Download L`INFERMIERE E IL RISCHIO OCCUPAZIONALE - IPASVI
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LA VALUTAZIONE DEL BURN-OUT NELL’INFERMIERE Dott. Mario Morucci Il benessere dell’operatore costituisce, senza alcun dubbio, un pre requisito per una buona relazione d’aiuto, per una situazione cioè che vede l’erogazione della prestazione sanitaria rispettosa della soggettività dell’utente e sensibile alle peculiarità dell’operatore. Le principali cause di malessere tra gli operatori sono fondamentalmente riconducibili a cinque gruppi: • RISONANZAEMOTIVA derivanti dai PAZIENTI • DIFFICOLTÀ ISTITUZIONALI o STRUTTURALI • DIFFICOLTÀ PERSONALI • PRATICABILITÀ degli OBIETTIVI. A prescindere da una analisi delle metodiche migliori per la gestione dei suddetti elementi, è opportuno sottolineare subito che tale gestione non può assolutamente essere individuabile ma necessariamente di gruppo; l’intera équipe curante deve essere coinvolta nella condivisione di tutti gli elementi necessari finalizzati ad una assistenza adeguata all’utente. L’equipe come spazio e contenitore per comunicare difficoltà, problemi o fragilità, dovrebbe avere i seguenti obiettivi: • CONDIVISIONE della CONSAPEVOLEZZA dei LIMITI • CONDIVISIONE degli OBIETTIVI (FINALIZZATI al PAZIENTE) • FOCALIZZAZIONE sulla QUALITÀ del RAPPORTO con il PAZIENTE e sulla QUALITÀ della VITAdel PAZIENTE • CONDIVISIONE dei DISAGI STRUTTURALI ed ISTITUZIONALI • CONDIVISIONE ed ELABORAZIONE della RISONANZA EMOTIVA PROVENIENTE dai PAZIENTI • ACQUISIZIONI DELLA CAPACITÀ DI ESSERE SPONTANEI IN FORMA PENSATA. La capacità di tendere, attraverso un lavoro d’équipe, ai suddetti obiettivi produce progressivamente i seguenti risultati: • 160 LIMITAZIONE del RISCHIO di DISAGIO da parte degli OPERATORI