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Guida a Internet della Electronic Frontier Foundation
Questo approccio, come quello crittografico, richiede software speciale (che gestisce la tua "firma
digitale") e un conto con una banca convenzionata.
Ora, i sostenitori degli ultimi due metodi osservano che, in definitiva, la maggior parte degli affari su
Internet sarà incentrato non su grossi acquisti come computer o automobili, ma sulle informazioni. Già
ora l'informazione in vendita tende a essere molto costosa ed è venduta su tariffe orarie elevate. Con il
potenziale mercato di massa rappresentato da Internet, però, chi ha informazioni da vendere può trovare più redditizio abbassare le tariffe e aumentare i volumi. Con un sistema totalmente elettronico sarebbe possibile vendere informazioni con una piccola tariffa per articolo o per ricerca.
Nel prossimo anno o giù di lì, tutti e tre i tipi di sistemi diverranno comuni nei negozi online. Aspettati
un po' di confusione mentre i commercianti e i clienti cercheranno di decidere quale sistema usare.
14.4 IL BUONO, IL BRUTTO E IL CATTIVO
Il 1994 ha rappresentato uno spartiacque per Internet: è stato l'anno in cui la gente che normalmente compra la pubblicità nelle ultime pagine del National Inquirer e di Cosmopolitan ha scoperto la
rete.
I lettori di Usenet si sono visti invadere le loro conferenze preferite da pubblicità di ogni genere: dalle creme snellenti alla pornografia. Canter e Siegel, due avvocati di Phoenix, Arizona, hanno attratto l'attenzione dei media americani quando hanno inondato la bellezza di 6000 newsgroup Usenet con la
pubblicità di un loro servizio di immigrazione da 99 dollari.
Il motivo per cui hanno attirato una simile attenzione non è perché hanno fatto qualcosa di unico
(nel gennaio del 1994 un system administrator di un piccolo college in Pennsylvania ha fatto una cosa
del tutto analoga con messaggi nei quali affermava che il terremoto di Los Angeles provava che il Secondo Avvento era imminente) ma per la reazione degli utilizzatori di Internet. Semplicemente, erano
indignati dal fatto che, indipendentemente dal newsgroup in cui entravano, che vi si discutesse di programmazione Unix o di organizzazione di matrimoni, trovavano la stessa maledetta pubblicità, ripetuta
senza fine. Alcuni hanno risposto inviando messaggi in cui spiegavano come ottenere gratuitamente gli
stessi servizi venduti dagli avvocati. Altri hanno inondato gli avvocati - e gli amministratori del sistema da
essi usato - con messaggi di protesta, la bellezza di 200 MB in appena due giorni. Improvvisamente, il
termine gergale "spam", finora oscuro, era arrivato sulle pagine del New York Times ("to spam" deriva da
uno sketch dei Monty Python su un ristorante che serve solo la minestra SPAM).
L'impresa degli avvocati, però, potrebbe essere l'ultima del suo genere. Oggi molti utenti Usenet
sono all'erta contro lo "spamming". Per mezzo di una tecnica nota come "cancelling" sono in grado di eliminare messaggi simili quasi nello stesso momento in cui compaiono.
La morale della storia è che gli utenti Internet non sono contrari alla pubblicità in generale, ma che
in molti ritengono che questa abbia un posto appropriato: nei cataloghi online, che devono esplicitamente essere visitati dagli utenti, e non infilati di prepotenza nelle conferenze pubbliche.
14.5 PER SAPERNE DI PIU'
La proposta di moneta elettronica (e-cash) della DigiCash è disponibile presso il sito Web:
http://www.digicash.com/
La Open Marketplace, Inc. sta sviluppando un approccio al commercio del tipo "carta di credito".
Potete dargli un'occhiata sul Web all'indirizzo:
http://www.openmarket.com/
"Internet Shopping Mall", di Dave Taylor, è un esaustivo elenco di negozi online. Si può ottenere via
FTP anonimo su ftp.netcom.com: guarda nella directory /pub/Gu/Guides. E' disponibile anche via gopher sul sito peg.cwis.uci.edu. Dal menu principale scegli Accessing the Internet, PEG, Internet Assistance
e infine Internet Shopping Mall (probabilmente dovrai scendere di un paio di pagine per arrivarci).
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