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1. A fronte delle attività svolte in esecuzione della presente convenzione Regione Lombardia riconosce alle Associazioni Regionali di Categoria, per lo svolgimento dei compiti di cui alla presente convenzione e per un periodo temporale di due anni, un importo globale così determinato: a) una quota fissa pari a Euro 200.000,00 per la copertura delle spese di organizzazione e coordinamento al fine di garantire l'operatività dei centri per l'informatizzazione di un numero minimo di documenti pari a 10.000 dichiarazioni su base annua a livello regionale per associazione regionale firmataria; b) la rimanente quota determinata in relazione ai seguenti criteri: - una quota pari Euro 200.000,00 suddivisa in maniera direttamente proporzionale al numero di sedi accreditate per ogni CAIT attive sul territorio regionale; - una quota pari a Euro 100.000,00 suddivisa in maniera direttamente proporzionale al miglior rapporto tra numero dichiarazioni informatizzate/ numero di sedi accreditate per ogni CAIT attive sul territorio regionale; - Regione Lombardia erogherà la quota di cui a precedente punto 1), lettera a) alla sottoscrizione della presente convenzione; la quota di cui al punto 1), lettera b) verrà così suddivisa: -- 50% a seguito della presentazione del resoconto annuale di cui al successivo art. 13, previo accertamento della regolarità delle attività affidate, relativamente alle attività espletate fino al 31 dicembre 2008; -- 50% a seguito della presentazione del resoconto annuale di cui al successivo art. 13, previo accertamento della regolarità delle attività affidate, relativamente alle attività espletate fino al 31 dicembre 2009. articolo 9 - Controlli 1. Regione Lombardia attraverso la società Punti Energia s.c.a.r.l. sottopone a verifica presso la struttura del CAIT tutte le procedure messe in atto dal CAIT stesso al fine di espletare le attività affidate dalla presente convenzione, con l'obiettivo di verificare il grado di realizzazione, il rispetto della specifiche operative e l'efficienza e la qualità dell'attività amministrativa svolta. 2. Ogni operazione di controllo dovrà risultare da una checklist predisposta dalla società Punti Energia s.c.a.r.l., incaricata da Regione Lombardia della effettuazione degli stessi. 3. Se nella relazione finale di controllo sono evidenziate irregolarità amministrative, rilevate nel corso del procedimento, ovvero, se sono formulate delle raccomandazioni, la società Punti Energia s.c.a.r.l., convoca il responsabile del CAIT al fine di concordare termini e modalità per l'eliminazione delle anomalie segnalate e per verificare la fattibile realizzazione dei contenuti delle raccomandazioni. articolo 10 - Provvedimenti per irregolare esecuzione 1. Le contestazioni mosse da Regione Lombardia al CAIT, attraverso la società Punti Energia s.c.a.r.l., per le eventuali irregolarità riscontrate nell'esecuzione delle attività delegate, comprendono la richiesta di correzione delle irregolarità riscontrate entro quindici giorni. Ferma restando l'applicazione delle riduzioni pecuniarie evidenziate, Regione Lombardia attraverso la società Punti Energia s.c.a.r.l., in assenza di adempimento da parte del CAIT, attiva gli adeguati interventi sostitutivi, sino ad avvalersi, nei casi più gravi, della facoltà di risolvere, ai sensi dell'art. 1453 c.c., il contratto convenzionale. 2. In caso di irregolarità negli accessi e nell'utilizzo del sistema informativo, Regione Lombardia attraverso la società Punti Energia s.c.a.r.l., può procedere al ritiro dell'autorizzazione per l'accesso al servizio informatizzato rilasciata al CAIT e/o alla disabilitazione senza alcuna preventiva comunicazione degli utenti responsabili di tale comportamento. 3. Qualora le violazioni del sistema siano dolosamente preordinate al fine di ricavare benefici a sé o ad altri, o di recare danni a terzi, Regione Lombardia ha la facoltà di recedere dal contratto convenzionale. Se la violazione si configura come fatto criminoso, Regione Lombardia provvede a segnalarlo alle autorità giudiziarie competenti. 4. Qualora Regione Lombardia sia condannata al pagamento di somme di denaro o a far fronte a qualunque altra forma di risarcimento in conseguenza di inadempimenti del CAIT, la stessa attiva tutte le azioni, giudiziali ed extragiudiziali, previste dall'ordinamento, per rivalersi sul CAIT inadempiente ed ottenere il ristoro di tutti i danni patiti.