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Claudio Calloni - Analisi FMECA applicata ad una macchina equilibratrice
Capitolo 4
Conclusioni
4.1
Difficoltà incontrate
Il principale problema riscontrato all'inizio del progetto è stato quello della
mancanza di dati storici relativi ai componenti della macchina.
Prima di decidere le modalità delle interviste è stata cercata la maniera più
oggettiva possibile per risalire al comportamento affidabilistico dei componenti
in esame.
In primo luogo sono stati ricercati sulla documentazione tecnica di ogni parte:
data però la loro variegata provenienza, solo per alcuni era disponibile un valore
di MTBF (alcuni dai manuali e altri dalle indicazioni fornite dai progettisti del
pezzo, all'interno dell'azienda).
In seconda battuta è stata esplorata la via dei dati provenienti dal report che era
stato implementato dal lavoro precedente di tesi. In questo caso la numerosità
degli interventi non era sufficiente per estrarre nessun valore statistico.
L'ultima strada provata è stata quella dell'estrazione di dati affidabilistici a
partire dall'analisi dei prelievi dal magazzino ricambi dell'azienda: in questo
caso il primo scoglio è stato l'enorme quantità di dati, per lo più inutili perché
riferiti ad una enorme quantità di componenti oltre a quelli analizzati nel
progetto. Una volta filtrati solo quelli utili, si è visto che la loro numerosità era
molto bassa (troppo bassa per fondare su di essi un'analisi statistica) e inoltre
non esistevano indicazioni riguardo all'effettivo utilizzo come ricambio (in
sostanza il prelievo da magazzino poteva anche corrispondere ad un utilizzo per
la costruzione di una macchina in azienda).
Detto questo, si è deciso di optare per avere una base di dati soggettivi da
richiedere a progettisti di componenti e manutentori e da confermare grazie
all'intervento dei responsabili delle funzioni aziendali coinvolte nel progetto.
Un altro problema, amplificato dal lungo lavoro di interviste, è quello della
denominazione dei componenti. Già riscontrato nel precedente lavoro di tesi, la
scomposizione era già stata fatta cercando di uniformare le diverse
denominazioni delle parti in uso in azienda. Durante le interviste e durante la
ricerca di informazioni nella documentazione tecnica prodotta dall'azienda per la
macchina, si sono riscontrati nomi diversi per indicare una singola parte.
In ciascuno di questi casi, si è cercato di appianare le divergenze definendo di
volta in volta i nomi lasciando perdere il gergo interno aziendale e cercando di
usare riferimenti a manuali e disegni tecnici.
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