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○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ CON LA BANDIERA ALLOCCHIELLO (settimana dal 5 all11 novembre 2001) In questi giorni locchiello della giacca di Ugo Cavallera, assessore regionale allagricoltura, è ornato dal simbolo della bandiera degli Stati Uniti. Cavallera è un politico moderato, calmo, pacato e riflessivo. Non è un tifoso alla Guzzanti, per intenderci. Non ha il piglio sanguigno del combattente indomito, anzi ha fatto della professionalità uno dei cardini del suo successo. Ebbene, che cosa accomuna Guzzanti e Cavallera in questo particolare momento? Lesternata condivisione che lattacco terroristico allAmerica ha bisogno di una risposta ferma, netta, compatta, poco incline ai distinguo, che vanno bene per lintricata politica del tempo di pace, ma non servono un bel fico secco per momenti come questo, ove la scelta è determinante. Cavallera, e così il sottoscritto, non potrà essere a Roma per la marcia di Ferrara, Guzzanti e Berlusconi a favore degli Stati Uniti, vista la concomitanza in Alessandria della Festa del Ringraziamento Nazionale organizzata dalla CEI e resa ancor più grande dallimpegno della Coldiretti. Ma entrambi siamo già a Roma con lo spirito e quel pomeriggio del 10 novembre saremo lì anche con i ragionamenti e le riflessioni che ci siamo scambiati in questi giorni. Perché non è possibile che in Italia esistano i pacifisti di professione, quando, di contro nessuno è guerrafondaio per mestiere. Perché tutti i partiti occidentali, quelli che hanno condiviso la politica atlantica dellItalia, non possono che congiungersi in un atto di solidarietà umana e politica con le vittime dellaggressione terroristica. Perché con le marce della pace orientate dai no global si disinforma lopinione pubblica, tentando di dimostrare che chi è in strada cè e chi è in casa non esiste. Perché viviamo in una civiltà buona, dove sono promossi i valori della libera convivenza tra le persone e i popoli. In una società che trova il massimo del suo processo evolutivo nellapertura degli angusti spazi degli Stati, eliminando quei confini che solo fino a cinquantanni fa hanno costituito il casus belli di sanguinosi e drammatici conflitti. E se ne fa un vanto, pur non perdendo di vista le identità nazionali. Perché è inutile che ce lo dimentichiamo: il paese seriamente bi-partizan ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ 149 ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○