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Valutazione dei rischi – Dec. Lgs. 81/08 CECCATO GIOVANNI Via dell’Economia, 10 Castelfranco V.to (TV)
Si rammenta che i carica batterie per i carrelli elevatori elettrici, durante il loro funzionamento
sviluppano sempre del gas idrogeno in quantità più o meno significativa.
Tale gas è più leggero dell’aria e facilmente infiammabile / esplodente quando la sua concentrazione supera il 4%, pertanto va valutata la posizione del caricabatterie, in modo che non si
verifichi mai questa condizione.
Le norme CEI EN 50272-3 prevedono che la portata d’aria necessaria per la ventilazione
del luogo di ricarica delle batterie debba essere calcolata con la seguente formula:
-3
3
Q = 24 x 0,42 x 10 x 5 x n x Igas x Cn / 100 (m /h)
dove
n = numero di elementi/celle
Igas = corrente che produce gas durante la fase di carica [A/100Ah]
Cn = capacità nominale [Ah]
Igas x Cn / 100 deve essere calcolato come minimo il 25% del valore nominale di corrente di
carica in uscita.
Se la ventilazione è effettuata per via naturale (da preferirsi a quella artificiale), si usa la
seguente formula:
A = 28 x Q [cm2]
dove
Q = è la portata d’aria di ventilazione come precedentemente calcolata
(si suppone che nei grandi locali ben ventilati, la velocità dell’aria sia di 0,1 m/sec).
I locali ben ventilati devono avere almeno un volume V = 2,5 Q [m3] e le aperture per
l’ingresso e l’uscita dell’aria di ricambio devono trovarsi nella migliore posizione possibile per
cui devono essere su muri opposti, se invece fossero sullo stesso muro devono avere una
distanza minima di 2 m.
Ovviamente l’aria estratta dai locali di carica deve essere dispersa nell’atmosfera al di
fuori dell’edificio di ricarica.
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