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primo è il silenzio. Poi ci sono le difficoltà a ottenere finanziamenti per sviluppare le ricerche e le metodologie di produzione in serie, poi ci sono le strozzature del mercato, le trafile burocratiche per ottenere le omologazioni. In questi anni la Libera Università di Alca-traz ha seguito l'evolversi di varie tecnologie bloccate poi da un sistema studiato apposta per impedire il diffondersi delle tecnologie scomode. Il governo di un paese moderno dovrebbe essere dotato di un dipartimento dell'innovazione tecnologica in grado di prendere realmente in considerazione le nuove tecnologie, testarle, certificarle e aiutarne la messa in produzione diventando, laddove ce ne sia la convenienza, il finanziatore. Teoricamente qualche cosa del genere esiste ma funziona in modo talmente machiavellico che chiunque non abbia i contatti giusti trova tutte le strade sbarrate. Da cinque anni giro l'Italia proponendo una serie di tecnologie rivoluzionarie. Ad esempio impianti cosiddetti a "solare di potenza", che producono energia elettrica impiegando acqua riscaldata da pannelli solari fino a trecento gradi. L'acqua trasformandosi in vapore e espandendosi aziona turbine che producono elettricità. E si ottiene come sottoprodotto acqua bollente per impianti di riscaldamento o per alimentare condizionatori che raffreddano l'aria. Oppure esistono, da anni, le batterie cinetiche per auto e pullman (vedi sotto). Sono impiegate da anni in Canada sugli autobus di linea ma in Italia nessuno le vuole utilizzare anche se permetterebbero di produrre auto elettriche a prezzo inferiore e molto più efficienti sia come costi a chilometro che come autonomia. Ugualmente è difficile convincere qualcuno a utilizzare le turbine lente a immersione. Sono piccole, costano 1500 euro l'una, producono un chilowatt di energia elettrica all'ora, 24 ore su 24. I pannelli fotovoltaici costano circa 7500 euro a chilowatt prodotto, e producono elettricità per meno di 12 ore al giorno, e solo se non piove... e hanno finanziato l'installazione di migliaia di questi impianti. Un caso analogo è quello dell'auto ad aria compressa. Un'invenzione geniale economica ed ecologica. Un'auto a sei posti, con 200 chilometri di autonomia, che raggiunge i 120 chilometri orari, consuma 3 euro di elettricità per percorrere 100 chilometri e sarebbe dovuta costare 12 mila euro. L'inventore francese, Négre, un ex ingegnere di auto di Formula 1, non è ancora riuscito a omologarla. Poi c'è la batteria al magnesio, inventata da Maurizio Fauri e Vito Di Noto, due professori che lavoravano all'Università di Padova e che quindi, onestamente, hanno conferito l'invenzione all'Università. Che per ringraziarli l'ha presa e chiusa in un cassetto rendendone impossibile l'utilizzo commerciale. Il che è oltretutto un danno all'umanità visto che la batteria al magnesio è molto più efficiente delle batterie attualmente utilizzate, molto più leggera, e biodegradabile al cento per cento. Potrei continuare con questo