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SCHEDA 19
TRONCATRICE
PORTATILE A DISCO
SOMMARIO
1. DESCRIZIONE
2. ELEMENTI COSTITUENTI
2.1
2.2
2.3
2.4
IMPUGNATURE
MOTORE
DISCO DA TAGLIO
SISTEMA DI ALIMENTAZIONE DELL’ACQUA
3. DISPOSITIVI DI SICUREZZA
3.1
3.2
3.3
3.4
PROTEZIONE DEL DISCO
PROTEZIONE DELLE IMPUGNATURE
PROTEZIONE DEI COMANDI
PROTEZIONI DEL MOTORE
4. DISPOSITIVI DI COMANDO E DI CONTROLLO
4.1
4.2
AVVIAMENTO/ARRESTO
ACCELERATORE
5. FATTORI DI RISCHIO
6. ISTRUZIONI PER L’USO
6.1
6.2
6.3
6.4
DIVIETI PER L’USO
ISTRUZIONI PRIMA DELL’USO
ISTRUZIONI DURANTE L’USO
ISTRUZIONI DOPO L’USO
7. APPROFONDIMENTI
8. ADEMPIMENTI NORMATIVI
8.1
8.2
8.3
DOCUMENTAZIONE
CONTROLLI E VERIFICHE
ATTIVITÀ DI INFORMAZIONE, FORMAZIONE E ADDESTRAMENTO
9. ANNOTAZIONI TECNICHE
10. RIFERIMENTI NORMATIVI
TRONCATRICE
PORTATILE A DISCO
1.
D ESCRIZIONE
La troncatrice a disco è progettata per il taglio di materiali di vario genere, in base al tipo di disco utilizzato, come ad esempio pietre, calcestruzzo, acciaio e altri materiali da costruzione; la troncatrice portatile è destinata ad essere utilizzata dall’operatore che tramite le due impugnature
guida la macchina durante il taglio.
La presente scheda riguarda le troncatrici a disco portatili con motore a
scoppio, per le quali la norma tecnica UNI EN ISO 19432 individua i requisiti di sicurezza.
La troncatrice è azionata da un motore a combustione interna ed è dotata di due impugnature. L’albero del motore, attraverso il perno ed il serraggio delle flange, supporta, mantiene in posizione e aziona l’utensile di
taglio, costituito da un disco in materiale di tipo abrasivo, detto anche
“mola da taglio”, o da un disco metallico diamantato.
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TRONCATRICE
PORTATILE A DISCO
2.
E LEMENTI C OSTITUENTI
I principali componenti della troncatrice portatile a disco sono di seguito descritti e individuati nel disegno 1.
2.1 IMPUGNATURE
L’operatore manovra la macchina tramite le due apposite impugnature, in grado di permettere
una presa sicura: in pratica devono poter essere afferrate completamente dall’operatore anche
quando indossa i guanti protettivi e devono avere forma e superficie adeguate ad assicurare una
presa sicura.
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Le impugnature permettono di
“guidare” il taglio e di contrastare le forze di reazione determinate dalla rotazione a velocità elevata del disco e dal suo contatto
con il materiale da tagliare.
Quando la troncatrice è appoggiata su una superficie orizzontale piana, il disco da taglio o il suo
riparo non devono toccarla e la
troncatrice deve risultare stabile:
in genere tale condizione è determinata dalla parte sottostante
delle impugnature. La corretta
posizione di appoggio impedisce
eventuali danneggiamenti del disco o del carter e permette di
eseguire in sicurezza l’operazione di avviamento della macchina.
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1 - Impugnatura posteriore
2 - Impugnatura anteriore
3 - Motore
4 - Filtro dell’aria
5 - Protezione del disco
6 - Flangia
7 - Disco da taglio
3
08 - Maniglia di regolazione
protezione disco
09 - Silenziatore
10 - Serbatoio del carburante
11 - Tappo del serbatoio
12 - Tubo dell’acqua
13 - Raccordo
Disegno 1. Troncatrice portatile a disco.
2.2 MOTORE
Il motore a combustione interna, in genere a due tempi, genera il moto per la rotazione del dispositivo di taglio ed è interamente protetto da ripari fissi contro il pericolo di contatto con le
parti in movimento, idonei anche a impedire il surriscaldamento del vano motore, unitamente
al sistema di raffreddamento ad aria con il relativo filtro.
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TRONCATRICE
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In genere, il motore si avvia “a strappo”, tirando una fune dotata di impugnatura.
Il moto è trasmesso attraverso il perno dell’albero-motore sul quale viene fissato il disco.
Gli organi di trasmissione del moto (per esempio pulegge e cinghia trapezoidale), posti tra
l’impugnatura e il disco da taglio, sono protetti da ripari fissi.
Serbatoio
Il serbatoio è dotato di un tappo che impedisce la fuoriuscita del carburante in qualsiasi posizione di lavoro e durante il trasporto; il tappo è dotato di un fermo (in genere una catenella o
piccola corda) per evitarne lo smarrimento.
2.3 DISCO DA TAGLIO
Il disco da taglio può essere principalmente di due tipi:
• mole da taglio, composte di particelle in materiale abrasivo incollate insieme da un legante, adatte anche al taglio di materiali metallici;
• mole diamantate, dischi metallici con i settori o con la corona continua ricoperta da materiale abrasivo (microcristalli di diamante), non adatte al taglio del metallo.
Sulla superficie del disco può essere presente un “cartoncino assorbente” che ha la funzione
di lisciare eventuali imperfezioni della superficie tagliata e di limitare lo slittamento del disco
quando si ferma all’interno del materiale in fase di taglio.
Il foro centrale del disco corrisponde al diametro del perno del motore, sul quale viene montato al fine di un’adeguata superficie di contatto con le flange.
Le dimensioni del disco determinano la massima profondità di taglio della troncatrice (profondità massima a cui il disco può penetrare il materiale da tagliare) che è pari alla distanza tra
il diametro esterno del disco e quello della flangia.
Il disco è inoltre caratterizzato dal numero di giri massimo, indicato sul disco stesso dal fabbricante, che deve essere compatibile (maggiore o uguale) con il massimo numero di giri del
perno del motore.
Il disco utilizzato deve rispondere alle caratteristiche, indicate dal fabbricante della troncatrice, e deve essere adeguato al lavoro da svolgere.
Flange
Il disco è collegato al motore tramite il perno, che ha la funzione di trasmettere il moto, e le apposite flange poste in corrispondenza del foro centrale del disco, che ne permettono il fissaggio: il senso di serraggio delle flange è opposto a quello di rotazione del disco. Il corretto serraggio e l’adeguata superficie di contatto della flangia permettono di mantenere il disco nella
posizione corretta.
Le flange devono avere proprietà fisiche compatibili con il tipo di disco usato e un sistema di
bloccaggio preciso sul perno che impedisce la rotazione indipendente sullo stesso; il sistema
di bloccaggio non deve essere allentato dalla rotazione del perno.
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2.4 SISTEMA DI ALIMENTAZIONE DELL’ACQUA
La troncatrice portatile è dotata della predisposizione per il collegamento di un impianto di alimentazione dell’acqua che, attraverso un tubo, in genere di gomma, convoglia un sufficiente
quantitativo di acqua fino al disco (mola diamantata) per il suo raffreddamento e per l’abbattimento delle polveri che si generano durante le operazioni di taglio di materiali come il laterizio, il calcestruzzo e la pietra.
L’acqua può essere pompata da un serbatoio oppure può essere erogata dall’impianto idrico
disponibile sul luogo di lavoro.
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3.
D ISPOSITIVI
DI
S ICUREZZA
Sono di seguito descritte le caratteristiche di sicurezza che la troncatrice deve possedere, individuate sulla base di quanto previsto dalla norma tecnica UNI EN ISO 19432:2008 “Troncatrici a disco portatili con motore a scoppio - Requisiti di sicurezza e prove”.
3.1 PROTEZIONE DEL DISCO
Le troncatrici portatili devono essere dotate di una protezione fissa (riparo) del disco che copra almeno la metà del disco, per la cui rimozione sia necessario l’utilizzo di un utensile.
Il riparo è destinato a prevenire il rischio di tagli/abrasioni all’operatore per effetto della mola,
ma anche a contenere le proiezioni di scintille o schegge/detriti o eventuali frammenti del disco danneggiato: infatti esso è realizzato con materiale ad alta resistenza meccanica, in grado di sopportare queste sollecitazioni.
In genere, il riparo del disco è orientabile tramite l’apposita maniglia e bloccabile in posizione
di lavoro, per poter assolvere alla propria funzione in base alla postura che l’operatore deve assumere per eseguire il taglio.
3.2 PROTEZIONE DELLE IMPUGNATURE
Le impugnature devono essere in grado di fornire una buona aderenza per una presa sicura
pertanto, in genere, sono rivestite con materiale antiscivolo.
Le impugnature sono inoltre dotate di giunti antivibrazioni, in grado di ridurre al minimo le vibrazioni meccaniche trasmesse dal motore e dalla rotazione del disco alle mani dell’operatore durante le operazioni di taglio. I giunti antivibrazioni sono realizzati in modo da consentire all’operatore il sicuro controllo della troncatrice, anche nel caso in cui siano danneggiati.
3.3 PROTEZIONE DEI COMANDI
Arresto del motore
Il comando di arresto del motore, che consente di fermare completamente la macchina, non
deve essere del tipo “ad azione mantenuta” e deve poter essere azionato dall’operatore che
indossa i guanti protettivi.
Acceleratore
L’attuatore del comando di accelerazione è un tirante in grado di aumentare il numero di giri del
motore fino ad innestare la frizione e muovere l’organo di taglio.
Il comando dell’acceleratore, chiamato anche più semplicemente “grilletto”, è del tipo ad azione mantenuta e deve poter essere premuto con una mano che calza il guanto di protezione e
che afferra l’impugnatura.
Blocco del comando dell’acceleratore
La troncatrice deve essere dotata di un dispositivo di “blocco del comando dell’acceleratore”;
in genere, tale blocco è costituito da un pulsante “a uomo presente” che, se rilasciato, impedisce l’attivazione dell’acceleratore e interrompe automaticamente l’energia motrice.
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Questo pulsante, in genere, si trova sulla parte superiore dell’impugnatura sulla quale è collocato l’acceleratore e, durante l’attività di taglio, è mantenuto attivo/premuto dalla mano dell’operatore.
Frizione
Le troncatrici a disco devono essere dotate di una frizione che non permette l’avvio del disco
da taglio finché la velocità di rotazione del motore rimane sotto la soglia di 1,25 volte il regime
minimo.
Il corretto funzionamento della frizione dipende anche dall’adeguato “tensionamento” della
cinghia trapezoidale di trasmissione, che deve essere eseguito tramite il relativo “dispositivo
tendicinghia” regolabile con una chiave.
3.4 PROTEZIONI DEL MOTORE
Le parti in movimento, come ad esempio gli organi di trasmissione e le parti calde, come la
marmitta, che potrebbero essere soggette ad un contatto involontario durante l’uso della macchina, devono essere protette. Gli organi di trasmissione devono essere protetti con ripari fissi rimovibili solo mediante l’uso di attrezzi o chiavi.
L’uscita del gas di scarico del motore a combustione interna deve essere diretta lontano dall’operatore nella normale posizione di lavoro.
La riduzione della rumorosità del motore è ottenuta con l’incorporamento di un silenziatore
(marmitta) nel tubo di scarico.
Le parti in tensione del circuito, come ad esempio i terminali delle candele, sono collocate e/o
isolate in modo che l’operatore non possa accidentalmente entrarne in contatto.
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PORTATILE A DISCO
4.
D ISPOSITIVI DI C OMANDO E DI C ONTROLLO
Sono di seguito descritti i dispositivi di comando in genere presenti sulla troncatrice portatile
a disco con motore a combustione interna.
4.1 AVVIAMENTO/ARRESTO
2
3
Il comando di avvio-arresto (start-stop),
in genere identificato con il simbolo “I – O”,
è un pulsante a due posizioni, collocato
in modo da poter essere azionato dalla
mano destra dell’operatore mentre impugna la troncatrice; la sua funzione e
modalità di azionamento devono essere
marcate indelebilmente.
Il comando di arresto determina l’interruzione della fonte di alimentazione (spegnimento del motore) e la sua attivazione
non richiede un’azione mantenuta.
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7
Il comando di arresto deve poter essere
posizionato quando l’operatore impugna
la troncatrice, anche nel caso in cui egli indossi i guanti protettivi; la sua funzione e il
suo modo di funzionamento devono essere marcati in maniera chiara e indelebile. Il
colore del comando deve presentare contrasto visivo con il colore dello sfondo.
L’avviamento del motore a scoppio avviene, generalmente, “a strappo” per mezzo
di una fune di avviamento, dotata di impugnatura; la fune ritorna in posizione al momento del rilascio per mezzo di una molla
che permette il riavvolgimento della fune.
La macchina è in genere dotata di una
valvola di decompressione sul cui pulsante è necessario agire prima di ogni avviamento: la valvola diminuisce la compressione nel circuito e agevola l’avviamento del motore.
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1 - Comando avvio-arresto
2 - Blocco del comando acceleratore
3 - Acceleratore
4 - Starter
5 - Dispositivo tendicinghia (dado di serraggio)
6 - Leva di avviamento del motore
7 - Valvola di decompressione
8 - Raccordo candela di accensione
Disegno 2. Esempio di comandi e regolazioni.
Valvola dell’aria (starter)
La valvola dell’aria, chiamata anche “starter”, è un dispositivo che consente di arricchire la miscela aria-combustibile per favorire l’avviamento del motore.
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4.2 ACCELERATORE
Il comando dell’acceleratore (grilletto) è, in genere, posizionato sull’impugnatura posteriore,
deve poter essere azionato con una mano che calza il guanto protettivo e deve tornare automaticamente nella posizione di minimo quando rilasciato.
Bloccaggio parziale dell’acceleratore
L’acceleratore è generalmente dotato di un “dispositivo di bloccaggio parziale” che ne permette la posizione parzialmente aperta per agevolare l’avviamento a freddo del motore: dopo
l’avviamento della macchina e quando viene premuto il comando dell’acceleratore, il dispositivo riprende automaticamente la sua posizione iniziale.
Per azionare il dispositivo di bloccaggio devono essere necessari due o più movimenti distinti.
Talvolta questo dispositivo è integrato nel pulsante di avvio-arresto, con una terza posizione in
aggiunta alle posizioni di avvio e di arresto.
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5.
F ATTORI
DI
R ISCHIO
Di seguito sono descritti i principali rischi e le relative principali misure di sicurezza da adottare per prevenirli o per la protezione dei soggetti interessati dalle attività inerenti l’uso della
troncatrice portatile a disco a combustione interna.
Punture, tagli, abrasioni
Il rischio è dovuto alla presenza del disco da taglio, in particolare di quello a settori (diamantato) che ruota a velocità molto elevata; nel caso di disco a corona continua il contatto accidentale e istantaneo non costituisce un rischio rilevante come per i dischi a settori.
Il rischio può anche essere determinato dalla proiezione di eventuali frammenti dell’utensile
danneggiato o del materiale tagliato.
Per prevenire tale rischio, occorre lavorare sempre in posizione stabile mantenendo una postura eretta, impugnare saldamente la macchina, mantenere sempre gli arti inferiori a distanza di sicurezza dal disco in movimento. Inoltre è fondamentale verificare la presenza e l’efficienza del carter di protezione del disco e orientarlo correttamente, in base alla posizione dell’operatore: il flusso dei detriti di taglio provenienti dal disco in rotazione deve essere
convogliato/indirizzato lontano dall’operatore.
È necessario regolare il minimo del motore in modo che il disco da taglio non si muova.
L’operatore deve fare uso di DPI, come ad esempio visiere e indumenti protettivi.
Scivolamenti e cadute a livello
Gli scivolamenti e le cadute a livello possono essere determinati dalla presenza di macerie
delle opere demolite, dal tubo di collegamento dell’acqua e dal ristagno di acqua utilizzata dalla troncatrice. Occorre tenere l’area di lavoro costantemente sgombra da materiali di risulta,
collocare il tubo dell’acqua in modo da non intralciare i movimenti e far defluire lontano l’acqua utilizzata per il taglio.
Elettrico
Il rischio elettrico può essere determinato dall’eventuale intercettamento di cavi elettrici all’interno della struttura da tagliare; prima di iniziare la perforazione, è necessario controllare l’area
di taglio, ad esempio con un rilevatore di cavi.
Nota: È opportuno verificare l’assenza nella struttura da forare anche di altre tubazioni come ad esempio gas
e acqua.
Gas di scarico
La quantità di inquinanti presenti nel gas di scarico, che può essere inalata dai lavoratori addetti, dipende dalla corretta manutenzione dell’utensile e dal luogo in cui opera la troncatrice.
In caso di operazioni in ambienti chiusi, occorre provvedere ad una corretta aerazione naturale o artificiale dell’ambiente e, qualora non sufficiente, predisporre un sistema di allontanamento dei fumi di scarico insieme, se necessario, all’uso di maschere respiratorie.
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Calore, fiamme
In presenza di materiali, sostanze o prodotti infiammabili, devono essere adottate, a seconda
dei casi, le misure atte ad impedirne i rischi conseguenti. Il rischio è presente durante l’operazione di rifornimento di carburante e per contenerlo è necessario:
• che nelle immediate vicinanze della troncatrice sia disponibile almeno un idoneo estintore,
• spegnere il motore e non fumare.
Agenti chimici
Il rischio di contatto con agenti chimici è presente durante le operazioni di taglio a causa della produzione di getti/schizzi o, nel caso di taglio “a secco”, per la produzione di polveri.
Gli schizzi di acqua che si formano durante il taglio sono intercettati dal riparo del disco diamantato, che deve essere fissato nella corretta posizione; tuttavia è necessario l’uso di occhiali
di protezione.
Per quanto riguarda il rischio dovuto alla produzione delle polveri durante il taglio di laterizi, calcestruzzo e simili, è necessario mantenere in efficienza l’impianto dell’acqua; nel caso di tagli
“a secco” è necessario adottare idonee soluzioni come ad esempio un impianto di aspirazione localizzata e/o una idonea maschera di protezione delle vie respiratorie (vedere capitolo 7
“Approfondimenti”).
Rumore
Il valore di esposizione a rumore dell’operatore è fortemente influenzato dallo stato di conservazione dell’attrezzatura. È bene ricordare che, nel caso in cui si operi in ambienti chiusi, il rumore risulta “amplificato” dal riverbero dovuto all’ambiente confinato.
In base alle misurazioni relative al rumore effettuate dal CPT di Torino è possibile affermare che
l’uso della troncatrice portatile a combustione interna, in genere, espone l’operatore a livelli di
pressione sonora che superano i 100 dB(A).
Il rumore prodotto dalla macchina deve essere contenuto con la sua manutenzione. L’operatore deve fare uso di idonei DPI dell’udito; inoltre, può essere necessario fare ricorso alla turnazione tra gli operatori.
La valutazione di questo rischio, con i valori di rumorosità delle macchine utilizzate, determina le misure preventive e protettive da adottare.
Vibrazioni
L’intensità delle vibrazioni meccaniche dipende dalle forze dinamiche del motore, dal dispositivo di taglio e dal tipo di materiale da tagliare. Il valore di vibrazioni, a cui è sottoposto il sistema mano-braccio dell’operatore, è inoltre influenzato anche dalle condizioni di
funzionamento della troncatrice (ad esempio macchina in buone condizioni, corretta manutenzione).
In base alle misurazioni relative alle vibrazioni meccaniche effettuate dal CPT di Torino è possibile affermare che la troncatrice portatile, in genere, determina valori di vibrazioni al sistema
mano-braccio che mediamente sono compresi tra 5 m/s2 e 11 m/s2.
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Il livello di vibrazioni prodotto dalla macchina deve essere contenuto con la manutenzione, in
particolare dei giunti antivibrazioni delle impugnature.
Gli addetti devono fare uso dei guanti antivibrazioni, in particolar modo nella stagione fredda,
compatibilmente con le esigenze di azionamento dei comandi; occorre inoltre adottare la turnazione tra gli operatori.
La valutazione di questo rischio, con i valori di vibrazioni delle macchine utilizzate, determina
le misure preventive e protettive da adottare.
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6. I STRUZIONI PER L’ U SO
Fermo restando le indicazioni contenute nelle istruzioni d’uso di ogni macchina, di seguito sono riportate le indicazioni che in genere devono essere considerate per l’impiego corretto della troncatrice portatile.
6.1 DIVIETI PER L’USO
01.
Non operare tagli con la troncatrice appoggiata al suolo o su un altro supporto.
02.
Non lavorare in posizione instabile, come ad esempio sulle scale.
03.
Non lavorare con la troncatrice posta ad un’altezza superiore delle spalle.
04.
Non avvicinarsi alle parti calde, come ad esempio la marmitta, durante le pause.
05.
Non forzare l’operazione di taglio né esercitare pressioni laterali: seguire la traccia rettilinea di taglio.
06.
Non utilizzare la macchina in ambienti chiusi e poco ventilati: in caso contrario prevedere un’aerazione e una ventilazione sufficiente.
6.2 ISTRUZIONI PRIMA DELL’USO
01.
Segnalare l’area d’intervento o farla sorvegliare da un addetto per il rispetto delle distanze di sicurezza.
02.
Verificare l’eventuale presenza di cavi e tubi nella struttura da tagliare.
03.
Controllare il funzionamento dei dispositivi di comando (avviamento, arresto, acceleratore).
04.
Controllare la regolazione del minimo; dopo il rilascio dell’acceleratore, la mola deve
smettere di girare dopo una breve rotazione libera.
05.
Verificare l’integrità e il corretto fissaggio del disco e della sua protezione.
06.
Orientare correttamente la protezione del disco.
07.
Verificare l’integrità delle protezioni del motore.
08.
Verificare la tensione della cinghia di trasmissione.
09.
Verificare l’efficienza dei ripari degli organi di trasmissione.
10.
Verificare l’efficienza dell’impianto d’acqua.
11.
Posizionare la tubazione dell’acqua in modo da evitare intralcio ai passaggi.
12.
Controllare che le impugnature siano pulite.
6.3 ISTRUZIONI DURANTE L’USO
01.
Impugnare saldamente la troncatrice, con entrambe le mani e mantenendo la corretta
postura.
02.
Mantenere l’erogazione dell’acqua costante e uniforme su entrambi i lati del disco.
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03.
Eliminare eccessivi ristagni di acqua.
04.
Eseguire il taglio dei metalli a distanza di sicurezza da materiali infiammabili, per la proiezione di particelle incandescenti.
05.
Durante il rifornimento di carburante tenere a disposizione un estintore, spegnere il motore, attendere il suo raffreddamento e non fumare.
06.
Spegnere l’utensile nelle pause di lavoro.
07.
Segnalare tempestivamente eventuali malfunzionamenti o situazioni pericolose.
08.
Utilizzare i DPI previsti.
6.4 ISTRUZIONI DOPO L’USO
01.
Lasciare sempre la macchina in perfetta efficienza, curandone la pulizia e l’eventuale
manutenzione.
02.
Eseguire gli interventi di manutenzione e revisione a motore spento.
03.
Segnalare eventuali guasti e anomalie.
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7.
A PPROFONDIMENTI
Taglio a secco
L’uso della troncatrice per tagli “a secco” produce ingenti quantitativi di polveri fini inalabili di
laterizio, di calcestruzzo o di altri materiali simili; pertanto, quando possibile questa pratica dovrebbe essere evitata utilizzando la macchina con l’impianto dell’acqua in funzione; in alternativa, se possibile, devono essere utilizzati mezzi di pari efficacia, come gli impianti di aspirazione localizzata, in aggiunta gli addetti devono fare uso delle maschere di protezione delle
vie respiratorie.
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8.
A DEMPIMENTI N ORMATIVI
8.1 DOCUMENTAZIONE
Marcatura e certificazioni
Le troncatrici immesse sul mercato dopo il 21.09.1996 devono possedere la marcatura “CE”.
Il costruttore rilascia altresì la Dichiarazione di conformità alle direttive europee e alle norme nazionali di applicazione delle stesse.
Istruzioni per l’uso
Le istruzioni per l’uso, in genere contenute in un libretto o un fascicolo appositamente predisposto, devono essere obbligatoriamente fornite con la macchina dal fabbricante o dal suo
mandatario prima che la macchina sia immessa sul mercato o sia messa in servizio.
Le istruzioni forniscono indicazioni per l’uso corretto della macchina e per la sua adeguata
manutenzione e sono indispensabili per utilizzare in sicurezza la troncatrice, pertanto devono
essere portate a conoscenza dell’operatore e devono essere tenute a disposizione in cantiere per la consultazione.
Le istruzioni, in base a quanto previsto dalla norma tecnica UNI EN ISO 19432, devono includere i dati tecnici della macchina e la sua descrizione, le istruzioni per l’uso sicuro della macchina compreso l’utilizzo dei DPI, le istruzioni per la manutenzione, il trasporto, la movimentazione e l’immagazzinamento, nonché l’elenco delle parti di ricambio.
In particolare per quanto riguarda l’uso della macchina le istruzioni devono comprendere, ad
esempio, le modalità di montaggio e assemblaggio, il controllo del corretto montaggio del disco e delle protezioni, le modalità operative per il rifornimento di carburante, i dispositivi di comando, le modalità di regolazione dei vari dispositivi di sicurezza e di comando.
8.2 CONTROLLI E VERIFICHE
Fermo restando l’obbligo di utilizzo e manutenzione delle attrezzature in conformità alle
istruzioni d’uso fornite dal fabbricante, il datore di lavoro deve provvedere affinché personale competente sottoponga la macchina a interventi di controllo straordinari al fine di garantire il mantenimento di buone condizioni di sicurezza, ogni volta che intervengano eventi eccezionali che possano avere conseguenze pregiudizievoli per la sicurezza delle attrezzature di lavoro, quali ad esempio riparazioni, trasformazioni, incidenti e periodi prolungati
di inattività.
I risultati dei controlli devono essere riportati per iscritto e almeno quelli relativi agli ultimi 3 anni, devono essere conservati e tenuti a disposizione degli organi di vigilanza; è necessario che
oltre al registro di controllo, ove previsto, siano conservati anche altri eventuali documenti che
attestino gli avvenuti controlli.
Il datore di lavoro dovrà provvedere affinché una persona competente esegua i controlli di cui
sopra, i cui risultati devono essere documentati, secondo quanto previsto dal comma 9 dell’articolo 71 del D.Lgs. 81/2008.
Nota: È possibile che, per indicazioni dei fabbricanti o per norme tecniche o per codici di buona prassi, sia
necessario eseguire anche controlli periodici, oltre agli eventuali controlli straordinari, qualora la macchina
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possa essere soggetta a influssi che possono provocare deterioramenti suscettibili di dare origine a situazioni
pericolose; come per i controlli straordinari, i risultati devono essere riportati per iscritto e almeno quelli relativi agli ultimi 3 anni devono essere conservati e tenuti a disposizione degli organi di vigilanza.
8.3 ATTIVITÀ DI INFORMAZIONE, FORMAZIONE E ADDESTRAMENTO
I lavoratori incaricati dell’uso della troncatrice, in rapporto alla sicurezza e relativamente alle
condizioni prevedibili d’impiego e alle situazioni anormali prevedibili devono:
a)
disporre di ogni necessaria informazione e istruzione,
b)
ricevere una formazione e un addestramento adeguati;
i lavoratori incaricati inoltre devono:
c)
ricevere informazioni sui rischi a cui sono esposti durante l’uso della troncatrice,
d)
ricevere informazioni sulle attrezzature presenti nell’ambiente immediatamente circostante
e sui relativi cambiamenti.
L’attività di informazione, formazione e addestramento deve essere oltre che adeguata anche
specifica, perché la troncatrice portatile rientra tra le attrezzature che richiedono conoscenze
e responsabilità particolari tali da consentire l’utilizzo delle attrezzature in modo idoneo e sicuro
anche in relazione ai rischi che possono essere causati ad altre persone.
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9.
A NNOTAZIONI T ECNICHE
Le troncatrici costruite e/o messe a disposizione dei lavoratori prima del 21 settembre 1996,
data di entrata in vigore del DPR 459/1996, “Regolamento per l’attuazione delle direttive
89/392/CEE, 91/368/CEE, 93/44/CEE e 93/68/CEE concernenti il riavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle macchine”, devono essere conformi ai requisiti generali di sicurezza indicati nell’allegato V del D.Lgs. 81/2008.
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10.
R IFERIMENTI N ORMATIVI
D.Lgs. 81/2008
Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
D.Lgs. 17/2010
Attuazione della direttiva 2006/42/CE, relativa alle macchine e che
modifica la direttiva 95/16/CE relativa agli ascensori.
DPR 459/1996
Regolamento per l’attuazione delle direttive 89/392/CEE,
91/368/CEE, 93/44/CEE e 93/68/CEE concernenti il riavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle macchine.
UNI EN ISO 19432:2008
Macchine e attrezzature per le costruzioni edili – Troncatrici a disco
portatili con motore a scoppio – Requisiti di sicurezza e prove.
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