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A cura di: Dott. Pierluigi Gasparino, Avv. Fabio Sergio – pubblicato su Moto.it 03/2004
EMILIA ROMAGNA (risposta formale, a seguito di richiesta ufficiale della FMI). MOTO DI
30 ANNI O PIU’: Tassa di circolazione di 10,33 euro. MOTO TRA 20 E 30 ANNI: Tassa di
circolazione di 10,33 euro, solo se la moto è iscritta al Registro Storico FMI.
UMBRIA (Legge Regionale 23/2002). MOTO DI 30 ANNI O PIU’: Tassa di circolazione di
10,33 euro. MOTO TRA 20 E 30 ANNI: Tassa di circolazione di 10,33 euro solo se si è
iscritti al Registro Storico FMI.
TOSCANA (Legge Regionale 33/2002). MOTO DI 30 ANNI O PIU’: Tassa di circolazione
di 10,33 euro. MOTO TRA 20 E 30 ANNI: Tassa di possesso (attenzione, va pagata
sempre, anche se la moto non circola, ed entro il 28/2/2003) di 25 euro. Chi nel
2001-2002 ha versato la tassa di circolazione in quanto presente nell’elenco FMI o
iscritto al Registro Storico FMI non deve sanare alcun debito. Gli altri hanno tempo fino
al 31/5/03 per versare la differenza dovuta.
LAZIO (risposta formale, a seguito di richiesta ufficiale della FMI). MOTO DI 30 ANNI O
PIU’: Tassa di circolazione di 10,33 euro. MOTO TRA 20 E 30 ANNI: Tassa di
circolazione di 10,33 euro, se la moto è inserita nell’elenco preparato dalla FMI,
oppure se la moto è iscritta al Registro Storico FMI.
MARCHE (risposta verbale, a seguito di richiesta ufficiale della FMI). MOTO DI 30 ANNI
O PIU’: Tassa di circolazione di 11,15 euro. MOTO TRA 20 E 30 ANNI: Tassa di
circolazione di 11,15 euro, se la moto è inserita nell’elenco preparato dalla FMI.
MOLISE (risposta formale, a seguito di richiesta ufficiale della FMI). MOTO DI 30 ANNI O
PIU’: Tassa di circolazione di 10,33 euro. MOTO TRA 20 E 30 ANNI: Tassa di
circolazione di 10,33 euro, se la moto è inserita nell’elenco preparato dalla FMI.
ATTENZIONE:
Le
Regioni
da
cui
non
è
arrivata
risposta
alla
richiesta
di
FMI:
CAMPANIA, ABRUZZO, BASILICATA, CALABRIA, FRIULI, PUGLIA, SARDEGNA, SICILIA,
VALLE D’AOSTA, VENETO. Nelle Regioni a Statuto Speciale (Friuli, Sicilia, Sardegna,
Valle d’Aosta) le tasse automobilistiche sono di competenza del Ministero delle
Finanze.
Gran confusione: Euro 1, Euro 2, Euro 3, catalitico, non catalitico. Cosa posso
sapere, di certificato?
Effettivamente, negli ultimi anni il mondo delle moto si è precipitato verso canoni
meno inquinanti alla ricerca delle emissioni zero. Studi accurati certificati da parte di
Enti a ciò preposti hanno rivelato che oggi, i veicoli motorizzati con quattro tempi,
siano essi dotati di catalizzatore o meno, o siano essi rispondenti alle normative Euro 1
o 2, risultano veramente poco inquinanti, se il parametro di riferimento è quello di
qualsiasi altro veicolo a motore, o quello di mezzi alimentati con idrocarburi (es.
caldaie per riscaldamento). Tuttavia, alcune amministrazioni comunali hanno voluto
creare una sorta di taglio con il passato, ponendo una sorta di sbarramento in
determinate aree urbane o in determinate condizioni o giornate fisse, per i veicoli
impropriamente definiti “non ecocompatibili” in quanto non Euro 1.
Prima di chiarire bene quale sarà il futuro della circolazione in città delle moto, occorre
fare quindi luce su alcuni punti, e per farlo ricorreremo alle solite formule domandarisposta:
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