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Cassero muro Plastbau 3
dell’edificio, l’isolamento dell’involucro,
configurazioni e azioni dell’involucro.
l’organizzazione degli spazi interni e le
Il modello n° 4 gestisce i flussi con la regolazione di dispositivi fissi o ad assetto variabile
(frangisole, apertura/chiusura di finestre, bocchette di ventilazione, ecc…), o con controllo
e regolazione manuale o automatica, in relazione al tipo di utenza ed alla complessità
dell’edificio. Altri autori identificano un quinto modello di controllo ambientale: l’ involucro
architettonico intelligente, adattivo e interattivo, progettato e realizzato per adattarsi come
un vero e proprio essere vivente al variare delle condizioni ambientali esterne.
L’involucro, come “pelle” svolge il ruolo determinante di sistema dinamico, di filtro
ambientale, capace non solo di regolare i flussi di calore, radiazione, aria e vapore,
ma anche per integrarsi vantaggiosamente con i convertitori di radiazione in energia
(termica ed elettrica) utilizzabile per il “metabolismo” degli edifici, ed in genere di
assolvere una serie di prestazioni chiave che ne fanno l’elemento cardine di un
processo globale di interazione eco-efficiente con i fattori ambientali naturali.
Analizzando le prestazioni energetiche dell’involucro si dovrebbe, innanzi tutto,
assicurare il mantenimento di condizioni confortevoli al suo interno in termini di
riscaldamento, raffrescamento, ventilazione e illuminazione naturale. Ed è quindi
ovvio sottolineare come ciò possa ora avvenire col miniore dispendio possibile di
energia, per la capacità dei casseri termici Plastbau® 3 di conservare energia a
favore dell’ambiente interno. Queste caratteristiche performanti dell’involucro eco
efficiente si possono integrate con l’”intelligenza” d’uno o più componenti di
facciata o di tetto, capaci di sfruttare le fonti energetiche rinnovabili per assicurare
l’autonomia energetica complessiva dell’edificio.
Il muro Plasbau® 3 e i criteri di valutazione del protocollo ITACA (Aggiornamento 2
11 Aprile 2007)
Il Protocollo ITACA Sintetico permette di stimare il livello di qualità ambientale di un
edificio in fase di progetto, misurandone la prestazione rispetto a 12 criteri e 8 sottocriteri
suddivisi in 2 aree di valutazione, secondo lo schema seguente:
1. Consumo di risorse
1.1. contenimento consumi energetici invernali
1.1.1. energia primaria per la climatizzazione invernale
1.1.2. trasmittanza termica involucro edilizio
1.2. acqua calda sanitaria
1.3. contenimento consumi energetici estivi
1.3.1. controllo della radiazione solare
1.3.2. inerzia termica
1.4. illuminazione naturale
1.5. energia elettrica da fonti rinnovabili
1.6. materiali eco-compatibili
1.6.1. materiali rinnovabili
1.6.2. materiali riciclati/recuperati
1.7. acqua potabile
1.7.1. consumo di acqua potabile per irrigazione
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