibilità sull’economia che governa i processi edilizi.
A tal proposito riveste particolare interesse l’insieme dei dati pubblicati
dall’agenzia francese dedicata alla qualità nel settore delle costruzioni
(Agence Qualité Construction)18 e riassunti nelle tabelle allegate al
presente capitolo (tabelle 1-2-3) in cui si riporta l’analisi effettuata su
un campione di 51018 sinistri dichiarati nel triennio 98-99-2000 dai
quali si evince un costo totale di riparazione pari a 232.5 milioni di
Euro, IVA esclusa.
Dal punto di vista del rilevamento dei difetti nelle costruzioni, la
Francia rappresenta un ottimo punto di osservazione, essendo
obbligatoria – Legge 4.gennaio.1978 – la copertura assicurativa delle
costruzioni e dove quindi la raccolta di dati sul valore e sul tipo di
danno è particolarmente sviluppata.
In particolare si è stimato che circa il 30% dei deficit qualitativi delle
opere di nuova edificazione riguarda coperture e facciate, dunque
l’involucro dell’edificio.
18
Cfr AQC, www.qualiteconstruction.com
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