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Manuale dell’utente
Nemo invitus audit, cum cogitur aut cibum sumere aut vivere.
Nessuno ascolta malvolentieri quando lo si obbliga a prendere cibo e a vivere
(Petronio Arbitro)
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Il programma è suddiviso in menù che gestiscono il tipo di informazioni che il la banca dati è in grado di fornire, dal
menù principale, che viene aperto quando si "lancia" il programma si ha accesso ad informazioni relative ad:
Capitolo 1 - ADDITIVI
Definizioni
Descrizione Categorie Additivi
Coadiuvanti/Solventi Veicolanti
Ricerca per Alimento
Ricerca per Additivo
Additivi per N. CEE
Additivi per Nome
Aggiorna Additivi per Alimento
Capitolo 2 - AROMI
Menù
AdditiviAromi
Solventi e diluenti
Sostanze Aromatizzanti
Aggiornamento degli aromatizzanti
Capitolo 3 - FITOFARMACI E CONTAMINANTI
Menù
Ricerca Fitofarmaci e contaminanti
Aggiornamenti
Capitolo 4 - SPETTROSCOPIA IR
Menù
Inserimento e modifica dei dati
Interpretazione degli spettri IR
Capitolo 5 - ETICHETTATURA
Menù Etichettatura
Etichettatura multilingue
Eichettatura Nutrizionale
Capitolo 6 - NUTRIZIONE E DIETETICA
Menù
Composizione Alimenti
Livelli di Assunzione Giornaliera Raccomandati (LARN)
Indice di Qualità Nutrizionale degli alimenti
Indice Glicemico degli Alimenti – Menù
Indici Antropometrici
Capitolo 7 - LEGISLAZIONE
Menù
Ricerca provvedimenti legislativi
Termini Giuridici
Capitolo 8 - METODI UFFICIALI DI ANALISI
Menù
Database personalizzabile: Metodi di analisi del laboratorio
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Capitolo 9 - AMBIENTE
Menù
Identificazione Rifiuti (CER)
Aggiornamenti e manutenzione CER
Classificazione RIfiuti e preparati pericolosi
Aggiornamenti Rifiuti pericolosi
Analisi Ambientale
Modifiche all'analisi ambientale
Capitolo 10 – SOSTANZE E PREPARATI PERICOLOSI
Consultazione database sulle Sostanze chimiche
Inserimento e modifica delle sostanze chimiche
Etichettatura sostanze pericolose
Dati relativi all'impresa
Scheda Dati di Sicurezza (MSDS)
Classificazione dei Preparati pericolosi (Scheda Dati di SIcurezza)
Modifiche ed Aggiornamenti alla Classificazione dei Preparati Pericolosi
Calcolatore di proprietà Chimico-Fisiche
Aggiornamenti e Manutenzione
Capitolo 11 - AGGIORNAMENTI
Aggiornamenti per gli utenti abbonati
NOTA:
Per facilitare la lettura del testo, sono state adottate le seguenti convenzioni:
Nel testo:
i pulsanti sono indicati in grassetto colorato
i campi e gli elenchi a discesa sono evidenziati in grassetto
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Cap. 1
Il menù principale
◄ Ritorna al menù principale
L’immagine riportata di seguito è relativa al menù principale del programma dal quale si può accedere alle
varie funzioni:
La navigazione fra le varie schede avviene per pressione di pulsanti. Alcuni di questi pulsanti portano a
dei “sottomenù” nei quali sono specificate le funzioninalità caratteristiche della sezione.
In definitiva, l’architettura del programma è concepita “ad albero”, in altre parole, dal tronco (il menù
principale) si accede a dei rami più grossi (i sottomenù) dove poi sono accessibili le varie funzionalità del
programma.
Ogni scheda è dotata di un “HELP” in linea che spiega dettagliatamente come utilizzarla. Per accedere a
queste schermate di “HELP” basta premere il pulsante con il punto interrogativo
Che si trova in alto a destra di ogni scheda e posizionarsi su vari punti della scheda da cui, se presenti
sono visualizzate le istruzioni specifiche, altrimenti verranno mostrate solo le istruzioni generali della
scheda stessa.
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1.1 Additivi
Definizioni
◄ Ritorna al menù principale
Questa scheda consente di visualizzare e memorizzare/modificare alcune importanti definizioni che spesso si ha
necessità di consultare.
Le definizioni possono essere visualizzate in anteprima di stampa o stampate su carta premendo, rispettivamente, i
primi due pulsanti in basso a sinistra,
Premendo il pulsante Nuova/Edit si accede ad una scheda (Nuova Definizione) che consente di inserire una nuova
definizione o di modificarne una esistente.
{
Per inserire una nuova definizione
All’apertura la scheda è pronta ad accogliere l’inserimento di una nuova definizione. Inserite il nome della definizione
nel campo Definizione; quindi, inseritene la descrizione nel campo Spiegazione.
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Per modificarne una definizione esistente
Utilizzando i pulsanti di scorrimento in basso a sinistra della scheda scorrete i records inseriti finchè non trovate
quello che volete modificare (il nome apparirà nel campo Definizione) e procedete ad apportare le necessarie
modifiche nel testo.
Per Stampare
Dopo aver selezionato la definizione di interesse è possibile che la vogliate stampare. Potete utilizzare sia il pulsante
di Anteprima di Stampa per stampare su video che il pulsante Stampa per stampare su carta.
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1.2 Additivi
Descrizione delle
categorie degli additivi
Questa scheda consente di conoscere immediatamente quali additivi appartengono ad una data categoria. Si tratta,
ovviamente di usi principali dato che un additivo può appartenere a più di una categoria funzionale, ad esempio
l’Alginato di 1,2 propandiolo (E405) appartiene sia agli Emulsionanti che agli Stabilizzanti.
All’apertura della scheda, dal menù a discesa Seleziona Categoria selezionate la categoria ed immediatamente
avrete accesso ad una lista di additivi appartenenti a quella categoria.
Per avere informazioni supplementari inserite nel testo di legge basta selezionare con un click del mouse il nome di
un additivo e premere il pulsante Visualizza dettagli. Si avrà accesso immediato ad una scheda che raccoglie le
eventuali informazioni associate a quel particolare additivo.
Utilizzando i pulsanti in alto a destra della scheda principale potrete stampare la lista completa degli additivi
appartenenti alla Categoria selezionata sia in Anteprima (video) che su carta.
NOTA: sovrapponendo il cursore del mouse sul simbolo apparirà una scritta evidenziata in giallo che descrive la
funzione del tasto.
Per effettuare aggiunte e/o correzioni
Per aggiungere un nuovo additivo premete il pulsante Aggiunta di una nuova categoria ed apparirà la scheda
sottostante dalla quale potrete effettuare le operazioni necessarie.
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Potete scorrere i records presenti utilizzando i pulsanti in basso a sinistra della scheda.
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1.3 Additivi
Coadiuvanti ed Agenti veicolanti
Questa scheda riporta le categorie di additivi dove è ammesso l’uso dei coadiuvanti e/o solventi veicolanti selezionati
dall’elenco a discesa Coadiuvante/Solvente.
Come funziona la scheda
Selezionate l’additivo dall’elenco a discesa Coadiuvante/Solvente. Nella parte centrale della scheda verrà
visualizzata la Categoria e la Quantità Massima.
Con un click del mouse selezionate una delle categorie proposte e premete il pulsante Info. Verrà visualizzata la
scheda sottostante che mostra ulteriori informazioni
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Per effettuare modifiche/correzioni e nuovi inserimenti
E’ possibile che il legislatore apporti delle modifiche e/o correzioni alla legislazione vigente in materia. Per effettuare
le operazioni di aggiornamento premete il pulsante Nuovo additivo apparirà una maschera che permette di
aggiungere un nuovo Coadiuvante/Solvente Veicolante .
All’apertura la scheda è predisposta per l’aggiunta di un nuovo record. Potete scorrere e visualizzare gli additivi già
inseriti utilizzando i pulsanti di spostamento in basso a sinistra della scheda.
Dalla prima scheda riportata in questa sezione, premendo Edit si avrà accesso ad una maschera che permette di
effettuare le operazioni di manutenzione: aggiunta di un nuovo additivo che sia stato precedentemente inserito ed
assegnazione alla sua categoria di appartenenza che verrà selezionata dal secondo menù a discesa Categoria.
Le informazioni relative alla categoria appariranno automaticamente se la categoria è preesistente.
Eventuali correzioni si possono effettuare scorrendo i record inseriti mediante i pulsanti di scorrimento in basso a
sinistra della scheda stessa.
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Nel caso in cui il legislatore dovesse introdurre una nuova categoria, basterà accedere al Menù Principale, premere il
pulsante Descrizione Categorie Additivi e, come riportato nella figura sottostante provvedere ad inserire la nuova
categoria e la sua descrizione
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1.4 Additivi
Ricerca per alimento
In questa scheda, selezionando il menù a discesa in alto selezionare l’alimento, mediante semplice pressione con il
tasto sinistro del mouse sulla freccia a destra e scorrendo le voci con la barra di scorrimento che appare al centro
della scheda (Additivi limitati), si può scegliere un determinato tipo di alimento, ed immediatamente si notano nel
riquadro sottostante (note) ulteriori definizioni relative all’alimento scelto, che sono leggibili semplicemente premendo
il tasto sinistro del mouse e scorrendo il testo con la barra di scorrimento che appare a destra.
Nella tabella centrale appaiono tutti gli additivi limitati nell’alimento selezionato assieme al loro numero CEE, alla dose
massima permessa ed alla loro funzione principale.
Selezionando, con il tasto sinistro del mouse uno qualsiasi di questi additivi e premendo il pulsante visualizza
dettagli, si ottiene una scheda con ulteriori informazioni sull’additivo.
Questa scheda contiene, oltre al nome dell’additivo, al suo numero CEE e alla funzione principale anche l’ADI o
Admitted Daily Intake in mg/kg di peso corporeo. Una definizione più ampia dell’ADI si trova nella scheda Definizioni
nel menù principale.
Questa scheda contiene anche una funzione di ricerca attivabile selezionando l’icona con il binocolo. Questa funzione
permette di verificare se esiste un dato alimento fra le definizioni incluse nella banca dati o, ad esempio se esiste una
parola in una frase più lunga che descrive un dato alimento. Basta seguire le istruzioni riportate nella scheda pop up.
Una volta trovato l’alimento di interesse basta accedere al menù a discesa “selezionare l’alimento” per ottenere le
informazioni desiderate.
Stampa
Premendo il pulsante Lista Additivi si avrà la possibilità di stampare, in vari formati (anteprima, stampante, Word,
pdf) la lista degli additivi limitati nell’alimento selezionato.
Ritornati alla scheda principale, premendo il pulsante con la lente di ingrandimento oppure quello con la stampante si
otterrà la stampa su video o carta di una scheda relativa all’additivo limitato nell’alimento selezionato.
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1.5 Additivi
Ricerca per additivo
Questa scheda funziona in maniera assolutamente analoga a quella che consente di effettuare la ricerca per
Alimento. Consente di reperire rapidamente le informazioni relative alla domanda: “in quali alimenti l’additivo
selezionato è limitato?
Come visto in precedenza dopo aver selezionato l'additivo di interesse viene attivato il pulsante Dettagli Alimento
che apre una scheda dove sono fornite informazioni aggiuntive, se disponibili, sull'alimento selezionato.
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1.6 Additivi
Ricerca additivo per numero CEE
Questa scheda consente, di ricavare tutte le informazioni chimico fisiche relative ad un additivo che si ricerca per
numero CEE. Ad esempio, si seleziona dall'elenco a discesa Numero CEE l'additivo con numero E 100
Anche in questo caso, dopo aver selezionato con l’additivo nel menù a discesa Numero CEE, dove accanto al
numero appare anche il nome per esteso, la scheda fornirà tutte le informazioni disponibili relative allo stesso. Dette
informazioni sono visualizzabili in anteprima di stampa o stampabili premendo una delle icone in alto a destra della
scheda stessa.
Il pulsante in basso visualizza proprietà chimico-fisiche, consente di aprire una scheda che fornisce le proprietà
chimico fisiche principali dell’additivo. Questa scheda è perfettamente aggiornabile dall’utente e riporta altre utili
informazioni.
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1.7 Additivi
Ricerca additivo per nome
Questa scheda, del tutto analoga alla precedente (Additivi per numero CEE), consente la ricerca di informazioni
relative ad un dato additivo quando è noto il suo nome.
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1.8 Additivi
Aggiornamento Additivi
Questa scheda consente di inserire nuovi additivi o di modificare gli esistenti. Consiste di tre menù a discesa:
—
—
—
seleziona l’alimento
seleziona l’additivo
seleziona la categoria
Aggiunta di un nuovo additivo
Se si deve aggiungere un nuovo additivo o un nuovo alimento già contenuti nel database, dalla lista Seleziona
l’alimento basta premere il pulsante nuovo record (primo pulsante in alto a sinistra). Se non si ricorda qual è il
significato delle icone basta premere il pulsante con il punto interrogativo.
Quindi si seleziona l’alimento, poi l’additivo, poi la categoria
Tutte le informazioni sono immagazzinate nella tabella tblAdditiviPerAlimento.
Modifica di additivi esistenti
Se, a causa di modifiche introdotte da una variazione legislativa, si dovessero modificare dei dati si utilizzerà il
pulsante con il binocolo. Ad esempio, se dovessimo introdurre delle variazioni sulla Dose di un additivo in una serie di
alimenti che lo contengono bisogna:
Trovare il numero di identificazione dell’additivo (dalla scheda Additivi per no. CEE o Additivi per nome) cercare il
campo IDAdditivo (in questo caso è 157).
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Premere il pulsante con il binocolo.
Apparirà un messaggio mostrato nella figura seguente. Premere OK
Quindi apparirà una scheda di ricerca come quella mostrata di seguito.
digitare l’IDAdditivo nel campo Trova
Premere il pulsante Trova primo e proseguire la ricerca utilizzando il pulsante Trova successivo fino a ché non si
trovi l’alimento desiderato.
Premere il pulsante Chiudi
Apportare le modifiche e premere il pulsante Esci (icona in alto a destra)
oppure (metodo consigliato)
Utilizzare i due filtri visibili sulla destra della scheda che consentono di filtrare i records presenti per additivo o per
alimento. Se, ad esempio, si vogliono ricercare i records relativi all’alimento Aceto, si deve selezionare l’alimento
nell’elenco a discesa sulla destra e quindi, per spostarsi fra i records filtrati (in questo caso 5) utilizzare i pulsanti di
spostamento in basso a sinistra della scheda
Aggiunta di un nuovo alimento o additivo
Per aggiungere degli alimenti alla lista presentata premete il pulsante Nuovo alimento e compilate la scheda che
apparirà inserendo il nome del nuovo alimento nel campo Alimento.
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Se dovete inserire altri alimenti basta premere il pulsante nuovo alimento; se invece volete concludere l'operazione
di inserimento premete il pulsante Esci.
Lo stesso vale se si deve aggiungere un Additivo. Basterà premere il pulsante Nuovo Additivo e compilare i campi
della scheda con le informazioni che si hanno a disposizione
Notate che per ambedue le schede è possibile spostarsi fra i records mediante i pulsanti di spostamento visibili in
basso a sinistra di ogni scheda di inserimento.
Esempio 1
Supponiamo che un nuovo provvedimento legislativo abbia introdotto la seguente modifica:
La dose massima di Riboflavina nella Mostarda di frutta portando la dose massima da "quanto basta" a "200 mg/kg".
Prima di tutto cerchiamo l’ID della Riboflavina. Dalla scheda Ricerca Additivo per Nome cerchiamo la Riboflavina che
ha un ID = 158.
Quindi dalla scheda Aggiorna Additivi per Alimento premiamo il pulsante con il binocolo . Inseriamo il numero 158 nel
campo Trova e premiamo il pulsante Trova primo.
Se non siamo fortunati continuiamo la ricerca premendo il pulsante trova successivo finché nel campo Seleziona
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l’alimento non apparirà il termine "Mostarda di frutta".
A questo punto chiudete la scheda di ricerca ed individuate il campo Dose Massima apportando la modifica.
E’ fatta!
Sistema di ricerca con filtro
Con il sistema di ricerca per filtro, ricercare Riboflavina nell’elenco a discesa Additivi (a destra della scheda).
Verranno filtrati 42 records ed utilizzando i pulsanti in basso a sinistra della scheda
Oppure, utilizzando l’elenco a
discesa Filtro per alimento, ricercare
Mostarda di frutta. Verranno filtrati 32 records. Con i pulsanti di spostamento si potrà quindi ricercare il record che
contiene Riboflavina e Mostarda di frutta.
Esempio 2
Se il legislatore ha inserito un nuovo additivo e/o un nuovo alimento bisognerà prima di tutto inserire sia l’additivo che
l’alimento. I due pulsanti visti in precedenza al paragrafo Aggiunta di un nuovo alimento o additivo.
Quindi basterà premere il pulsante Aggiungi nuovo (il primo in alto a sinistra della scheda) ed inserire i dati
utilizzando i menù a discesa:
Seleziona l’alimento
Seleziona l’additivo
Seleziona la categoria
Quindi inserire i dati mancanti negli altri campi
A proposito della Categoria di appartenenza dell’additivo: se il legislatore dovesse introdurre una nuova categoria
basterà aggiungerla utilizzando il pulsante in basso a destra Nuova Categoria Additivo.
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Cap. 2 Aromi
Menù
◄ Ritorna al menù principale
Aggiornamento Additivi
Dal Menù Proncipale, premendo il pulsante Aromi si accede alla scheda menù relativa agli aromi. Questo menù
consente di effettuare diverse ricerche relative a:
̶
̶
̶
̶
̶
definizioni,
additivi degli aromi
solventi e diluenti degli aromi
sostanze aromatizzanti
aggiornamento dei dati relativi agli aromatizzanti.
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2.1 Additivi degli aromi
Definizioni
Premendo il pulsante Additivi degli Aromi si accede ad una scheda contenente alcune definizioni importanti nel
settore degli aromi.
Il testo è aggiornabile con le semplici funzioni di "taglia e incolla" ed un editore di testi quale, ad esempio, Word o
Write o Blocco note.
Selezionando uno dei pulsanti a sinistra, nel quadro definizioni, appare sulla destra la definizione del termine
desiderato. Questa definizione è disponibile in anteprima di stampa (su video) ed in stampa (su carta) semplicemente
selezionando una delle icone in alto a destra della scheda. L’icona con il punto di domanda rende disponibile un’altra
scheda che spiega il significato delle icone nelle varie schede. Facendo "click" con il pulsante sinistro del mouse
all’interno del riquadro a destra, contenente il testo, appare una barra di scorrimento che permette di scorrere il testo
nel caso non sia contenuto completamente nel riquadro stesso.
L’icona all’estremità destra della scheda, quando premuta, consente di ritornare al menù principale.
Additivi degli aromi
Premendo questo pulsante si accede alla scheda relativa agli additivi consentiti negli aromi.
Selezionando il menù a discesa seleziona l’additivo si può scegliere fra i vari additivi elencati quello di interesse ed
immediatamente ottenere informazioni relative a:
dose massima dell’additivo nell’aroma
quantità massima dell’additivo che può essere apportato dall’aroma nell’alimento
Nella casella centrale Note relative all’additivo sono elencate altre importanti osservazioni.
1.
Tutto il testo è modificabile utilizzando la funzione taglia ed incolla ed un comune editore di testo, pertanto,
qualsiasi modifica legislativa può essere facilmente aggiornata.
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2.
Se si desiderano informazioni relative alle proprietà chimico fisiche dell’additivo basta premere il pulsante
Visualizza proprietà chimico-fisiche ed apparirà una nuova scheda contenente le informazioni desiderate.
3.
Nel caso in cui non fossero disponibili alcune informazioni nella scheda, anche quest’ultima scheda può
essere aggiornata selezionando con il mouse il campo di interesse a sinistra dell’intestazione di campo (il
campo è indicato dalla presenza del cursore lampeggiante), ad esempio Color index. Digitando
l’nformazione corretta ed uscendo dalla scheda, questa informazione verrà automaticamente memorizzata
nella tabella: tblAdditivi contenente tutte le informazioni relative agli additivi.
4.
Ogni scheda relativa all’additivo selezionato è disponibile sia in anteprima di stampa (su video) che in
stampa (su carta) semplicemente selezionando una delle icone in alto a sinistra della scheda.
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2.2 Solventi e diluenti
Premendo Il pulsante Solventi e Diluenti (nel menù principale) si accede ad una scheda dove selezionando il menù
a discesa seleziona il solvente si ottengono informazioni sui solventi ed i diluenti degli aromi consentiti dalla
legislazione vigente.
1.
Nella parte superiore della scheda si otterrà:
il nome del solvente o diluente
il suo numero CEE
la dose massima del solvente nell’aroma
quantità massima del solvente che può essere apportato dall’aroma nell’alimento
le note relative al solvente forniscono ulteriori informazioni e la pressione del pulsante visualizza proprietà chimicofisiche darà accesso ad una scheda di tipo “pop up” contenente ulteriori dettagli sulle proprietà chimico fisiche del
solvente o diluente dell’aroma.
Quest’ultima scheda è aggiornabile e modificabile semplicemente inserendo i nuovi dati nei vari campi a destra
dell’intestazione di campo (cioè dove il cursore lampeggia) e quindi premendo il pulsante OK i dati verranno
memorizzati nella tabella: tblAdditivi.
La scheda principale è visualizzabile in anteprima di stampa (su video) o stampabile (su carta) premendo uno dei
pulsanti in alto a destra nella scheda.
Premendo il pulsante Menù principale si ritorna al menù principale.
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2.3 Sostanze Aromatizzanti
Premendo il pulsante Sostanze aromatizzanti (dal menù principale) si accede alla scheda che permette di
visualizzare le sostanze aromatizzanti.
Dal menù a discesa Seleziona l’aromatizzante si può effettuare la scelta della sostanza desiderata. Nella parte
centrale della scheda alla voce Restrizioni speciali, esenzioni e limitazioni di impiego si troverà una lista di sostanze
alimentari assieme alla Dose e all’ADI relativi all’aromatizzante selezionato. Nel riquadro Note sull’aromatizzante vi
sono informazioni supplementari sull’aromatizzante stesso. Nel riquadro struttura è riportata, quando disponibile, la
formula di struttura dell’aromatizzante stesso. Premendo il pulsante in fondo a sinistra nella scheda: Proprietà
chimico-fisiche dell’aromatizzante si avrà accesso ad una scheda che riporta i dati desiderati.
Selezionando una delle sostanze alimentari che appaiono nel riquadro Restrizioni speciali, esenzioni e limitazioni di
impiego e premendo il pulsante in fondo a destra della scheda: informazioni sull’alimento, si aprirà una nuova
scheda che riporta ulteriori informazioni relative all’alimento selezionato.
Tutte le parti di questa scheda sono modificabili ed aggiornabili con la solita tecnica:
Nel caso delle note, si seleziona il testo di interesse, lo si taglia, lo si incolla nell’editore di testo (Word,
Blocco note, Write...etc), si modifica o si riscrive. Si taglia e si incolla nel riquadro stesso.
Nel caso della formula di struttura, vale la stessa regola, solo che per una editazione perfetta è richiesto un
programma specifico, ma le correzioni si posso fare con Paintbrush o Paint Shop Pro o Corel Draw o
qualsiasi altro programma di gestione della grafica.
le dosi, l’ADI, il nome dell’aromatizzante si possono correggere direttamente dalla scheda.
Per una più facile correzione dei dati e per inserirne dei nuovi è utile ricorrere alla scheda Aggiorna Aromatizzanti
descritta nel paragrafo successivo.
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2.4 Aggiornamento
degli Aromatizzanti
Questa è una classica scheda di modifica o aggiunta analoga a quella che abbiamo visto in precedenza per gli
additivi (Aggiorna Additivi per Alimento)
Inserimento di una nuova sostanza aromatizzante o alimento
Nel caso in cui il legislatore introduca una nuova sostanza aromatizzante
Premere il pulsante Nuovo Aromatizzante (in basso a sinistra)
Inserire i dati nei campi che sono proposti
Lo stesso vale per un nuovo alimento dove basterà premere il pulsante Nuovo Alimento (in basso a destra)
Una volta effettuata questa operazione si ritorna alla scheda Aggiorna Aromatizzanti, che, nel caso fosse stata aperta,
deve essere chiusa e poi riaperta.
Nei menù a discesa troveremo le nuove voci inserite e quindi si può procedere alla compilazione della scheda stessa.
Si procederà quindi all’inserimento di un nuovo record utilizzando il pulsante Nuovo Record e si proceda
all’inserimento dei dati.
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Correzione o aggiornamento dei dati relativi ad un aromatizzante o un alimento esistente
Anche in questo caso (come per gli additivi) vi sono due possibilità: il metodo lungo e quello rapido.
Metodo lungo
Si può utilizzare il numero di identificazione dell'aromatizzante ed il pulsante con il binocolo in basso a sinistra della
scheda. Scorrendo i records con i pulsanti di spostamento (si trovano all'estremità inferiore sinistra della scheda)
ed osservando il nome dell'aromatizzante da selezionare nell'elenco a discesa seleziona l'aromatizzante, ci si
posizionerà nel record che contiene l'aromatizzante stesso ed il corrispondente alimento (visibile nell'elenco a discesa
seleziona il prodotto) e quindi apportare le modifiche desiderate.
Metodo rapido
Consiste nell'utilizzare i due elenchi a discesa: filtra per aromatizzante oppure filtra per prodotto alimentare.
Questa tecnica consente di lavorare su di un numero minore di records. Utilizzando i pulsanti di spostamento visti in
precedenza, sarà più facile posizionarsi sul/sui record/s desiderati.
Per rimuovere il filtro selezionate il pulsante che si trova in mezzo a questi due elenchi a discesa
Aggiunta di un nuovo prodotto alimentare
Se per caso il legislatore dovesse introdurre nuovi aromatizzanti o nuovi prodotti alimentari, questi potranno essere
aggiunti utilizzando i due pulsanti nuovo aromatizzante e nuovo prodotto alimentare. Per aggiungere un nuovo
prodotto alimentare premere il pulsante Nuovo Prodotto Alimentare ed inserire il nome del nuovo prodotto.
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Cap. 3 Fitofarmaci
Menù
◄ Ritorna al menù principale
Questo menù consente l’accesso a schede di ricerca ed aggiornamento relative ai residui di fitofarmaci nelle derrate
alimentari ed ai residui di contaminanti. Nel menù sono presenti le funzioni di aggiornamento per la manutenzione del
database (pulsanti Nuovo Fitofarmaco, Nuova Derrata Alimentare, Aggiornamento Fitofarmaci) e quelle di ricerca per
fitofarmaco e per derrata alimentare (pulsante Residui di Fitofarmaci), nonché Nuovo Contaminante, Nuovo Gruppo,
Nuovo Alimento, Aggiornamento Contaminanti e Ricerca Contaminanti.
Questa sezione del programma si rivela estremamente utile per i laboratori di analisi degli alimenti e come ausilio
nella preparazione ed aggiornamento dei manuali di autocontrollo secondo il metodo HACCP.
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3.1 Ricerca di residui
di Fitofarmaci
Per ricercare i limiti massimi di residui di fitofarmaci sono disponibili due opzioni di ricerca: per fitofarmaco e per
derrata alimentare.
Premendo l’opzione Ricerca per fitofarmaco e selezionando dall’elenco a discesa il nome del fitofarmaco la lista in
basso a sinistra riporterà l'elenco delle derrate alimentari con i limiti massimi di residui delle sostanze attive (LMR in
mg/kg) e se questi limiti sono attuazioni di disposizioni comunitarie (colonna Disposizioni CEE)
Premendo l’opzione Ricerca per Derrata alimentare e selezionando dall’elenco a discesa il nome della derrata
alimentare verrà mostrato l’elenco di fitofarmaci ed il loro relativo LMR nella lista.
Inoltre se dalla lista, sia che si stia effettuando una ricerca per fitofarmaco oppure per derrata alimentare, si preme
sopra il nome di un fitofarmaco o di un alimento, verranno mostrate, ove esistenti delle informazioni supplementari
negli elenchi Note e Descrizione.
Informazioni chimico-fisiche, classificazione ed etichettatura di un fitofarmaco
Indipendentemente dal criterio di ricerca adottato, la pressione del pulsante Informazioni sul Fitofarmaco consentirà di
reperire informazioni chimico-fisiche e di classificazione ed etichettatura relative ad un fitofarmaco. Queste
informazioni sono stampabili premendo il pulsante Anteprima di stampa.
Stampe
Quanto visto in precedenza può sempre essere stampato sia a video che su carta. Premendo i pulsanti Anteprima di
stampa che sono presenti nella varie schede.
Sono disponibili anche delle opzioni di stampa che appaiono in alto a sinistra e che consentono di stampare un report
in formato Access oppure di inviarlo ed analizzarlo con Word o Excel.
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3.1 Aggiornamento
Manutenzione del database
Dal menù principale, premendo il pulsante Aggiornamento Fitofarmaci, si accede alla scheda che consente di
effettuare la “manutenzione” del database. Questa scheda si impiega quando il legislatore apporta variazioni ai limiti
esistenti o inserisce/cancella un fitofarmaco o una derrata alimentare.
Modifica di dati esistenti
Per modificare dati esistenti, ad esempio vengono modificati i LMR relativi ad un dato fitofarmaco procedere come
segue:
dall’elenco Fitofarmaco selezionare il prodotto di interesse
nella lista appariranno le derrate alimentari e gli LMR, procedere alle modifiche scrivendo direttamente in
questa lista (sono presenti anche dei campi tipo “check box” per i LCEE (indicano se il valore di LMR è
fissato in attuazione di disposizioni comunitarie.
Inserimento di nuovi fitofarmaci o nuove derrate alimentari
Per inserire un nuovo fitofarmaco o una nuova derrata alimentare vi sono due possibilità:
1. Da menù Residui di fitofarmaci e contaminanti delle derrate alimentari premere il pulsante Nuovo Fitofarmaco o
Nuova Derrata Alimentare. Verrà aperta una scheda dove è possibile inserire il nome ed altri dati chimico-fisici
relativi al fitofarmaco oppure il nome ed altre informazioni relative alla derrata alimentare.
Una volta completate le schede ritroveremo queste sostanze negli elenchi a discesa presenti nella scheda
Inserimenti e modifiche a cui si ha accesso dal menù premendo il pulsante Aggiornamento Fitofarmaci.
Per cancellare definitivamente un fitofarmaco o una derrata alimentare, impiegare i pulsanti di spostamento in
basso a sinistra delle schede e spostarsi sul record desiderato. La pressione del pulsante Cancella eliminerà
definitivamente il record.
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2. Dalla scheda Inserimenti e modifiche, a cui si ha accesso dal menù premendo il pulsante Aggiornamento
Fitofarmaci, si può digitare direttamente il nome o del fitofarmaco o della derrata alimentare negli elenchi a
discesa corrispondenti (Fitofarmaco o Derrata Alimentare). Verrà mostrato un messaggio che chiede se si vuole
aggiungere un nuovo prodotto.
Alla risposta SI verrà aperta una delle due schede viste al punto 1: Nuovo Fitofarmaco o Nuova Derrata
Alimentare. Procedere come visto al punto 1.
Cancellazione di records
Nella scheda Inserimenti e modifiche, che si apre dal menù principale mediante pressione del pulsante
Aggiornamento Fitofarmaci, selezionate il fitofarmaco di interesse (nell’esempio in figura 2,4,5 -T) dall’elenco a
discesa.
Dalla lista centrale, con un click del mouse selezionate la riga da eliminare e premete il pulsante Elimina e, dopo un
messaggio di avvertimento il record verrà cancellato.
Inserimento di nuovi records
Per inserire un nuovo record (ad esempio si voglia inserire un nuovo limite per una nuova derrata alimentare
relativamente al 2,4,5 -T):
Selezionate il nome del fitofarmaco dall’elenco a discesa Fitofarmaco della scheda Inserimenti e modifiche,
questo verrà riportato a destra della scheda nel campo corrispondente.
Selezionate il nome della derrata alimentare dall’elenco a discesa Derrata Alimentare, questo verrà
riportato a destra della scheda nel campo corrispondente
Completate i campi riportati sulla destra della scheda: LMR, LCEE e Note; quindi premete il pulsante
Aggiungi nuovo (in basso a sinistra della scheda) e seguite le istruzioni da video.
Ricerca di contaminanti delle derrate alimentari
Per ricercare i limiti dei contaminanti delle derrate alimentari sono disponibili due opzioni di ricerca: per contaminante
e per derrata alimentare.
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Ricerca per contaminante
Premendo il bottone [ricerca per] contaminante selezionare dall’elenco a discesa Contaminante (nella figura
Aflatossina B1). Nell’elenco, in basso a sinistra, compariranno gli alimenti ed i limiti di legge, nonché se il valore è
stabilito a livello comunitario (Limite CEE) oppure se fa riferimento alla normativa nazionale.
Nei campi: Note sul contaminante, Note sul prodotto alimentare e Limiti, appariranno informazioni supplementari.
Notate che premendo un alimento nella lista vengono mostrate, se inserite, le informazioni relative a "Note sul
prodotto alimentare" e "Limiti".
Appena selezionato il bottone di ricerca per Contaminante, il pulsante Struttura chimica viene attivato e,
premendolo, sarà possibile visualizzare la struttura chimica del contaminante selezionato.
Stampa
Premendo il pulsante Anteprima di stampa, si potranno visualizzare tutte le informazioni riportate sul video come
report. Questo documento può essere stampato su carta o inviato a Word o Excel.
Nel rapporto gli alimenti sono suddivisi per "Gruppo" (ad es. Frutta, cereali, etc.)
Ritornati al menù principale della sezione dedicata ai fitofarmaci ed ai contaminanti e premendo il pulsante
Aggiornamento Contaminanti, si avrà accesso alla scheda che permette di effettuare gli inserimenti o le modifiche
delle informazioni.
Ricerca per prodotto alimentare
Nel riquadro "Ricerca per:"... selezionate Prodotto alimentare. Ambedue gli elenchi a discesa Prodotto alimentare e
Filtra per gruppo vengono attivati. Potete ricercare il prodotto nel primo elenco oppure, per abbreviare la ricerca
filtrare i prodotti alimentari selezionando la categoria di appartenenza dall’elenco Filtra per gruppo e quindi
selezionare l’alimento nell’elenco Prodotto alimentare.
Come visto in precedenza l’elenco in basso a sinistra verrà riempito con la lista dei contaminanti con i loro limiti e le
note ed osservazioni che sono accessibili selezionando il Contaminante desiderato nella lista con un “click"del mouse.
Appena selezionato il contaminante anche il pulsante Struttura chimica viene attivato e sarà possibile aprire la scheda
con la formula di struttura (se esistente).
Stampa
Premendo il pulsante Anteprima di stampa, come visto in precedenza per la ricerca per Contaminante si otterrà un
rapporto stampabile su carta o su Word o Excel.
Inserimento e modifiche dei contaminanti dei prodotti alimentari
Da questa scheda si possono effettuare tutte le operazioni di manutenzione ed aggiornamento dei dati.
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Inserimento di nuovi dati
Supponiamo di dover inserire un nuovo contaminante in un prodotto alimentare. Dall’elenco a discesa contaminante
(1) si seleziona il suo nome.
Se non è inserito, scrivere il nuovo nome e premere il pulsante INVIO. Apparirà un messaggio che vi chiede se volete
inserire un nuovo prodotto. Se rispondete di SI verrà aperta la scheda Aggiunta di nuovi contaminanti. A questa
scheda si ha accesso anche dalla scheda menù vista all’inizio del capitolo premendo il pulsante Nuovo
Contaminante.
Nel campo Contaminante scrivete il nome del nuovo contaminante e, se si desidera si possono aggiungere
commenti e note relative nel campo Note e la formula di struttura nel campo Formula.
Se si deve inserire più di un contaminante premere il pulsante Nuovo, altrimenti premere Esci per ritornare alla
scheda.
Se si devono apportare modifiche a qualche contaminante già inserito, selezionarlo dall'elenco Seleziona
Contaminante, apportare le modifiche desiderate e, se si deve correggere qualche altra sostanza, ripetere la
selezione, oppure premere il pulsante Esci.
Non appena selezionato il nome del contaminante nell’elenco centrale (2) verranno mostrati tutti i records relativi al
contaminante selezionato. Notate che nel campo a destra (3) viene riportato il nome del contaminante appena
selezionato dall’elenco a discesa.
Procedere quindi a selezionare il gruppo di appartenenza del prodotto alimentare dove il limite del contaminante deve
essere inserito dall’elenco a discesa Categoria (4). Notate che il nome del gruppo (Categoria) viene riportato nel
campo a destra (5).
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Se si desidera, esattamente come è stato fatto per il contaminante, si può inserire un nuovo gruppo. L’inserimento di
un nuovo gruppo può essere fatto anche dal menù principale della scheda di ricerca fitofarmaci e contaminanti delle
derrate alimentari premendo il pulsante Nuovo Gruppo.
In questa scheda si scrive il nome del nuovo gruppo alimentare nel campo Categoria oppure, se si deve correggere o
cancellare una categoria, basta selezionarne il nome dall’elenco presente al centro della scheda (con un "click" del
mouse) e quindi correggere il nome della categoria nel campo Categoria oppure premere il pulsante Elimina
Categoria.
Per aggiungere una nuova categoria basta premere il pulsante Nuova Categoria.
Procedere quindi ad aggiungere il nome del prodotto alimentare selezionandolo dall’elenco a discesa Prodotto
alimentare (6).
Di nuovo, se il prodotto non è presente nella lista scrivetene il nome all’interno della lista stessa e premete il pulsante
INVIO. Questa volta verrà aperta la scheda Nuovo prodotto alimentare.
In questa scheda basta inserire le informazioni nei campi rispettivi e premere il pulsante Esci per memorizzarli,
oppure, per aggiunte multiple, premere il pulsante Nuovo Prodotto.
Selezionando un prodotto alimentare dall’elenco a destra (con un “click” del mouse) si potranno apportare eventuali
correzioni o effettuare aggiunte di informazioni.
IMPORTANTE: se avete aggiunto un nuovo prodotto alimentare, ricordatevi di assegnarlo ad una categoria di
appartenenza, selezionandola dall’elenco a discesa Gruppo.
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Notate che il nome del prodotto alimentare selezionato dall’elenco a discesa (6) viene riportato nel campo Prodotto
(7).
Ora possiamo inserire il limite previsto nel campo Limite (8) ed eventuali note, commenti, osservazioni o specifiche
nel campo Note (9) e premere la casella “Check mark” LCEE (10) che indica se il limite è stabilito dalla normativa
comunitaria.
Per inserire i dati basta premere il pulsante Aggiungi Nuovo. Vi verrà chiesto di rispondere SI alla domanda “volete
inserire un nuovo record?”.
Modifica dati esistenti
Per modificare o cancellare dati esistenti, potete scrivere direttamente le modifiche nelle righe corrispondenti che si
trovano nella lista (2) oppure, per rendere il processo più agevole, dato lo spazio visibile limitato, premere con un
“click” del mouse, la casella nel bordo sinistro della lista in corrispondenza dell’alimento.
Ad esempio per la Castagna, selezionate questo prodotto con un “click” del mouse nel punto indicato (11) ovvero
sulla casella presente nel bordo sinistro della lista (2).
Verrà immediatamente aperto un Modulo di correzione dati nel quale è più semplice apportare le modifiche
desiderate.
Le modifiche vengono salvate automaticamente senza la pressione di alcun tasto. Per uscire dal modulo premete il
pulsante Esci.
Per eliminare definitivamente un record selezionatelo dalla lista con un click del mouse in un punto qualsiasi della riga
stessa e premete il pulsante Elimina.
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Cap. 4 Spettroscopia IR
Menù
Menù
◄ Ritorna al menù principale
Introduzione
Dato che molti gruppi funzionali possono essere identificati dalle loro frequenze di vibrazione caratteristiche, rende la
spettroscopia infrarossa una delle tecniche più semplici e più rapide per assegnare un composto alla sua classe.
Le tabelle memorizzate nella banca dati sono tratte dalle seguenti fonti bibliografiche:
A.D. Cross and R.Allan Jones, An Introduction to Practical Infra-Red Spectroscopy, Butterworths, 1969
D.H. Williams and I. Fleming, Spectroscopic Methods in Organic Chemistry, McGraw Hill, 1973
CRC, Handbook of Chemistry and Physics, CRC Press, 56th Edn., 1975-1976
Indice
Inserimento e modifica dei dati
Tipo di vibrazione
Assegnazione della classe chimica
Formule di struttura
Interpretazione degli spettri IR e Libreria
Inserimento ed interpretazione degli spettri IR
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4.1 Inserimento e modifica dei dati
Questa scheda consente di inserire le frequenze di vibrazione per i vari gruppi funzionali assieme alla intensità di
assorbimento ed alla forma del picco
Inserimento dati
Per inserire un nuovo record premere il pulsante Aggiungi record. Quindi procedere con l'inserimento degli altri dati
selezionandoli dagli elenchi a discesa Tipo di vibrazione e Classe chimica.
Inserire il tipo di ambiente chimico ed eventuali note ed osservazioni nei campi Ambiente chimico e Note,
rispettivamente.
Procedere poi con l'assegnazione dei numeri d'onda in cm-1. Il valore il m viene calcolato dal programma,
automaticamente e sono visualizzati in colore blu.
Si prosegue con l'assegnazione delle caratteristiche del picco selezionandole dai due riquadri di opzioni: Intensità del
picco e forma del picco.
Le opzioni corrispondono ai seguenti codici:
Intensità del picco
Intensità
Codice
%T
___________________________
Molto intenso
vs
90-100
Intenso
st
70-90
Medio
av
50-70
Variabile
vr
25-55
Debole
wk
1-30
____________________________
Forma del picco
Forma
Ampiezza a
Codice
metà altezza (cm-1)
_______________________________________
Stretto
10
sh
Intermedio
25
in
Variabile
50
vr
Largo
100
bd
Molto largo
200
vb
_______________________________________
e sono visualizzati nel campo Scelta.
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Modifica dei dati
Per modificare i dati inseriti basta portarsi sul record desiderato scorrendo i records inseriti con i pulsanti di
spostamento visibili in basso a sinistra della scheda.
Una volta selezionato il record desiderato, i campi si possono modificare direttamente. Le modifiche sono salvate
automaticamente.
Tipo di vibrazione
Con questa semplicissima scheda si possono inserire, cancellare e modificare i tipi di vibrazione che sono poi
selezionabili nella scheda precedente Inserimento e Modifica dei dati
I campi da utilizzare sono Gruppo e Vibrazione. Per spostarsi fra i records già inseriti si utilizzano i pulsanti di
spostamento in basso a sinistra della scheda.
Assegnazione della classe chimica
In questa semplice scheda si inseriscono i nomi della classe chimica di appartenenza del composto. Come visto in
precedenza, l'aggiunta di nuovi records si effettua premendo il pulsante Aggiungi record. La modifica dei records
inseriti si effettua scorrendo quelli inseriti mediante i pulsanti di spostamento in basso a sinistra e, una volta che si è
raggiunto il record desiderato lo si può cancellare con il pulsante Elimina record, oppure modificare scrivendo
direttamente le modifiche nel campo Classe chimica e premendo poi il pulsante Esci oppure, per modifiche multiple si
procede con lo scorrimento dei records con i pulsanti di spostamento.
Formule di struttura
Questa scheda, accessibile anche dalla scheda Visualizzazione Spettri e Libreria, consente di aggiungere la formula
di struttura del composto. La formula è un oggetto grafico e si può scrivere con appositi programmi per la costruzione
delle formule chimiche o incollando una immagine preesistente.
Tutti gli altri campi sono assegnati in fase di salvataggio dello spettro, come vedremo nell'apposita sezione, ma si
possono modificare anche da questa scheda.
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Per selezionare una sostanza, fare "doppio click" sopra il nome della sostanza desiderata visibile nella lista a destra:
Sostanze presenti nel database.
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4.2 Interpretazione spettri IR
Questa è la scheda più importante del programma mediante la quale possiamo effettuare una serie di operazioni:
Inserimento dello spettro di una sostanza nota
Interpretazione dello spettro di una sostanza incognita
Il programma, una volta inserita la frequenza di assorbimento massimo ed il tipo di picco è in grado di calcolare lo
spettro assumendo i picchi come gaussiani. Il tempo di esecuzione del calcolo dipende dal numero di picchi inseriti e
dalla potenza del processore.
E' evidente che questa è una approssimazione, tuttavia gli spettri calcolati approssimano abbastanza bene quelli reali.
Inserimento di uno spettro IR di una sostanza nota
Creazione della libreria di spettri IR
Il campo Numero d'onda (1), ed i due elenchi a discesa Intensità del picco (2), Forma del picco (3) sono impiegati per
inserire i dati sperimentali. La forma del picco viene rappresentata con l'ampiezza a metà altezza ed è espressa in
cm-1.
Dopo aver compilato i campi (sono tutti obbligatori, nel caso in cui non ne venisse compilato uno riceverete un
messaggio di avviso) premere il pulsante (4) ">>" per inserirli nella lista sulla destra (6).
Procedere in questo modo per inserire tutti i picchi.
Calcolo dello spettro IR
Dopo essersi accertati che non siano stati memorizzati spettri da precedenti sessioni (per eliminarli basta premere il
pulsante Cancella Dati Spettro), selezionate il livello di risoluzione (7) premere il pulsante Calcola spettro e
successivamente, quando l'elaborazione sarà terminata (come indicato in basso a sinistra della scheda; vedi figura), il
pulsante Visualizza Spettro Memorizzato (lo spettro viene memorizzato temporaneamente in una tabella che dovrà
essere successivamente cancellata per evitare sovrapposizioni durante l'elaborazione di altri spettri. Per procedere
con la cancellazione dei dati nella tabella temporanea premete il pulsante Cancella Dati Spettro)
NOTA: Il livello di risoluzione indica al computer l'incremento in cm-1 durante il calcolo dello spettro. Più è basso (ad
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es. 1 cm-1) migliore sarà la risoluzione dello spettro ma, nel contempo, maggiore il tempo di calcolo e la dimensione
del file che verrà salvato. Il valore preimpostato è di 2 cm-1.
Dopo aver premuto Visualizza Spettro Memorizzato verrà aperta una scheda (IR Spectrum) che contiene un
diagramma che riporta lo spettro appena calcolato
Possiamo memorizzare lo spettro in maniera definitiva, compilando le informazioni supplementari sulla destra:
Sostanza: il nome della sostanza chimica
Condizioni: le condizioni in cui è stato ottenuto lo spettro: KBr, Film liquido, etc.
Il numero CAS: che identifica univocamente la sostanza.
I dati calcolati verranno memorizzati come file di testo in una directory con il seguente percorso: C:.
In questo modo è possibile costruirsi una libreria di spettri.
È possibile successivamente inserire anche la formula di struttura della sostanza premendo il pulsante Aggiungi
Formula di Struttura. Se si è in possesso di un programma per la scrittura delle formule o si ha una immagine della
sostanza basterà incollarla nell'apposito campo Struttura.
La sostanza appena inserita deve essere selezionata dalla lista sulla destra con un "doppio click" e quindi con una
semplice operazione di copia/incolla, inserita nel campo Struttura.
Inserimento di spettri IR ottenuti direttamente dallo strumento
Se lo strumento da cui è stato ottenuto lo spettro è in grado di digitalizzare i dati (ovvero dare un uscita con Numero
d'onda e Trasmittanza %) è sempre possibile memorizzare lo spettro "reale" della sostanza incollando i dati in formato
Testo, utilizzando Notepad o Write o qualsiasi altro processore di testo in grado di salvarli in formato ".txt".
I dati vanno inseriti con il seguente formato: Numero d'onda, Trasmittanza %, ad esempio:
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3000, 10
3001, 11
3002, 10
...
Il file verrà quindi salvato con il nome della sostanza nella directory "C:".
Dal menù principale, premendo il pulsante Formule di Struttura, si accederà alla scheda dove poter inserire il nome
della sostanza (coincidente con il nome del file), le condizioni in cui si è ottenuto lo spettro, il numero CAS e la
formula di struttura.
Interpretazione dello spettro
Questa è la sezione più importante del programma dove, sfruttando la velocità di calcolo del computer e l'esperienza
professionale, si potrà ottenere una interpretazione dello spettro di una sostanza incognita. Dato che lo spettro IR di
una sostanza è una "impronta digitale" della stessa, è evidente che utilizzando la libreria di spettri IR, avremo anche
la possibilità di sovrappore gli spettri IR e quindi aumentare le probabilità di identificazione certa della sostanza
incognita.
Un esempio aiuterà a chiarire il funzionamento del programma di identificazione dello spettro di una sostanza
incognita.
Supponiamo di avere i seguenti picchi:
Numero d'onda Intensità Forma del picco
(cm-1)
(T)
___________________________________
3339
0.80
bd
3109
0.45
sh
3066
0.55
sh
3064
0.60
sh
3028
0.70
sh
3004
0.40
sh
2944
0.75
sh
2877
0.65
sh
1948
0.20
in
1874
0.15
in
1847
0.15
in
1730
0.15
in
Si notano alcuni picchi caratteristici: quello a 3339, intenso e largo e, nella zona compresa fra 2000 e 1667 cm-1, si
osservano dei picchi caratteristici degli anelli benzenici sostituiti (dovuti a combinazione di bande benzenoidi e
overtones).
Dopo aver inserito i dati abbiamo a disposizione due finestre di identificazione:
1. la prima, molto ampia, premendo il pulsante Identificazione che mostra un gran numero di sostanze nella lista
Identificazione della sostanza. Il numero accanto alla classe rappresenta la probabilità calcolata dal sistema. Si
noti che sia gli alcool che gli aromatici omociclici presentano dei valori di probabilità abbastanza elevati.
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2. La seconda, che tiene in considerazione anche l'intensità di assorbimento. Questa finestra va usata con una certa
cautela dato che le intensità possono dipendere da diversi fattori. Premiamo ora il pulsante Cancella dati di
identificazione e attiviamo la casella di controllo Con intensità di picco che si trova accanto al pulsante
Identificazione.
Proseguiamo ora con l'inserimento di altri picchi significativi (di solito i più intensi); 1046, 748 e 699. Ad ogni momento
si può vedere come variano le probabilità di identificazione premendo Cancella dati di identificazione per liberare la
memoria dal calcolo precedente e quindi il pulsante Identificazione assieme alla casella di controllo Con intensità di
picco, se necessario.
Proseguendo con l'inserimento di altri picchi significativi introduciamo: 3109, 3086, 3064, 3028, 2994, 2877, 3004,
1497 e 1454.
Le probabilità combinate più elevate indicano due classi di composti: alcoli ed Aromatici omociclici.
Utilizzando le informazioni riportate nella lista in basso a sinistra della scheda, con un click sul nome della classe
otteniamo anche ulteriori informazioni strutturali (gruppi funzionali) derivanti dai picchi e dal range di assorbimento.
Tutti questi strumenti hanno un valore diagnostico che aiuta nell'identificazione dei gruppi funzionali significativi.
Dopo aver inserito tutti i picchi ed aver calcolato lo spettro, premendo il pulsante Visualizza spettro memorizzato verrà
aperta la scheda IR Spectrum. In questa scheda possiamo effettuare le seguenti operazioni:
1. Caricare uno spettro dalla libreria e confrontarlo con lo spettro della sostanza incognita con un doppio click sulla
lista degli spettri in libreria. Per scaricare lo spettro e caricarne uno di nuovo si prema prima il pulsante Scarica
Spettro e quindi si faccia di nuovo "doppio click" sul nome della sostanza di cui si desidera caricare lo spettro.
2. Visualizzare lo spettro sperimentale in anteprima di stampa assieme a tutti i picchi inseriti in precedenza ed al
nome della sostanza che verrà inserita prima dell'apertura del report.
Nel caso non si voglia inserire alcun nome scrivere "-".
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Cap. 5 Etichettatura Nutrizionale
Menù
◄ Ritorna al menù principale
Dal menù principale, premendo il pulsante Etichettatura, si accede ad un menù che comprende: Nuovi Prodotti,
Aggiorna Composizione Ingredienti, Etichettatura Nutrizionale e Definizioni Nutrizionali. In sintesi, quello che questa
nuova parte del programma consente di fare è, una volta che l’utente aggiorni il suo database relativo alla
composizione degli ingredienti, (per fare questo basta premere il pulsante Aggiorna Composizione Ingredienti e
seguire le istruzioni riportate premendo il pulsante Istruzioni), calcolare l’etichettatura nutrizionale di qualsiasi prodotto
desiderato.
Nel caso in cui si abbiano parecchi prodotti dei quali calcolare l’etichettatura nutrizionale conviene aggiungerne il
nome premendo il pulsante Nuovi Prodotti e procedere con l’aggiunta dei nomi.
La scheda di immissione presenta un elenco dei prodotti esistenti ed una serie di pulsanti. Premendo Nuovo
Prodotto, il cursore si sposterà automaticamente sul campo Prodotto; basterà digitare il nome del prodotto per
memorizzarne il nome.
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I nomi dei prodotti si possono anche cancellare premendo il pulsante Elimina prodotto. Con un click del mouse
selezionate il nome del prodotto da eliminare dall’elenco a sinistra; notate che la casella in basso a destra dell’elenco
riporta il codice ID del prodoto selezionato. Premendo il pulsante Elimina Prodotto vi verrà chiesto "La query di
eliminazione modificherà i dati, continuare?" Se rispondete SI apparirà una scheda che vi chiederà il codice ID del
prodotto. Scrivete il codice ID visto in precedenza e premete OK. Questa procedura, apparentemente complessa,
serve solo per evitare di cancellare inavvertitamente o per errore dei nomi di prodotti.
1. Immissione dei dati
Passate quindi al pulsante Aggiorna Composizione Ingredienti. Apparirà una scheda di immissione dati che
contiene anche un elenco di ingredienti già memorizzati. Controllate se tutti i vostri ingredienti sono presenti altrimenti
premete il pulsante Istruzioni; vi verrà spiegato dettagliatamente come aggiungere o modificare la composizione di
un nuovo ingrediente.
A questo punto siamo pronti per preparare l’etichettatura nutrizionale del nostro nuovo prodotto. Premere il pulsante
Etichettatura Nutrizionale.
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All’apertura della scheda il cursore si trova nell’elenco a discesa Prodotto (1) dal quale si selezionerà il nome del
prodotto (se era stato inserito precedentemente).
Nel caso in cui non sia presente il nome del prodotto desiderato scrivetelo direttamente sul campo e premete INVIO.
Apparirà un messaggio che vi chiederà: "Aggiungo un nuovo prodotto alla lista?" e verrà aperta la scheda di
inserimento dei nomi vista in precedenza.
Premete quindi i due pulsantini (2) sulla destra dell’elenco Prodotto per bloccare il nome del prodotto stesso. La
procedura serve per evitare, nel caso di inserimento di più ingredienti, si debba ogni volta riselezionare il nome del
prodotto dall’elenco Prodotto.
Selezionare quindi gli ingredienti dall’elenco a discesa Ingrediente (3). Il cursore si sposterà sul campo Quantità dove
si deve inserire la quantità (in grammi) dell’ingrediente stesso.
Premete INVIO ed il pulsante Nuovo, che nel frattempo si sarà attivato (scritta in blu, grassetto), per registrare
l’inserimento.
Premere quindi il pulsante Nuovo ingrediente (4). L’ingrediente appena inserito verrà mostrato nella lista centrale
della scheda (5) ed il cursore si sposterà nell’elenco a discesa Ingrediente, si potrà quindi proseguire con
l’inserimento degli altri ingredienti.
Completato l’inserimento dei dati basta premere il pulsante Anteprima di Stampa (6) ed immediatamente verrà
mostrata l’etichettatura nutrizionale per 100 g del vostro prodotto secondo le due modalità previste dal decreto
legislativo. Se avete inserito i dati relativi alla composizione dei vostri ingredienti sufficienti potreste anche decidere di
utilizzare il secondo, e più completo modo di etichettatura nutrizionale.
La preparazione di una etichettatura nutrizionale di un prodotto diventa facile e veloce e la sua completezza
dipenderà dalla quantità di informazioni, relative alla composizione degli ingredienti che riuscirete ad inserire.
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2. Cancellare un ingrediente
Per cancellare un ingrediente da un prodotto oppure sostituirlo con un altro osservate che all’apertura della scheda,
sulla destra, si trova una lista Prodotti Etichettati (7) con i nomi dei prodotti che sono stati inseriti.
Selezionate il nome del prodotto da modificare da questa lista con un click del mouse (1). Immediatamente nella parte
centrale della scheda appariranno gli ingredienti in ordine decrescente di peso.
I due elenchi a discesa per l’aggiunta del nome del prodotto e degli ingredienti scompaiono dalla scheda.
Con un “click” del mouse (2) selezionate il nome dell’ingrediente da eliminare nella parte centrale della scheda
Notate che lo sfondo dove appare il campo Ingrediente diventa bianco ed il cursore si porta sul campo Quantità.
A questo punto possiamo:
modificare il peso di un dato ingrediente, premere INVIO ed il pulsante Nuovo, che nel frattempo si è attivato.
cancellare il record premendo il pulsante con il cestino (3) e dopo aver confermato la cancellazione
riselezionare il nome del prodotto nella lista Prodotti etichettati per visualizzare i cambiamenti.
aggiungere un nuovo ingrediente premendo il pulsante Nuovo (che nel frattempo si è attivato) ed inserendo
uno o più ingredienti al prodotto (ricordate che se aggiungete più di un ingrediente i due pulsantini, a destra
dell’elenco a discesa prodotto, vanno premuti). I due elenchi a discesa Prodotto ed Ingrediente diverranno
visibili.
NOTA: se per caso avete cancellato tutti gli ingredienti di un dato prodotto e selezionate il suo nome nella lista
Prodotti etichettati, se premete il pulsante Nuovo riceverete un messaggio (selezionare l’ingrediente). Per aggiungere
ingredienti a questo prodotto dovete: uscire dalla scheda, rientrarvi e procedere come spiegato al paragrafo 1 Immissione dati.
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5.1 Etichettatura Multilingue
Questa scheda è stata aggiunta per consentire la preparazione di liste degli ingredienti in più lingue comunitarie.
Dizionario
Consiste essenzialmente di un dizionario per la raccolta di parole nelle lingue comunitarie. Questo dizionario è
facilmente aggiornabile dall’utente. Vi si accede premendo il pulsante Aggiornamento Dizionario Multilingue. Nella
scheda si troverà un pulsante Istruzioni che contiene tutte le spiegazioni necessarie per effettuare facilmente le
aggiunte e/o le modifiche desiderate.
Notate che la scheda ha una sezione dedicata alla definizione del prodotto (a destra al di sopra dei pulsanti). In
questa scheda, come promemoria potete inserire le definizioni legali o altre note che consentono di giustificare la
ragione per cui si utilizza un certo termine nella dichiarazione in etichetta.
Preparazione della lista degli ingredienti
Quando si preme il pulsante di attivazione della scheda che permette di preparare la lista degli ingredienti in più
lingue vi sono quattro casi possibili:
non è inserito alcun prodotto da etichettare e si vuole inserirne il nome (Paragrafo 1)
dobbiamo aggiungere gli ingredienti che compongono un prodotto (Paragrafo 2)
sono già stati inseriti dei prodotti e li dobbiamo modificare (Paragrafo 3) perché, ad esempio un ingrediente
potrebbe essere stato eliminato o sostituito da un altro.
si deve inserire un nuovo prodotto
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1. Inserimento del nome del prodotto da etichettare
Vi sono 2 modi per farlo:
dal Menù etichettatura Nutrizionale/Lista degli Ingredienti-Multilingue, premendo il pulsante Aggiunta di un nuovo
prodotto, permette l’accesso ad una scheda per l’inserimento del nome del prodotto di cui si deve preparare la
lista degli ingredienti.
dalla scheda Preparazione della lista degli ingredienti, a cui si accede premendo il pulsante corrispondente,
scrivere il nome del prodotto nell’elenco a discesa Prodotto (1) e premere il pulsante INVIO. Apparirà un
messaggio che chiede se si desidera inserire il nome di un nuovo prodotto. Premendo SI, si avrà accesso alla
scheda Aggiunta di un nuovo prodotto vista in precedenza.
a) Dall'elenco a discesa Prodotto selezionare il nome del prodotto
b) dalla lista degli ingredienti selezionare il primo ingrediente da inserire
c) premere il pulsante "Salva>>" per memorizzare l'ingrediente che apparirà nella lista ingredienti in etichetta
Se si desidera rimuovere un ingrediente dalla lista in c), selezionarlo con un "click" del mouse e quindi premere il
pulsante "<< Rimuovi"
NOTA: Tutte le vostre etichette multilingua sono memorizzate definitivamente nel database e possono essere
richiamate e modificate. Potete quindi stamparle in anteprima e trasferirle in WORD o EXCEL per poterle rielaborare.
La stampa è suddivisa in due sezioni distinte data la dimensione del documento.
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Cap. 6 Nutrizione e Dietetica
Menù
◄ Ritorna al menù principale
Dal menù principale del programma, premendo il pulsante Nutrizione e Dietetica si ha accesso al menù Nutrizione e
Dietetica.
In questa sezione oltre alle parti dedicate specificatamente alla dietetica ed alla nutrizione è possibile analizzare una
dieta o un alimento o progettarlo secondo il criterio dell’Indice di Qualità Nutrizionale
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6.1 Composizione Alimenti
Il primo pulsante vi farà accedere alla banca dati di composizione degli alimenti. Questa banca dati è modificabile a
piacere ed aggiornabile dall'utente.
Una interessante ed utile funzione del database è offerta dal pulsante Ricerca Alimenti per Nutriente. Questo
pulsante apre una scheda dalla quale è possibile consultare quale alimenti contengono un dato nutriente ed in che
quantità. L'elenco è stampabile o trasferibile su WORD o EXCEL per ulteriori elaborazioni.
Come vedremo in seguito l'accuratezza delle informazioni, in termini di composizione degli alimenti, è il principale
fattore che determinerà l'accuratezza del calcolo sia dell'Indice di Qualità Nutrizionale (o INQ, Index of Nutritional
Quality) che del calcolo ponderale dei nutrienti di un alimento o di una combinazione di alimenti (colazione, pranzo,
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cena, spuntino, snack, etc,).
Dalla lista a destra dello schermo basterà selezionare (con un click del mouse) l'alimento di interesse e modificarne la
composizione.
Premendo il pulsante Nuovo, potrete inserire un nuovo alimento, oppure, dopo averlo selezionato come visto in
precedenza, premendo il pulsante cancella, potrete cancellarlo.
Con i pulsanti Anteprima e Stampa, otterrete una stampa su carta delle informazioni relative alla composizione
dell'alimento selezionato.
Variazione del peso degli alimenti con la Cottura
Premendo il pulsante Variazioni di peso con la cottura, avrete accesso ad una scheda dalla quale è possibile
vedere le variazioni di peso di un alimento a seconda del tipo di cottura impiegato.
Anche in questo caso, tutte le operazioni di aggiunta e/o modifica o di cancellazione si possono effettuare premendo il
pulsante Nuovo che vi farà accedere alla scheda di editing.
Una volta che si abbia avuto accesso a questa scheda, premendo i pulsanti con le frecce che si trovano in basso a
sinistra della scheda potrete scorrere i vari record inseriti ed apportare le modifiche necessarie.
Premendo Nuovo inserimento, potete aggiungere un nuovo alimento di cui selezionerete il modo di cottura (in alto a
sinistra), la categoria di appartenenza (carne, pesce, etc.). Se dovete inserire un nuovo alimento basterà premere il
pulsante Nuovo Alimento e quindi, dopo essere ritornati alla scheda introdurre le opzioni di modalità di cottura,
categoria ed il peso dell'alimento cotto.
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6.2 Livelli di Assunzione Giornaliera
Raccomandati (LARN)
Premendo il pulsante LARN, si avrà accesso alla scheda contenente la versione più aggiornata dei LARN. Anche qui
si potranno apportare le modifiche necessarie se qualche valore dovesse cambiare nel tempo.
Per chi si occupa di preparazione di diete speciali, questa sezione del database può essere personalizzata. Lo scopo
della personalizzazione sarà evidente allorquando si debba calcolare una dieta utilizzando il criterio dell'Indice di
Qualità Nutrizionale.
Per apportare delle modifiche basta posizionarsi sui singoli records utilizzando i pulsanti di spostamento in basso a
sinistra della scheda. Osservate la Categoria e la classe di età e quindi, in caso di variazioni numeriche di qualche
parametro apportate le modifiche necessarie
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Metabolismo
Le istruzioni relative agli Indici Antropometrici si trovano nella pagina: Indici Antropometrici
Premendo questo pulsante, avrete accesso alla scheda dalla quale si possono determinare alcuni parametri
fondamentali per la scienza dell'alimentazione:
il valore del metabolismo basale in funzione di sesso, peso, età ed attività fisica. Questi sono valori calcolati da
equazioni (nel riquadro Parametri usati nelle equazioni sono riportati: pendenza, intercetta ed il valore LAF, livello di
attività fisica, che sono impiegati nel calcolo del metabolismo basale e del fabbisogno energetico in funzione
dell'attività fisica, rispettivamente - I valori sono modificabili solo da programma!)
Basterà introdurre nelle apposite sezioni il sesso, la fascia di età, il peso, premere il pulsante calcola e trovare una
stima del Metabolismo Basale del soggetto,
Premete poi Definizione Attività ed in base alle descrizioni suggerite, selezionare il pulsante appropriati nel riquadro
Attività Fisica.
Verrà così stimato il fabbisogno energetico del soggetto.
Si può ripetere il calcolo premendo il pulsante Azzera, oppure premere il pulsante L.A.R.N. che vi farà accedere alla
schermata successiva di inserimento dei dati del soggetto, da utilizzare per la valutazione dell'adeguatezza della dieta
che andremo a costruire.
Dalla scheda riportata di seguito basterà selezionare la categoria di appartenenza del soggetto perché il programma
assegni dei valori calcolati di Proteine, grassi, etc.
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Questi dati possono essere stampati oppure utilizzati nella scheda successiva a cui si accede premendo il pulsante
INQ.
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6.3 Indice di Qualità Nutrizionale
Premendo il pulsante INQ avrete accesso alla scheda riportata di seguito:
Osservate che i dati riportati nella scheda precedente vengono riportati automaticamente nei campi: Energia,
carboidrati, carboidrati complessi, proteine e grassi.
Il concetto di INQ è spiegato adeguatamente, assieme alle istruzioni per il calcolo in una serie di documenti a cui si ha
accesso premendo il pulsante Help. Questi documenti sono stampabili e si trovano nella subdirectory Testi del
programma Lextra (C:
Ricordate che l'INQ è un modo per dare significato quantitativo al termine Dieta Equilibrata. L'INQ ha senso se
riferito ai LARN o ad altri valori che devono essere stabiliti dal Nutrizionista e/o dal medico, pertanto, nello studiare un
qualsiasi alimento o pasto prima di inserire un qualsiasi alimento bisogna definire ed inserire i parametri riportati in
alto, al centro della scheda:
Fabbisogno energetico,
Proteine,
Grassi,
Carboidrati,
Carboidrati Complessi.
Inserimento di una nuova dieta
I valori di energia, carboidrati, carboidrati complessi, proteine e grassi che sono stati inseriti automaticamente, come
visto in precedenza, possono essere modificati sia per adeguarli ad una dieta diversa, ad esempio ipocalorica, sia per
fissare dei valori dietetici di riferimento nel corso della progettazione di un alimento.
Le modifiche ai valori possono essere fatte scrivendo i nuovi valori nei campi corrispondenti.
Dall’elenco a discesa Categoria, selezionate il sesso e la fascia di età a cui questi parametri si riferiscono. Questa
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scelta è obbligatoria affinché il programma possa calcolare correttamente l'INQ.
Selezionate la dieta o l’alimento dall’elenco a discesa Alimento Composto.
Se l’alimento o la dieta non sono presenti nell’elenco, scrivetene il nome nel campo e premete INVIO. Apparirà un
messaggio che vi chiederà se volete aggiungere un elemento alla lista. Rispondete di SI e, nella scheda che apparirà,
scrivetene il nome e premete ESCI per tornare alla videata precedente.
A questo punto si deve procedere all’aggiunta degli alimenti che costituiscono la dieta da studiare.
Dall’elenco a discesa Ingrediente Alimentare selezionate l’ingrediente desiderato. Il cursore si sposterà
automaticamente nel campo Quantità (9) dove si riporterà la quantità in grammi dell’ingrediente selezionato.
Nel caso in cui l’ingrediente non sia presente nella lista, esattamente come visto in precedenza, scrivetene il nome e
premete il pulsante INVIO. Apparirà un messaggio che vi chiederà se volete aggiungere un nuovo elemento alla lista.
Rispondete di SI e, nella scheda che apparirà, inserite le informazioni pertinenti.
A questo punto, premete il pulsante Nuovo Ingrediente per inserirlo nel gruppo di ingredienti che andranno a
costituire la dieta o il nuovo prodotto. L’ingrediente apparirà nella lista centrale.
Proseguite l’aggiunta di altri ingredienti ripetendo il ciclo: selezione dell’ingrediente dall’elenco, inserimento della
quantità e pressione del pulsante Nuovo Ingrediente.
Per modificare il peso o cancellare un ingrediente fate click con il mouse nel piccolo rettangolino a sinistra del nome
dell’ingrediente nell’elenco dopo esservi assicurati di aver premuto l’etichetta Macro Nutrienti. Si aprirà una scheda
dalla quale sarà possibile modificare il peso ed aggiornare il valore premendo il pulsante Aggiorna oppure cancellarlo
definitivamente premendo il pulsante Cancella. Nel caso in cui vi sia più di un ingrediente presente nella lista e
l’ingrediente modificato non sia il primo, per rivedere la lista completa, premete il pulsantino indicato con un puntino
rosso in figura per rivedere l’elenco dal primo ingrediente.
Ogni "Tab" che si trova nella scheda centrale, consente di vedere le varie categorie di nutrienti. Ad esempio,
premendo Sali Minerali, notate che le quantità riportate lungo le righe sono "pesi" con le unità di misura che si trovano
in testa ad ogni colonna.
Sul fondo è riportato il valore di INQ.
Se volete una descrizione ponderale completa dei nutrienti che compongono il vostro Alimento Composto, premete
Quantità di Nutrienti.
Tutte le informazioni possono essere viste in anteprima e stampate.
Si può utilizzare questa parte del programma anche per verificare se un alimento è nutrizionalmente equilibrato
secondo l’indice di qualità Nutrizionale. La figura sottostante riporta i valori INQ per 250 g di latte intero.
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Basterà fissare una dieta di riferimento (spesso, ad esempio, in certe etichette che riportano informazioni nutrizionali
si vede un valore di riferimento di 2000 kcal)
Fissato questo valore si calcolano anche gli altri macronutrienti e quindi si comincia la composizione dell’alimento
esattamente come se si trattasse di una dieta, come abbiamo fatto in precedenza.
Il valore di INQ per ogni singolo nutriente verificherà se l’alimento è o non è nutrizionalmente bilanciato.
Operazioni di Editing
Rivedere una dieta inserita in precedenza
Sulla destra della scheda principale è riportato un pulsante Alimenti composti inseriti. Premendo questo pulsante
apparirà una scheda contenente l’elenco delle diete/prodotti inseriti.
Selezionando con un “click” del mouse un elemento della lista e premendo il pulsante Trasferimento dati, questi
verranno trasferiti nella scheda principale e si potranno così effettuare le correzioni necessarie.
C a n c e l l a z i o n i di u n s i n g o l o r e c o r d o d i t u t t i g l i i n g r e d i e n t i
Se volete eliminare un singolo ingrediente da un certo alimento composto, procedete come visto in precedenza
ovvero selezionate l’ingrediente, con un “click” del mouse nel piccolo rettangolino a sinistra del nome dell’ingrediente
nell’elenco dopo esservi assicurati di aver premuto l’etichetta Macro Nutrienti, si aprirà una scheda dalla quale sarà
possibile modificare il peso ed aggiornare il valore premendo il pulsante Aggiorna oppure cancellarlo definitivamente
premendo il pulsante Cancella.
Se si vuole eliminare definitivamente l’elenco degli ingrediente di un certo Alimento Composto basta premere il
pulsante Cancella Alimento Composto.
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6. Indice Glicemico - Menù
◄ Ritorna al menù principale
Il menù e diviso in due sezioni; la prima data edit, consente di apportare modifiche ai dati:
Inserimento/modifica del nome di un alimento
Inserimento/modifica della categoria a cui appartiene un alimento
Inserimento/modifica dell’indice glicemico degli alimenti
Inserimento/modifica dei pazienti
La seconda, Calcolo della dieta, consente di preparare una dieta completa in funzione dell’indice e del carico
glicemico desiderato.
L’accesso alle varie schede si effettua tramite pressione di pulsanti.
Il programma è suddiviso in schede gestite dal menù principale:
Definizioni
Inserimento e modifiche alimento
Categorie di appartenenza degli alimenti
Inserimento dell’Indice Glicemico degli alimenti
Anagrafica Pazienti
Calcolo dieta
Stampa
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6.4. 1 Definizioni
L’indice glicemico (IG) è una classificazione degli alimenti su una scala che va da 0 a 100 a seconda dell’entità con
cui essi innalzano il livello di glucosio ematico dopo aver mangiato. In questa scala il valore del glucosio e uguale a
100.
L’IG viene determinato misurando l’area di una curva da carico di glucosio ematico di una porzione di alimento
contenente 50 g di carboidrati di un alimento ed è espresso come percentuale del responso alla stessa quantità di
carboidrati di un alimento standard assunto dallo stesso soggetto. (vedi Carbohydrates in human nutrition; FAO Food
and Nutrition Paper - 66).
Dato che la risposta varia di giorno in giorno per lo stesso soggetto, un responso medio rappresentativo per un
alimento standard (pane o glucosio) si ottiene ripetendo la prova in triplo con il medesimo soggetto.
La determinazione dell’IG di un alimento viene effettuata su almeno 6 soggetti diversi ed quindi si calcola la media. Il
protocollo operativo è descritto nell’articolo “Carbohydrates in human nutrition” citato in precedenza.
Gli alimenti con un elevato valore di IG sono digeriti ed assorbiti rapidamente e comportano rilevanti variazioni nei
livelli di glucosio ematico.
Gli alimenti con basso valore di IG, dato che sono digeriti ed assorbiti lentamente, producono un aumento graduale di
glucosio ematico e di insulina e si sono dimostrati benefici dal punto di vista della salute.
Studi recenti hanno dimostrato che i rischi di malattie come il diabete di tipo 2 e le malattie coronariche sono
fortemente correlati al valore di IG della dieta complessiva.
Associato all’indice glicemico vi è il Carico Glicemico (CG). Questo parametro indica la quantità di carboidrato in una
porzione di un determinato alimenti. Dove l’indice glicemico indica quanto rapidamente un particolare carboidrato
viene convertito in glucosio, il carico glicemico ne specifica la quantità.
La conoscenza di questi due parametri consente di valutare l’effetto di un determinato alimento sui livelli di glucosio
ematico.
Il CG è posto in relazione con l’IG mediante la seguente equazione:
Carico Glicemico (CG) = (IG/100) x Contenuto di carboidrato disponibile
Ad esempio: la zucca ha un indice glicemico elevato (75), ma il suo contenuto in carboidrati è basso (5 %) e di
conseguenza il carico glicemico della zucca è relativamente basso.
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6.4.2 Aggiunta di alimenti
Questa scheda consente di aggiungere/modificare/cancellare il nome di un alimento. Il suo funzionamento è
semplicissimo dato che basta premere il pulsante Nuovo Alimento e scriverne il nome nell’apposito campo Alimento.
Si possono inserire anche il nome scientifico ed eventuali note.
Per cancellarlo, utilizzando i pulsanti di spostamento, in basso a sinistra, basterà individuarlo e quindi premere il
pulsante Elimina Alimento.
Per apportare modifiche ad un alimento esistente, selezionarlo dall'elenco a discesa Alimenti Inseriti e quindi
apportare le modifiche desiderate
Strettamente collegata a questa scheda vi è quella che consente di assegnare e modificare la categoria di
appartenenza di un alimento. Il database è strutturato in modo che ogni alimento presente sia associato ad una
categoria di appartenenza come vedremo nella scheda di inserimento dell’indice glicemico.
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6.4.3 Categorie degli alimenti
In questa scheda verrà, con le modalità viste in precedenza, aggiunta/modificata/cancellata la categoria a cui
appartiene un certo alimento. Pertanto questa sezione del database conterrà termini quali: Frutta, Supplementi
nutritivi, Alimenti etnici, etc.
Il suo utilizzo è semplicissimo. All'apertura della scheda il cursore si trova nel campo categoria. Potete scrivere
direttamente il nome di una eventuale nuova categoria ed uscire dalla scheda o premere il pulsante Nuova
Categoria. I dati sono memorizzati automaticamente.
Per modificare il nome di una categoria esistente basta fare "click" sul nome presente nell'elenco ed apportare le
modifiche desiderate.
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6.4.4 Categorie degli alimenti
In questa scheda verranno inserite tutte le caratteristiche di ogni singolo alimento che, successivamente, saranno
impiegate nella costruzione e valutazione della dieta.
Aggiunta di un nuovo alimento
All’apertura della scheda, selezionare il nome dell’alimento dall’elenco a discesa Alimento. Quindi assegnargli una
categoria di appartenenza selezionandola dall’elenco a discesa Categoria. A questo punto verranno attivati anche gli
altri campi:
Indice glicemico
Errore standard
Carico glicemico
Errore standard
Ed il pulsante Aggiungi, che ha la funzione di memorizzare i dati inseriti. I campi Carico glicemico ed errore standard
sono calcolati dal sistema.
Modifica dei dati
Per modificare i dati relativi ad un certo alimento, basterà selezionarlo con doppio click dalla lista che appare sulla
destra. Immediatamente verranno resi disponibili i campi che si possono modificare. Contemporaneamente saranno
attivati anche i pulsanti Aggiorna, per memorizzare i dati inseriti, ed Elimina, per cancellare definitivamente il record
selezionato.
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6.4.5 Pazienti
Questa scheda consente di archiviare le informazioni relative al paziente per cui si deve personalizzare la dieta in
funzione dell’indice glicemico.
Inserimento di un nuovo paziente
Nel caso si debba inserire un nuovo paziente basterà selezionare l’opzione Aggiunta, in alto a sinistra della scheda,
e quindi fornire le informazioni nei campi della scheda.
Appena selezionata l’opzione verrà abilitato il pulsante Aggiungi record che si impiega nel caso di aggiunte di più di
un nominativo. Se si inserisce un solo record, quando si è completato l’inserimento dei dati basterà premere il
pulsante ESCI. Le informazioni verranno memorizzate automaticamente.
Modifica dei dati relativi ad un paziente
Ne caso in cui si debbano modificare delle informazioni relative ad un singolo paziente basta selezionare l’opzione
Ricerca e modifica, in alto a sinistra. Verrà attivato l’elenco a discesa Paziente da cui si selezionerà il nome. Le
informazioni relative appariranno nei rispettivi campi che potranno quindi essere modificati. Verranno
contemporaneamente attivati i due pulsanti: Salva record ed Elimina record che servono a memorizzare i dati
modificati o eliminare definitivamente il record selezionato, rispettivamente.
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6.4.6 Dieta
Questa scheda consente di valutare una dieta specifica in termini di Indice e Carico Glicemico. All’apertura
selezionare il nome del paziente dall’elenco a discesa Paziente. Se per caso non è ancora inserito, scriverne il nome
e premere INVIO; verrà aperta la scheda Anagrafica pazienti nella quale inserire le informazioni pertinenti.
Se si desidera visualizzare alcune informazioni relative al paziente e contenute nella sua scheda basta premere il
pulsante Dati Paziente. Verrà aperta la scheda anagrafica vista in precedenza.
Si passa quindi alla costruzione della dieta selezionando il tipo di pasto che si intende valutare dall’elenco a discesa
Pasti. Anche in questo caso, una nuova voce può essere inserita esattamente come fatto in precedenza nel caso di
un paziente non presente in elenco.
Si passa quindi al terzo elenco a discesa Categoria alimento da cui si seleziona una certa categoria (ad esempio: se
stiamo studiando una prima colazione si troverà la categoria Cereali da Colazione) immediatamente verrà popolata la
lista che contiene gli alimenti inseriti in questa categoria.
Facendo “Doppio Click” su un dato alimento si aprirà una scheda di dialogo in cui si inserirà la quantità dell’alimento
che quindi sarà automaticamente inserito nella lista centrale sottostante. Sulla destra si possono notare due pulsanti:
Classificazione Carico Glicemico e Classificazione Indice Glicemico. Questi servono a verificare se i valori riportati nei
campi Carico glicemico totale e Indice Glicemico pasto si possono classificare come Alti, medi o bassi.
Per inserire un secondo alimento basterà selezionarlo dalla lista alimenti oppure cambiare categoria, selezionandola
dall’apposito elenco a discesa, e quindi selezionarlo dalla lista degli alimenti che apparirà. Dopo l’inserimento del
secondo alimento, il puntatore nella lista degli alimenti inseriti nella dieta si porterà su un nuovo campo.
NOTA: Per visualizzare tutti gli alimenti inseriti portarsi sul primo record utilizzando la barra di scorrimento sulla
destra.
Modificare la quantità di un alimento inserito
Per modificare la quantità di un alimento già presente nella lista, portarsi con il puntatore del mouse sopra il campo
Quantità e selezionarlo. Modificare quindi la quantità in peso dell’alimento. Appena si esce dal campo, facendo “click”
con il mouse sopra il nome dell’alimento, tutti i campi verranno riaggiornati.
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Cancellare un alimento inserito
Per cancellare un alimento già inserito basta, dapprima selezionare con un "click" del mouse il riquadro grigio a
sinistra della lista (nella figura è contraddistinto da un cerchietto rosso)
e premere il tasto Canc. Si potrà quindi proseguire con l’inserimento di altri alimenti o con la stampa della dieta dopo
aver selezionato con un “click” del mouse la riga sottostante (contraddistinta da una freccetta o da un asterisco * se
nel frattempo si sono effettuate altre operazioni)
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6.4.6 Indici Antropometrici
Questa scheda raccoglie 5 sezioni che contengono vari sistemi di calcolo per i seguenti indici antropometrici:
Indice di massa corporea (Body Mass Index)
Area superficiale del corpo (Body Surface Area)
Massa Magra Corporea (Lean Body Weight) e Peso Corporeo Ideale (Ideal Body Weight)
Calcolo del Grasso Corporeo (Metodo US Navy)
Acqua Corporea Totale (Total Body Water)
ed una sezione che riassume tutti i dati calcolati e che ne permette la stampa.
Calcolo
dell'Indice
di
Massa
Corporea
Come prima operazione nella scheda principale, riportata sopra, si devono inserire il peso e la statura (questi dati
vanno inseriti in questa scheda e sono memorizzati per tutte le altre schede). Dopo aver inserito Peso e Statura,
selezionare il genere (maschile o femminile) e premere il pulsante calcola. Verrà mostrato il risultato del calcolo per
l'Indice di Massa Corporea (o di Quetelet):
BMI (kg/mq) = peso (in kg)/(Statura)2 (in m)
ed inoltre apparirà un messaggio per attribuire un significato al rapporto calcolato secondo i valori soglia di BMI
consigliati dall’OMS per definire la condizione di sottopeso, normopeso, sovrappeso e obesità dell’adulto.
Calcolo
dell'Area
Superficiale
del
corpo
Questo calcolo viene effettuato semplicemente selezionando una delle formule proposte nella sezione
corrispondente. Ne sono proposte 5, fra cui una di raccomandata (quella di Mosteller).
Le formule utilizzate si trovano nei documenti accessibili dalla scheda principale premendo il pulsante Definizioni.
Questo pulsante da accesso ad una scheda dove si trovano diversi documenti (il percorso dei documenti è
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"C:/Lextra/testi"; effettuando "doppio click" sul nome del documento desiderato (vedi scheda sottostante) questo verrà
immediatamente aperto. L'utente ha la possibilità di salvare anche documenti a sua scelta e nei formati elencati nella
scheda a cui si può accedere premendo Nuovo Documento.
In questo caso le formule impiegate si trovano nel documento Formule di calcolo di Indici Antropometrici.
Massa
Magra
(Lean
Body
Weight)
e Peso
Ideale (Ideal
Body
Weight )
In questa scheda basterà, come nel caso precedente, selezionare la formula con cui si vuole venga effettuato il
calcolo. Fate attenzione al fatto che le formule proposte valgono a seconda del genere selezionato (maschile o
femminile)
Calcolo
della
%
di
grasso
corporeo
( M e t o d o U. S. N a v y )
Questa scheda richiede all'utente di inserire alcuni dati supplementari quali:
per l'uomo
circonferenza del collo
circonferenza dell'addome
per la donna
circonferenza del collo
circonferenza dell'addome
circonferenza dei fianchi
Una volta effettuate queste operazioni premete il pulsante Calcola per ottenere la % di grasso corporeo.
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Calcolo
della
percentuale
di
acqua
corporea
(Total
Body
Water)
Questa scheda consente di stimare la % di acqua corporea (in litri) secondo tre metodi di calcolo:
Watson
Hume
Chertow
e richiede l'inserimento di alcuni dati supplementari:
Età
Genere (maschile o femminile)
Se soffrite di diabete oppure no
Premendo il pulsante Calcola verrà stimata la % di acqua corporea secondo la formula prescelta
Quadro
Riassuntivo
L'ultima scheda riassume tutti i dati antropometrici e consente la stampa degli stessi (a video, su carta e se avete
installato una stampante virtuale anche in pdf) compreso, se lo desiderate anche il nome della persona.
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Cap. 7 – Legislazione
Menù
◄ Ritorna al menù principale
Dal menù principale del programma, premendo il pulsante Ricerca Legislazione, si accede al seguente menù:
Sono ora disponibili le seguenti funzioni:
Ricerca Legislazione
Aggiornamento Legislazione
Termini giuridici
Aggiungi Argomento Legislativi
Aggiungi Definizione Tipo di Legge
Correzione di dati in provvedimenti inseriti nella banca dati
Gestione aggiornamenti
che verranno descritte nei paragrafi successivi.
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7.1 Ricerca legislazione: i criteri di ricerca
Dopo aver premuto il pulsante Ricerca Legislazione si accede alla scheda di ricerca.
Per orientarsi nella “selva legislativa”, di seguito sono descritti alcuni strumenti di “navigazione” che si rivelano
indispensabili.
Primo criterio: si conosce l’argomento
Si assume che chiunque utilizzi una banca dati relativa alla legislazione Italiana, comunitaria, regionale o USA
conosca l'argomento che gli interessa, pertanto tutta la banca dati è suddivisa in CAPITOLI, che in altre parole sono
dei raggruppamenti per argomento generale (al momento sono 100) e sono riportati di seguito
Argomento
Accise relative ai prodotti agroalimentari
Aceto
Acqua potabile
Acque gassate, bibite analcoliche, sciroppi, essenze
Acque minerali
Acque termali
Acqueviti e liquori, bevande spiritose, bevande spiritose, bevande di fantasia a base di vino e mosto
Additivi
Agricoltura
Alcool
Alimenti confezionati in atmosfera modificata
Alimenti speciali destinati ad una alimentazione particolare
Alimenti trattati con radiazioni ionizzanti
Ambiente
Amidi modificati
Aromi, Essenze
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Argomento
Birra
Brevetti, Marchi, Protezione Giuridica
Burro
Cacao e cioccolato
Caffè, té e derivati
Cariche microbiche
Carni fresche, congelate, surgelate e prodotti a base di carne
Coloranti
Combustibili
Commercio, autorizzazioni e licenze
Conserve vegetali ed ittiche
Consumatori
Controlli Alimentari e Disciplina Metrologica
Cosmetici
Denominazioni di origine controllate, indicazioni geografiche protette
Disciplina igienica di produzione e vendita sostanze alimentari e bevande
Documentazione amministrativa
Droghe e spezie, estratti alimentari
Edulcoranti
Energia e politiche strategiche
Estrogeni, antiormonali, stilbeniche, tireostatici
Etichettatura, confezionamento, pubblicità, contenitori
Farine, pane, pasta e prodotti da forno
Fertilizzanti
Fibre tessili
Fitofarmaci e presidi delle derrate alimentari
Formaggi e latticini
Frodi e sofisticazioni alimentari (Giurisprudenza)
Funghi e tartufi
Gelati
Gomme da masticare (Chewing gum)
Igiene e sicurezza del lavoro e dei prodotti
Imballaggi, materiali a contatto con gli alimenti
Latte, lattoproteine (caseine e caseinati), yoghurt
Malattie epizootiche e medicinali veterinari
Mandorle
Mangimi
Manna e mannite
Margarina, grassi, grassi idrogenati e strutto
Miele
Nuovi Prodotti o Ingredienti Alimentari
Obblighi Comunitari
Olii di oliva e di semi, grassi e relative paste
Organismi geneticamente modificati
Pesce, prodotti della pesca
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Argomento
Piante officinali
Polizia sanitaria e controlli veterinari
Prodotti biologici, marchio di qualità ecologica
Prodotti fantasia
Prodotti industriali
Prodotti ortofrutticoli ed agrumari
Professioni, arti e mestieri
Prosciutto
Radioattività
Riso
Sale
Sanità e specialità farmaceutiche
Saponi e detergenti
Sciroppi, Confetture, gelatine, marmellate, succhi di frutta
Sementi e piante
Sistemi Qualità, Pratiche Industriali e di laboratorio
Solventi per alimenti e aromi
Sostanze Pericolose
Stabilimenti di produzione
Surgelati
Uova
Vendita a peso netto delle merci, prezzo di vendita per unità di misura
Vini e mosti, vini liquorosi e vermouth
Volatili, conigli, selvaggina
Zafferano
Zootecnia
Zucchero, glucosio, sostanze zuccherine
Una volta aperta la scheda basta selezionare l’argomento dal menù a discesa seleziona l’argomento ed il paese dal
menù a discesa seleziona il Paese per ottenere la lista delle leggi relative.
Inoltre assieme al titolo appare anche il tipo di provvedimento, legge, decreto legge...etc, il numero, la data di
pubblicazione e (SI/No) una colonna che indica se il provvedimento è stato abrogato oppure se è ancora in vigore.
Avremo quindi a disposizione la lista completa dei provvedimenti di legge aggiornati, elencati cronologicamente a
partire dalla data di pubblicazione più recente.
Se selezioniamo con il pulsante sinistro del mouse uno qualsiasi dei provvedimenti nella tabella centrale della scheda,
a fianco dei due campi (al di sopra della tabella centrale): “Legislazione relativa a” e “Pubblicata nella” appariranno i
dati relativi.
Visualizzazione dei testi di legge
Per visualizzare il testo di legge basta effettuare un "doppio click" sul titolo del provvedimento che si desidera
visualizzare, oppure, dopo aver selezionato con "un click" il titolo del provvedimento (ad esempio vedi la figura
riportata di sopra) premere il pulsante Apri il documento selezionato.
Il formato dei documenti presenti nel database è uno dei seguenti:
".pdf" 'apre documenti pdf
".doc" 'apre documenti Word
".txt" 'apre documenti Testo
".xls" 'apre documenti Excel
".html" 'apre documenti HTML
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".odt" ' apre documenti Open Office
".rtf" 'apre documenti in Rich Text Format
".ods" 'apre documenti Open Office Spreadsheet
La priorità e data ai documenti in “pdf”. Questo perchè il formato “pdf” consente che il documento mantenga la sua
formattazione laddove il documento in Word, ad esempio, tende a perderla con le successive “release” del
programma stesso.
Progressivamente tutti i documenti del database saranno in formato pdf.
E' evidente come con le familiari tecniche che si utilizzano con questi programmi di videoscrittura si possano
modificare ed aggiornare tutti i testi di legge in modo da avere un unico documento contenenti tutte le modifiche
apportate nel corso del tempo.
In molti testi di legge vi sono collegamenti ipertestuali, ovvero i riferimenti ad un altro testo di legge appaiono colorati
in azzurro, ad esempio:
Visto il DL del gg/mm/aaa, n. XX, …..
Premendo sopra il riferimento ipertestuale verrà immediatamente aperto il documento. Per ritornare al documento
precedente basta notare che nella barre dei menù di Word vi sono due frecce di colore celeste (nella figura la freccia
si trova in corrispondenza di "Indietro (Alt+SINISTRA) che permettono di spostarsi fra i documenti aperti
La directory contenente i testi legislativi si trova nel seguente percorso: "C:/LEXTRA/LEX".
L'aggiornamento sarà descritto al paragrafo successivo.
E’ da notare che la presenza o meno del testo di legge è indicata nel riquadro che si trova in alto a destra della
scheda nel campo “Testo?” (Sì/No) assieme ad altri dati identificativi:
ID Argomento (codice identificativo dell’argomento di legge)
ID Legge (codice identificativo della legge)
Origine (se la legislazione è Italiana o CEE o regionale o CEE in lingua inglese)
No. (numero progressivo che rappresenta il nome del documento)
Tutti questi dati sono assegnati automaticamente dal programma nella parte relativa all’aggiornamento della
legislazione.
La lista completa relativa ad un determinato argomento legislativo si ottiene sia in anteprima di stampa che in stampa
selezionando una delle icone (anteprima di stampa: lente di ingrandimento o stampa: stampante) mostrate di seguito,
che si trovano in basso sulla scheda
Secondo criterio: si conosce la data oppure l’anno di pubblicazione
Questo secondo criterio di ricerca, è stato introdotto per facilitare la ricerca di determinati provvedimenti legislativi
quando sia nota la data esatta di pubblicazione oppure l’anno di pubblicazione e si sia incerti riguardo alla categoria di
appartenenza dello stesso.
Nella parte in basso della scheda sono riportate alcune icone:
premere l’icona con la macchina fotografica che aprirà una scheda dal titolo: Ricerca di provvedimenti legislativi.
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Il pulsante Istruzioni contiene tutte le informazioni necessarie per effettuare la ricerca. Si possono ricercare i
provvedimenti legislativi per data di pubblicazione o per anno di pubblicazione e tipo di provvedimento)
Una volta che si è trovato il provvedimento che interessa, si seleziona con "un click del mouse" e, premendo il
pulsante Visualizza testo, è possibile visualizzarne il contenuto.
Selezionando il provvedimento con un “click” del mouse appariranno le seguenti informazioni:
Titolo
Data e luogo di pubblicazione
Argomento, ovvero in quale sezione sia stato inserito il documento.
Per effettuare una nuova ricerca è possibile azzerare tutti i campi di ricerca mediante la pressione del pulsante Nuova
Ricerca.
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Terzo criterio: ricerca di una parola chiave nel titolo delle leggi
Nella parte in alto a destra della scheda, premere l’icona con "l’imbuto" che rappresenta un filtro di ricerca. Verrà
aperta una scheda che consente di ricercare una parola chiave nel titolo di un testo legislativo.
Le istruzioni sono riportate nel pulsante Istruzioni.
Un esempio chiarirà il funzionamento della scheda. Come abbiamo detto, la ricerca verrà effettuata per parola chiave
nel titolo del provvedimento. Supponiamo di voler ricercare in quali titoli sia presente la parola "ambiente". Dopo aver
premuto il pulsante con l'imbuto, premere il pulsante Trova Testo.
Apparirà la scheda di dialogo vista nella figura precedente.
Nel campo TROVA inserire la parola "ambiente". Nel campo CERCA lasciare "tutto". Nel campo CONFRONTA
selezionare "parte del campo". Quindi premere il pulsante Trova Primo. Nell'esempio appare: "Direttiva concernente i
valori limite di qualità dell’aria ambiente per il biossido di zolfo, il biossido di azoto, gli ossidi di azoto, le particelle e il
piombo". Se questo è il provvedimento voluto, premete il pulsante Visualizza testo, altrimenti selezionate il pulsante
Trova successivo.
Quarto criterio: ricerca di una o più parole chiave nel testo dei documenti
NOTA: questo criterio sarà sempre meno valido via via che il formato dei documenti cambierà da Word a “.pdf”.
Per accedere al modulo di ricerca per parola chiave, premete il pulsante in basso a sinistra con il “binocolo” (se
posizionate il puntatore del mouse sopra questa icona apparirà la scritta “ricerca per parole chiave nei documenti”.
Questo modulo è stato aggiunto per effettuare delle ricerche di testi di legge contenenti una o più parole chiave, ad
esempio: si vuole conoscere in quali leggi sono presenti le parole “cadmio”.
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ATTENZIONE: L'uso di questo criterio di ricerca può richiedere molto tempo macchina. Non è consigliabile
utilizzarlo per ricercare qualche provvedimento legislativo.
Questo metodo di ricerca è sicuramente molto generale e poco mirato, tuttavia può essere di grande utilità nel
momento in cui si debba esplorare genericamente la legislazione vigente.
All’apertura del modulo inserite la parola “cadmio” ne campo cerca (dove il cursore sta lampeggiando) e premete
INVIO oppure il pulsante CERCA (a destra). La velocità di ricerca dipende dalla potenza del vostro processore. Dopo
un certo tempo (in genere 15 – 30 secondi) nel campo centrale apparirà una lista con i nomi dei files trovati.
I nomi dei files sono dei numeri. Se fate “click” una sola volta su uno qualsiasi di questi nomi nei riquadri in basso
appariranno: il titolo del provvedimento, la data di pubblicazione, il tipo di legge (decreto legislativo, direttiva, etc.) ed il
numero.
L’uso le frecce sulla tastiera è molto comodo per scorrere l’elenco.
Se volete visualizzare il documento o fate “doppio click” sul numero o premete il pulsante a destra VISUALIZZA
DOCUMENTO.
Se volete ripetere la ricerca con delle nuove parole chiave premete il pulsante NUOVA RICERCA e riscrivete le
parole da ricercare nel campo Cerca.
Potete inserire più di una parola chiave, separate da uno spazio, oppure una parte di una parola con il “wild character”
*.*
Ad esempio se inserite “latt*.*, il programma cercherà parole come: latte, latticini, lattosio, latta, lattina, etc.
Potete inserire anche due parole, ad esempio: “piombo cadmio”. Il programma cercherà in quali documenti si trovano
una o ambedue le parole e restituirà la lista dei files dove sono state trovate.
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7.2 Termini Giuridici
Questa scheda raccoglie alcuni termini giuridici della legislazione Italiana, europea e USA. E’ un comodo riferimento
nel caso in cui si abbia la necessità di consultare rapidamente il significato di alcuni termini giuridici di uso corrente.
Le istruzioni sul suo funzionamento ed aggiornamento si ottengono premendo il pulsante Istruzioni.
Tutto può essere stampato su video o su carta.
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Aggiornamento Legislazione
LEXTRA 2000 è l'unico programma in commercio che vi consente, nel caso in cui decidiate di non aderire al
programma di aggiornamento (la descrizione su come usufruire del servizio di aggiornamento ed installare i testi di
legge è descritta in un'altra sezione) , di effettuare i vari aggiornamenti da soli.
Dal menù Legislazione, premendo il pulsante Aggiornamento Legislazione, si accede ad una scheda che consente
l’inserimento di nuovi dati oppure, conoscendo il numero progressivo del provvedimento legislativo (basta effettuare la
ricerca utilizzando la scheda descritta al paragrafo precedente).
La scheda vi apparirà con tutti i campi vuoti. E' pronta per l'inserimento dei dati.
Dopo aver effettuato il primo inserimento, per inserire una nuova registrazione (Nuovo Record) che si effettua
premendo il tasto con l’icona Nuovo Record (in alto a destra della scheda; nel caso in cui non si riconosca qual’è il
pulsante premere l’icona con il punto interrogativo).
Selezionare dal menù a discesa seleziona l’argomento qual’è l’argomento legislativo a cui il nuovo provvedimento
si riferisce
Selezionare dal menù a discesa Seleziona tipo di legge il tipo di provvedimento legislativo (DL, DPR,..etc)
Il cursore a questo punto si troverà nel campo data di pubblicazione; bisogna quindi inserire questa data. Il formato
è giorno/mese/anno (gg/mm/aaaa)
Premere quindi il tasto invio oppure quello di tabulazione, quindi con il pulsante sinistro del mouse selezionare uno
dei pulsanti: Italia, CEE, USA, Legislazione Regionale o CEE (inglese) nella casella Origine per indicare qual’è
l’origine del provvedimento legislativo
Il cursore si sposterà nel campo Numero, che indica il numero del provvedimento legislativo. Nel caso, non
infrequente con Decreti Ministeriali, non esista un numero, simserite una lineetta (ad es. "-");
Inserire quindi i dati relativi alla fonte dove il provvedimento è stato pubblicato. Se non si conosce la fonte premere il
tasti invio o utilizzare il pulsante sinistro del mouse per spostarsi nella casella Titolo
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In questa casella “Titolo” si scrive il titolo completo del provvedimento legislativo.
Se si ha a disposizione il testo completo della legge o si vuole inserirlo nella directory “Legislazione” con il pulsante
sinistro del mouse selezionare la casella quadrata bianca Segnala se esiste il testo nel database, per confermare che
il testo esiste o sarà inserito come documento.
Se si vuole indicare al programma che il testo di legge è stato ABROGATO, selezionate la casella accanto alla
domanda Il testo è stato abrogato?
Per proseguire con l’inserimento di nuovi records premere l’icona Nuovo record oppure la freccia blu a destra che si
trovano nel riquadro in alto a destra della scheda.
Tutti gli spostamenti nei vari campi si effettuano anche mediante semplici pressioni del tasto sinistro del mouse.
Per inserire nuovi argomenti legislativi o tipi di legge
Per apportare aggiunte o modifiche alle voci Seleziona l’argomento e Seleziona tipo di legge bisogna chiudere la
scheda attiva Aggiornamento della Normativa, quindi dal menù Normativa selezionare il pulsante Aggiungi
Argomento Legislativo
Premete il pulsante Nuovo ed inserite l’argomento legislativo
Per aggiungere un nuovo tipo di legge, dal menù Normativa premere il pulsante Aggiungi Definizione Tipo di
Legge.
Premete il pulsante Nuova ed inserite il nome del provvedimento ed una sigla di riconoscimento facilmente
interpretabile che sarà utilizzata dal programma.
Correzione di dati in provvedimenti inseriti nella banca dati
Per correggere o apportare modifiche di “records” già inseriti bisogna prima di tutto trovarli e poi correggerli. Un
esempio rappresenta come sempre il metodo migliore per illustrare questa semplice operazione.
Supponiamo di dover inserire la fonte (Gazzetta Ufficiale) di un provvedimento legislativo che si trova sotto la
categoria “Aceto” dal titolo “Riconoscimento della denominazione di origine “Aceto balsamico di Modena”.
Bisogna prima trovare qual’è il numero progressivo di questo provvedimento.
Nella scheda Ricerca Legislazione selezionare la voce Aceto nel menù a discesa seleziona l’argomento
Una volta individuato il provvedimento, osservare nella casella in alto a destra il campo No. che riporta il valore 314
Uscire dalla scheda e, dal menù principale relativo alla legislazione, premere il pulsante Aggiornamento Legislazione.
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Premere il pulsante contenente il binocolo; si ottiene un messaggio con le istruzioni per effettuare la ricerca del
provvedimento che dobbiamo correggere
Selezionare il tasto “OK”
Apparirà una scheda “pop up” dove nel campo Trova inseriremo il valore 314.
Premere il tasto Trova ed attendere che il programma trovi il record corrispondente
Premere il pulsante Chiudi
Una volta ritornati alla scheda Aggiornamento della normativa selezionare con il pulsante sinistro del mouse il campo
“Pubblicato nella:” ed inserire i dati relativi alla fonte dove il provvedimento è stato pubblicato.
Semplice vero?
L’aggiornamento verrà memorizzato nella tabella tblLegislazione.
Cancellazione definitiva di un record
Spesso nuovi provvedimenti implicano l’abrogazione di altri più vecchi. Per evitare di “ingolfare” la banca dati con
provvedimenti non più in vigore è possibile cancellare in maniera definitiva un determinato provvedimento prima
trovandolo e poi utilizzando il pulsante Elimina Record (Cestino in alto a destra) cancellandolo definitivamente dalla
banca dati.
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Cap. 8 – Metodi Ufficiali di Analisi
Menù
◄ Ritorna al menù principale
Dal menù principale, premendo il pulsante Metodi Ufficiali di Analisi, si accede ad una scheda che permette di
visualizzare i metodi ufficiali si italiani che CEE relativi ad una serie di prodotti alimentari e non.
Ricerca di metodi di analisi per prodotto
Se premete Metodi di analisi per prodotto, accederete ad una scheda dove potrete selezionare da due menù a
discesa: il prodotto e i metodo di analisi, italiani o CEE. La lista completa si potrà visualizzare in anteprima di stampa
premendo il pulsante con una lente di ngrandimento e da questa scheda si potrà stampare su carta.
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Dalla scheda “Elenco dei parametri analitici specificati nel metodo ufficiale di analisi” fate “click” sul parametro di
interesse e leggete a destra dove è stato pubblicato. Per accedere al documento fate "doppio click" sulla riga con il
parametro analitico, oppure premete il pulsante Visualizza Documento in basso a destra ed avrete accesso al
documento.
Ricerca di metodi di analisi per parametro analitico
La ricerca di un metodo di analisi può essere fatta anche per parametro analitico. Dal menù principale premete il
pulsante Metodi di analisi per parametro. Il funzionamento di questa scheda è assolutamente analogo alla
precedente solo che il criterio di ricerca avviene per parametro analitico e nella lista appariranno le matrici, alimentari
e non per le quali esiste un metodo ufficiale di analisi.
Aggiornamento Metodi Ufficiali di analisi
Ritornati al menù principale dei Metodi Ufficiali avete a disposizioni altre due pulsanti: il primo, Aggiornamento
Metodi di Analisi, vi consente di inserire nuovi metodi e/o aggiornarli in caso di mofifiche. All’apertura della scheda
selezionate il pulsante con il punto interrogativo “?” in giallo; vi verrà mostrata una scheda con tutte le istruzioni per
effettuare degli aggiornamenti.
Inserimento dati
Per inserire le informazioni relative a Prodotto, Parametro, Tipo di Analisi e Origine del provvedimento si devono
utilizzare gli elenchi a discesa corrispondenti.
Dopo aver selezionato le informazioni dagli elenchi a discesa corrispondenti il cursore si sposterà automaticamente
nel campo Numero. In questo campo si deve inserire il numero del documento (Gazzetta Ufficiale Italiana o CEE).
Se Gli elenchi Prodotto, Parametro, Tipo di Analisi e Origine del provvedimento non contengono l’elemento
desiderato, lo si può inserire scrivendolo direttamente sull’elenco e premendo il tasto INVIO. Verranno aperte delle
schede per ognuno degli elementi dove si inseriranno le informazioni pertinenti. In alternativa, potete premere il
pulsante con martello e chiave inglese. Avrete accesso a due schede che vi permettono di aggiungere sia prodotti
che parametri analitici. Terminati questi ultimi aggiornamenti dovete però uscire dalla scheda Aggiornamento Metodi
di Analisi; e poi rientrate. Questo vi consentirà di trovare il nuovo prodotto ed il nuovo parametro nella lista.
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Il pulsante Ricerca Normativa è stato aggiunto per effettuare la ricerca del numero di documento che contiene il
metodo di analisi ufficiale che state inserendo. Mediante la pressione di questo pulsante si accede al modulo di
Ricerca della normativa.
Se volete aggiornare da soli i metodi...
Come potete osservare, a destra della scheda vi è un elenco dei prodotti inseriti. Per rendere più agevole la ricerca e
quindi ridurre il numero di record da visualizzare è possibile filtrare la ricerca effettuando un doppio click sul nome del
prodotto. Questo ridurrà il numero di records. Successivamente, utilizzando i pulsantini di spostamento che si trovano
in basso a sinistra della scheda, scorrere i vari records fino a portarsi su quello desiderato ed a questo punto
effettuare le modifiche.
Per rimuovere il filtro basta semplicemente premere il secondo pulsante a partire da destra della scheda
Aggiornamenti
L'aggiornamento dei Metodi Ufficiali di Analisi si trova nel database SHUTTLE la cui installazione verrà descritta nella
Gestione Aggiornamenti.
ATTENZIONE: se decidete di aggiornare da soli la scheda dei Metodi Ufficiali di analisi e solo in un secondo
momento di abbonarvi e di installare gli aggiornamenti le informazioni che nel frattempo avrete inserito verranno
sovrascritte da quelle contenute nel dischetto SHUTTLE e quindi irrimediabilmente perse.
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8.1 – Metodi di analisi del laboratorio
Questa sezione è stata aggiunta allo scopo di rendere ancora più funzionale LEXTRA 2000 per tutti i professionisti del
settore chimico-analitico. In questa sezione ogni laboratorio potrà gestire (salvare, ricercare, richiamare, etc.) i metodi
di analisi specifici del laboratorio.
Dal menù Metodi di analisi Ufficiali premere il pulsante Menù Principale nella sezione Metodi di analisi del laboratorio
Verrà aperta una scheda dalla quale potrete gestire tutti i metodi di analisi del vostro laboratorio.
Inserimento del nome del
laboratorio
Per inserire il nome del vostro laboratorio premete il pulsante Personalizza. Verrà aperto un modulo di inserimento
dati dove potrete scrivere il nome del vostro laboratorio che verrà salvato in un file di testo e caricato
automaticamente ad ogni successiva apertura del menù.
Personalizzazione della
banca
dati
Nella sezione “Editing” premete il pulsante Inserimento Dati; verrà aperta una scheda dove potrete inserire i metodi di
analisi del vostro laboratorio.
Nell’elenco a discesa Prodotto selezionate il nome del prodotto (matrice) a cui si applica il metodo di analisi; nella
figura, ad esempio è stata selezionata l’Acqua Potabile.
Nella parte centrale della scheda appariranno i metodi di analisi già inseriti per questo prodotto.
In questa sezione, se lo ritenete necessario, potrete riscrivere direttamente nei campi in corrispondenza delle varie
colonne. Le modifiche saranno salvate automaticamente.
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Come visto per altre schede di inserimento, nel caso in cui si voglia aggiungere un prodotto (matrice) non inserito
nell’elenco, scrivetelo nello spazio e premete il tasto INVIO; vi verrà chiesto se volete procedere con l’inserimento di
un nuovo elemento. Rispondete SI. Verrà aperta una scheda dove potrete riscrivere il nome del prodotto nell’apposito
spazio.
A questa scheda così come alle altre relative ai Parametri Analitici, Tecniche Analitiche e Fonte dei documenti si
accede anche dal menù principale premendo i corrispondenti pulsanti.
I dati selezionati dagli elenchi a discesa vengono trascritti a destra della scheda (in colore azzurro) nel riquadro Dati
da inserire.
Procedete in maniera analoga anche per le voci: Parametro Analitico, Tipo di Analisi, Origine.
A questo punto premete il pulsante Aggiorna; i dati verranno memorizzati nella banca dati. Dopo l’
aggiornamento apparirà un numero in corrispondenza della voce Numero assegnato al documento.
Questo numero viene assegnato automaticamente dal sistema ad ogni nuovo inserimento ed apparirà anche nella
parte centrale della scheda di inserimento dati in corrispondenza della colonna Count.
Questo è il nome che dovrete assegnare al documento che contiene il testo del metodo di analisi e che dovrà essere
salvato nella directory C:
I formati accettati dal sistema sono:
“.doc” …………Microsoft Word
“.txt” …………..Formato testo (ad es. Notepad, Write, etc.)
“.xls” ………….Formato foglio di calcolo (Microsoft Excel)
“.pdf” ………….Formato Adobe Acrobat
non utilizzate altri formati altrimenti il sistema non sarà in grado di recuperarli automaticamente, ma
dovranno essere aperti manualmente.
Cancellazione di records
Per cancellare un metodo basta semplicemente selezionarlo dall’elenco centrale mediante un "click" del mouse nella
parte a sinistra e premere il tasto Canc sulla tastiera.
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Consultazione della
banca dati personale e recupero dei documenti
Dal Menù principale premete il pulsante Ricerca (nella sezione “Ricerca”). Verrà aperta la scheda che vi consente di
recuperare agevolmente i documenti che contengono i vostri metodi analitici.
Criteri di ricerca
I criteri di ricerca sono per Parametro Analitico o per Matrice e si selezionano premendo i bottoni in alto a sinistra
della scheda nella sezione Criteri di Ricerca.
Nell’esempio è stato selezionato il bottone Matrice e quindi dall’elenco a discesa Matrice la voce Acqua Potabile.
Al centro della scheda appariranno i metodi di analisi inseriti assieme al Parametro analitico ed all’origine del
documento.
Selezionate la riga di interesse con un “click” del mouse (in colore azzurro apparirà il numero del documento – questo
numero era già stato assegnato durante la fase di inserimento dati) e quindi premete il pulsante Visualizza Metodo.
Verrà aperta l’applicazione necessaria per leggere il documento (è pertanto indispensabile disporre nel proprio
computer delle applicazioni corrispondenti ai formati dei documenti visti in precedenza)
L’elenco dei metodi si può stampare (su Word, Excel o come report di Microsoft Access) premendo il pulsante
Anteprima di stampa.
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Cap. 9 – Ambiente
Menù
◄ Ritorna al menù principale
In questa sezione del programma sono raccolte diverse funzioni che sono in relazione all'ambiente, ma anche
alle sostanze pericolose ed alla schede di sicurezza per le sostanze ed i preparati pericolosi che possono
essere generate, inoltre sarà possibile generare anche il documento di analisi ambientale.
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9.1 Codici CER
Questa sezione del programma consente di visualizzare i codici CER (Codice Europeo dei Rifiuti) come definiti dalla
DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 3 maggio 2000 (2000/532/CE). Dato che questo elenco sarà continuamente
aggiornato, il programma include una sezione dedicata all’aggiornamento dei codici ed alle informazioni
supplementari.
Identificare la fonte che genera il rifiuto consultando i titoli dei capitoli da 01 a 12 o da 17 a 20. Selezionarlo
dall’elenco a discesa Capitolo.
Dalla lista Categoria, individuare la fonte che genera il rifiuto e selezionarla con un “click” del mouse; la lista
successiva, Rifiuto, verrà popolata istantaneamente. Selezionare con il mouse il rifiuto desiderato e visualizzarne il
codice nella parte bassa della scheda assieme ad altre informazioni pertinenti.
Nella parte destra della scheda sono riportate altre informazioni: la provenienza del rifiuto, le sue caratteristiche, le
modalità di recupero e le caratteristiche del prodotto ottenuto.
Tutte queste informazioni sono stampabili su video o su carta premendo il pulsante Anteprima di Stampa.
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9.2 Aggiornamenti e Manutenzione CER
Per l'aggiornamento dei campi mostrati nella scheda Identificazione rifiuti (CER),
sono predisposte le seguenti schede a cui si accede premendo il pulsante Aggiornamenti e Manutenzione della
sezione Aggiornamenti. Verrà aperta la seguente scheda
Osservate che nella sezione Rifiuti (in alto a sinistra) vi sono 3 pulsanti:
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Capitoli Elenco Rifiuti
Categoria Rifiuti
Aggiornamento Rifiuti
La pressione di questi pulsanti comporta l'apertura delle seguenti schede di manutenzione/aggiornamento:
Capitoli Elenco Rifiuti
I capitoli dell'elenco dei rifiuti sono ad esempio:
01 Rifiuti derivanti da prospezione, estrazione da miniera o cava, nonché dal trattamento fisico o chimico di minerali
02 Rifiuti prodotti da agricoltura, orticoltura, acquacoltura, selvicoltura, caccia e pesca, trattamento e preparazione di
alimenti
......
La scheda per modificare o aggiungere nuovi capitoli è dotata di pulsanti di scorrimento (in basso a sinistra della
scheda) per portarsi sul record desiderato ed apportare eventuali modifiche al testo; inoltre è provvista di un pulsante
di Aggiungio Record e di un altro di Elimina Record. il cui utilizzo è di una semplicità estrema da non richiedere
ulteriori spiegazioni.
Categoria
Rifiuti
Le categorie in cui sono suddivisi i rifiuti, all'interno di un capitolo, sono ad esempio:
0101 Rifiuti prodotti dall'estrazione di minerali
0103 Rifiuti prodotti da trattamenti chimici e fisici di minerali metalliferi
.......
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In questa scheda possiamo:
1. Modificare il testo di una categoria esistente scorrendo i vari record con i pulsanti di scorrimento (in basso a sinistra
della scheda) e portandosi sul record desiderato per apportarvi le modifiche desiderate.
2. Aggiungere un nuovo record. In questo caso verrà attivato l'elenco a discesa visibile in alto sulla scheda (Capitolo),
selezionando il capitolo desiderato e quindi proseguendo con l'inserimento della categoria.
Aggiornamento
Rifiuti
La scheda riportata di seguito consente di apportare le modifiche desiderate al singolo rifiuto incluso nell'elenco dei
rifiuti dotati di CER.
Se , ad esempio, dobbiamo aggiungere la Provenienza, le Caratteristiche, etc. ad un rifiuto di cui si conosce il codice
CER, possiamo portarci rapidamente sul record corrispondente utilizzando l'elenco a discesa Ricerca per CER (in
alto a destra della scheda).
Una volta posizionati sul record, possiamo aggiungere o modificare tutti i campi visibili nella scheda.
Un altro modo per spostarsi fra i vari records è quello di utilizzare i pulsanti di spostamento visibili in basso a sinistra
della scheda.
Per aggiungere un nuovo rifiuto basterà premere il pulsante Nuovo. Per eliminare un rifiuto, bisogna prima portarsi
sul record corrispondente e quindi premere il pulsante Elimina record..
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9.3 Rifiuti e preparati pericolosi
Questa sezione consente di effettuare alcune operazioni fondamentali nella classificazione dei rifiuti che vanno dalla ricerca dei
rifiuti pericolosi già catalogati (che hanno quindi il numero CER attribuito), alla ricerca dei rifiuti pericolosi generici e dei
rifiuti generici che potrebbero diventare pericolosi in presenza di alcune caratteristiche (costituenti che li potrebbero rendere
pericolosi e caratteristiche di pericolo per i rifiuti), nonché alla classificazione dei rifiuti per la presenza di sostanze pericolose
(molto tossiche, tossiche, nocive, irritanti, etc.).
Classificazione dei rifiuti pericolosi
La classificazione dei rifiuti pericolosi, ove sia presente nella loro definizione un riferimento generico specifico ad una
sostanza pericolosa, varia in funzione delle caratteristiche di pericolo del rifiuto specifico.
La prima operazione da effettuare è quella di verificare se il rifiuto in oggetto sia già stato classificato, ovvero abbia
già attribuito un numero CER. A questo scopo si potrà utilizzare il pulsante Identificazione Rifiuti (CER), che darà
accesso alla scheda che permette di individuare il rifiuto fra quelli già classificati. Questo è già stato descritto nel
paragrafo Identificazione dei rifiuti – Attribuzione del codice CER. In questa fase il rifiuto che si sta ricercando
potrebbe anche non essere pericoloso.
Premendo il pulsante Classificazione Rifiuti e Preparati Pericolosi avremo accesso ad una scheda divisa in 5
sezioni
Le sezioni sono:
- Rifiuti Pericolosi Catalogati
- Tipi Generici di Rifiuti Pericolosi
- Rifiuti/Preparati da classificare
- Classificazione Rifiuti/Preparati
- Trasporto
Selezionando Rifiuti Pericolosi Catalogati si accede ad un elenco dove si può individuare se il rifiuto pericoloso ha
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già attribuito un numero CER.
Ad esempio potremmo trovare “030205 - Altri prodotti per i trattamenti conservativi del legno contenenti sostanze
pericolose”. Questa classificazione contiene un riferimento generico specifico a delle sostanze pericolose.
Selezionando Tipi Generici di rifiuti pericolosi avremo accesso ad una scheda contenente 4 elenchi: Rifiuti
pericolosi generici (dove potremo individuare la voce Prodotti per la protezione del legno) ed una sezione: Rifiuti
generici che potrebbero diventare pericolosi e le tre sottosezioni relative:
- Rifiuti generici
- Caratteristiche di pericolo
- Costituenti che possono rendere pericoloso un rifiuto
Questa scheda e la precedente sono utili come riferimento generale nella ricerca.
A seconda che le caratteristiche di pericolo presenti nel rifiuto siano: H3, H4…..H11, dovremo verificare le
concentrazioni e le soglie limite per le sostanze: infiammabili, irritanti, nocive, tossiche, cancerogene,
teratogene e mutagene.
A questo punto per verificare se il rifiuto debba essere classificato come pericoloso, per ogni classe di
pericolo, si dovranno individuare le sostanze che determinano la classe di pericolo.
Quindi, dopo aver individuato le sostanze, si dovrà determinare la loro concentrazione che andrà confrontata
con le soglie limite previste (art. 2 della decisione 2000/532/CE).
Se le concentrazioni determinate risulteranno inferiori a quelle previste come limite si dovrà procedere anche
alla sommatoria delle sostanze (Direttiva 1999/45/CE).
Queste operazioni si effettuano utilizzando la sezione Rifiuti/Preparati da classificare.
Un esempio chiarirà il funzionamento di questa sezione: supponiamo che il rifiuto sia composto da due sostanze, 2butossietanolo e 4-metil-m-fenilendiammina le cui concentrazioni sono il 15 e 5 % in peso, rispettivamente.
Si comincia selezionando le sostanze dall'elenco a discesa:
e notando come sono classificate le sostanze:
Per la sostanza 2-butossietanolo: Xn; R 20/21/22 e Xi; R 36/38
Per la sostanza 4-metil-m-fenilendiammina: Carc. Cat. 2; R45, T; R25, Xn; R21 e Xi; R36
Abbiamo quindi 4 categorie di pericolosità: T; Xn, Xi e Carc. Cat. 2
Ora individuiamo queste categorie nella lista Caratteristiche di pericolo dei rifiuti e concentrazioni limite. Cominciamo
con Xn selezionando il simbolo con un "click" del mouse
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NB prima di effettuare questa operazione è necessario definire lo stato fisico della sostanza, utilizzando le opzioni
Stato fisico, dato che i limiti di concentrazione potrebbero cambiare in funzione di quest'ultimo (l'opzione è impostata
di default su non gassoso)
Una volta definito lo stato fisico proseguiamo con l'esame della lista Caratteristiche di pericolo dei rifiuti e
concentrazioni limite.
Ad esempio, per il 2-butossietanolo, in corrispondenza di Xn, caratteristica di pericolo H5, troveremo 25 %.
Nella lista sottostante, Classificazione sostanza, individuiamo Xn con R20, 21, 22
Effettuando un "doppio click" su questa voce la concentrazione limite verrà trasferita automaticamente nel campo
Concentrazione limite (%). Manualmente, inseriamo il dato relativo alla sua concentrazione, ad esempio 15 %, nel
campo Conc. nel rifiuto (%).
Premendo il pulsante contraddistinto da >>, i dati verranno trasferiti in una tabella visibile nella sezione
Classificazione Rifiuti/Preparati.
Si procede analogamente anche per l'altra sostanza: la 4-metil-m-fenilendiammina.
Se si sommano le due concentrazioni: C(2-butossietanolo) + C(4-metil-m-fenilendiammina) = 20
Dato che il limite è 25 % il rifiuto, per la categoria di pericolosità Xn, non è pericoloso
Ora verifichiamo anche che la sommatoria (anche se si tratta, per questo caso, di un ragionamento ovvio) non sia
uguale o maggiore di 1. Per far questo si deve accedere alla sezione Classificazione Rifiuti/Preparati.
Nella parte superiore della scheda troviamo un elenco, Sostanze individuate, che contiene: il nome delle sostanze, la
classificazione, la concentrazione nel rifiuto (%) e la concentrazione limite (%).
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Per visualizzare tutte le informazioni potrebbe essere necessario allargare le righe. Per far questo portarsi col cursore
sul bordo inferiore della riga (indicato in figura con una freccia rossa) e trascinarlo verso il basso fino a rendere visibili
tutte le informazioni.
Dato che stiamo esaminando la categoria Xn, nella lista Classificazione preparati, selezionare (con 1 "click") la voce
Xn con R20, 21, 22. Verrà mostrata l'equazione che si utilizza nel calcolo.
Premendo il pulsante Ricalcola, verrà mostrato il risultato.
Potrebbe essere necessario modificare manualmente le concentrazioni limite o la concentrazione nel rifiuto. Questo si
esegue semplicemente modificando direttamente i dati nell'elenco Sostanze individuate e, dopo aver selezionato
l'equazione corretta, premendo il pulsante Ricalcola.
Per effettuare una nuova analisi bisogna cancellare le voci presenti nell'elenco Sostanze individuate. Questo si può
fare in due modi: il primo, selezionando una riga, con un click del mouse, e premendo il tasto Canc, il secondo,
eliminando tutte le voci nella lista premendo il pulsante Cancella i dati.
Nella parte destra della scheda sono presenti due liste relative ai dati tossicologici delle sostanze che si stanno
esaminando
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Questi dati potrebbero essere utili nel caso in cui si stesse esaminando una sostanza non classificata, ma di cui si
conoscono utili parametri tossicologici quali l'LD50, etc. che si devono confrontare con i valori riportati nell'elenco
Limiti.
Trasporto di merci pericolose
L'ultima scheda è quella relativa al Trasporto. Questa scheda è stata inserita per avere accesso immediato ad alcune
informazioni relative al trasporto di una sostanza che sia stata selezionata dall'elenco iniziale. Le informazioni in essa
contenute variano a seconda della sostanza selezionata all'inizio.
Le informazioni complete si possono stampare a video o su carta quando si prepara la scheda di sicurezza relativa ad
una o più sostanze nell'apposita sezione.
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9.4 Altre schede di aggiornamento
per i rifiuti pericolosi
Dato che la materia è in costante evoluzione, soprattutto grazie alle nuove conoscenze di pericolosità o tossicità delle varie
sostanze che si aggiungono con il progredire della scienza, il database è dotato di una sezione dedicata alla manutenzione ed
all'aggiornamento delle informazioni in esso contenute.
Queste schede di aggiornamento e manutenzione riguardano la sezione Classificazione dei rifiuti e dei preparati
pericolosi
L'accesso alle informazioni si effettua premendo il pulsante Aggiornamento e manutenzione della sezione Rifiuti e
preparati pericolosi.
La pressione del pulsante da accesso ad un menù dal quale si possono inserire, modificare e cancellare tutte le
informazioni che vengono utilizzate dal programma per le operazioni di classificazione dei rifiuti e delle sostanze
pericolose.
Il menù contiene dei pulsanti da cui si accede alle seguenti schede:
Caratteristiche di pericolosità (H)
Valutazione pericoli (Sommatorie)
Rifiuti pericolosi generici
Rifiuti generici
Codice costituente pericoloso (C)
Concentrazioni limite
Limiti Tossicologici
L'aggiornamento alla scheda Identificazione Rifiuti CER si effettua premendo il pulsante Aggiornamenti e
Manutenzione della sezione Aggiornamenti.. La procedura di aggiornamento viene descritta in Aggiornamenti e
manutenzione
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Caratteristiche di pericolosità (H)
La scheda consente di modificare i dati che sono riportati nella scheda Classificazione Rifiuti e Preparati pericolosi
nella sezione Rifiuti/Preparati da classificare.
I dati sono quelli visibili nella lista Caratteristiche di pericolo dei rifiuti e concentrazioni limite.
La scheda per la manutenzione ha i pulsanti di Aggiunta e Cancellazione di records e dei pulsanti di spostamento
che consentono di muoversi fra i records inseriti.
Valutazione pericoli (Sommatorie)
Nella scheda Classificazione Rifiuti e Preparati pericolosi nella sezione Classificazione Rifiuti/Preparati è visibile un
campo Equazione che può essere modificato dalla scheda sottostante.
La scheda per la manutenzione ha i pulsanti di Aggiunta e Cancellazione di records e dei pulsanti di spostamento
che consentono di muoversi fra i records inseriti.
Le equazioni si possono scrivere con Microsoft Equation Editor presente nel programma Word (Inserisci/Oggetto) e si
incollano direttamente nel campo Equazione.
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Concentrazioni limite
Nella scheda Classificazione Rifiuti e Preparati pericolosi nella sezione Classificazione Rifiuti/Preparati sono visibili,
accanto alla voce Classificazione sostanza, i campi Concentrazione (%), classificazione prteparato e Note.
Questi dati si possono modificare dalla scheda sottostante.
Con i pulsanti di spostamento (visibili in basso a sinistra della scheda) ci si porta sul record da modificare e si
scrivono le modifiche nel campo desiderato.
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Rifiuti Pericolosi Generici
Per modificare i dati che sono riportati nella scheda Classificazione Rifiuti e Preparati pericolosi nella sezione Tipi
Generici di rifiuti pericolosi.
Si utilizza la scheda sottostante
Con i pulsanti di spostamento (visibili in basso a sinistra della scheda) ci si porta sul record da modificare e si
scrivono le modifiche nel campo Rifiuti Pericolosi Generici.
Rifiuti Generici
Per modificare i dati che sono riportati nella scheda Classificazione Rifiuti e Preparati pericolosi nella sezione Rifiuti
Generici:
si utilizza la scheda
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Con i pulsanti di spostamento (visibili in basso a sinistra della scheda) ci si porta sul record da modificare e si
scrivono le modifiche nel campo Rifiuti Generici.
Codice del costituente che rende pericoloso un rifiuto
Per modificare i dati (Costituenti che possono rendere pericoloso un rifiuto) che sono riportati nella scheda
Classificazione Rifiuti e Preparati pericolosi nella sezione Rifiuti Generici.
si utilizza la scheda sottostante:
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Con i pulsanti di spostamento (visibili in basso a sinistra della scheda) ci si porta sul record da modificare e si
scrivono le modifiche neli campi desiderati.
Quando i rifiuti generici contengono i seguenti costituenti:
C1
C2
C3
.....
Berillio, composti del berillio
Composti del vanadio
Composti del cromo esavalente
e possiedono una delle seguenti caratteristiche
H 01
Esplosivo: sostanze e preparati che possono esplodere per effetto della fiamma o che sono sensibili agli urti
e agli attriti più del dinitrobenzene
H 02
Comburente: sostanze e preparati che, a contatto con altre sostanze, soprattutto se infiammabili,
presentano una forte reazione esotermica
H 3A
......
Facilmente infiammabile: sostanze e preparati: liquidi il cui punto di infiammabilità è inferiore a 21 °C .[...]
essi possono essere resi PERICOLOSI.
Limiti Tossicologici
Per modificare i dati che sono riportati nella scheda Classificazione Rifiuti e Preparati pericolosi nella sezione
Classificazione Rifiuti Pericolosi.
Si utilizza la scheda sottostante:
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La scheda per la manutenzione ha i pulsanti di Aggiunta e Cancellazione di records e dei pulsanti di spostamento che
consentono di muoversi fra i records inseriti.
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9.6 Analisi Ambientale
INTRODUZIONE
Questa sezione del programma è dedicata alla stesura di un documento fondamentale nella preparazione della certificazione dei
sistemi per la gestione ambientale (sia secondo la norma ISO 14001:1996 che l'EMAS): l'Analisi Ambientale.
Si tratta di identificare gli aspetti ambientali significativi (1) prioritari del sistema e che sono riportati in un documento
di analisi ambientale.
Per ogni aspetto ambientale si prendono in considerazione i fattori ambientali appropriati, ad esempio:
emissioni in atmosfera,
scarichi nei corpi idrici, etc.,
e da questi fattori, dopo aver considerato le condizioni operative della fase del processo (condizioni operative normali,
impatti significativi reali e/o potenziali, etc) che possono avere un impatto ambientale (2) significativo, assegnare una
priorità di intervento intesa al miglioramento continuo del sistema stesso.
La particolarità di questa assegnazione di priorità è che viene effettuata utilizzando un sistema di calcolo della
matematica "Fuzzy", ovvero quella branca della matematica che si avvicina di più al modo di funzionamento della
mente umana.
Dato che l'analisi ambientale ha, fra le aree principali di esame, quella legislativa, la scheda di analisi ambientale
contiene un pulsante che da accesso quella relativa alla ricerca legislativa già presente nel programma LEXTRA
2000.
_____________________
(1), elementi di attività, prodotti o servizi di una organizzazione che possono interagire con l'ambiente),
(2) per impatto si intende qualunque modificazione dell'ambiente, negativa o positiva, conseguente ad attività, prodotti o servizi di
una azienda)
Aggiunta di un nuovo fattore ambientale
Potrebbe rendersi necessaria l'aggiunta di un nuovo fattore ambientale non compreso nell'elenco dei fattori ambientali
considerati. A questo scopo è stata predisposta una scheda che consente di effettuare (e anche di modificare) questa
aggiunta.
Dal menù principale osservate che al di sotto del pulsante Analisi Ambientale è presente un secondo pulsante:
Aggiunta di un nuovo fattore ambientale.
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Premendo il pulsante verrà aperta una scheda dove potrete aggiungere il nuovo fattore ambientale premendo il
pulsante Nuovo Fattore.
Utilizzando i pulsanti di spostamento (in basso a sinistra della scheda) potete scorrere i fattori ambientali inseriti e, se
del caso, modificarli.
L'intero processo di preparazione è automaticamente guidato dal programma che si sposterà nelle apposite sezioni.
Questa è una fase delicata a cui si deve dedicare particolare attenzione.
1
All'apertura della scheda molti dei pulsanti sono disabilitati dato che il primo passo sarà quello di assegnare un nome
all'analisi ambientale si dovrà innanzitutto premere il pulsante Nuova Analisi Ambientale. Questo deve essere fatto
per ogni nuovo progetto di preparazione dell'analisi ambientale.
Apparirà un messaggio di richiesta ed alla risposta SI, il cursore si porterà sul campo Analisi Ambientale dove si deve
inserire il nome del progetto (nel contempo il campo Progetto No. verrà riempito automaticamente con un numero
sequenziale che identificherà il progetto).
2
Premendo il tasto "INVIO" o il tasto di TABULAZIONE o con un "click" del mouse il cursore si sposterà nei campi
successivi:
Processo, che identifica il processo che stiamo esaminando, e
Fase, che identifica la prima delle varie fasi in cui si dovrebbe suddividere il processo stesso.
Dopodiché verrà automaticamente attivato il pulsante Salva Analisi, ed alla sua pressione un messaggio domanderà
se si devono aggiungere i dati relativi al processo in esame.
3
Alla risposta SI, il pulsante verrà disattivato ed il riquadro di opzioni
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verrà colorato in rosso per indicare che il programma richiede di identificare se quanto stiamo esaminando è una fase
del processo o una attività trasversale (nell'esempio: stiamo esaminando il processo di manutenzione impianti dove il
lavaggio dei recipienti e delle attrezzature è considerato, arbitrariamente, una fase trasversale; naturalmente questi
criteri sono specificati da chi sta preparando l'analisi)
4
Dopo la selezione dell'opzione verrà attivato il riquadro di opzioni Aspetto Ambientale,
dove si selezionerà una delle opzioni presenti: ad esempio, generato da attività saltuarie.
5
Nel passo successivo verrà attivato il riquadro di opzioni Conformità alla legislazione,
che è uno dei più importanti dato che il settore ambientale è più ricco di norme che di "verde".
A questo scopo la scheda è provvista di un pulsante (in basso a destra): Ricerca Legislazione, con il quale si aprirà
la familiare scheda di ricerca normativa del programma LEXTRA 2000.
6
Dopo aver effettuato la selezione, verrà attivata la lista dei fattori ambientali da prendere in considerazione.
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Questa è una lista da cui si può effettuare una selezione singola o multipla semplicemente con un "click" del mouse
su uno o più elementi della lista oppure, per deselezionare un elemento, basterà rifare "click" con il mouse.
Notate che ogniqualvolta si seleziona un elemento della lista nel riquadro sottostante, in colore blu, viene riportata
una breve nota esplicativa dell'elemento.
7
A questo punto il programma assegna il punteggio di Rilevanza ambientale premendo il pulsante Calcola. Subito
dopo il cursore si sposta su di un campo obbligatorio: Descrizione attività da intraprendere. In questo campo (max
255 caratteri) si dovranno inserire delle brevi note sulle attività da intraprendere per migliorare la situazione, oppure si
inserirà un qualsiasi carattere, ad esempio "-", per indicare che non vi sono attività previste. Al di sotto del campo
comparirà una scritta in rosso per ricordare che questo campo deve contenere qualcosa.
8
Appena si inserisce un carattere nel campo Descrizione attività da intraprendere verrà immediatamente attivato il
pulsante Salva Fase, che memorizzerà le informazioni finora inserite.
Prima di effettuare il salvataggio verrà visualizzato un messaggio dove l'obbligatorietà di fornire informazioni nel
campo Descrizione attività da intraprendere verrà ricordata di nuovo.
9
Alla risposta SI, i dati verranno memorizzati e verrà attivato il pulsante Nuova Fase. Dopo la pressione del pulsante il
cursore si sposterà sul campo Fase dove, dopo inserimento del nome, si ricomincerà l'analisi.
10
Ultimato il processo di analisi, si potrà visualizzare il rapporto di analisi ambientale premendo il pulsante Anteprima
Report. In questo rapporto verranno visualizzate le fasi del processo in ordine decrescente di importanza, ovvero, la
priorità di intervento più alta sarà la prima della lista.
Il rapporto potrà successivamente essere esportato in Word per essere completato, modificato, esteso ed inserito
nella documentazione pertinente.
Con questa scheda si possono studiare molti processi e molte fasi dei processi anche inserendoli in maniera non
sequenziale. Il rapporto finale verrà ordinato poi per processo e, all'interno di ogni processo, per priorità ambientale.
E' solo importante usare lo stesso nome che individua il processo.
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9.7 Modifiche all'analisi ambientale
Per apportare modifiche ad analisi ambientali esistenti la scheda contiene una apposita sezione visibile in basso a
sinistra della scheda.
Dall'elenco a discesa Progetti si seleziona il nome del progetto desiderato.
NOTA: i nomi dei progetti verranno memorizzati definitivamente nel programma e non sarà più possibile cancellarli.
Nella lista Processi appariranno, per ogni progetto: i processi, le fasi ed i fattori ambientali individuati per le fasi. Per
individuare il processo fate scorrere la barra laterale destra, quindi selezionatelo con un "click"; il processo verrà
riportato nel campo processo.
Cancellazione di fattori ambientali e modifiche.
Dato che la procedura di calcolo utilizza tutti i fattori ambientali selezionati, quando si devono apportare delle
modifiche ad una analisi ambientale, allo scopo di evitare errori o ripetizioni, si è scelto di eliminare tutti i fattori di una
fase in un processo e quindi di reinserirli.
Questo viene fatto dopo aver selezionato il processo ed un singolo fattore in una data fase, premendo il pulsante
Elimina Fase.
Ad esempio, nella figura abbiamo:
In un ipotetico processo di Vinificazione, per la fase Coltivazione uva da una precedente analisi erano presenti i
seguenti fattori:
- Uso delle materie prime e delle risorse naturali
- Contaminazione del suolo
- Gestione dei rifiuti
- Scarichi nei corpi idrici
- Emissioni in atmosfera
Il miglioramento di questa fase fa si che la contaminazione del suolo e degli scarichi nei corpi idrici siano due fattori
che sono stati praticamente eliminati e quindi, l'intera analisi va modificata conseguentemente.
Bisognerà prima eliminare completamente la fase vecchie e poi reinserirla con i fattori individuati che saranno,
ovviamente inferiori a quelli della fase precedente (è stato apportato un miglioramento al processo, nel caso contrario
bisognerà aumentare il numero di fattori e/o all'aspetto ambientale e/o alla conformità alla legislazione).
Passo 1
Selezionare dall'elenco a discesa il progetto. È sufficiente poi selezionare, come visto in precedenza, una sola fase
del processo di vinificazione.
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Passo 2
Premere il pulsante Elimina Fase; verrà visualizzato un messaggio:.....Premendo SI, tutti i records e la fase
vinificazione verranno eliminati.
Passo 3
Reinserimento della fase di vinificazione e dei fattori ambientali. Appena premuto il pulsante Elimina fase, il campo
Processo apparirà vuoto. Riscrivete Vinificazione. Quindi, dopo aver premuto INVIO, il cursore si sposterà sul campo
Fase (potete anche utilizzare il cursore del mouse e fare "click" sul campo); qui riscrivete Coltivazione uve e premete
INVIO; il riquadro Attività verrà evidenziato in rosso. Selezionate l'opzione desiderata e proseguite come al punto 4
della preparazione dell'analisi ambientale.
Ora supponiamo di inserire solo i seguenti fattori ambientali:
- Uso delle materie prime e delle risorse naturali
- Gestione dei rifiuti
- Emissioni in atmosfera
Premete il pulsante Calcola. Inserite alcuni commenti nel campo Attività da intraprendere (ad esempio: potrebbe
essere previsto l'acquisto di una nuova tecnologia di atomizzazione che in futuro potrebbe ridurre o eliminare i
problemi connessi alle emissioni in atmosfera - è solo un esempio!).
Premete il pulsante Salva Fase. A questo punto potete visualizzare l'analisi modificata, premendo il pulsante
Anteprima report, oppure proseguire con l'aggiunta di una nuova fase, premendo il pulsante Nuova Fase, oppure
procedere alla modifica di una fase esistente selezionando, ad esempio, la fase Lavaggio recipienti per modificarla.
Ora, se il problema in precedenza era lo scarico delle acque di lavaggio nell'ambiente assieme alla gestione dei rifiuti
ed alla contaminazione del suolo, e l'introduzione di nuove migliorie ha eliminato almeno uno di questi fattori
rendendo questa fase del processo conforme alla legislazione e non più migliorabile, premendo il pulsante Calcola,
dopo aver selezionato due fattori, si osserverà che il valore è 0. Tuttavia, se reinseriamo i tre fattori precedenti, ma nel
riquadro di opzioni conformità alla legislazione selezioniamo l'opzione Conforme, e non migliorabile, si noterà che la
presenza dei tre fattori da ancora un certo valore di rilevanza ambientale, piccolo, ma non nullo.
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Cap. 10 Sostanze e preparati pericolosi
Consultazione
◄ Ritorna al menù principale
In questa scheda è possibile consultare molte caratteristiche relative alle sostanze chimiche inserite nel database.
Inoltre è possibile, come vedremo di seguito, effettuare alcune operazioni di stampa di sostanze chimiche
raggruppate per profili. Le funzioni sono molteplici e verranno descritte singolarmente.
Ricerca delle sostanze
I criteri di ricerca sono:
- per nome
- per numero CAS
- per numero EINECS
e la selezione di ricerca si effettua premendo uno dei bottoni di opzione indicati nel riquadro in alto a sinistra Criterio
di ricerca
Un esempio chiarirà il funzionamento di questa scheda. Supponiamo di avere la necessità di ottenere informazioni
relative al toluene. Scegliamo il criterio di ricerca Per Nome.
Apparirà la scheda riportata di seguito.
I dati contenuti nelle varie sottoschede: Note, proprietà chimico-fisiche, Sicurezza, Esposizione/Pronto soccorso, etc...
sono intuitivi e non ci dilungheremo nella spiegazione.
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Ora considerate la sezione a destra della scheda principale Elenco Sostanze dal Profilo
Come vedete, premendo il pulsante aggiungi la sostanza alla lista, il Toluene è stato inserito e può anche essere
rimosso semplicemente selezionandolo dalla lista (con un click del mouse) e premendo il pulsante Rimuovi sostanza
dalla lista.
Tutte queste aggiunte/rimozioni sono temporanee e non sono salvate in maniera definitiva nel database.
Quindi è possibile creare degli elenchi di sostanze di cui poi potremmo stampare (vedi la sezione Opzioni di Stampa
descritta di seguito) alcune caratteristiche .
Opzioni di stampa
Per proseguire con l'esempio, supponiamo di dover creare un Profilo contenente un elenco di sostanze di cui
vogliamo conoscere i TWA e lo STEL.
Inseriremo quindi altre sostanze come visto in precedenza
A questo punto, prima di premere il pulsante Opzioni di Stampa, possiamo:
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selezionare 1 o due delle sostanze della lista con un click del mouse, oppure, premendo il pulsante Seleziona Tutte,
selezionarle tutte.
Ricordate che bisogna indicare al programma almeno una sostanza e questo si fa selezinandola con un click
dall'elenco. Tranne in alcuni casi, specificati nelle Opzioni di Stampa, riceverete un messaggio di avvertimento se
procedete con la stampa senza aver selezionato alcuna sostanza.
Premiamo quindi Seleziona tutte. Poi premete il pulsante Opzioni di stampa e dal menù che apparirà premete il
pulsante Valori limite (TLV) per le sostanze SELEZIONATE nell'elenco. Vi apparirà il rapporto pronto per la
stampa.
Potrete stampare i dati su di una stampante o inviarli a Word o ad EXCEL, per eventuali ulteriori elaborazioni oppure,
se avete installata una stampante virtuale in "pdf", potrete ottenere la stampa in "pdf" del documento.
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Ad esempio, premete il pulsante evidenziato in rosso, apparirà la scheda Imposta pagina; selezionate l'opzione
Stampante specifica e premete il pulsante Stampante, indicando al programma la stampante virtuale in pdf.
Rimozione temporanea delle sostanze dalla lista
Per lavorare con una nuova sostanza o un nuovo elenco di sostanze è necessario vuotare l'elenco delle sostanze.
Per far questo è sufficiente premere il pulsante Svuota la lista come si può notare nella figura sottostante.
Rispondete OK al messaggio di avvertimento e le sostanze presenti verranno rimosse.
Creazione di profili (elenchi di sostanze) personalizzati
Il programma consente di creare degli elenchi di sostanze (profili) personalizzati. Ad esempio, nel programma sono
già inseriti alcuni profili e nella figura sottostante viene mostrato come caricare un profilo in modo da poter poi
stampare le informazioni desiderate mediante le opzioni di stampa.
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Per caricare un profilo prima svuotate le eventuali sostanze presenti come visto in precedenza, quindi selezionate
dalla lista Profili Inseriti il profilo desiderato. Premete quindi il pulsante Carica Profilo. L'elenco Sostanze dal
Profilo verrà immediatamente popolato.
Si possono quindi stampare vari tipi di informazioni utilizzando il pulsante Opzioni di stampa.
IMPORTANTE
Per stampare le informazioni di alcune delle sostanze nel profilo caricato, selezionare solo le sostanze di interesse
dalla lista Elenco delle sostanze dal profilo con un "click" del mouse.
In alternativa, per stampare le informazioni desiderate per tutte le sostanze nella lista premete il pulsante Seleziona
Tutte e quindi il pulsante Opzioni di stampa.
L'unica limitazione, dovuta alle dimensioni del file che si otterrebbe, è nella stampa della scheda di sicurezza. Infatti
per la scheda di sicurezza è permessa la stampa di UNA sostanza alla volta.
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Modifica di un profilo
Se si presenta la necessità di modificare un profilo, ad esempio si devono aggiungere una o più sostanze, basta
caricare il profilo, quindi selezionare (una alla volta) le nuove sostanze da aggiungere utilizzando le Opzioni di
ricerca e premere il pulsante Aggiungi la sostanza alla lista.
Per salvare il profilo modificato basterà premere il pulsante Salva Profilo.
Creazione di un nuovo profilo
La creazione di un nuovo profilo è estremamente semplice. Basta premere il pulsante Nuovo profilo per far apparire
la scheda sottostante.
Quindi inserite il nome del profilo ed uscite dalla scheda (Esci) oppure proseguite con l'inserimento premendo il
pulsante Aggiungi Nuovo Profilo.
Aggiunta di sostanze al nuovo profilo e salvataggio
Un breve esempio illustrerà come aggiungere sostanze ad un nuovo profilo e salvarlo. Chiameremo il nuovo profilo
con il nome TEST. Uscite dalla scheda. Ritornati alla scheda Informazioni sulla sostanza selezionate con un click del
mouse la voce TEST visibile nell'elenco Profili Inseriti.. Notate che il nome TEST viene riportato nell'Elenco delle
sostanze dal profilo.
Ricerchiamo ora due sostanze: Alcool metilico e Toluene dall'elenco Ricerca per nome e, una ad una, inseriamole
nella lista come visto in precedenza. Premete ora il pulsante Salva Profilo.
Per verificarel'avvenuto inserimento premete:
Seleziona tutte (la lista verrà svuotata)
Nella lista Profili inseriti premete TEST e quindi il pulsante Carica Profilo
Cancellazione definitiva di sostanze dal profilo ed eliminazione del nome del profilo
Per eliminare definitivamente le sostanze dal profilo (continuando l'esempio precedente) selezionate una sostanza dal
profilo (l'eliminazione si fa una sostanza alla volta) con un click quindi cancella la sostanza(e) dal profilo. Vi verrà
mostrato un messaggio di conferma e, premendo OK, la sostanza verrà rimossa DEFINITIVAMENTE dal profilo.
Per eliminare anche il nome TEST basterà accedere alla scheda di inserimento Nuovo Profilo, selezionare il nome
(TEST) dalla lista e premere il pulsante Elimina Profilo. Premendo OK il nome verrà cancellato definitivamente.
Dettagli
sul
trasporto
ADR
La scheda riportata in precedenza ha due sottoschede contraddistinte dalle etichette ADR-1 ed ADR-2. Nella prima,
ADR-1 sono riportate alcune notizie riassuntive sulle condizioni di trasporto secondo la convenzione ADR.
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Nella seconda, ADR-2, premendo il pulsante mostra dettagli trasporto, verrà mostrato un documento (di solito
piuttosto lungo) che esplicita per esteso le varie condizioni di trasporto. Il testo può essere copiato (basterà
selezionarlo con il mouse!) ed incollato in un normale processore di testo per eventuali successive rielaborazioni. I
comandi da usare per la copia del testo e per incollarlo sono rispettivamente:
CTRL+C
CTRL+V
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10.1 Inserimento e modifica
delle sostanze chimiche
Questa scheda contiene tutte le informazioni relative alle sostanze pericolose e non inserite nel database.
È sia una scheda sia di consultazione che di inserimento o modifica dei dati.
L’aspetto più interessante è che, nella filosofia del programma Lextra 2000 questa scheda è sempre aggiornabile da
parte dell’utente che può in tal modo personalizzare ed arricchire le informazioni in essa contenute.
IMPORTANTE: se decidete di scaricare gli aggiornamenti dal sito, tutte le informazioni che inserirete personalmente
verranno sovrascritte dagli aggiornamenti.
Ricerca
Per effettuare una ricerca potete comodamente usare la scheda Consultazione Sostanze Pericolose dato che, tranne
per quanto previsto, non è possibile modificare i dati. Tuttavia anche da questa scheda è possibile effettuare la ricerca
di una sostanza con i seguenti criteri:
- per nome
- per numero CAS
- per frammento di parola
Ad esempio: potremmo ricercare la parola atrazina, ed in questo caso mediante l’elenco a discesa Ricerca nome
basterà scorrere la lista e selezionare con un “click” il termine desiderato; potrebbe succedere che il termine che
cerchiamo sia inserito nei sinonimi e pertanto non sia visibile nell’elenco a discesa. In questo caso basterà
selezionare il pulsante Ricerca nome, quindi scrivere nell’apposito campo Trova un frammento del nome, ad es. “2cIoro-4-etiIamino” e mediante il pulsante Trova e Trova successivo ricercare la presenza del frammento nel
database.
Un altro criterio di ricerca utilizza il “Numero CAS”. (il formato di inserimento del numero CAS è quello di sequenze di
numeri separati da “-“, ad esempio: per il benzene il numero CAS è 71-43-2). Premendo il pulsante Ricerca CAS ed
inserendo il numero CAS della sostanza nel campo trova, effettuare la ricerca.
Inserimento di una nuova sostanza
Per inserire una nuova sostanza basta premere il pulsante Nuovo e compilare i campi.
IMPORTANTE: se non si conosce il numero di classificazione (campo Numero) oppure in numero CE (campo No.
EC) oppure il numero CAS (campo No. CAS) non lasciateli vuoti, ma inserite un trattino: “-“
Nella prima scheda Proprietà generali sono presenti: una casella di opzione "Sostanza soggetta a PIC" ed un campo
Note PIC. Tutte le informazioni relative alla Convenzione di Amsterdam possono essere ottenute presso il sito:
www.pic.int
I pesticidi ed altre sostanze pericolose uccidono o provocano incidenti gravi alle persone ogni anno. Inoltre, inquinano
l’ambiente e provocano danni alla fauna. I governi cominciarono ad affrontare il problema negli anni 80 stabilendo una
procedura volontaria di PIC: Prior Informed Consent, che richiedeva agli esportatori di una lista di sostanze pericolose
di ottenere un consenso preventivo informato degli importatori prima di procedere alla spedizione.
Nel 1998 i governi decisero di rafforzare la procedura adottando la Convenzione di Rotterdam, che rende il PIC (Prior
Informed Consent) vincolante dal punto di vista legale. La convenzione stabilisce una prima linea di difesa
assegnando ai governi che importano le sostanze pericolose gli strumenti e le informazioni di cui hanno bisogno per
identificare i potenziali rischi ed escludere le sostanze chimiche che non possono gestire in condizioni di sicurezza.
Se un paese acconsente all’importazione determinate sostanze chimiche, la Convenzione promuove il loro uso sicuro
tramite standards di etichettatura, assistenza tecnica ed altre forme di assistenza. Inoltre assicura che gli esportatori
siano in accordo con i requisiti.
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Cancellazione di una sostanza
Per cancellare una sostanza è sufficiente portarsi sul record corrispondente con uno dei metodi visti in precedenza e
quindi premere il pulsante Cancella.
Inserimento automatico di testo
Alcune delle sezioni della scheda possono essere compilate automaticamente semplicemente premendo il pulsante
L'inserimento di testo automatico, con un minimo di informazioni fornite dall'utente, è gestito con schede di
inserimento dati per i seguenti parametri:
log kow
k (aria)
BCF
COD
K (legge di Henry)
Ecotossicità
Persistenza e degradabilità
Dati Tossicologici
Calcolo del COD teorico
Dopo aver inserito i valori previsti ricordarsi di premere sempre il pulsante
log Kow e BCF
Un esempio chiarirà il funzionamento della scheda. Supponiamo di aver inserito il valore di log Kow della Anidride
3,4,5,6-tetraidroftalica. Premiamo ora il pulsante {bmc 0301InsAutTxt.bmp}. Apparirà la scheda sottostante:
Come si vede siamo in possesso del valore di log Kow (3.580) e del valore di BCF (Bioconcentration Factor, che di
solito ha la priorità rispetto al log Kow nella valitazione del bioaccumulo di una sostanza chimica.
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Selezioniamo BCF < 500 a sinistra della scheda e premiamo il pulsante Salva il testo modificato. Nel riquadro
Potenziale di bioconcentrazione (testo modificato apparirà la frase: Sulla base del valore di BCF [114.5] la sostanza
[Anidride 3,4,5,6-tetraidroftalica] non possiede un potenziale di bioconcentrazione.
Selezioniamo quindi log Kow (3.580) dal riquadro a sinistra e premiamo il pulsante Salva il testo modificato.
Apparirà la frase: Sulla base del valore del log Kow [3.580] la sostanza [Anidride 3,4,5,6-tetraidroftalica] non possiede
un potenziale di bioconcentrazione. A questo punto usciamo dalla scheda premendo il pulsante Esci.
Ritornati alla scheda Inserimento dati premete il pulsante SALVA. Questo è molto importante e serve ad evitare
messaggi di errore. Questa procedura si deve effettuare ogniqualvolta si utilizzano queste schede per l'inserimento
del testo automatico
Se si preme il tab Informazioni Eco/Tox della scheda inserimento dati, osservate come il testo è riportato nel
riquadro Potenziale di bioconcentrazione.
k (aria) e/o k (acqua)
Alla pressione del pulsante Solido (nel riquadro Stato fisico) verrà inserita automaticamente una frase:
Nel caso in cui la sostanza fosse liquida vi verrà richiesto di inserire anche il punto di ebollizione.
Viene attivato anche il pulsante Calcola se è presente un valore nel campo k(aria) e/o k(acqua). Premetelo e verrà
calcolato anche il tempo di dimezzamento della sostanza per reazione con i radicali ossidrilici presenti nell'aria.
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Verra inserita automaticamente una frase ed alla fine si potrà leggere il testo seguente nel riquadro Persistenza e
degradabilità nell'atmosfera e nell'acqua.
Premete il pulsante SALVA e quindi il pulsante ESCI. Se ora si seleziona il TAB Informazioni Eco/Tox vedrete nel
riquadro Persistenza e degradabilità, dopo aver premuto il pulsante SALVA nella scheda di Inserimento Dati, il testo
seguente:
Se ora premete il pulsante {bmc 0301InsAutTxt.bmp} avrete accesso alla scheda che vi permette di calcolare la
biodegradabilià della sostanza se avete inserito i valori di BIOWIN 1 e BIOWIN 3.
Persistenza e degradabilità
Il significato dei termini BIOWIN 1 e BIOWIN 3 sono illustrati di seguito.
BIOWIN 1 si riferisce ad un modello lineare che indica se una sostanza non è rapidamente biodegradabile in termini
di probabilità.
BIOWIN 3 da una stima del tempo richiesto per conseguire una biodegradazione primaria e finale (scala temporale, in
settimane o mesi, per conseguire)la biodegradazione finale
BIOWIN (Biodegradation Probability Program) stima la probabilità per la rapida biodegradazione aerobica di una
sostanza organica in presenza di una popolazione mista di microrganismi ambientali. [fonte: OSPAR Commission
2004]
Dal valore di BIOWIN 1 (0.6751) che vedete riportato a sinistra della scheda si nota che la sostanza è prontamente
biodegradabile. Premete il pulsante Prontamente biodegradabile (BIOWIN 1 > 0.5)
Vi verrà richiesto di inserire il valore di BIOWIN 1
Premete il pulsante OK per inserire automaticamente la frase:
Sulla base del valore BIOWIN 1 [0.6751] la sostanza [Anidride 3,4,5,6-tetraidroftalica] è rapidamente biodegradabile
[BIOWIN 1 si riferisce ad un modello lineare che indica se una sostanza non è rapidamente biodegradabile in termini
di probabilità.
BIOWIN 3 da una stima del tempo richiesto per conseguire una biodegradazione primaria e finale (scala temporale, in
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settimane o mesi, per conseguire)la biodegradazione finale
Se dovesse apparire un messaggio di errore NON SALVATE LE MODIFICHE! il testo verrà comunque inserito.
K (legge di Henry)
In corrispondenza del campo K (legge di Henry), premete il pulsante {bmc 0301InsAutTxt.bmp}. In base al valore
della costante della legge di Herry, sulla sinistra della scheda selezionate l'intervallo entro cui si trova il valore della K.
Verrà inserita la frase: Sulla base del valore della costante della legge di Henry [7.05E-6 atm-m3/mole @ 25 °C] la
sostanza [Anidride 3,4,5,6-tetraidroftalica] ha una scarsa volatilità dall'acqua. Premete il pulsante ESCI.
Ritornati alla scheda di inserimento dati premete il pulsante SALVA
Ecotossicità
Consideriamo ora la sostanza Cialotrina. Premete il pulsante
che si trova sulla destra del campo Ecotossicità.
Verrà mostrata la seguente scheda che contiene i criteri di classificazione secondo la Direttiva 2001/59/CE.
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Selezionate solo le due specie: Trota arcobaleno e Bluegill ed osservate nel riquadro di sinistra quale dei pulsanti,
contenenti l'intervallo di concentrazione entro cui si trovano le due specie, va selezionato.
Dati Tossicologici
Nella sezione Informazioni Eco/Tox (Informazioni ecologiche e tossicologiche), l’inserimento dei dati nella sezione
Dati Tossicologici avviene nel modo seguente:
1.
2.
3.
4.
Selezionare la specie (Uomo, Piante, Animali)
L’elenco a discesa Specie verrà popolato corrispondentemente. Selezionare la specie di interesse
Selezionare il DL50 o il CL50 o una delle voci di interesse
Con un doppio click sulla freccia (evidenziatas dal cerchio in rosso) si inseriranno la Specie ed il DL50, o una delle
voci selezionate, quindi nel campo sottostante la colonna Valore si inserirà il valore numerico del parametro.
5. Tutti gli altri campi della sezione Informazioni Eco/Tox sono dei normali campi di testo dove si copieranno o si
inseriranno le informazioni pertinenti.
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Ora vedremo come inserire del testo e altre informazioni relative alla tossicità del prodotto. Premete il pulsante {bmc
0301InsAutTxt.bmp}, comparirà la scheda sottostante:
La prima cosa da fare è di inserire tutti i dati disponibili sulla tossicità. Premete il pulsante Salva tutti i dati
tossicologici.. Potete anche aggiungere un titolo, ad esempio DATI TOSSICOLOGICI.
Quindi, osservate il campo Letalità acuta (scala Hodge e Sterner), troverete alcuni criteri di attribuzione di tossicità
secondo questa scala e precisamente:
LD50 orale-ratto
LD50 (inalazione) - ratto - 4 h
LC50 (cute) - coniglio
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Osservate se i dati tossicologici inseriti contengono i valori richiesti da questa scala. Se si, selezionate il primo, ad
esempio Ratto DL50 orale - 1030 mg/kg dal riquadro superiore
quindi osservate nel campo sottostante Letalità acuta (scala Hodge e Sterner) l'intervallo di valori che contiene
1030 mg/kg e selezionatelo con un click del mouse. Il testo verrà inserito automaticamente. Procedete in questo
modo (uno alla volta) all'inserimento degli altri dati, se presenti. Il risultato finale è mostrato di seguito:
Appena usciti dalla scheda e rientrati in quella di Inserimento Dati, premete il pulsante SALVA. Tutti i dati visti in
precedenza sono memorizzati nel campo Informazioni Tossicologiche.
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Calcolo del COD teorico
La domanda chimica di ossigeno teorica (ThCOD) si può calcolare automaticamente con un minimo di aggiustamenti
forniti dall'utente.
Se é nota la formula del composto organico che costituisce la sostanza organica si puo' calcolare il ThCOD che
rappresenta la quantità d'ossigeno necessaria per ossidare totalmente il composto. La quantità necessaria é data
dall'ossigeno richiesto per portare ogni elemento allo stato ossidato meno l'ossigeno presente inizialmente nel
composto.
La relazione rappresentativa é data da:
CcHhOoNnPpSs + (c + 0.25h-0.5o+1.25n+1.25p+1.5s) O2 ---> cCO 2+(0.5h-0.5n-1.5p-s) H2O + nNO3(-) + pPO4(3-)
+ sSO4(2-) + (n + 3p + 2s) H(+)
Per procedere con il calcolo si deve inserire la formula bruta del composto; ad esempio, consideriamo l'MTBE con la
seguente formula bruta: C5-H12-O1
NOTA: tutte le formule brute vanno inserite con: il simbolo dell'atomo, seguito dal numero di atomi e quindi
da un trattino di separazione.
Una volta inserita la formula bruta, selezionate Proprietà chimico fisiche ed in corrispondenza del campo:
premete il pulsante sulla destra. Comparirà la seguente scheda:
Premete il pulsante Calcola COD e vedrete calcolato automaticamente il valore del COD teorico. Controllate i valori
numerici degli atomi nella parte centrale della scheda. Se corrispondono con quelli riportati nel campo Formula bruta
premete il pulsante Esci e una volta ritornati nella scheda principale premete il pulsante Salva.
Se, sono presenti atomi di Cl è possibile che il numero di atomi di carbonio non corrisponda. In questo caso,
sostituite il numero corretto di atomi di carbonio accanto al simbolo dell'atomo nella parte centrale della scheda e
premete il pulsante Ricalcola COD. Procedete quindi come illustrato in precedenza.
__________
Rif. La formula impiegata per il COD teorico è stata tratta da: G.PERIN - ECOTOSSICOLOGIA - CAP.V - ACQUA ED.16/06/2004 5.1 (Università di Venezia)
Dettagli
sul
trasporto
ADR
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La scheda riportata in precedenza ha tre sottoschede contraddistinte dalle etichette Trasporto, Altri Codici di
Trasporto e Note ADR.
Nella prima scheda verranno inseriti alcuni dati importanti quali: il numero ONU, la denominazione del trasporto, la
Categoria, etc. secondo quanto riportato nei volumi della convenzione ADR. Nelle sezioni Etichettatura, disposizioni
speciali, etc potete osservare che la scelta del codice viene effettuata da un elenco a discesa e la memorizzazione
viene effettuata con un doppio click nella lista sottostante l'elenco a discesa.
Un esempio chiarirà il funzionamento dell'inserimento dei dati. Supponiamo di dover inserire nella sezione
etichettatura i codici 3 e 6.1. Selezioniamo dall'elenco a discesa il numero 3 e quindi effettuando un doppio click in
corrispondenza della riga contraddistinta dal triangolino nero, come mostrato nella figura sottostante:
{bmc 02021Inserimento.bmp}
il numero verrà memorizzato. Procedere in maniera analoga per tutte le altre voci. La sottoscheda Note ADR,
consente (dopo aver terminato l'inserimento dei dati nelle due schede precedenti) di vedere per esteso il significato di
tutti i codici inseriti. Basterà premere il pulsante Mostra Dettagli Trasporto ADR.
Il testo può essere copiato (basterà selezionarlo con il mouse!) ed incollato in un normale processore di testo per
eventuali successive rielaborazioni. I comandi da usare per la copia del testo e per incollarlo sono rispettivamente:
CTRL+C
CTRL+V
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10.2 Etichettature delle sostanze pericolose
Questa scheda consente di preparare rapidamente l’etichetta di una sostanza pericolosa. Il suo funzionamento è
molto semplice. La ricerca della sostanza nel database può avvenire per nome o per numero CAS. La selezione della
sostanza verrà effettuata, dopo aver selezionato il tipo di ricerca nel riquadro in alto a sinistra, dall’elenco a discesa
che comparirà sulla destra.
Tutti i vari campi presenti verranno riempiti con le informazioni pertinenti. Successivamente, selezionare con un “click”
del mouse le voci che compaiono nelle due liste (al centro della scheda): Simboli e Frasi di rischio e consigli di
prudenza e che sono riportate nel campo Etichettatura. Ad esempio, per l'1,1,2-tricloroetano selezionare nella lista
Simboli: Xn e nella lista Frasi di rischio e consigli di prudenza: R 20/21/22 ed S2, S9 e così via. Premere
successivamente il pulsante Salva. Le informazioni verranno salvate temporaneamente. Verrà attivato il pulsante
Stampa. Si potrà quindi visualizzare il report che contiene tutte le informazioni, per esteso, relative alla etichetta del
benzene. Il report si può salvare come file di Word o Excel.
Per etichettare un’altra sostanza premere il pulsante Pulisci. Tutti i campi verranno azzerati e si potrà quindi ripetere
la procedura.
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10.3 Identificazione dati dell'impresa
In questa scheda vanno inserite tutte le informazioni relative alla identificazione della sostanza/preparato ed i dati
relativi all’identificazione dell’impresa. Questi dati sono necessari nel caso in cui si voglia preparare una scheda di
sicurezza. Questa scheda verrà usata in più punti ed impiegata nella generazione della Scheda Dati di Sicurezza per i
preparati.
I pulsanti Aggiungi Record ed Elimina Record consentono di aggiungere ed eliminare dati. Per modificare record
esistenti basta spostarsi sul record desiderato utilizzando i pulsanti di spostamento in basso a sinistra della scheda.
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10.4 Classificazione delle sostanze
e dei preparati pericolosi
Il programma mette a disposizione due schede per generare la scheda di sicurezza relativa a sostanze e preparati
pericolosi. La prima, che viene presentata di seguito, è stata lasciata per ragioni storiche. Rispetto a quella nuova a
cui si può accedere premendo il pulsante CLASSIFICAZIONE DEI PREPARATI, consente di raccogliere e stampare
più informazioni relative al trasporto ADR.
10.4.1 Scheda Dati di Sicurezza
(vecchia versione)
Questa scheda consente di raccogliere in forma organica moltissime informazioni che concorrono a preparare la
scheda dati di sicurezza per una sostanza o una miscela di sostanze.
Le informazioni raccolte in questa scheda includono i 16 capitoli previsti dal DECRETO del Ministero della Salute del
7 settembre 2002 (vedi Direttiva n. 91/155/CEE del 05/03/1991 della Commissione delle Comunità europee ed ora il
nuovo regolamento 1907/2006), cioè:
1. Identificazione della sostanza/preparato e della società/impresa
2. Composizione/informazione sugli ingredienti
3. Identificazione dei pericoli
4. Interventi di primo soccorso
5. Misure antincendio
6. Provvedimenti in caso di dispersione accidentale
7. Manipolazione ed immagazzinamento
8. Protezione personale/controllo dell’esposizione
9. Proprietà fisiche e chimiche
10. Stabilità e reattività
11. Informazioni tossicologiche
12. Informazioni ecologiche
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13. Osservazioni sullo smaltimento
14. Informazioni sul trasporto
15. Informazioni sulla normativa
16. Altre informazioni
È chiaro che nel caso di una miscela, molte delle caratteristiche chimico fisiche saranno specifiche della stessa e non
la semplice sommatoria dei componenti.
Tuttavia, tutte le informazioni relative ai due o più componenti della miscela saranno raccolte in maniera organica in
un unico documento che potrà essere esportato in Word. In questo modo le informazioni potranno essere
riorganizzate.
Inoltre verranno rese disponibili anche le informazioni sul trasporto (ADR, RID, etc.). Il documento finale sarà piuttosto
lungo. Esiste la possibilità di preparare una scheda di sicurezza anche premendo il pulsante Consultazione
Sostanze Pericolose dal Menù Principale della sezione LEXTRA ambiente
Preparazione della scheda di sicurezza
Passo 1
Selezionare il criterio con cui si intende effettuare la ricerca della singola sostanza : per numero CE o per nome della
sostanza.
Quindi dall’elenco a discesa a destra della scheda selezionare la sostanza.
Appena selezionato il nome appariranno le informazioni relative alla Classificazione (se la sostanza è etichettata) ed
all’etichettatura prevista.
Passo 2
Selezionare quindi dall’opzione Natura del prodotto il pulsante di opzione specifico a seconda se si deve preparare la
scheda relativa ad una sostanza o ad un preparato (somma di più sostanze). Specificare dall’opzione Preparato se la
miscela sarà gassosa o non gassosa.
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Passo 3
Dopodiché verrà attivato il campo Concentrazione dove si dovrà specificare la concentrazione del singolo
componente (100 %) o dei vari componenti della miscela a cominciare dal primo che si sta inserendo. Appena inserita
la concentrazione verranno attivati gli elenchi relativi ai simboli ed alle frasi di sicurezza.
Passo 4
Dal campo Etichettatura sostanza osservare i simboli e le frasi riportate che si dovranno inserire semplicemente
selezionando con un “click” del mouse il simbolo o la frase dagli elenchi corrispondenti
Per deselezionarli, nel caso di inserimento erroneo basta rifare “click” con il mouse sopra la frase o il simbolo che si
vuole deselezionare.
Passo 5
Osservare che nell’elenco in basso (Preparato) sono riportate altre informazioni da riportare in etichetta al verificarsi
di determinate condizioni: ad esempio, nel caso del benzene, dato che è presente il simbolo T con la frase R23/24/25
e la concentrazione è 100 %.
Queste condizioni particolari sono specificate nella DIRETTIVA 1999/45/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO del 31 maggio 1999 relativa a ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed
amministrative degli Stati membri relative alla classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura dei preparati pericolosi
Selezionare l’elemento pertinente dall’elenco con un “click” del mouse. In questo caso non vi sono indicazioni
particolari dato che il campo visualizzato a destra non contiene informazioni.
Per salvare le informazioni selezionate fino a questo punto e quindi attivare il pulsante Anteprima di Report bisogna
selezionare il nome dell’impresa dal corrispondente elenco a discesa Impresa.
Non appena premuto il pulsante Salva, la sostanza verrà inserita nella casella di testo che riporta il numero CAS
corrispondente.
A questo punto nel caso si voglia stampare la scheda di sicurezza basterà premere il pulsante Anteprima di Report;
nel caso in cui si stia preparando una scheda di una miscela di sostanze basta selezionare la sostanza successiva
dall’elenco a discesa ed inserire le informazioni necessarie come fatto in precedenza a partire dal passo 1.
NOTA: Dopo aver visualizzato la scheda di sicurezza sarebbe opportuno trasferirla in un processore di testo (tipo
Word) e memorizzare il documento in una directory separata per un uso futuro. Quando si trasferisce un rapporto da
Access a Word, le immagini non sono trasferite (il nuovo documento ha estensione “.rtf”, Rich Text Format). Nel caso
in cui si desiderasse inserirle nel documento si può accedere alla sostanza desiderata dalla scheda sostanze
pericolose e semplicemente copiarle ed incollarle nel documento.
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10.4.1 Classificazione dei preparati
◄ Ritorna al menù principale
Questa scheda è quella raccomandata per effettuare una corretta classificazione dei preparati contenenti sostanze pericolose e
per generare successivamente la Scheda Dati di Sicurezza.
Guida alla compilazione della scheda di sicurezza
La scheda di dati di sicurezza costituisce un meccanismo per trasmettere le informazioni di sicurezza appropriate
sulle sostanze e sui preparati classificati, comprese le informazioni della pertinente relazione sulla sicurezza chimica,
all'utilizzatore o agli utilizzatori situati immediatamente a valle nella catena d'approvvigionamento.
Il programma faciliterà il reperimento delle informazioni pertinenti e la loro organizzazione suggerendo, alla fine
del processo, l'etichettatura appropriata della sostanza/preparato pericoloso. Ovviamente, la professionalità del
redattore della scheda di sicurezza è imprescindibile ed insostituibile.
Un esempio pratico costituisce il modo migliore per utilizzare le funzioni del programma, pertanto l'illustrazione delle
caratteristiche dello stesso avverrà nel corso del processo di sviluppo dell'etichetta del preparato proposto come
esempio.
Tenete sempre presente quanto segue:
Reg. 1907/2006
Le informazioni contenute nella scheda di dati di sicurezza devono essere redatte in modo chiaro e conciso. La scheda di dati di
sicurezza deve essere compilata da una persona competente che tenga conto delle necessità particolari del pubblico degli
utilizzatori, se conosciuto. Le persone che immettono sul mercato sostanze e preparati devono assicurare che le persone
competenti abbiano ricevuto una formazione adeguata, anche di aggiornamento
Quindi la redazione della scheda di sicurezza NON è per TUTTI
Indicare la classificazione della sostanza o del preparato in base ai criteri di classificazione delle direttive 67/548/CEE o
1999/45/CE. Indicare chiaramente e brevemente i pericoli che presenta per l'uomo e per l'ambiente la sostanza o il preparato.
La classificazione della sostanza deve corrispondere alla classificazione indicata nell'inventario delle classificazioni e delle
etichettature a norma del titolo XI.
I principali riferimenti normativi (al momento della stesura di questa guida) sono:
Regolamento concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze
chimiche(REACH), che istituisce un'agenzia europea per le sostanze chimiche, che modifica la direttiva
1999/45/CE e che abroga il regolamento (CEE) n. 793/93 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 1488/94 della
Commissione, nonché la direttiva 76/769/CEE del Consiglio e le direttive della Commissione 91/155/CEE,
93/67/CEE, 93/105/CE e 2000/21/CE
DIRETTIVA 1999/45/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 31 maggio 1999
Direttiva concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati
membri relative alla classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura dei preparati pericolosi
DIRETTIVA 67/548/CEE DEL CONSIGLIO, del 27 giugno 1967
Direttiva concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative relative alla
classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura delle sostanze pericolose
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La classificazione del preparato inizia con l'inserimento di alcuni dati che serviranno ad identificarlo e, se si desidera,
anche con il nome del fabbricante.
Come prima cosa date un nome al preparato o selezionatene uno dalla lista che appare sulla destra.
Fig. 1
1. Nome del preparato e modifica del nome
Per apportare modifiche al nome del preparato prima selezionate con un "click" il nome dalla lista che appare sulla
destra, quindi premete il pulsante Modifica Nome Preparato (che si trova fra i due pulsanti Nuovo Preparato ed Esci
e che verrà attivato non appena effettuata la selezione del nome del preparato da modificare)
Si aprirà la scheda riportata di seguito dove potete rinominare il preparato. Il nome verrà aggiornato automativamente
non appena si esce da questa scheda.
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2. Indicate al sistema lo stato fisico finale del preparato
Fig. 2
Premere il pulsante NON GASSOSO oppure GASSOSO. La definizione dello stato fisico è importante in quanto il
sistema, in fase di classificazione, sceglierà dei valori di riferimento per le concentrazioni come specificato nella
direttiva 1999/45/CE.
3. Processo di classificazione ed etichettatura
PREPARATO NON GASSOSO
a) A titolo di esempio, cominciamo con la creazione di una scheda di sicurezza (MSDS - Material Safety data Sheet)
di un solvente (SOLVENTE X) contenente le seguenti sostanze pericolose:
Sostanza
CAS
EINECS
Concentrazione % (p/p)
xilene (miscela di isomeri)
1330-20-7
215-535-7
> 10.0 – 25.0
etilbenzene
100-41-4
202-849-4
>1 – 2.5
metilisobutilchetone
108-10-1
203-550-1
>10.0 – 25.0
n-butil acetato
123-86-4
204-658-1
>25.0 – 50.0
Premete 2. Inserimento dati (vedi fig. 3, in alto a sinistra) ed avrete accesso alla scheda riportata di seguito.
Fig. 3
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b) Criterio di ricerca
Come potete vedere si può ricercare la sostanza per:
Nome
Parola (contenuta nel nome della sostanza)
CAS
EINECS
Utilizziamo il CAS (1330-20-7). Potete incollarlo (CTRL+v)
scriverlo o selezionarlo dall'elenco a discesa
se lo avete copiato da qualche altra applicazione o
Potremmo utilizzare un frammento del nome per effettuare la ricerca. Premete Criterio di ricerca: per parola, ed
apparirà la seguente scheda dove, per comodità abbiamo inserito la parola Xilen*. Basterà premere il pulsante Trova
record per visualizzare le sostanze che contengono il frammento di parola cercato, quindi, selezionare la sostanza
desiderata dall'elenco e premere il pulsante Esci. I dati verranno caricati automaticamente.
Fig. 4
Gli altri due criteri, ricerca per nome e per EINECS, seguono il medesimo approccio.
c) Inserimento della concentrazione
Non appena si è selezionata la sostanza (Xilene-miscela di isomeri) il cursore si sposterà sul campo Intervallo di
concentrazione (min.) evidenziato in giallo e quindi, dopo aver premuto Invio, si sposterà sul max. (sempre colorato
in giallo)
d) Filtra per concentrazione
Questo filtro permette di visualizzare immediatamente se le concentrazioni inserite per la sostanza pericolosa in
oggetto comporteranno etichettature diverse nel preparato finale secondo i principi contenuti nella direttiva
1999/45/CE concernente il "ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati
membri relative alla classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura dei preparati pericolosi". Naturalmente potete
sempre verificare l'effetto del filtro e controllare se l'intervallo di concentrazione del preparato è compreso fra la
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concentrazione minima e massima. Basta rimuovere il filtro e controllare qual'è l'intervallo previsto per il simbolo e le
frasi R attribuite nella classificazione della sostanza.
Il paragrafo 3 dell'art. 3 della direttiva 1999/45/CE riporta quanto segue:
3. Per i preparati contemplati dalla presente direttiva, le sostanze pericolose di cui al paragrafo 2 e classificate come pericolose
per i loro effetti sulla salute e/o sull'ambiente, anche se sono presenti come impurezze o additivi, devono essere prese in
considerazione qualora la loro concentrazione sia pari o superiore a quella definita nella tabella qui di seguito, salvo se
l'allegato I della direttiva 67/548/CEE o l'allegato II, parte B della presente direttiva o l'allegato III, parte B della presente
direttiva prevedono valori inferiori, e salvo se diversamente indicato nell'allegato V della presente direttiva.
Concentrazione da prendere in considerazione
Categorie di pericolo delle sostanze
Molto tossico (T+)
Tossico (T)
per preparati gassosi
% vol/vol
>= 0,02
>= 0,02
altri preparati
peso/peso %
>= 0,1
>= 0,1
Cancerogeno Categoria 1 o 2
>= 0,02
>= 0,1
Mutageno Categoria 1 o 2
>= 0,02
>= 0,1
Tossico per la riproduzione Categoria 1 o 2
>= 0,02
>= 0,1
Nocivo (Xn)
>= 0,2
>= 1
Corrosivo (C)
>= 0,02
>= 1
Irritante (Xi)
>= 0,2
>= 1
Sensibilizzante
>= 0,2
>= 1
Cancerogeno Categoria 3
>= 0,2
>= 1
Mutageno Categoria 3
>= 0,2
>= 1
Tossico per la riproduzione Categoria 3
>= 0,2
>= 1
-
>= 0,1
>= 0,1
>= 0,1
-
>= 1
Pericoloso per l'ambiente (N)
Pericoloso per l'ambiente ozono
Pericoloso per l'ambiente
Le tecniche di valutazione si basano su di un principio enunciato da Philippus Theophrastus Aureolus Bombastus von
Hohenheim (Paracelso):
Alle Ding sind Gift, und nichts ohn Gift; allein die Dosis macht, daß ein Ding kein Gift ist.
"Tutte le cose sono velenose e niente è privo di veleno, solo la dose consente a qualcosa di non essere velenosa)
Questo viene considerato, a tutt'oggi il principio fondamentale della moderna tossicologia ed il fatto che una
sostanza pericolosa sia classificata in un modo (quando è pura), ma etichettata in modo diverso in funzione della sua
concentrazione non è altro che l'applicazione di questo principio.
Quando si utilizza il Filtro per concentrazione, e si seleziona il simbolo Xn dall'elenco a discesa Simbolo (per lo
Xilene-miscela di isomeri) verranno mostrati il simbolo R e la frase 20/21
Osservate che nell'elenco a discesa sono riportati acconto a Xn ed R 20/21 anche Cmin e Cmax i valori di
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concentrazione dove si applicano il simbolo e le frasi R precedenti. Notate il rapporo Pmin/Clim che viene calcolato
dal sistema in riferimento alla concentrazione da prendere in considerazione (vedi lettera d) del punto 3.)
Una volta selezionato Xn con R 20/21 dall'elenco a discesa Classificazione, osservate che il valore viene inserito
nella lista riportata il fig. 5
Fig. 5
Per cancellare una voce dalla lista (ad esempio per erroneo inserimento) selezionate la voce da eliminare con un
"click" e premete il pulsante Elimina record; apparirà il seguente messaggio di avvertimento:
Procedere in questo modo anche per le altre voci riportate nel riquadro Classificazione (non dimenticate mai di
prendere in considerazione anche il riquadro Concentrazione limite
e) Frasi S
Durante il processo di preparazione della scheda di sicurezza bisogna tener conto anche delle frasi S (consigli di
prudenza). Di solito, come indicato anche dalla direttiva 67/548/CEE, che nell'allegato I riporta:
I consigli di prudenza si riferiscono solo alle sostanze; per i preparati i consigli sono scelti in base alle regole abituali.
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Si osserva che per talune sostanze e preparati pericolosi venduti al pubblico alcune frasi S sono obbligatorie. Le frasi
S1, S2 ed S45 sono obbligatorie per tutte le sostanze e i preparati altamente tossici, tossici e corrosivi venduti al
pubblico.
Le frasi S 2 e S 46 sono obbligatorie per tutte le altre sostanze e preparati pericolosi venduti al pubblico ad eccezione
di quelli classificati soltanto come pericolosi per l'ambiente. Le frasi S1 e S2, indicate tra parentesi nell'allegato I,
possono anche non comparire sull'etichetta qualora la sostanza o il preparato siano venduti per usi esclusivamente
industriali.
Di solito sono sufficienti al massimo sei frasi S per formulare i consigli di prudenza più adeguati. I criteri per
l'assegnazione delle frasi S più appropriate si trovano la punto 6 dell'allegato VI alla direttiva 67/548/CEE.
Le frasi S si possono inserire selezionandole dall'elenco a discesa mostrato nella figura seguente:
Continuando con l'inserimento delle sostanze, l'etilbenzene è classificato come: F; R11 - Xn; R20. La sua
concentrazione nel preparato è 1 - 2.5 %. Potete notare che la concentrazione limite prevede una classificazione Xn,
R20 quando C> 20 %. Infatti se si applica il filtro per concentrazione non troveremo questa frase di rischio, tuttavia
se si considera il limite riportato alla lettera d) del punto 3, che è pari all'1%, la sostanza si deve prendere in
considerazione. Notate che sia il simbolo Xn che la frase R20 sono già presenti dato che erano pertinenti alla
sostanza precedente.
Per quanto riguarda la frase R11 ed il simbolo F i criteri attualmente applicati dalla regolamentazione CEE sono i
seguenti:
F+; R12: sostanza o miscela con punto di ebollizione iniziale <= 35 °C e Flash Point < 0 °C
F; R11 : sostanza o miscela con punto di ebollizione iniziale > 35 °C e Flash Point < 21 °C
R10
: sostanza o miscela con Flash Point compreso fra 21-55 °C
Il preparato che stiamo esaminando ha:
un Flash point sperimentale di 23 °C
un punto di ebollizione compreso fra 119 - 139 °C
pertanto si utilizzerà solo la frase R10
Per quanto riguarda il simbolo Xn con R20, notate che la concentrazione dell'etilbenzene nel preparato (1.0 - 2.5 %)
è tale che se filtrassimo per la concentrazione non apparirebbe alcuna frase nell'elenco a discesa, ma considerando il
punto 3 della parte A della direttiva 1999/45 ed applicando l'equazione:
(eq. 1)
la valutazione del preparato comporta l'uso del simbolo Xn con R 20-21 (Xilene) e Xn con R 20 per l'etilbenzene.
Inseriamo quindi la sostanza metilisobutilchetone - CAS: 108-10-1 la cui concentrazione nel preparato è C > 10,0 -
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25,0 %. Inserite i valori di concentrazione negli appositi campi Intervallo di concentrazione min. e max ed il filtro per
concentrazione. La classificazione CEE di questa sostanza è:
F; R 11 ;
Xn; R 20 ;
Xi; R 36/37 ;
R 66
Abbiamo già visto che per quanto riguarda la infiammabilità, sulla base delle proprietà chimico-fisiche del preparato la
frase sarà R10 (Infiammabile); consideriamo quindi Xn con R20 e dall'elenco a discesa selezionate Xn con R20.
Se si considera la tabella I della parte B dell'allegato alla direttiva 1999/45/CE, si potrà notare come la sostanza
classificata con Xn con R20, R21, R22 venga classificata nel preparato con Xn (concentrazione >= 25%) e la/le frasi
di rischio R sono attribuite al preparato secondo i seguenti criteri:
l'etichettatura deve obbligatoriamente includere una o più delle frasi R summenzionate a seconda della
classificazione usata;
in linea di massima si applicano le frasi R valide per la o le sostanze la cui concentrazione corrisponde alla
classificazione più rigorosa.
Lo stesso si farà con il simbolo Xi e la frase R 36/37. Infine, la frase R67 (L'inalazione dei vapori può provocare
sonnolenza e vertigini.) si seleziona, prima eliminando il Filtro per concentrazione, quindi premendo il simbolo " - "
dall'elenco simbolo e selezionando R 67 dall'elenco Classificazione.
Infine ricerchiamo la sostanza Acetato di n.butile ed inseriamo le concentrazioni, le frasi R ed S pertinenti.
Osservate che la sostanza è classificata:
R 10
R 66
R 67
In base alle proprietà chimico fisiche del preparato abbiamo già osservato che la frase R10 (infiammabile) è quella
che si impiega per il preparato. Eliminando il filtro per concentrazione (se per caso era selezionato) ricercate il
simbolo " - " nell'elenco Simbolo e selezionate le frasi R66 ed R 67 dall'elenco Classificazione. Quindi assegnate le
frasi S (consigli di prudenza) dall'elenco Frasi S.
Sostanze pericolose per l'ambiente (N)
Durante il processo di etichettatura dei preparati, le sostanze pericolose per l'ambiente (N) vengono gestite
utilizzando anche una sezione dedicata della scheda. COnsiderando, ad esempio il Dibenzo[a,h]antracene, che è
classificato come:
Carc. Cat. 2; R45
N; R50-53
se si suppone che la sua concentrazione nel preparato sia compresa fra il 3 - 3.5 %, il processo di etichettatura
richiede anche di consultare laltre sezioni della scheda.
Prima di tutto osservate il riquadro CONCENTRAZIONE LIMITE
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Sulla base dell'intervallo di concentrazione considerato, l'etichettatura sarà:
2,5 % ≤ C < 25 %: T, N; R45-51/53
Inoltre, osservate che nella parte bassa della scheda sono riportati due elenchi:
Selezionando la specie acquatica Neanthes arenaceodentata (verme marino) il campo L(E)C50 riporta il valore di 1 mg/L
(il valore del campo può essere temporaneamente modificato; è necessario che sia un valore numerico!) e l'elenco a
destra riporterà l'effetto "Tossicità acquatica acuta e effetti negativi a lungo termine" (ovvero le informazioni presenti
nella Tabella 1b della direttiva 1999/45/CEE.
Queste informazioni sono di ausilio nel processo di etichettatura.
Pertanto, ogniqualvolta per una sostanza siano presenti dati relativi al valore L(E)C50 per specie acquatiche è bene
utilizzare questa sezione, semprechè vi siano informazioni relative a questo valore per specie acquatiche.
La scheda mostrata di seguito consente ora di salvare alcune informazioni relative al preparato che stiamo
classificando:
a) Uso del preparato
b) Classificazione del preparato
Fig. 6
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L'uso del preparato verrà inserito dall'utente.
La classificazione del preparato, che in realtà è stata fatta nella scheda precedente, è visibile nei due riquadri a
sinistra della scheda, dove sono state inserite le frasi R ed S selezionate in precedenza.
Potete selzionare tutte le frasi R ed S semplicemente premendo il pulsante Seleziona Tutte, oppure selezionare solo
alcune frasi R facendo "click" sulla frase R o S che ritenete opportuna.
Simbolo e Frasi R
A destra, nella parte alta della scheda osservate che vengono riportate alcune informazioni importanti che aiutano
nella scelta del/dei simbolo/i da utilizzare nell'etichetta del preparato, ad esempio, se si seleziona la frase Xn con
R20/21, verrà mostrata la seguente informazione: il simbolo Xn rende facoltativo il simbolo Xi
Fig.7
Frasi S
Per le frasi S si seguirà lo stesso metodo. Come aiuto nella scelta delle frasi S da selezionare, nella parte inferiore
sinistra della scheda si trova un elenco a discesa dove si può selezionare la frase S desiderata e consultare i criteri
del suo utilizzo (criteri che sono riportati nell'allegato VI, punto 6 della direttiva 67/548/CEE.
Fig. 8
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Dopo aver selezionato i simboli, le frasi R ed S pertinenti premete il pulsante Mostra Etichetta. Nella figura che
segue sono state selezionate tutte le frasi R ed S derivate dal processo di classificazione. Osservate, nella fig. 4
riportata di seguito, che tutte le informazioni sono salvate nel campo Etichettatura del preparato.
Fig. 9
Il contenuto di questo campo può essere modificato e riscritto (ad es. copiate il contenuto del campo ed incollatelo in
un qualsiasi programma di elaborazione testo apportando tutte le modifiche desiderate).
Terminate le modifiche, copiate il nuovo testo ed incollatelo nel campo Etichettatura del preparato. Memorizzatelo
quindi premendo il pulsante Salva record.
NOTA: il pulsante Cancella consente di svuotare completamente il campo Etichettatura del preparato. Potrete
quindi ripetere il processo di selezione dei simbolo e delle frasi R ed S.
Pag. 142 di 177
In questa scheda, premendo il pulsante Mostra tutte le informazioni, sono caricati i dati relativi ad ogni singolo
componente pericoloso del preparato (Fig. 10).
Fig. 10
Ritengo sia impossibile, o quantomeno molto difficile, creare mediante un software un testo che descriva le misure di
sicurezza, antincendio, immagazzinamento e manipolazione applicabile ad un preparato. E' assolutamente
necessario che queste informazioni, assieme alle altre che vedremo di seguito, debbano essere redatte da una
persona competente ed in grado di effettuarte una valutazione complessiva del preparato.
Pertanto, come vedremo nelle schede 4, 5, 7, 8 e 9, la filosofia è quella di:
raccogliere le informazioni disponibili per ogni sostanza pericolosa presente nel preparato;
rielaborare il testo da inserire nella scheda di sicurezza
Il contenuto di questi campi si può copiare e rielaborare, quindi reinserire e memorizzare.
NOTA: il contenuto di ogni singolo campo può essere cancellato premendo il pulsante Cancella.
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Anche in questa scheda, come nella precedente relativa alla sicurezza e per le successive, alla pressione del
pressione del pulsante Mostra tutte le Informazioni, verranno caricati i dati relativi ad ogni singola sostanza
pericolosa presente nel preparato.
Notate che nel campo TLW/TWA, sono riportate le informazioni relative ad ogni singolo costituente. Se sono
disponibili i dati relativi al preparato si potrà cancellare il contenuto del campo (questa è una procedura generale per
la quasi totalità dei campi presenti) ed inserire le informazioni in vostro possesso.
Pag. 144 di 177
Questa scheda va compilata in base alle informazioni chimico-fisiche relative al preparato stesso. Pertanto, alla sua
apertura, notate che tutti i campi contengono la frase ND (non disponibile) dato che è difficilissimo far calcolare al
programma i parametri chimico fisici per un preparato. E' vero che in letteratura si trovano algoritmi vari per il calcolo
di alcune proprietà chimico-fisiche di un preparato, ma si tratta pur sempre di metodi approssimati.
Il significato di alcuni parametri (ad esempio, BIOWIN1 BIOWIN3, etc.) si trova nelle videate di HELP presenti nella
scheda di inserimento di sostanza chimiche nel menù principale Rifiuti e Sostanze pericolose, premendo il pulsante
Inserimento e Modifica Sostanze chimiche.
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Come per altre schede, premendo il pulsante Mostra Informazioni, vengono mostrati i dati relativi ad ogni sostanza
pericolosa presente nel preparato. Tutti i dati possono essere copiati, modificati e quindi salvati.
NOTA: il pulsante Cancella, consente di eliminare le informazioni contenute su ogni campo presente nella scheda. A
destra della scheda sono elencate le sostanze "pericolose" presenti nel preparato.
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Per ogni campo presente in questa scheda, se disponibili, inserite le informazioni pertinenti relative al preparato,
altrimenti, premendo il pulsante Mostra tutte le informazioni, verranno mostrati i dati relativi ad ogni singola
sostanza pericolosa presente nel preparato. Come in precedenza, tali dati possono essere copiati, modificati e
reincollati nei campi corrispondenti.
NOTA: premendo il pulsante Cancella, verranno eliminate le informazioni presenti in ogni singolo campo.
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In questa scheda è possibile inserire le informazioni relative allo smaltimento del preparato. Premendo il pulsante
Mostra Informazioni sobo visualizzate (se presenti) le informazioni relative allo smaltimento di ogni singola sostanza
pericolosa presente nel preparato.
NOTA: Premendo il pulsante Cancella si eliminano le informazioni presenti. Naturalmente queste possono essere
"ricaricate" premendo di nuovo il pulsante Mostra Informazioni.
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Questa scheda si utilizza per assegnare il numero ONU ed altri parametri relativi al trasporto del preparato.
I criteri seguiti sono quelli riportati nel capitolo 3.1 dell' "EUROPEAN AGREEMENT CONCERNING THE
INTERNATIONAL CARRIAGE OF DANGEROUS GOODS BY ROAD (ADR - 2007) - CHAPTER 2.1 GENERAL
PROVISIONS.
Durante questo processo di classificazione bisogna tener sempre presente quanto segue:
Le proprietà e le caratteristiche chimiche e fisiologiche devono essere determinate per calcolo o misura e la sostanza,
soluzione o miscela deve essere classificata secondo i criteri del paragrafo 2.2.x delle varie classi di pericolo.
Se questa determinazione non è possibile senza costi o sforzi eccessivi (come, per esempio, con alcuni tipi di rifiuti),
le soluzioni o le miscele devono essere classificate nella classe del componente che presenta il pericolo
maggiore.
Se le caratteristiche di pericolo della sostanza, soluzione o miscela ricadono in più di una classe o gruppo di sostanze
elencate di seguito, allora la sostanza, la soluzione o la miscela devono essere classificate nella classe o nel gruppo
di sostanze che corrispondono al pericolo maggiore sulla base del seguente ordine di priorità:
(a) Materiali della classe 7 (a parte i materiali radioattivi in imballaggi eccezionali dove altre proprietà pericolose
hanno la precedenza;
(b) Sostanze della classe 1;
(c) Sostanze della classe 2;
(d) Esplosivi liquidi desensibilizzati della classe 3;
(e) Sostanze auto-reattive ed esplosivi solidi desensibilizzati della classe 4.1;
(f) Sostanze piroforiche della classe 4.2;
(g) Sostanze della Classe 5.2;
(h) Sostanze della classe 6.1 o 3 che, sulla base della loro tossicità per inalazione, devono essere classificate nel
gruppo di imballaggio I (sostanze che sono conformi al criterio di classificazione della classe 8 con una tossicità per
inalazione di polveri e nebbie (LC50) nella gamma del gruppo di imballaggio I ed una tossicità per ingestione
orale o contatto cutaneo solo nella gamma del gruppo di imballaggio III o inferiore, devono essere inserite nella
classe 8;
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(i) Sostanze infettive della classe 6.2..
Se le caratteristiche di pericolo della sostanza ricadono in più di una classe o gruppo di sostanze non elencate in
precedenza, la sostanza deve essere classificata in accordo con la medesima procedura, ma la classe rilevante deve
essere selezionata secondo la precedenza dei rischi nella tabella 2.1.3.10 (questa tabella è la base del software di
classificazione)
Deve essere sempre impiegata la rubrica collettiva più specifica, cioè, una definizione NON ALTRIMENTI
SPECIFICATA (N.A.S.) deve essere usata solo se non si possa usare una definizione generica o una N.A.S. specifica
Il sistema di classificazione ADR/RID considera i seguenti elementi nel processo di classificazione:
Il numero di pericolo della classe
Ad esempio Classe 1, sostanze esplosive ed articoli, Classe 2, gas, Classe 3, liquidi infiammabili, etc.
Il codice di classificazione
Consiste di una o più lettere maiuscole che indicano i rischi predominanti e sussidiari ed una cifra che indica proprietà
addizionali come: organico, acido, liquido, etc. (es. F1, FT2, etc.)
Il gruppo di imballaggio (I, II, III)
Nell'esempio presentato la situazione è la seguente:
Sostanza
Concentrazione
Classe:
Gruppo di
Imballaggio
Codice di
classificazione:
Identificazion
e del rischio
xilene (miscela di
isomeri)
>10.0 - 25
3
III
F1
30
etilbenzene
> 1,0 - 2,5
3
II
F1
33
metilisobutilchetone
10.0 – 25.0
3
II
F1
33
> 25,0 - 50,0 -
3
II
F1
33
n-butil acetato
Queste informazioni si ottengono con un "click" sull'elenco in alto a destra della scheda:
(Fig.11)
Dato che tre sostanze su quattro appartengono alla medesima classe (3), allo stesso gruppo di imballaggio (II), allo
stesso Codice di classificazione (F1), procediamo con l'inserimento di queste informazioni a sinistra della scheda
cominciando dall'elenco a discesa più in alto
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(Fig. 12)
Quindi inseriamo il codice di classificazione (F1) ed il gruppo di imballaggio (III) per lo xilene (miscela di isomeri) (vedi
fig. 12)
Osservate la Classe di pericolo ed il gruppo di imballaggio riportati nel riquadro CLASSIFICAZIONE (Fig. 13):
(Fig. 13)
Selezioniamo quindi il codice di classificazione (in questo caso si tratta di Liquidi infiammabili con FP <= 61°C - F1).
ed osservate che la Lista delle Rubriche Collettive viene popolata da un elenco di voci dalle quali bisognerà
individuare la più appropriata per il preparato.
a) sappiamo che è un prodotto per l'industria delle vernici
b) che ha un Flash Point di +23 °C
c) che ha una tensione di vapore di 8.4 hPa a 20°C
(Fig. 14)
Nella seguente fig. 15, vengono proposte le informazioni relative al trasporto del preparato su strada (ADR)
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(Fig. 15)
Notate il numero Kemler assegnato (è riportato nel rettangolo arancione) che è composto dal Numero di
identificazione del rischio (33 - liquido altamente infiammabile, flash-point <23 °C) e dal numero ONU (1263), la
classe (3), il gruppo di imballaggio (II, indicato con il numero arabo 2), il codice di identificazione (F1 - Liquido
infiammabile con Flash Point < 61 °C, la descrizione e le note.
Sulla destra vi è una "check box" da selezionare se il preparato è un inquinante marino.
La classificazione così effettuata può essere cancellata premendo il pulsante Cancella i dati di classificazione, nel
caso in cui si volesse ripetere il processo di classificazione.
In questa scheda si devono inserire informazioni supplementari che si devono poi riportare nella scheda dati di
sicurezza relativa al preparato.
I campi devono essere compilati a cura del redattore della scheda e quindi salvati mediante il pulsante Salva
Record..
Essi sono:
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Addestramento
Referente Tecnico
Restrizioni d'uso
Fonte dei dati
Versione della scheda
Il contenuto dei campi può essere copiato, modificato, cancellato a cura del redattore.
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10.5 Modifiche e Aggiornamenti
In questa scheda è possibile apportare correzioni al sistema di classificazione dei preparati esposte dalla direttiva
1999/45/CEE.
(Fig. 1)
Un esempio chiarirà il funzionamento della scheda che costituisce la base su cui si classificano i preparati contenenti
sostanze pericolose.
La parte B - Limiti di concentrazione da utilizzare per la valutazione dei pericoli per la salute - dell'allegato II alla
direttiva 1999/45/CEE riporta delle tabelle da utilizzare in mancanza di limiti di concentrazione specifici per le
sostanze di cui all'allegato I della direttiva 67/548/CEE.
La tabella I indica, ad esempio che se la sostanza è classificata T+ con R26, R27, R28, il preparato è classificato:
T+ se la concentrazione è >= 7 %
T se la concentrazione è 1% <= C < 7 %
Xn se la concentrazione è 0.1 % <= C <1 %
Prendiamo il primo caso (C >= 7%.
In fig. 1 selezionate dall'elenco a discesa Simbolo Sostanza, il simbolo T+, quindi dall'elenco a discesa Frase R,
selezionate la frase R26.
La situazione è quella visibile nella fig. 2.
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(Fig. 2)
Notate che sotto sono riportati alcuni campi suddivisi in due gruppi.
Il primo gruppo si utilizza per le sostanze con simbolo N.
Il secondo gruppo riguarda le altre sostanze e si procederà selezionando dall'elenco a discesa Unità di misura quella
adatta allo stato fisico della sostanza:
gassosa: % (v/v)
non gassosa: % (p/p)
In questo caso selezioneremo % (p/p)
Digitare nelle caselle di testo:
C (min) il valore 7
C (max) il valore 100
C (da considerare) il valore 0.1
Quest'ultima casella riporta il valore di concentrazione della sostanza pericolosa presente nel preparato da prendere
in considerazione come indicato nella tabella riportata all'art. 3 della direttiva 1999/45/CEE.
Passiamo quindi alla seconda sezione della scheda riportata nella fig. 3 sottostante:
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(Fig. 3)
Nel riquadro in alto selezionate lo stato fisico del preparato (gassoso/non gassoso), in questo caso si selezionerà non
gassoso.
Quindi selezionate dall'elenco a discesa Simbolo Preparato il simbolo T+.
L'elenco a discesa Effetti serve ad inserire alcune diciture quando previsto dalle tabelle della direttiva.
Nella casella NOTE del preparato si inseriscono eventuali note previste dalla direttiva 1999/45/CEE.
Infine, selezionate dall'elenco a discesa presente nel riquadro Classificazione del preparato, la frase R pertinente,
in questo caso R26.
Procedere in questo modo per inserire tutte le tabelle previste dalla direttiva.
Modifiche future
Se la legislazione dovesse essere modificata in futuro e si dovessero apportare dei cambiamenti ad alcune tabelle,
esiste una tecnica particolare per selezionare gruppi di sostanze ad esempio con il simbolo T+ (o qualsiasi altro
simbolo).
Portatevi con il mouse sopra il simbolo T+ (che cambierà colore in rosso)
Osservate che il numero di records contenuti nella scheda è 496
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Selezionate dalla barra del menù Record/Filtro/Filtro in base a selezione
Immediatamente verranno filtrati tutti i records contenenti il simbolo T+ in questo modo limitando e facilitando
l'inserimento di eventuali modifiche da apportare. Per avanzare attraverso i records filtrati utilizzare i pulsantini in
basso a sinistra della scheda.
Alla fine delle modifiche bisognerà rimuovere il filtro in questo modo: selezionate dalla barra di menù Record/Rimuovi
filtro/Ordina. Notate che il numero di records sarà esattamente uguale a quello iniziale.
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10.6 Calcolatore di proprietà chimico-fisiche
Questa scheda costituisce un ausilio per prevedere il destino ed il trasporto delle sostanze chimiche nell’ambiente. Le
informazioni contenute sono talvolta sperimentali e talvolta calcolate. Le proprietà chimico-fisiche comprendono: le
costanti cinetiche di degradazione in aria ed acqua delle sostanze [k(aria) e k(acqua)], i coefficienti di ripartizione
carbonio organico/acqua (Koc), ottanolo/acqua (Kow) e terreno/acqua (Kd), la solubilità in acqua, il fattore di
bioconcentrazione (BCF), la costante della legge di Henry ed il peso molecolare. Questo tipo di calcoli risulta
estremamente utile per valutare l’effetto ambientale delle varie sostanze chimiche, sia dal punto di vista professionale,
in particolare per l’agricoltura (fitofarmaci), che didattico. Di seguito verranno riportate delle spiegazioni utili per
interpretare ed utilizzare questi parametri.
Velocità di degradazione chimica in aria
Questo parametro descrive quanto velocemente una sostanza chimica degrada in aria, principalmente a causa della
fotossidazione con radicali ossidrilici. La costante di velocità riportata (in ore-1) è in realtà una costante relativa ad
una cinetica del primo ordine, anche se la cinetica è del secondo ordine. Questa costante del secondo ordine è
convertita in una costante del primo ordine assumendo una concentrazione in aria di radicali ossidrilici di 1.5 x 10^6
molecole/cm3. Inoltre, la costante di velocità è stata divisa per un fattore 2 per assumere una lunghezza media
giornaliera di 12 ore. Pertanto le costanti memorizzate nel database sono costanti del primo ordine (ore-1).
k(aria) = k(2° ordine, cm3/molecole sec) x 1.5x10^6 (molecole/cm3) x 3600 sec/ore x ½
Per effettuare il calcolo selezionare una sostanza dalla lista Sostanza ed osservare come i vari campi siano riempiti
dai dati.
Premendo il pulsante “<<” si inserisce automaticamente il dato relativo alla k(aria) e poi premendo il pulsante
Calcola si avrà una stima del tempo di dimezzamento (in ore) della sostanza in atmosfera. Se il dato non è
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disponibile nel database, è sempre possibile inserirlo manualmente (se disponibile da altre fonti bibliografiche). Il
campo calcolato è riportato in colore giallo.
Velocità di degradazione chimica in acqua
La costante cinetica inserita nel database è una costante cinetica del 1° ordine. Anche in questo caso alcune di
queste costanti sono sperimentali altre sono stimate. Si impiega questa costante per stimare il tempo di
dimezzamento (in ore) della sostanza chimica in acqua a pH = 7.
Il tempo di dimezzamento è calcolato mediante la seguente equazione:
t(1/2) = -ln(0.5)/k(acqua)
Per effettuare il calcolo selezionare una sostanza dalla lista Sostanza ed osservare come i vari campi siano riempiti
dai dati.
Premendo il pulsante “<<” si inserisce automaticamente il dato relativo alla k(acqua) e poi premendo il pulsante
Calcola si avrà una stima del tempo di dimezzamento (in ore) della sostanza in acqua. Se il dato non è disponibile nel
database, è sempre possibile inserirlo manualmente (se disponibile da altre fonti bibliografiche). Il campo calcolato è
riportato in colore giallo.
Coefficiente di ripartizione ottanolo/acqua - Kow
Questo coefficiente, indicato come log Kow, descrive le proprietà lipofile ed idrofile di un dato composto chimico. È il
rapporto fra la concentrazione di equilibrio della sostanza in ottanolo e quella in acqua, per un sistema bifasico. Il
coefficiente di ripartizione ottanolo/acqua è fortemente correlato con il destino ambientale della sostanza e con altri
parametri di trasporto della stessa nell'ambiente quali: Koc e BCF e viene, pertanto, sovente utilizzato per stimare i
valori di questi due parametri. Anche in questo caso i valori di log Kow possono essere sperimentali o stimati.
Coefficiente di ripartizione Suolo/Acqua (Kd, l/kg)
I valori sperimentali sono relativi a composti inorganici. Quelli per i composti organici sono calcolati combinando i
valori di Koc (coefficiente di ripartizione carbonio organico/acqua) con una stima della frazione di carbonio organico,
foc, per ottenere un coefficiente di ripartizione terreno/acqua:
Kd = Koc x foc
Per tutti i metalli inseriti nel database, eccetto l’alluminio, i valori di Kd sono stati stimati da studi su colonna (Gerritse
et al.,1982) usando sabbia con un foc = 0.0355 g/g ed una capacità di scambio cationico di 0.22 meq/g, contenuto in
argilla= 0 ed una soluzione a pH= 5. È stata determinata la mediana della gamma di Kd per ogni metallo, assumendo
una distribuzione log-normale. Sono stati impiegati gli stessi valori del composto inorganico elementare anche per le
classi di composti inorganici. Per l’alluminio il valore di Kd è basato sui dati relativi all’
isoterma di Langmuir (Bodek et al., 1988).
Nella scheda la stima dei valori di Koc viene fatta impiegando le equazioni di regressione di Lyman et al. (1990). Se è
disponibile un valore di solubilità, il calcolo viene effettuato impiegando la seguente equazione (Lyman et al., 1990):
log (Koc) = -0.55 x log (S) + 3.64
Nota: la solubilità è in mg/l. Per ottenere l’equazione di regressione sono state impiegate 106 sostanze chimiche. Il
coefficiente di correlazione r = 0.71. L’intervallo di solubilità esplorato va da 5 x 10-4 mg/l a 1,000,000 mg/l.
Se il valore di solubilità non è disponibile o cade all’esterno dell’intervallo di studio impiegato per l’equazione di
regressione è disponibile una seconda equazione basata sul coefficiente di ripartizione ottanolo/acqua, log (Kow).
log (Koc) = 0.544 x log (Kow) + 1.377
Nota: per sviluppare l’equazione sono stati impiegati 45 composti chimici, il coefficiente di correlazione è, r= 0.74. I
valori di log(Kow) esplorati variano nell’intervallo da –3.0 a 6.6. Lyman et al. (1990).
Coefficiente di bioconcentrazione (BCF, l/kg)
Il coefficiente di bioconcentrazione (BCF, BioConcentration Factor) viene impiegato per descrivere la concentrazione
d’equilibrio delle sostanze chimiche in organismi acquatici che vivono in acqua contaminata. È definito come il
rapporto fra la concentrazione della sostanza chimica nell’organismo (mg/kg) e la concentrazione nell’acqua
circostante (mg/l). I valori contenuti nel database sono sia sperimentali che ottenuti da stime impiegando le equazioni
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di regressione di Lyman et al. (1990).
Se, per una sostanza chimica, è disponibile il valore del coefficiente di ripartizione ottanolo/acqua, log (Kow). e il suo
valore si trova all’interno dell’intervallo di validità impiegato per sviluppare l’equazione (da 0.90 a 6.9) si può impiegare
la seguente equazione:
log BCF = 0.76 log (Kow) – 0.23
Nota: per ottenere l’equazione sono stati impiegati 84 composti chimici e il coefficiente di correlazione è r= 0.9072.
Nel caso in cui non sia disponibile il valore di log (Kow) o che il suo valore cada all’esterno dell’intervallo impiegato
per ottenere l’equazione, è possibile impiegare un’altra equazione basata sulla solubilità in acqua, S (mg/l). Se è
disponibile un valore di solubilità all’interno dell’intervallo da 0.001 a 50,000 mg/l, la seguente equazione sviluppata
da Lyman et al. (1990), può essere impiegata per la stima del BCF:
log BCF = 2.791 – 0.564 x log S
Nota: per ottenere l’equazione sono stati impiegati 36 composti chimici ed il coefficiente di correlazione è r= 0.70.
Costante della legge di Henry
La costante viene definita come il rapporto fra la concentrazione della sostanza chimica in aria (spesso espressa
come pressione parziale in atm o Pa) e la sua concentrazione in acqua (spesso espressa in mole/m3) in condizioni di
equilibrio. Termodinamicamente la legge di Henry viene seguita quando la concentrazione del soluto tende a zero e
pertanto, questa legge dovrebbe descrivere adeguatamente il comportamento di soluti nell’ambiente dove,
sperabilmente, la loro concentrazione in acqua dovrebbe essere molto bassa.
Questa costante viene spesso impiegata per modellare la volatilizzazione di una sostanza da discariche isolate.
L’unità di misura della costante della legge di Henry è: atm m³/mol.
Per calcolare la pressione di vapore esistente al di sopra dell’acqua, inserite il valore della costante di Henry
nell’apposito campo (il numero è in notazione scientifica, pertanto 0.0055 verrà scritto come 5.5E-3), quindi inserite la
concentrazione in mg/l nel campo Concentrazione e premete il pulsante “<<” per caricare automaticamente il peso
molecolare della sostanza selezionata dall’elenco, altrimenti inseritelo manualmente. Dopo aver premuto il pulsante
Calcola, verranno mostrati i valori di tensione di vapore calcolati in atm ed in Pascal (Pa).
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10.6 Manutenzione ed aggiornamenti
della sezione Ambiente
Nel corso del tempo è sempre possibile che vengano apportate aggiunte e/o modifiche e pertanto è necessario
effettuare le dovute “manutenzioni” delle informazioni contenute nel database.
Nella sezione EDITING del menù principale selezionare il pulsante Aggiornamenti e manutenzione. Nella sezione
Trasporto del menù sono riportati numerosi pulsanti che consentono di accedere alle informazioni relative per
modificarle, aggiungerne di nuove e/o cancellarle.
Si tratta di schede che permettono di scrivere, modificare o cancellare informazioni. In tutte queste schede lo
spostamento fra i vari records avviene mediante i pulsanti di spostamento che si trovano in basso a sinistra di ogni
scheda. I pulsanti per accedere alle schede sono i seguenti:
Classificazione ADR
Gruppo di Imballaggio
Divisioni ADR Classe 1
Gruppo di compatibilità
Quantità limitate
Etichettatura ADR
Disposizioni Speciali
Istruzioni Imballaggio
Imballaggio in comune
Trasporto cisterne mobili
Disposizioni speciali cisterne mobili
Codici cisterna
Disposizioni speciali cisterne ADR
Codice veicolo cisterna
Categoria di trasporto
Colli - Disposizioni speciali
Trasporto alla rinfusa
Movimentazione
Esercizio - disposizioni speciali
Identificazione pericolo
Nella sezione Tossicità sono riportati i seguenti due pulsanti:
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Tossicità - Specie
Test di tossicità
La sezione Rischi e pericoli consente di apportare le modifiche a diverse schede che compaiono in vari punti del
programma
Frasi di rischio
Categorie di pericolo
Modifica simboli e pericoli
Classificazione preparati
Note etichettatura sostanze
Note limiti di concentrazione
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Classificazione ADR
Riguarda le disposizioni particolari per le diverse classi. Ad esempio: se stiamo inserendo una sostanza della classe 3
- liquidi infiammabili, le informazioni sono:
Sostanza: Liquido infiammabile, corrosivo, N.A.S.
Categoria ADR: Liquidi infiammabili, corrosivi
Codice ADR: FC
Classe ADR: 3
N. ONU: 2924
NOTA: Tutte queste informazioni sono quelle riportate a pag. 99 del S.O. n. 169 alla GU n. 187 del 10/8/02
Gruppo di imballaggio
La scheda consente di inserire o modificare i gruppi di imballaggio che sono definiti in questo modo:
"Gruppo di imballaggio", ai fini dell’imballaggio, un gruppo al quale sono assegnate certe materie in funzione del
grado di pericolo che presentano per il trasporto.
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Divisioni relative alla classe 1
La scheda consente di aggiornare, aggiungere o cancellare le divisioni relative alla classe 1- materie ed oggetti
esplosivi.
NOTA: Vedi pag. 80 del S.O. n. 169 alla GU n. 187 del 10/8/02
Gruppo di compatibilità
La scheda consente di aggiornare, aggiungere o cancellare i gruppi di compatibilità relativi alla classe 1.
NOTA: Vedi pag. 80 del S.O. n. 169 alla GU n. 187 del 10/8/02
Quantità Limitate
La scheda consente di aggiornare, aggiungere o cancellare tutte le informazioni contenute nel capitolo 3.4 - Esenzioni
relative al trasporto di merci pericolose imballate in quantità limitate.
NOTA: Vedi pag. 453 del S.O. n. 169 alla GU n. 187 del 10/8/02
Pag. 164 di 177
Etichettatura
La scheda consente di aggiornare, aggiungere o cancellare tutte le informazioni contenute nel capitolo 5.2 –
Marcatura ed Etichettatura
NOTA: Vedi pag. 585 del S.O. n. 169 alla GU n. 187 del 10/8/02
Disposizioni Speciali
La scheda consente di aggiornare, aggiungere o cancellare tutte le informazioni contenute nel capitolo 3.3 –
Disposizioni speciali applicabili ad alcune materie od oggetti
NOTA: Vedi pag. 435 del S.O. n. 169 alla GU n. 187 del 10/8/02
Istruzioni di imballaggio
La scheda consente di aggiornare, aggiungere o cancellare tutte le informazioni contenute nel capitolo 4.1 –
Utilizzazione di imballaggi, di grandi recipienti per il trasporto alla rinfusa (GIR) e di grandi imballaggi.
NOTA: Vedi pag. 457 del S.O. n. 169 alla GU n. 187 del 10/8/02
Imballaggio in comune
La scheda consente di aggiornare, aggiungere o cancellare tutte le informazioni contenute nel capitolo 4.1 –
Utilizzazione di imballaggi, di grandi recipienti per il trasporto alla rinfusa (GIR) e di grandi imballaggi. Disposizioni
particolari relative all’imballaggio in comune
NOTA: Vedi pag. 526 del S.O. n. 169 alla GU n. 187 del 10/8/02
Quando l'imballaggio in comune è autorizzato in virtù delle disposizioni della sezione - Disposizioni particolari relative all’imballaggio in
comune”, le merci pericolose possono essere imballate in comune con differenti merci pericolose o con altre merci in imballaggi combinati
conformi al 6.1.4.2.1, a condizione che non reagiscano pericolosamente tra loro e che tutte le altre pertinenti disposizioni del presente capitolo
siano soddisfatte. Quando c’è un riferimento nella colonna (9b) della tabella A del capitolo 3.2, riguardo una data rubrica, le disposizioni speciali
sono applicabili all’imballaggio in comune in questo stesso collo delle merci assegnate a questa rubrica con altre merci.
Trasporto in cisterne mobili
La scheda consente di aggiornare, aggiungere o cancellare tutte le informazioni contenute nel capitolo 4.2 – Uso delle
cisterne mobili. – Disposizioni speciali applicabili al trasporto in cisterne mobili
NOTA: Vedi pag. 539 del S.O. n. 169 alla GU n. 187 del 10/8/02
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Disposizioni speciali per le cisterne mobili
La scheda consente di aggiornare, aggiungere o cancellare tutte le informazioni contenute nel capitolo 4.2 – Uso delle
cisterne mobili. – Disposizioni speciali applicabili al trasporto in cisterne mobili.
Le disposizioni speciali applicabili al trasporto in cisterne mobili sono assegnate a certe materie in aggiunta o al posto
di quelle figuranti nelle istruzioni di trasporto in cisterne mobili o nelle disposizioni del capitolo 6.7 - Prescrizioni
relative alla progettazione, costruzione, controlli e prove delle cisterne mobili.
Queste disposizioni sono identificate da un codice alfanumerico che inizia con le lettere TP (Tank Provision) e
indicate dalla colonna (11) della Tabella A del capitolo 3.2, riguardo alle materie particolari.
NOTA: Vedi pag. 550 del S.O. n. 169 alla GU n. 187 del 10/8/02
Codici Cisterna
La scheda consente di aggiornare, aggiungere o cancellare tutte le informazioni contenute nel capitolo 4.3 - Uso delle
cisterne fisse (Veicoli Cisterna), cisterne smontabili, contenitori cisterna, casse mobili cisterna con Serbatoi costruiti
con materiali metallici, e dei veicoli batteria e contenitori per i gas ad elementi multipli (CGEM)
NOTA: Vedi pag. 553 del S.O. n. 169 alla GU n. 187 del 10/8/02
Queste disposizioni speciali si trovano all’interno del capitolo 4.3 - Uso delle cisterne fisse (Veicoli Cisterna), cisterne smontabili, contenitori
cisterna, casse mobili cisterna con Serbatoi costruiti con materiali metallici, e dei veicoli batteria e contenitori per i gas ad elementi multipli
(CGEM) e del capitolo 6.8 - Prescrizioni relative a costruzione, equipaggiamenti, approvazione del prototipo, prove e controlli e marcatura dei
veicoli cisterna, cisterne amovibili, contenitori cisterna e casse mobili cisterna, con serbatoi costruiti con materiali metallici, e dei veicoli batteria
e contenitori per gas ad elementi multipli (CGEM).
Disposizioni speciali per le cisterne
La scheda consente di aggiornare, aggiungere o cancellare tutte le informazioni contenute nei capitoli specificati.
La scheda consiste di un codice e di un campo di testo dove si inseriscono le informazioni pertinenti. Lo spostamento
fra i records esistenti avviene utilizzando i pulsanti di spostamento che si trovano in basso a sinistra della scheda.
NOTA: Vedi pag. 570 e 773 del S.O. n. 169 alla GU n. 187 del 10/8/02
Costruzioni Veicoli
La scheda consente di aggiornare, aggiungere o cancellare tutte le informazioni contenute nel capitolo 9.1 Prescrizioni generali relative alla costruzione ed all’approvazione dei veicoli
NOTA: Vedi pag. 837 del S.O. n. 169 alla GU n. 187 del 10/8/02
Categoria di Trasporto
La scheda consente di aggiornare, aggiungere o cancellare tutte le informazioni contenute nel capitolo 1.1 – Campo
di applicazione ed applicabilità – par. 1.1.3.6.3.:
Tabella relativa al trasporto di merci pericolose che appartengono alla stessa categoria – Quantità massima totale.
NOTA: Vedi pag. 19 del S.O. n. 169 alla GU n. 187 del 10/8/02
Disposizioni concernenti il trasporto in colli
La scheda consente di aggiornare, aggiungere o cancellare tutte le informazioni contenute nel capitolo 7.2 Disposizioni concernenti il trasporto in colli
NOTA: Vedi pag. 797 del S.O. n. 169 alla GU n. 187 del 10/8/02
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Disposizioni relative al trasporto alla rinfusa
La scheda consente di aggiornare, aggiungere o cancellare tutte le informazioni contenute nel capitolo 7.3 –
Disposizioni relative al trasporto alla rinfusa
NOTA: Vedi pag. 801 del S.O. n. 169 alla GU n. 187 del 10/8/02
Disposizioni relative al carico, allo scarico e alla movimentazione
La scheda consente di aggiornare, aggiungere o cancellare tutte le informazioni contenute nel capitolo 7.5 –
Disposizioni relative al carico, allo scarico e alla movimentazione – par. 7.5.1.1.
NOTA: Vedi pag. 808 del S.O. n. 169 alla GU n. 187 del 10/8/02
Prescrizioni supplementari relative a classi o a materie particolari.
La scheda consente di aggiornare, aggiungere o cancellare tutte le informazioni contenute nel capitolo 8.5 Prescrizioni supplementari relative a classi o a materie particolari.
Queste prescrizioni si applicano (oltre a quanto prescritto ai capitoli da 8.1 a 8.4) al trasporto delle materie od oggetti
interessati, quando a tali prescrizioni si fa riferimento nella colonna (19) della tabella A del capitolo 3.2. In caso di
contraddizione con le prescrizioni dai capitoli da 8.1 a 8.4 prevalgono le prescrizioni del capitolo 8.5.
NOTA: Vedi pag. 831 del S.O. n. 169 alla GU n. 187 del 10/8/02
Etichettatura e segnalazione arancio dei contenitori, CGEM, contenitori cisterna, cisterne mobili e
veicoli
La scheda consente di aggiornare, aggiungere o cancellare tutte le informazioni contenute nel capitolo 5.3 –
Etichettatura e segnalazione arancio dei contenitori, CGEM, contenitori cisterna, cisterne mobili e veicoli - par. 5.3.2.3
- significato dei numeri di identificazione del pericolo.
Il numero di identificazione del pericolo e il numero ONU devono essere costituiti da cifre di colore nero di 100 mm di
altezza e di 15 mm di spessore. Il numero di identificazione del pericolo deve figurare nella parte superiore della
segnalazione, e il numero ONU nella parte inferiore; essi devono essere separati da una linea nera orizzontale di 15
mm di spessore attraversante la segnalazione a mezz’altezza.
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Tossicità
Questa scheda consente di apportare aggiunte o modificare le specie per le quali sono inseriti i valori di tossicità.
La navigazione fra i vari records già inseriti si effettua mediante i pulsanti di spostamento in basso a sinistra della
scheda
Per inserire una nuova specie basta dapprima selezionare il pulsante Aggiungi record; poi selezionare dal riquadro
opzioni se si tratta di Uomo, Pianta o Animale, poi selezionare l'ambiente (se l'organismo è terrestre o acquatico) e
quindi scriverne il nome nel campo Specie.
Per cancellare una specie esistente basta, dapprima, mediante i pulsanti di spostamento, individuare il record di
interesse, poi, premere il pulsante Elimina record.
Tests di tossicità
Questa scheda consente di apportare aggiunte o i test di tossicità, ad esempio: LD50, CL50, etc.
La navigazione fra i vari records già inseriti si effettua mediante i pulsanti di spostamento in basso a sinistra della
scheda
Come al solito per aggiungere un nuovo test basta premere il pulsante Aggiungi record e quindi scriverne il nome
nel campo DL/CL.
Per cancellare un record esistente, individuarlo mediante i pulsanti di spostamento in basso a sinistra della scheda,
quindi premere il pulsante Elimina record.
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Frasi di rischio e di sicurezza
Questa scheda consente di aggiungere/modificare e cancellare le frasi di rischio (R) e quelle di sicurezza (S).
La navigazione fra i records esistenti avviene mediante i pulsanti di spostamento riportati in basso a sinistra della
scheda.
Per aggiungere un nuovo record premere il pulsante Aggiungi record ed inserire le informazioni pertinenti nei vari
campi
Per cancellare un record esistente, ricercarlo mediante i pulsanti di spostamento e quindi premere il pulsante Elimina
record.
Nota particolare: nella parte alta a destra della scheda è riportato un riquadro a scelta multipla, Situazioni applicabili.
Per ogni frase di rischio o di sicurezza si possono selezionare le situazioni applicabili con un semplice “click” sulla
casella corrispondente alla situazione scelta
Questa scheda consente di aggiungere/modificare e cancellare le categorie di pericolo, i simboli grafici e le loro
definizioni.
La navigazione fra i records esistenti avviene mediante i pulsanti di spostamento riportati in basso a sinistra della
scheda.
Per aggiungere un nuovo record premere il pulsante Aggiungi record ed inserire le informazioni pertinenti nei vari
campi
Per cancellare un record esistente, ricercarlo mediante i pulsanti di spostamento e quindi premere il pulsante Elimina
record.
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Simboli di pericolo
Questa scheda consente la modifica dei simboli e dei pericoli. È accessibile anche dall’interno della scheda per la
preparazione della scheda dati di sicurezza.
Le informazioni contenute sono relative alle indicazioni dell’art. 10 della DIRETTIVA 1999/45/CE DEL PARLAMENTO
EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 31 maggio 1999 relativa al ravvicinamento delle disposizioni legislative,
regolamentari ed amministrative degli Stati membri relative alla classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura dei
preparati pericolosi. Qualora su un preparato si debba apporre più di un simbolo di pericolo l'obbligo di apporre il
simbolo può rendere facoltativo l’impiego di altri simboli.
Ad esempio la DIRETTIVA 1999/45/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 31 maggio 1999,
all'art. 10 specifica:
- T rende facoltativi i simboli C e X, salvo se sia altrimenti previsto nell'allegato I della direttiva 67/548/CEE;
- C rende facoltativo il simbolo X;
- E rende facoltativi i simboli F e O;
- Xn rende facoltativo il simbolo Xi .
I simboli devono essere stampati in nero su fondo giallo-arancio.
Per aggiungere un nuovo record premere il pulsante Aggiungi record.
Per cancellare un record esistente, spostarsi sul record da cancellare mediante i pulsanti di spostamento in basso a
sinistra e quindi premere il pulsante Elimina record.
Classificazione dei preparati
Questa scheda consente di apportare modifiche alla classificazione dei preparati secondo quanto definito nell’allegato
II alla DIRETTIVA 1999/45/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 31 maggio 1999 relativa al
ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri relative alla
classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura dei preparati pericolosi.
Come riportato nell’introduzione all’allegato II:
Occorre valutare tutti gli effetti per la salute derivanti dall'uso delle sostanze contenute in un preparato. Questo
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metodo convenzionale illustrato nelle parti A e B del presente allegato è un metodo di calcolo applicabile a tutti i
preparati e che tiene conto di tutti i pericoli per la salute delle sostanze presenti nel preparato.
All’apertura la modifica dei records è inibita.
Per scorrere i vari records inseriti utilizzare i pulsanti di spostamento in basso a sinistra della scheda.
Per aggiungere un nuovo record premere il pulsante Aggiungi record. Dal riquadro Stato fisico (3)selezionare
l’opzione corrispondente allo stato fisico del preparato. Quindi procedere con l’inserimento delle informazioni nei vari
campi.
Per modificare un record esistente seguite questa procedura
1. Se ad esempio, come nella figura precedente si deve modificare il record T+ con R26, 27 e 28, osservate che lo
stato fisicoselezaionato è Gassoso.
2. Per abilitare l'elenco a discesa Classif. Sostanza, premete il pulsante Non gassoso nel riquadro stato fisico e
quindi riportatelo al valore originale Gassoso.
3. L'elenco a discesa Classif. Sostanza è ora abilitato.
4. Se si dovesse cambiare il campo Conc. % (min), bisogna attivare il campo. Per farlo selezionate di nuovo
dall'elenco a discesa Classif. Sostanza lla voce già presente.
5. Vedrete attivarsi l'elenco a discesa Class. preparato.
6. Selezionate la voce già inserita.
7. Verrà attivato il campo Conc(%) min. Apportate le modifiche.
8. Dopo le modifiche verrà attivato il campo Conc. (%) max e quindi il campo Note preparati.
Questo sistema è stato deliberatamente reso un po' complesso per evitare "furiosi" inserimenti di dati che, essendo
"critici" potrebbero comportare grossolani errori di classificazione
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Note sull'etichettatura delle sostanze
Questa scheda consente di aggiungere modificare o cancellare le note relative all’identificazione, classificazione ed
etichettatura delle sostanze (vedi direttiva 67/548/CEE del Consiglio, del 27 giugno 1967).
Il funzionamento è semplicissimo. Per aggiungere un nuovo record premere il pulsante Aggiungi record e riempire i
campi corrispondenti. Per modificare o cancellare un record: posizionarsi con i pulsanti di spostamento sul record
desiderato e apportare le modifiche oppure premere il pulsante Elimina record per cancellarlo definitivamente.
Note relative ai limiti di concentrazione
Questa scheda consente di aggiungere, modificare o cancellare le note che compaiono accanto ai limiti di
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concentrazione (vedi direttiva 67/548/CEE del Consiglio, del 27 giugno 1967).
Il funzionamento è semplicissimo. Per aggiungere un nuovo record premere il pulsante Aggiungi record e riempire i
campi corrispondenti. Per modificare o cancellare un record: posizionarsi con i pulsanti di spostamento sul record
desiderato e apportare le modifiche oppure premere il pulsante Elimina record per cancellarlo definitivamente.
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Cap. 11 Gestione degli aggiornamenti
Per gli utenti abbonati
◄ Ritorna al menù principale
Per chi sottoscrive il servizio di abbonamento, di seguito sono descritte le operazioni da effettuare.
Vi sono due pulsanti da selezionare nel menù principale:
Aggiornamenti Legislativi
Aggiornamento alla Banca dati relativa ai fitofarmaci
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In abedue i casi i passi da effettuare sono:
Collegatevi al sito dellla DTO servizi srl
Inserite la vostra USERNAME e PASSWORD
Scaricate i files di aggiornamento in una directory a vostra discrezione
Ad esempio, potreste creare una directory all'interno di "C:" che si chiama DOWNLOADS, pertanto il percorso sarà:
"C:/LEXTRA/DOWNOLADS"; quindi all'interno della directory DOWNLOADS, potreste creare delle cartelle con il
mese e l'anno degli aggiornamenti che state scaricando.
I files da scaricare sono i seguenti:
nnLex_mmm_aa.exe (ad es. 01_Lex_Gen07) - questi files contengono solo testi di legge
Shuttle.exe - Questo file contiene le tabelle aggiornate del sistema
SPRBack.exe - Questo file contiene le tabelle aggiornate con le sostanze chimiche
Contaminanti.exe - Questo file contiene il database con le tabelle aggiornate dei fitofarmaci e dei contaminanti
Si tratta di file ".exe" ovvero autoinstallanti.
Per scompattare questi files basta fare "doppio click" sul loro nome e seguire le istruzioni da video
NOTA: per i files contenenti i testi di legge procedere con l'installazione seguendo l'ordine numerico crescente, prima
il numero 1, poi il 2 e così via.
Per quanto riguarda i testi di legge (quelli contenuti nei files nnLex_mmm_aa.exe) NON vi è altra operazione da
effettuare
Per installare gli aggiornamenti contenuti nello SHUTTLE bisogna eseguire le seguenti operazioni:
Dal menù principale del programma LEXTRA premere il pulsante Aggiornamenti Legislativi. Apparirà la scheda
riportata di seguito:
Nella scheda sono riportate le operazioni da effettuare.
Per il file Shuttle.exe, dopo averlo salvato nell’Hard Disk basta fare doppio click ed automaticamente verrà
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scompattato nella directory predefinita C:; non modificate questo percorso dato che durante l’esecuzione
dell’installazione il programma cercherà questo file nella directory specificata.
Premete il pulsante Importa
Rispondete di SI alle domande che vi vengono poste relativamente alla sostituzione ("aggiornamento") delle tabelle
elencate. Se rispondete NO le tabelle non verranno aggiornate!
Fitofarmaci e contaminanti
Dal menù principale del programma LEXTRA 2000 premete il pulsante Fitofarmaci e Contaminanti
Apparirà la scheda riportata di seguito:
Il procedimento è lo stesso che abbiamo visto in precedenza e le istruzioni sono riportate sulla scheda.
Scaricate il file Contaminanti.exe in una directory a vostra scelta.
Con un "doppio click" sul nome del file scompattatelo nella directory proposta ("C:")
Selezionate il pulsante Importa e rispondete di SI alle domande che vi verranno poste.
Per gli altri due files:
SPRBack.exe - Questo file contiene le tabelle aggiornate con le sostanze chimiche
Contaminanti.exe - Questo file contiene il database con le tabelle aggiornate dei fitofarmaci e dei contaminanti
l'unica operazione da fare dopo averli scaricati e salvati è: "doppio click" sul nome del file accettando la directory di
installazione che vi viene proposta.
NON vi è alcun'altra operazione da effettuare.
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