Download Autonomia a due - SILVIO

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5. Obiettivi del progetto
I principali obiettivi del progetto consistono in:
- prevenzione delle complicanze dovute all’immobilità, come piaghe da decubito,
decondizionamento pressorio, osteoporosi, ecc.
- permettere i trasferimenti, fortemente ostacolati dalla patologia;
- permettere l’igiene personale (tramite anche l’abbattimento delle barriere
architettoniche in bagno);
- tentare di migliorare la comunicazione;
- permettere la continenza;
- permettere la mobilità interna;
- ricercare delle persone che assistano Silvio in alternativa alla moglie;
- permettere la mobilità esterna tramite delle tecnologie che permettano l’accessibilità
all’appartamento, anche al fine di favorire il mantenimento delle abitudini religiose
dell’utente;
- tale mobilità esterna potrebbe essere favorita anche da opportune modifiche all’auto
del figlio per spostamenti su lunghe distanze.
La situazione in assenza di interventi sarebbe stata improponibile e molto onerosa nel
senso dell’assistenza e della salute del paziente.
Infatti si sarebbe determinato un allettamento, con tutte le complicanze che esso comporta
(tra cui le piaghe da decubito, problemi respiratori, digestivi, deterioramento cognitivo e
depressione). La motilità interna ed esterna sarebbero state impossibili. Probabilmente il
paziente sarebbe stato lavato a letto. L’alloggio sarebbe rimasto inaccessibile e l’utente non
avrebbe avuto altro contatto sociale che con la moglie per gran parte del tempo. Silvio inoltre
non avrebbe potuto coltivare le sue abitudini religiose, nè avrebbe potuto fare le terapie
riabilitative da esterno presso l’ospedale del suo paese.
Corso di perfezionamento "Tecnologie per l'autonomia". Anno accademico 1999-2000. Elaborato di Silvia Ponte
©Fondazione Don Carlo Gnocchi ©Università Cattolica del Sacro Cuore
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