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DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI
ai sensi degli artt. 17, 28, 29 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.
Azienda
Data
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
01/09/2014
FIRMA
Datore di lavoro
CARPENTIERO ROSA
…………………………………………..
RSPP
ING. PANNESE NICOLA
……………………………………………
Medico Competente
……………………………………………
RLS/RLST
VEDI NOMINA DL
Revisione n°: 0
Data revisione:
……………………………………………
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
DESCRIZIONE GENERALE DELL'AZIENDA
DATI AZIENDALI
Dati anagrafici
Ragione Sociale
Attività economica
Codice ATECO
ASL
POSIZIONE INPS
POSIZIONE INAIL
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
• 85.31.10 Istruzione secondaria di primo grado:
scuole medie
AV
Titolare/Rappresentante Legale
Nominativo
FLORA CARPENTIERO
Sede Legale
Comune
Provincia
CAP
Indirizzo
Sede operativa
Sito
Comune
Provincia
CAP
Indirizzo
MONTEMILETTO
AV
83038
VIA F. DI BENEDETTO
Sede operativa
MONTEMILETTO
AV
83038
VIA F. DE BENEDETTO
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Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
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SISTEMA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE AZIENDALE
Datore di lavoro
Nominativo
CARPENTIERO ROSA
Responsabile del servizio di prevenzione e
protezione
Nominativo
Data nomina
ING. PANNESE NICOLA
Addetto primo soccorso
E' in corso la nomina delle figure richieste per le quali
sarà predisposta la formazione obbligatoria.
Addetto antincendio ed evacuazione
E' in corso la nomina delle figure richieste per le quali
sarà predisposta la formazione obbligatoria.
Medico Competente
Nominativo
Data nomina
VEDI NOMINA DL
Rappresentante dei lavoratori per la
sicurezza
Nominativo
Data nomina
VEDI NOMINA DL
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
ORGANIGRAMMA AZIENDALE
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Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
RELAZIONE INTRODUTTIVA
OBIETTIVI E SCOPI
Il presente documento, redatto ai sensi del D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., ha lo scopo di effettuare la
valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori e predisporre le
adeguate misure di prevenzione e di protezione nonché di programmare le misure atte a garantire il
miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza.
CONTENUTI
Ai sensi dell’art. 28 del D.Lgs. n. 81/08, il presente documento, redatto a conclusione della valutazione,
contiene:
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•
•
una relazione circa la valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute a cui sono esposti i
lavoratori;
l’indicazione delle misure di prevenzione e di protezione attuate e dei dispositivi di protezione
individuale adottati, a seguito della valutazione di cui all’articolo 17, comma 1, lettera a);
il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di
sicurezza;
l’individuazione delle procedure per l’attuazione delle misure da realizzare, nonché dei ruoli
dell’organizzazione aziendale che vi debbono provvedere, a cui devono essere assegnati unicamente
soggetti in possesso di adeguate competenze e poteri;
l’indicazione del nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, del
rappresentante dei lavoratori per la sicurezza o di quello territoriale e del medico competente che ha
partecipato alla valutazione del rischio;
l’individuazione delle mansioni che eventualmente espongono i lavoratori a rischi specifici che richiedono
una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento.
Il contenuto del documento rispetta le indicazioni previste dalle specifiche norme sulla valutazione dei rischi
contenute nel D.Lgs. 81/08.
In particolare, si è proceduto a:
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individuare i lavoratori così come definiti all’art. 2, comma 1, lettera a) del D. Lgs. 81/08;
individuare le singole fasi lavorative a cui ciascun lavoratore può essere addetto;
individuare i rischi a cui sono soggetti i lavoratori in funzione delle fasi lavorative a cui possono essere
addetti e dei luoghi in cui svolgono le lavorazioni;
analizzare e valutare i rischi a cui è esposto ogni singolo lavoratore;
ricercare le metodologie operative, gli accorgimenti tecnici, le procedure di sistema che, una volta
attuate, porterebbero ad ottenere un grado di sicurezza accettabile;
analizzare e valutare i rischi residui comunque presenti anche dopo l’attuazione di quanto previsto per il
raggiungimento di un grado di sicurezza accettabile;
identificare eventuali D.P.I. necessari a garantire un grado di sicurezza accettabile.
Per la redazione del documento si è proceduto alla individuazione delle ATTIVITA’ LAVORATIVE presenti
nell’Unità Produttiva. Per ogni attività lavorativa sono state individuate le singole FASI a cui sono associate:
• macchine ed attrezzature impiegate;
• agenti chimici pericolosi;
• materie prime, scarto o altro.
Ad ogni singola fase sono stati attribuiti i rischi:
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derivanti dalla presenza dell’operatore nell’ambiente di lavoro;
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s.m.i.
indotti sul lavoratore dall’ambiente esterno;
conseguenti all’uso di macchine ed attrezzature;
connessi con l’utilizzo di sostanze, miscele o materiali pericolosi per la salute.
Si procederà alla rielaborazione del documento in caso di variazioni nell’organizzazione aziendale ed ogni
qualvolta l’implementazione del sistema di sicurezza aziendale, finalizzato ad un miglioramento continuo del
grado di sicurezza, lo renda necessario.
DEFINIZIONI RICORRENTI
Pericolo: proprietà o qualità intrinseca di un determinato fattore avente il potenziale di causare danni;
Rischio: probabilità di raggiungimento del livello potenziale di danno nelle condizioni di impiego o di
esposizione ad un determinato fattore o agente oppure alla loro combinazione;
Valutazione dei rischi: valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei
lavoratori presenti nell’ambito dell’organizzazione, finalizzata ad individuare le adeguate misure di
prevenzione e di protezione e ad elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel
tempo dei livelli di salute e sicurezza;
Lavoratore: persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa
nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al
solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e
familiari.
Datore di lavoro: il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che,
secondo il tipo e l’assetto dell’organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la
responsabilità dell’organizzazione stessa o dell’unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di
spesa. Nelle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001,
n. 165, per datore di lavoro si intende il dirigente al quale spettano i poteri di gestione, ovvero il funzionario
non avente qualifica dirigenziale, nei soli casi in cui quest’ultimo sia preposto ad un ufficio avente autonomia
gestionale, individuato dall’organo di vertice delle singole amministrazioni tenendo conto dell’ubicazione e
dell’ambito funzionale degli uffici nei quali viene svolta l’attività, e dotato di autonomi poteri decisionali e di
spesa. In caso di omessa individuazione, o di individuazione non conforme ai criteri sopra indicati, il datore di
lavoro coincide con l’organo di vertice medesimo;
Azienda: il complesso della struttura organizzata dal datore di lavoro pubblico o privato;
Unità produttiva: stabilimento o struttura finalizzati alla produzione di beni o all’erogazione di servizi,
dotati di autonomia finanziaria e tecnico funzionale;
Dirigente: persona che, in ragione delle competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali adeguati
alla natura dell’incarico conferitogli, attua le direttive del datore di lavoro organizzando l’attività lavorativa
e vigilando su di essa;
Preposto: persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali
adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l’attuazione
delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un
funzionale potere di iniziativa;
Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione: persona in possesso delle capacità e dei requisiti
professionali di cui all’articolo 32 del D.Lgs. 81/08 designata dal datore di lavoro, a cui risponde, per
coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi;
Servizio di prevenzione e protezione dei rischi: insieme delle persone, sistemi e mezzi esterni o interni
all’azienda finalizzati all’attività di prevenzione e protezione dai rischi professionali per i lavoratori;
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Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
Addetto al servizio di prevenzione e protezione: persona in possesso delle capacità e dei requisiti
professionali di cui all’articolo 32 del D.Lgs. 81/08, facente parte del servizio di prevenzione e protezione dei
rischi.
Medico competente: medico in possesso di uno dei titoli e dei requisiti formativi e professionali di cui
all’articolo 38 del D.Lgs. 81/08, che collabora, secondo quanto previsto all’articolo 29, comma 1, dello stesso
D.Lgs., con il datore di lavoro ai fini della valutazione dei rischi ed è nominato dallo stesso per effettuare la
sorveglianza sanitaria e per tutti gli altri compiti di cui al presente decreto; i requisiti formativi e
professionali del medico competente sono quelli indicati all’ art. 38 del D.Lgs. 81/08.
Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza: persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori
per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro.
Sorveglianza sanitaria: insieme degli atti medici, finalizzati alla tutela dello stato di salute e sicurezza dei
lavoratori, in relazione all’ambiente di lavoro, ai fattori di rischio professionali e alle modalità di svolgimento
dell’attività lavorativa.
Prevenzione: il complesso delle disposizioni o misure necessarie anche secondo la particolarità del lavoro,
l’esperienza e la tecnica, per evitare o diminuire i rischi professionali nel rispetto della salute della
popolazione e dell’integrità dell’ambiente esterno.
Agente: agente chimico, fisico o biologico, presente durante il lavoro e potenzialmente dannoso per la
salute.
Norma tecnica: specifica tecnica, approvata e pubblicata da un’organizzazione internazionale, da un
organismo europeo o da un organismo nazionale di normalizzazione, la cui osservanza non sia obbligatoria.
Buone prassi: soluzioni organizzative o procedurali coerenti con la normativa vigente e con le norme di
buona tecnica, adottate volontariamente e finalizzate a promuovere la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro
attraverso la riduzione dei rischi e il miglioramento delle condizioni di lavoro, elaborate e raccolte dalle
regioni, dall’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) e dagli organismi
paritetici di cui all’articolo 51 del D.Lgs. 81/08, validate dalla Commissione consultiva permanente di cui
all’articolo 6 del D.Lgs. 81/08 che provvede a assicurarne la più ampia diffusione.
Linee Guida: atti di indirizzo e coordinamento per l’applicazione della normativa in materia di salute e
sicurezza predisposti dai ministeri, dalle regioni e dall’INAIL e approvati in sede di Conferenza permanente
per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.
Informazione: complesso delle attività dirette a fornire conoscenze utili alla identificazione, alla riduzione e
alla gestione dei rischi in ambiente di lavoro.
Formazione: processo educativo attraverso il quale trasferire ai lavoratori ed agli altri soggetti del sistema di
prevenzione e protezione aziendale conoscenze e procedure utili alla acquisizione di competenze per lo
svolgimento in sicurezza dei rispettivi compiti in azienda e alla identificazione, alla riduzione e alla gestione
dei rischi.
Addestramento: complesso delle attività dirette a fare apprendere ai lavoratori l’uso corretto di
attrezzature, macchine, impianti, sostanze, dispositivi, anche di protezione individuale, e le procedure di
lavoro.
Modello di organizzazione e di gestione: modello organizzativo e gestionale per la definizione e l’attuazione
di una politica aziendale per la salute e sicurezza, ai sensi dell’articolo 6, comma 1, lettera a), del decreto
legislativo 8 giugno 2001, n. 231, idoneo a prevenire i reati di cui agli articoli 589 e 590, comma 3, del codice
penale, commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela della salute sul lavoro.
Organismi paritetici: organismi costituiti ad iniziativa di una o più associazioni dei datori e dei prestatori di
lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, quali sedi privilegiate per: la
programmazione di attività formative e l’elaborazione e la raccolta di buone prassi a fini prevenzionistici; lo
sviluppo di azioni inerenti la salute e sicurezza sul lavoro; la l’assistenza alle imprese finalizzata
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Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
all’attuazione degli adempimenti in materia; ogni altra attività o funzione assegnata loro dalla legge o dai
contratti collettivi di riferimento.
Responsabilità sociale delle Imprese: integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali ed ecologiche
delle aziende e organizzazioni nelle loro attività commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate.
Libretto formativo del cittadino: libretto personale del lavoratore definito, ai sensi dell'accordo
Stato-regioni del 18 febbraio 2000, di concerto tra il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e il Ministero
dell'istruzione, dell'università e della ricerca, previa intesa con la Conferenza unificata Stato-regioni e sentite
le parti sociali, in cui vengono registrate le competenze acquisite durante la formazione in apprendistato, la
formazione in contratto di inserimento, la formazione specialistica e la formazione continua svolta durante
l'arco della vita lavorativa ed effettuata da soggetti accreditati dalle regioni, nonché le competenze acquisite
in modo non formale e informale secondo gli indirizzi della Unione europea in materia di apprendimento
permanente, purché riconosciute e certificate.
MISURE GENERALI DI TUTELA ED EMERGENZE
MISURE GENERALI DI TUTELA
Sono state osservate tutte le misure generali di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, come
definite all’ art. 15 del D.Lgs. 81/08, e precisamente:
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E’ stata effettuata la valutazione di tutti i rischi per la salute e la sicurezza, così come descritta nel
presente DVR.
Si è provveduto all’eliminazione dei rischi e, ove ciò non è risultato
possibile, alla loro riduzione al minimo in relazione alle conoscenze
acquisite in base al progresso tecnico.
Sono stati rispettati i principi ergonomici nell’organizzazione del
lavoro, nella concezione dei posti di lavoro, nella scelta delle
attrezzature e nella definizione dei metodi di lavoro e produzione, in
particolare al fine di ridurre gli effetti sulla salute del lavoro
monotono e di quello ripetitivo.
E’ stata prevista a sostituzione di ciò che è pericoloso con ciò che
non lo è, o è meno pericoloso.
E’ stato limitato al minimo il numero dei lavoratori che sono, o che
possono essere, esposti a rischio.
E’ stato previsto un utilizzo limitato degli agenti chimici, fisici e biologici sui luoghi di lavoro.
E’ stata data la priorità alle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale.
E’ stato previsto il controllo sanitario dei lavoratori.
Si provvederà all’allontanamento del lavoratore dall’esposizione al rischio per motivi sanitari inerenti la
sua persona, adibendolo, ove possibile, ad altra mansione.
E’ effettuata l’adeguata informazione e formazione per i lavoratori, per dirigenti, i preposti e per i
rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.
E’ prevista la partecipazione e la consultazione dei lavoratori e dei rappresentanti dei lavoratori per la
sicurezza.
E’ effettuata un’attenta programmazione delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento
nel tempo dei livelli di sicurezza, anche attraverso l’adozione di codici di condotta e di buone prassi.
Sono state dettagliate le misure di emergenza da attuare in caso di primo soccorso, di lotta antincendio,
di evacuazione dei lavoratori e di pericolo grave e immediato, compreso l’uso di segnali di avvertimento
e di sicurezza.
E’ stata programmata la regolare manutenzione di ambienti, attrezzature, impianti, con particolare
riguardo ai dispositivi di sicurezza in conformità alla indicazione dei fabbricanti.
Le misure relative alla sicurezza, all’igiene ed alla salute durante il lavoro non comporteranno mai oneri
finanziari per i lavoratori.
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Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
PROCEDURE D'EMERGENZA
COMPITI E PROCEDURE GENERALI
Come previsto dall’art. 43, comma 1, del D.Lgs. 81/08, sono stati organizzati i necessari rapporti con i servizi
pubblici competenti in materia di primo soccorso, salvataggio, lotta antincendio e gestione dell’emergenza.
Sono stati, infatti, designati preventivamente i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di
prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e
immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza.
Sono stati informati tutti i lavoratori che possono essere esposti a un pericolo grave ed immediato circa le
misure predisposte e i comportamenti da adottare.
Sono stati programmati gli interventi, presi i provvedimenti e date le istruzioni affinché i lavoratori, in caso
di pericolo grave e immediato che non può essere evitato, possano cessare la loro attività, o mettersi al
sicuro, abbandonando immediatamente il luogo di lavoro.
Sono stati adottati i provvedimenti necessari affinché qualsiasi lavoratore, in caso di pericolo grave ed
immediato per la propria sicurezza o per quella di altre persone e nell’impossibilità di contattare il
competente superiore gerarchico, possa prendere le misure adeguate per evitare le conseguenze di tale
pericolo, tenendo conto delle sue conoscenze e dei mezzi tecnici disponibili.
Ai fini delle designazioni si è tenuto conto delle dimensioni dell’azienda e dei rischi specifici dell’azienda o
della unità produttiva secondo i criteri previsti nei decreti di cui all’articolo 46 del D.Lgs. 81/08.
In azienda sono sempre presenti gli addetti al pronto soccorso, alla prevenzione incendi ed alla evacuazione.
In azienda è esposta una tabella ben visibile riportante almeno i seguenti numeri telefonici:
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Vigili del Fuoco
Pronto soccorso
Vigili Urbani
Carabinieri
Polizia
In situazione di emergenza (incendio, infortunio, calamità) il lavoratore dovrà chiamare l’addetto
all’emergenza che si attiverà secondo le indicazioni sotto riportate. Solo in assenza dell’addetto
all’emergenza, il lavoratore potrà attivare la procedura sotto elencata.
CHIAMATA SOCCORSI ESTERNI
In caso d’incendio
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•
Chiamare i VIGILI DEL FUOCO componendo il numero telefonico 115.
Rispondere con calma alle domande dell’operatore dei vigili del fuoco che richiederà: indirizzo e telefono
dell’azienda, informazioni sull’incendio.
Non interrompere la comunicazione finché non lo decide l’operatore.
Attendere i soccorsi esterni al di fuori dell’azienda.
In caso d’infortunio o malore
•
•
•
Chiamare il SOCCORSO PUBBLICO componendo il numero telefonico 118.
Rispondere con calma alle domande dell’operatore che richiederà: cognome e nome, indirizzo, n.
telefonico ed eventuale percorso per arrivarci, tipo di incidente: descrizione sintetica della situazione,
numero dei feriti, ecc.
Conclusa la telefonata, lasciare libero il telefono: potrebbe essere necessario richiamarvi.
REGOLE COMPORTAMENTALI
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
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Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
Seguire i consigli dell’operatore della Centrale Operativa 118.
Osservare bene quanto sta accadendo per poterlo riferire.
Prestare attenzione ad eventuali fonti di pericolo (rischio di incendio, ecc.).
Incoraggiare e rassicurare il paziente.
Inviare, se del caso, una persona ad attendere l’ambulanza in un luogo facilmente individuabile.
Assicurarsi che il percorso per l’accesso della lettiga sia libero da ostacoli.
PRESIDI DI PRIMO SOCCORSO
In azienda, così come previsto dall’ art.45, commi 1 e 2 del D.Lgs. 81/08, sono presenti i presidi sanitari
indispensabili per prestare le prime cure ai lavoratori feriti o colpiti da malore improvviso. Detti presidi sono
contenuti in una Cassetta di Pronto Soccorso.
CONTENUTO MINIMO DEL PACCHETTO DI MEDICAZIONE
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Guanti sterili monouso (2 paia).
Flacone di soluzione cutanea di iodopovidone al 10% di iodio da 125 ml (1).
Flacone di soluzione fisiologica (sodio cloruro 0,9%) da 250 ml (1).
Compresse di garza sterile 18 x 40 in buste singole (1).
Compresse di garza sterile 10 x 10 in buste singole (3).
Pinzette da medicazione sterili monouso (1).
Confezione di cotone idrofilo (1).
Confezione di cerotti di varie misure pronti all'uso (1).
Rotolo di cerotto alto cm 2,5 (1).
Rotolo di benda orlata alta cm 10 (1).
Un paio di forbici (1).
Un laccio emostatico (1).
Confezione di ghiaccio pronto uso (1).
Sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari (1).
Istruzioni sul modo di usare i presidi suddetti e di prestare i primi soccorsi in attesa del servizio di
emergenza.
REQUISITI ATTREZZATURE DI LAVORO
Come indicato all’ art. 69 del D.Lgs. 81/08, si intende per attrezzatura di lavoro qualsiasi macchina,
apparecchio, utensile o impianto destinato ad essere usato durante il lavoro, mentre
si intende per uso di un’attrezzatura di lavoro qualsiasi operazione lavorativa
connessa ad una attrezzatura di lavoro, quale la messa in servizio o fuori servizio,
l'impiego, il trasporto, la riparazione, la trasformazione, la manutenzione, la pulizia,
il montaggio, lo smontaggio
Qualsiasi zona all'interno ovvero in prossimità di una attrezzatura di lavoro nella
quale la presenza di un lavoratore costituisce un rischio per la salute o la sicurezza
dello stesso viene definita zona pericolosa e qualsiasi lavoratore che si trovi
interamente o in parte in una zona pericolosa viene definito quale lavoratore esposto.
Come indicato all’ art. 70 del D.Lgs. 81/08, le attrezzature di lavoro messe a disposizione dei lavoratori
devono essere conformi alle specifiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle direttive
comunitarie di prodotto. Per le attrezzature di lavoro costruite in assenza di disposizioni legislative e
regolamentari o messe a disposizione dei lavoratori antecedentemente all’emanazione di norme legislative e
regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto viene controllata la conformità ai
requisiti generali di sicurezza riportati nell’ allegato V del D.Lgs. 81/08.
All'atto della scelta delle nuove attrezzature di lavoro, come indicato all’ art. 71, comma 2, del D.Lgs.
81/08, il datore di lavoro prenderà in considerazione:
•
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le condizioni e le caratteristiche specifiche del lavoro da svolgere;
i rischi presenti nell’ambiente di lavoro;
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Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
i rischi derivanti dall’impiego delle attrezzature stesse;
i rischi derivanti da interferenze con le altre attrezzature già in uso.
Al fine di ridurre al minimo i rischi connessi all’uso delle attrezzature di lavoro e per impedire che dette
attrezzature possano essere utilizzate per operazioni e secondo condizioni per le quali non sono adatte,
verranno adottate adeguate misure tecniche ed organizzative e verranno rispettate tutte quelle riportate
nell’allegato VI del D.Lgs. 81/08.
Tutte le attrezzature di lavoro sono:
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installate correttamente:
sottoposte ad idonea manutenzione al fine di garantire nel tempo la permanenza dei requisiti di
sicurezza;
corredate, ove necessario, da apposite istruzioni d’uso e libretto di manutenzione;
assoggettate alle misure di aggiornamento dei requisiti minimi di sicurezza eventualmente stabilite con
specifico provvedimento regolamentare o in relazione al grado di evoluzione della tecnica della
prevenzione e della protezione.
INFORMAZIONE E FORMAZIONE
Per ogni attrezzatura di lavoro messa a disposizione, i lavoratori incaricati dell’uso dispongono di ogni
necessaria informazione e istruzione e ricevono una formazione adeguata in rapporto alla sicurezza
relativamente:
•
•
alle condizioni di impiego delle attrezzature;
alle situazioni anormali prevedibili.
Per le attrezzature che richiedono, in relazione ai loro rischi, conoscenze e responsabilità particolari
viene impartita una formazione adeguata e specifica, tale da consentirne l’utilizzo delle attrezzature in
modo idoneo e sicuro, anche in relazione ai rischi che possano essere causati ad altre persone.
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE (D.P.I.)
Come indicato all’ art. 74 del D.Lgs. 81/08, si intende per Dispositivo di Protezione Individuale, di seguito
denominato DPI, qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di
proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro,
nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo.
Ne è stato previsto l’impiego obbligatorio dei DPI quando i rischi non possono essere evitati o
sufficientemente ridotti da misure tecniche di prevenzione, da mezzi di protezione collettiva, da misure,
metodi o procedimenti di riorganizzazione del lavoro.
I DPI utilizzati sono conformi alle norme di riferimento, adeguati ai rischi da prevenire, senza comportare di
per sé un rischio maggiore, adeguati alle condizioni esistenti sul luogo di lavoro.
In caso di rischi multipli che richiedono l'uso simultaneo di più DPI, come indicati nelle schede di sicurezza
riportate nel seguito, questi devono essere tra loro compatibili e tali da mantenere, anche nell'uso
simultaneo, la propria efficacia nei confronti del rischio e dei rischi corrispondenti.
Ai fini della scelta dei DPI, il datore di lavoro:
•
•
•
•
ha effettuato l'analisi e la valutazione dei rischi che non possono essere evitati con altri mezzi;
ha individuato le caratteristiche dei DPI necessarie affinché questi siano adeguati ai rischi stessi, tenendo
conto delle eventuali ulteriori fonti di rischio rappresentate dagli stessi DPI;
ha valutato, sulla base delle informazioni e delle norme d'uso fornite dal fabbricante a corredo dei DPI,
le caratteristiche dei DPI disponibili sul mercato e le ha raffrontate con le caratteristiche individuate
nella scelta degli stessi;
provvederà ad aggiornare la scelta ogni qualvolta intervenga una variazione significativa negli elementi di
valutazione.
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E’ cura del Datore di lavoro:
•
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•
mantenere in efficienza i DPI e assicurarne le condizioni d’igiene, mediante la manutenzione, le
riparazioni e le sostituzioni necessarie e secondo le eventuali indicazioni fornite dal fabbricante;
provvedere a che i DPI siano utilizzati soltanto per gli usi previsti, salvo casi specifici ed eccezionali,
conformemente alle informazioni del fabbricante;
fornire istruzioni dettagliate, ma comprensibili per i lavoratori;
destinare ogni DPI ad un uso personale e, qualora le circostanze richiedano l’uso di uno stesso DPI da
parte di più persone, prendere misure adeguate affinché tale uso non ponga alcun problema sanitario e
igienico ai vari utilizzatori;
stabilire le procedure aziendali da seguire, al termine dell’utilizzo, per la riconsegna e il deposito dei
DPI;
assicurare una formazione adeguata e organizzare uno specifico addestramento circa l’uso corretto e
l’utilizzo pratico dei DPI.
AGENTI CHIMICI
Ai sensi dell'art. 222 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. si intende per:
a. agenti chimici: tutti gli elementi o composti chimici, sia da soli sia nei loro miscugli, allo stato naturale o
ottenuti, utilizzati o smaltiti, compreso lo smaltimento come rifiuti, mediante qualsiasi attività
lavorativa, siano essi prodotti intenzionalmente o no e siano immessi o no sul mercato;
b. agenti chimici pericolosi:
1. agenti chimici classificati come sostanze pericolose ai sensi del decreto legislativo 3 febbraio 1997, n. 52,
e successive modificazioni, nonché gli agenti che corrispondono ai criteri di classificazione come sostanze
pericolose di cui al predetto decreto. Sono escluse le sostanze pericolose solo per l’ambiente;
2. agenti chimici classificati come miscele pericolose ai sensi del decreto legislativo 14 marzo 2003, n. 65, e
successive modificazioni, nonché gli agenti che rispondono ai criteri di classificazione come preparati
pericolosi di cui al predetto decreto. Sono esclusi i preparati pericolosi solo per l’ambiente;
3. agenti chimici che, pur non essendo classificabili come pericolosi, in base ai numeri 1 e 2, possono
comportare un rischio per la sicurezza e la salute dei lavoratori a causa di loro proprietà chimico-fisiche,
chimiche o tossicologiche e del modo in cui sono utilizzati o presenti sul luogo di lavoro, compresi gli agenti
chimici cui è stato assegnato un valore limite di esposizione professionale.
VALUTAZIONE DEL RISCHIO CHIMICO
Nella valutazione dei rischi, il datore di lavoro ha determinato la presenza di agenti chimici pericolosi sul
luogo di lavoro prendendo in considerazione in particolare:
le proprietà pericolose e le informazioni sulla salute e sicurezza comunicate dal responsabile
dell’immissione sul mercato tramite la relativa scheda di sicurezza
le circostanze in cui viene svolto il lavoro in presenza di tali agenti, tenuto conto della quantità delle
sostanze e dei miscele che li contengono o li possono generare;
gli effetti delle misure preventive e protettive adottate o da adottare;
le conclusioni tratte da eventuali azioni di sorveglianza sanitaria già intraprese.
ATTIVITA’ INTERESSATE
Risultano interessate tutte le attività lavorative nelle quali sono utilizzati agenti chimici, o se ne prevede
l’utilizzo, in ogni tipo di procedimento, compresi la produzione, la manipolazione, l’immagazzinamento, il
trasporto o l’eliminazione e il trattamento dei rifiuti, o che risultino da tale attività lavorativa.
Prima dell’attività
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•
•
•
•
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
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prima dell’impiego della specifica sostanza occorre consultare l’etichetta e le istruzioni d’uso;
tutte le lavorazioni devono essere precedute da una valutazione tesa ad evitare l’impiego di sostanze
chimiche nocive e a sostituire ciò che è nocivo con ciò che non lo è o lo è meno;
la quantità dell’agente chimico da impiegare deve essere ridotta al minimo richiesto dalla lavorazione;
tutti i lavoratori addetti o comunque presenti devono essere adeguatamente informati e formati sulle
modalità di deposito e di impiego di tali agenti, sui rischi per la salute connessi, sulle attività di
prevenzione da porre in essere e sulle procedure anche di pronto soccorso da adottare in caso di
emergenza.
Durante l’attività
•
•
è fatto assoluto divieto di fumare, mangiare o bere sul posto di lavoro;
è indispensabile indossare l’equipaggiamento idoneo (guanti, calzature, maschere per la protezione delle
vie respiratorie, tute etc.) da adottarsi in funzioni degli specifici agenti chimici presenti.
Dopo l’attività
•
•
tutti gli esposti devono seguire una scrupolosa igiene personale che deve comprendere anche il lavaggio
delle mani, dei guanti, delle calzature e degli altri indumenti indossati;
deve essere prestata una particolare attenzione alle modalità di smaltimento degli eventuali residui della
lavorazione (es. contenitori usati).
PRONTO SOCCORSO E MISURE DI EMERGENZA
Al verificarsi di situazioni di allergie, intossicazioni e affezioni riconducibili all’utilizzo di agenti chimici è
necessario condurre l’interessato al più vicino centro di Pronto Soccorso.
SORVEGLIANZA SANITARIA
Sono sottoposti a sorveglianza sanitaria, previo parere del medico competente, tutti i soggetti che utilizzano
o che si possono trovare a contatto con agenti chimici considerati pericolosi in conformità alle indicazioni
contenute nell’etichetta delle sostanze impiegate.
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LAVORATRICI IN STATO DI GRAVIDANZA
D.Lgs. 26 marzo 2001, n° 151
La tutela della salute lavoratrici madri attraverso l’eliminazione o riduzione dell’esposizione a fattori di
rischio professionali per le gravide, per l’embrione ed il feto, con particolare attenzione a fattori di rischio
abortigeni, mutageni e teratogeni, comporta la valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute delle
lavoratrici gestanti, puerpere o in periodo di allattamento fino a sette mesi dopo il parto, per le lavoratrici
addette alle lavorazioni.
A seguito della suddetta valutazione, sono individuate le seguenti misure di prevenzione e protezione di
ordine generale da adottare:
•
sono modificati i ritmi lavorativi, in modo che essi non siano eccessivi e che non comportino una
posizione particolarmente affaticante.
•
Se richiesto dal medico competente, o se obbligatorio per legge a causa di rischi specifici, si predispone
che la lavoratrice venga adibita, in via provvisoria, ad altra mansione.
Le lavoratrici addette alle rispettive mansioni ed il rappresentante per la sicurezza sono informati sui risultati
della valutazione e sulle conseguenti misure adottate.
Nota: L’art.12, comma 1, del D.lgs. 151/2001 ha introdotto la facoltà, per le lavoratrici dipendenti di datori di lavoro
pubblici o privati, di utilizzare in forma flessibile il periodo dell’interdizione obbligatoria dal lavoro di cui all’art.4
della Legge 1204/71 (due mesi prima del parto e tre mesi dopo il parto), posticipando un mese dell’astensione prima del
parto al periodo successivo al parto.
Per poter avvalersi di tale facoltà, la lavoratrice gestante dovrà presentare apposita domanda al datore di lavoro e
all’ente erogatore dell’indennità di maternità (INPS), corredata da certificazione del medico ostetrico-ginecologo del
SSN o con esso convenzionato la quale esprima una valutazione, sulla base delle informazioni fornite dalla lavoratrice
sull’attività svolta, circa la compatibilità delle mansioni e relative modalità svolgimento ai fini della tutela della salute
della gestante e del nascituro e, qualora la lavoratrice sia adibita a mansione comportante l’obbligo di sorveglianza
sanitaria, un certificato del Medico Competente attestante l’assenza di rischi per lo stato di gestazione.
Di, seguito la procedura adottata per la tutela delle lavoratrici madri.
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Di seguito, viene riportato, anche a titolo informativo per le lavoratrici madri e per i soggetti interessati,
l’elenco dei principali pericoli per le lavoratrici stesse, con l’indicazione delle principali conseguenze e dei
divieti derivanti dalla vigente normativa in materia.
ERGONOMIA
PERICOLO
ATTIVITÀ’ IN POSTURA
ERETTA
PROLUNGATA
POSTURE
INCONGRUE
LAVORO IN
POSTAZIONI ELEVATE
CONSEGUENZE
Mutamenti fisiologici in corso di gravidanza (maggior volume
sanguigno e aumento delle pulsazioni cardiache, dilatazione
generale dei vasi sanguigni e possibile compressione delle
vene addominali o pelviche) favoriscono la congestione
periferica durante la postura eretta. La compressione delle
vene può ridurre il ritorno venoso con conseguente
accelerazione compensativa del battito cardiaco materno e il
manifestarsi di contrazioni uterine. Se la compensazione è
insufficiente ne possono derivare vertigini e perdita di
coscienza. Periodi prolungati in piedi durante la giornata
lavorativa determinano per le donne un maggior rischio di
parto prematuro.
E' potenzialmente pericoloso lavorare in posti di lavoro
ristretti o in postazioni non sufficientemente adattabili per
tenere conto del crescente volume addominale, in particolare
nelle ultime fasi della gravidanza. Ciò può determinare
stiramenti o strappi muscolari. La destrezza, l'agilità, il
coordinamento, la velocità dei movimenti e l'equilibrio
possono essere anch'essi limitati e ne può derivare un rischio
accresciuto d'infortunio.
E' potenzialmente pericoloso per le lavoratrici gestanti
lavorare in postazioni sopraelevate (ad esempio scale,
piattaforme, ecc.) a causa del rischio di cadute dall’alto.
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DIVIETI
D.Lgs.151/01 allegato A, lett. G
(i lavori che comportano una
stazione in piedi per più di metà
dell'orario lavorativo)
DIVIETO IN GRAVIDANZA
durante la gestazione e fino
al termine del periodo di
interdizione dal lavoro
D.Lgs.151/01 allegato A, lett. G
(lavori che obbligano ad una
postazione particolarmente
affaticante).
DIVIETO IN GRAVIDANZA
durante la gestazione e fino
al termine del periodo di
interdizione dal lavoro
D.Lgs.151/01 allegato A, lett. E
(i lavori su scale ed impalcature
mobili e fisse)
DIVIETO IN GRAVIDANZA
durante la gestazione e fino
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LAVORI CON
MACCHINA
MOSSA A PEDALE,
QUANDO IL RITMO SIA
FREQUENTE O ESIGA
SFORZO
MANOVALANZA
PESANTE
MOVIMENTAZIONE
MANUALE CARICHI
LAVORI SU MEZZI IN
MOVIMENTO
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Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
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Le attività fisiche particolarmente affaticanti sono
considerate tra le cause di aborti spontanei. E' importante
assicurare che il volume e il ritmo dell'attività non siano
eccessivi e, dove possibile, le lavoratrici abbiano un certo
controllo del modo in cui il lavoro è organizzato.
La manovalanza pesante e/o la movimentazione manuale dei
carichi pesanti è ritenuta pericolosa in gravidanza in quanto
può determinare lesioni al feto e un parto prematuro. Con il
progredire della gravidanza la lavoratrice è esposta ad un
maggior rischio di lesioni causato dal rilassamento ormonale
dei legamenti e dai problemi posturali ingenerati dalla
gravidanza
L'esposizione a vibrazioni a bassa frequenza, come accade
per uso di mezzi in movimento, può accrescere il rischio di
aborti spontanei. Il lavoro a bordo di veicoli può essere di
pregiudizio per la gravidanza soprattutto per il rischio di
microtraumi, scuotimenti, colpi, oppure urti, sobbalzi o
traumi che interessino l'addome.
al termine del periodo di
interdizione dal lavoro
D.Lgs.151/01 allegato A, lett. H
(i lavori con macchina mossa a
pedale, o comandata a pedale,
quando il ritmo del movimento
sia frequente, o esiga un
notevole sforzo)
DIVIETO IN GRAVIDANZA
durante la gestazione e fino
al termine del periodo di
interdizione dal lavoro
D.Lgs.151/01 allegato A, lett. F
(lavori di manovalanza
pesante )
D.Lgs. 151/01 allegato C,
lett.A,1,b
(movimentazione manuale di
carichi pesanti che comportano
rischi, soprattutto dorsolombari)
DIVIETO IN GRAVIDANZA
durante la gestazione e fino
al termine del periodo di
interdizione dal lavoro
D.Lgs.151/01 allegato A, lett. O
(i lavori a bordo delle navi, degli
aerei, dei treni, dei pullman e di
ogni altro mezzo di
comunicazione in moto)
DIVIETO IN GRAVIDANZA
durante la gestazione e fino al
termine del periodo di
interdizione dal lavoro
AGENTI FISICI
PERICOLO
RUMORE
SCUOTIMENTI
VIBRAZIONI
CONSEGUENZE
L'esposizione prolungata a rumori forti (>80 dB(A)) può
determinare un aumento della pressione sanguigna e un senso
di stanchezza; si ipotizza una vasocostrizione arteriolare che
potrebbe essere responsabile di una diminuzione del flusso
placentare. Sono, inoltre, possibili riduzioni di crescita del
feto, con conseguente minor peso alla nascita. Evidenze
sperimentali suggeriscono che una esposizione prolungata del
nascituro a rumori forti durante la gravidanza può avere un
effetto sulle sue capacità uditive dopo la nascita.
Un'esposizione di lungo periodo a vibrazioni che interessano il
corpo intero può accrescere il rischio di parto prematuro o di
neonati sotto peso e/o complicanze in gravidanza e parti
prematuri.
DIVIETI
D.Lgs.151/01 allegato C
lett.A,1,c
D.Lgs.151/01 allegato A lett.
A
D.Lgs.151/01 allegato A lett.
C
(malattie professionali)
DIVIETO IN GRAVIDANZA
(per esposizioni ≥ 80 dB(A))
DIVIETO FINO A SETTE MESI
DOPO IL PARTO
(per esposizioni ≥ 85 dB(A))
D.Lgs.151/01 allegato A lett.
I
(lavori con macchine
scuotenti o
con utensili che trasmettono
intense vibrazioni)
DIVIETO IN GRAVIDANZA
durante la gestazione e fino
al termine del periodo di
interdizione dal lavoro
D.Lgs.151 Allegato A lett. B
(Lavori che impiegano utensili
vibranti ad aria compressa o
ad
asse flessibile soggetti
all’obbligo di sorveglianza
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sanitaria)
SOLLECITAZIONI
TERMICHE
RADIAZIONI
IONIZZANTI
RADIAZIONI NON
IONIZZANTI
Durante la gravidanza, le donne sopportano meno il calore ed
è più facile che svengano o risentano dello stress da calore.
L'esposizione a calore può avere esiti nocivi sulla gravidanza.
Il lavoro a temperature molto fredde può essere
pregiudizievole per la salute per gestanti, nascituro e
puerpere. I rischi aumentano in caso di esposizione a sbalzi
improvvisi di temperatura
Una esposizione a radiazioni ionizzanti comporta dei rischi
per il nascituro.
Se una lavoratrice che allatta opera con liquidi o polveri
radioattivi può determinarsi un'esposizione del bambino in
particolare a seguito della contaminazione della pelle della
madre. Sostanze contaminanti radioattive inalate o digerite
dalla madre possono passare attraverso la placenta al
nascituro e, attraverso il latte, al neonato.
L’esposizione durante il primo trimestre di gravidanza può
provocare aborto, aumento delle malformazioni e deficit
funzionali.
Al momento attuale non esistono dati certi sugli effetti
provocati sulla gravidanza o sulla lattazione dalle radiazioni
non ionizzanti. Non si può escludere che esposizioni a campi
elettromagnetici intensi, come ad esempio quelli associati a
fisioterapie (marconiterapia,
radarterapia) o alla saldatura a radiofrequenza delle materie
plastiche, possano determinare un rischio accresciuto per il
nascituro. Sulla base degli studi epidemiologici effettuati, il
lavoro al videoterminale non espone a RNI in grado di
interferire con la normale evoluzione della gravidanza.
DIVIETO IN GRAVIDANZA E
FINO A SETTE MESI DOPO IL
PARTO
D.Lgs.151/01 Allegato A lett.
A
(celle frigorifere)
D.Lgs.151/01 allegato C
lett.A,1,f
(esposizione a sollecitazioni
termiche rilevanti evidenziata
dalla
valutazione dei rischi)
DIVIETO IN GRAVIDANZA
DIVIETO FINO A SETTE MESI
DOPO IL PARTO PER
ESPOSIZIONI A TEMP. MOLTO
BASSE
(es. lavori nelle celle
frigorifere)
D.Lgs. 151/01 art.8
(Le donne, durante la
gravidanza, non possono
svolgere attività in zone
classificate o, comunque,
essere adibite ad attività che
potrebbero esporre il
nascituro ad una dose che
ecceda un millisievert
durante il periodo della
gravidanza)
DIVIETO IN GRAVIDANZA
Se esposizione nascituro > 1
mSv
D.Lgs. 151/01 allegato A lett.
D
(i lavori che comportano
l'esposizione alle radiazioni
ionizzanti).
DIVIETO IN GRAVIDANZA E
FINO A SETTE MESI DOPO IL
PARTO
D.Lgs.151/01 allegato A lett.
C
(malattie professionali di cui
all.4 al decreto 1124/65 e
successive
modifiche)
D.Lgs.151/01 allegato C
lett.A,1,e
(rischio da radiazioni non
ionizzanti evidenziato dalla
valutazione dei rischi)
DIVIETO IN GRAVIDANZA
Per esposizioni superiori a
quelle ammesse per la
popolazione generale
AGENTI BIOLOGICI
PERICOLO
AGENTI BIOLOGICI
DEI GRUPPI DI
RISCHIO
da 2 a 4
CONSEGUENZE
Le malattie infettive contratte in gravidanza possono avere
notevoli ripercussioni sull’andamento della stessa. Molti
agenti biologici appartenenti ai gruppi di rischio 2,3,4
possono interessare il nascituro in caso di infezione della
madre durante la gravidanza. Essi possono giungere al
bambino per via placentare oppure durante e dopo il parto,
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DIVIETI
D.Lgs.151/01 allegato A lett B
(rischi per i quali vige l'obbligo
delle visite mediche preventive
e periodiche).
D.Lgs.151/01 allegato B lett. A
punto 1 lett b (per virus rosolia
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in caso di allattamento o a seguito dello stretto contatto
fisico tra madre e bambino. Agenti che possono infettare il
bambino in uno di questi modi sono ad esempio i virus
dell'epatite B, C, rosolia, l’HIV, il bacillo della tubercolosi,
quello della sifilide, la salmonella del tifo e il toxoplasma. In
particolare possono essere esposte determinate categorie di
lavoratori.
e toxoplasma in assenza di
comprovata immunizzazione)
D.Lgs.151/01 allegato C
lett.A,2
(rischio di esposizione ad agenti
biologici evidenziato dalla
valutazione dei rischi)
DIVIETO IN GRAVIDANZA E FINO
A SETTE MESI DOPO IL PARTO
AGENTI CHIMICI
PERICOLO
CONSEGUENZE
DIVIETI
SOSTANZE O MISCELE
CLASSIFICATE COME
PERICOLOSE
(TOSSICHE, NOCIVE,
CORROSIVE,
IRRITANTI)
L'effettivo rischio per la salute costituito dalle singole
sostanze può essere determinato esclusivamente a seguito di
una valutazione del rischio. Una esposizione occupazionale
prevede spesso la presenza di una combinazione di più
sostanze, e in questi casi non è sempre possibile conoscere le
conseguenze delle interazioni fra le diverse sostanze ed i
possibili effetti sinergici che le associazioni chimiche possono
produrre. Alcuni agenti chimici possono penetrare attraverso
la pelle integra ed essere assorbiti dal corpo con ripercussioni
negative sulla salute. Molte sostanze possono passare nel
latte materno e per questa via contaminare il bambino. Tra
gli effetti degli agenti chimici sulla gravidanza molti studi
hanno evidenziato il verificarsi di aborti spontanei correlati
ad una esposizione occupazionale a numerose sostanze, tra
cui solventi organici, gas anestetici e farmaci antiblastici,
anche per bassi livelli di esposizione.
PIOMBO E DERIVATI
CHE POSSONO ESSERE
ASSORBITI
DALL’ORGANISMO
UMANO
Vi sono forti evidenze che l'esposizione al piombo, sia del
nascituro che del neonato, determini problemi nello sviluppo,
danno del sistema nervoso e degli organi emopoietici. Le
donne, i neonati e i bambini in tenera età sono maggiormente
sensibili al piombo che gli adulti maschi. Il piombo passa dal
sangue al latte.
D.Lgs.151/01 allegato A lett. A
D.Lgs.151/01 allegato A lett. C
(malattie professionali)
D.Lgs.151/01 allegato C lett. A
punto 3 lett. a, b ,c , d, e, f, e
lett B
(esposizione ad agenti chimici
pericolosi evidenziata dalla
valutazione dei rischi)
DIVIETO IN GRAVIDANZA E FINO
A SETTE MESI DOPO IL PARTO
Può essere consentito l’uso di
sostanze o preparati classificati
esclusivamente irritanti per la
pelle e con frase di rischio “può
provocare sensibilizzazione per
contatto con la pelle”, a
condizione che il rischio sia
evitabile con l’uso dei DPI.
D.Lgs.151/01 allegato A lett. A
D.Lgs.151/01 allegato A lett. C
(malattie professionali)
D.Lgs. 151/01 allegato B lett. A
DIVIETO IN GRAVIDANZA E FINO
A SETTE MESI DOPO IL PARTO
ALTRI LAVORI VIETATI
DESCRIZIONE
DIVIETI
DIVIETO IN GRAVIDANZA E FINO A UN ANNO DI VITA
DEL BAMBINO
LAVORO NOTTURNO
LAVORI A BORDO DI NAVI, AEREI, TRENI, PULMAN O ALTRI
MEZZI DI COMUNICAZIONE IN MOTO
LAVORI DI MONDA E TRAPIANTO DEL RISO
LAVORI DI ASSISTENZA E CURA DEGLI INFERMI NEI
SANATORI E NEI REPARTI PER MALATTIE INFETTIVE E PER
MALATTIE NERVOSE E MENTALI
LAVORI AGRICOLI CHE IMPLICANO LA MANIPOLAZIONE E
L’USO DI SOSTANZE TOSSICHE O ALTRIMENTI NOCIVE
NELLA CONCIMAZIONE DEL TERRENO E NELLA CURA DEL
BESTIAME
LAVORI CHE ESPONGONO ALLA SILICOSI E ALL’ASBESTOSI
O ALLE ALTRE MALATTIE PROFESSIONALI
DIVIETO IN GRAVIDANZA
durante la gestazione e fino al termine del periodo
di interdizione dal lavoro
DIVIETO IN GRAVIDANZA
durante la gestazione e fino al termine del periodo
di interdizione dal lavoro
DIVIETO IN GRAVIDANZA E FINO A SETTE MESI DOPO
IL PARTO
DIVIETO IN GRAVIDANZA E FINO A SETTE MESI DOPO
IL PARTO
DIVIETO IN GRAVIDANZA E FINO A SETTE MESI DOPO
IL PARTO
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DIFFERENZE DI GENERE, ETA’ E PROVENIENZA DA ALTRI PAESI
Nella fase di valutazione si è tenuto conto della correlazione tra genere, età e rischi, considerando sempre le
condizioni più sfavorevoli in funzione dei lavoratori effettivamente addetti alle rispettive attività lavorative
oggetto delle analisi.
Il personale è selezionato secondo criteri e metodologie improntati unicamente al livello di professionalità,
alle necessità aziendali ed alle esigenze, aspirazioni o preferenze dei dipendenti stessi.
In caso di presenza di lavoratori minorenni, nel procedere alla valutazione dei rischi si tiene conto:
•
•
•
•
•
dello sviluppo non ancora completo del soggetto, della mancanza di esperienza, consapevolezza e
capacità di discernimento in merito ai rischi lavorativi
della natura, del grado e della durata dell'esposizione agli agenti chimici, biologici e fisici
della movimentazione manuale dei carichi
della scelta e dell'utilizzo delle attrezzature di lavoro
della situazione della formazione ed informazione dei minori
In relazione all'orario di lavoro, la durata massima non superare per i minori le 8 ore giornaliere, le 40
settimanali. In via generale è vietato ai minori il lavoro notturno.
In caso di presenza o di assunzione di lavoratori provenienti da altri paesi, si provvede ad una più attenta
verifica dei loro livelli formativi, anche in funzione delle difficoltà determinate dalla diversità del linguaggio.
CRITERI DI VALUTAZIONE DEI RISCHI
CONSIDERAZIONI GENERALI
La valutazione dei rischi di cui all’articolo 17, comma 1, lettera a) del D.Lgs. 81/08, anche nella scelta delle
attrezzature di lavoro e degli agenti chimici impiegati, nonché nella sistemazione dei luoghi di lavoro, ha
riguardato tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli relativi a gruppi di
lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato, secondo i
contenuti dell’ accordo europeo dell’8 ottobre 2004, e quelli riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza,
secondo quanto previsto dal decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, nonché quelli connessi alle differenze
di genere, all’età, alla provenienza da altri Paesi.
La valutazione dei rischi cui sono esposti i lavoratori ha richiesto un’attenta analisi delle situazioni specifiche
nelle quali gli addetti alle varie postazioni di lavoro vengono a trovarsi durante l’espletamento delle proprie
mansioni.
La valutazione dei rischi è:
•
•
correlata con le scelte circa attrezzature, sostanze e sistemazione dei luoghi di lavoro;
finalizzata all’individuazione e all’attuazione di idonee misure e provvedimenti da attuare.
Pertanto, la valutazione dei rischi è legata sia al tipo di fase lavorativa svolta nell’unità produttiva sia a
situazioni determinate da sistemi quali ambiente di lavoro, strutture ed impianti utilizzati, materiali e
prodotti coinvolti nei processi.
Gli orientamenti considerati sono basati sui seguenti aspetti:
•
•
•
osservazione dell’ambiente di lavoro (requisiti dei locali di lavoro, vie di accesso, sicurezza delle
attrezzature, microclima, illuminazione, rumore, agenti fisici e nocivi);
identificazione dei compiti eseguiti sul posto di lavoro (per individuare i pericoli derivanti dalle singole
mansioni);
osservazione delle modalità di esecuzione del lavoro (in modo da controllare il rispetto delle procedure e
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se queste comportano ulteriori pericoli);
esame dell’ambiente per rilevare i fattori esterni che possono avere effetti negativi sul posto di lavoro
(microclima, aerazione);
esame dell’organizzazione del lavoro;
rassegna dei fattori psicologici, sociali e fisici che possono contribuire a creare stress sul lavoro e studio
del modo in cui essi interagiscono fra di loro e con altri fattori nell’organizzazione e nell’ambiente di
lavoro.
•
•
•
Le osservazioni compiute vengono confrontate con criteri stabiliti per garantire la sicurezza e la salute,
soprattutto in base a:
•
•
•
norme legali nazionali ed internazionali;
norme tecniche;
norme e orientamenti pubblicati.
METODOLOGIA E CRITERI ADOTTATI PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI
La valutazione dei rischi è stata effettuata utilizzando le metodiche ed i criteri ritenuti più adeguati alle
situazioni lavorative aziendali, tenendo conto dei principi generali di tutela previsti dall’art. 15 del D.Lgs.
81/08. Laddove la legislazione fornisce indicazioni specifiche sulle modalità di valutazione, i descrittori di
rischio sono stati individuati sulla base di norme tecniche e/o linee guida di riferimento, avvalendosi anche
delle informazioni contenute in banche dati istituzionali, nazionali ed internazionali (Es.: Rumore, Vibrazioni.
Movimentazione manuale dei carichi, ecc.).
In assenza di indicazioni legislative specifiche sulle modalità di valutazione, sono stati adottati criteri basati
sull’esperienza e conoscenza delle effettive condizioni lavorative dell’azienda e, ove disponibili, su strumenti
di supporto, dati desumibili dal registro infortuni, profili di rischio, indici infortunistici, dinamiche
infortunistiche, liste di controllo, norme tecniche, istruzioni di uso e manutenzione, ecc. In tal caso, l’entità
dei rischi viene ricavata assegnando un opportuno valore alla probabilità di accadimento (P) ed alla gravità
del danno (D). Dalla combinazione di tali grandezze si ricava la matrice di rischio la cui entità è data dalla
relazione:
R=PXD
Alla probabilità di accadimento dell'evento P è associato un indice numerico rappresentato nella seguente
tabella:
PROBABILITA' DELL'EVENTO
1
Improbabile
2
Poco probabile
3
Probabile
4
M. Probabile
Non si ha notizia di infortuni verificatisi in analoghe condizioni di lavoro, per cui il verificarsi dell'evento
susciterebbe stupore e incredulità.
La deficienza riscontrata potrebbe provocare un danno agli addetti soltanto in concomitanza con altre
situazioni sfavorevoli; si ha notizia che, in rarissime occasioni di lavoro, si sono verificati infortuni per
condizioni di lavoro similari.
La deficienza riscontrata potrebbe determinare un danno agli addetti, anche se non in maniera
automatica, dalle statistiche si rileva che, in qualche caso, si sono verificati infortuni per analoghe
condizioni di lavoro.
Esiste una correlazione diretta tra l'anomalia rilevata e la possibilità che si verifichi un danno agli
addetti; in analoghe condizioni di lavoro si sono verificati infortuni nella stessa azienda, per cui il
verificarsi dell'infortunio non susciterebbe alcuno stupore nei vertici aziendali.
La gravità del danno viene stimata analizzando la tipologia di danno, le parti del corpo che possono essere
coinvolte e il numero di esposti presenti. Alla gravità del danno (D) è associato un indice numerico
rappresentato nella seguente tabella:
GRAVITA' DEL DANNO
1
Lieve
2
Modesto
3
Grave
L'evento potrebbe avere conseguenze di invalidità parziale, rapidamente reversibile, per non più di un
addetto.
L’evento potrebbe avere conseguenze di inabilità temporanea, per uno o più addetti.
L'evento potrebbe avere conseguenze di invalidità, con postumi permanenti per uno o più addetti.
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Gravissimo
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s.m.i.
L’evento potrebbe avere conseguenze di morte o di inabilità permanente, per uno o più addetti.
MATRICE DEI RISCHI
La matrice che scaturisce dalla combinazione di probabilità e danno è rappresentata in figura seguente:
Entità Rischio
Molto basso
Valori di
riferimento
(1≤ R ≤ 1)
Priorità intervento
Miglioramenti da valutare in fase di programmazione
Tempi di
attuazione in
giorni
180
(2≤ R ≤ 4)
miglioramenti da applicare a medio termine
60
Medio
(6≤ R ≤ 9)
Miglioramenti da applicare con urgenza
30
Alto
(12≤ R ≤ 16)
Miglioramenti da applicare immediatamente
0
Basso
Gli orientamenti considerati si sono basati sui seguenti aspetti:
•
•
•
•
•
•
•
osservazione dell’ambiente di lavoro (requisiti dei locali di lavoro, vie di accesso, sicurezza delle
attrezzature, microclima, illuminazione);
rumore, agenti fisici e nocivi;
identificazione dei compiti eseguiti sul posto di lavoro (per valutare i rischi derivanti dalle singole
mansioni);
osservazione delle modalità di esecuzione del lavoro (in modo da controllare il rispetto delle
procedure e se queste comportano altri rischi);
esame dell’ambiente per rilevare i fattori esterni che possono avere effetti negativi sul posto di
lavoro (microclima, aerazione);
esame dell’organizzazione del lavoro;
rassegna dei fattori psicologici, sociali e fisici che possono contribuire a creare stress sul lavoro e
studio del modo in cui essi interagiscono fra di loro e con altri fattori nell’organizzazione e
nell’ambiente di lavoro.
Le osservazioni compiute vengono confrontate con criteri stabiliti per garantire la sicurezza e la salute in
base a:
•
•
•
norme legali nazionali ed internazionali;
norme di buona tecnica;
norme e orientamenti pubblicati;
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Documento di Valutazione dei Rischi
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Principi gerarchici della prevenzione dei rischi:
•
•
•
•
•
•
eliminazione dei rischi;
sostituire ciò che è pericoloso con ciò che non è pericoloso e lo è meno;
combattere i rischi alla fonte;
applicare provvedimenti collettivi di protezione piuttosto che individuali;
adeguarsi al progresso tecnico ed ai cambiamenti nel campo dell’informazione;
cercare di garantire un miglioramento del livello di protezione.
ELENCO DEI RISCHI INDIVIDUATI ED ANALIZZATI
Sono stati individuati i seguenti rischi, analizzati e valutati così come riportato nei capitoli successivi:
• Elettrocuzione;
• Caduta dall'alto;
• Caduta di materiale dall'alto;
• Urti e compressioni;
• Tagli;
• Scivolamenti;
• Inalazione polveri;
• Cesoiamento;
• Spruzzi di liquido;
• Proiezione di schegge;
• Inalazione gas e vapori;
• Ustioni;
• Rumore;
• Microclima;
• Illuminazione;
• Ergonomia;
• MMC - Sollevamento e trasporto;
• Fiamme ed esplosioni;
• Ribaltamento;
• Stress lavoro correlato;
• Rischio biologico;
• Infezione;
• Allergie;
• Affaticamento visivo;
• Radiazioni non ionizzanti;
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VALUTAZIONE RISCHI CICLI LAVORATIVI
Di seguito, è riportata l’identificazione dei pericoli e l’analisi dei rischi per ogni fase di lavoro
appartenente al ciclo lavorativo effettuato dall’organizzazione. Per ogni fase di lavoro, attrezzatura,
agente chimico e biologico sono state dettagliate le misure di prevenzione e protezione adottate.
CICLO LAVORATIVO: SCUOLE
FASE DI LAVORO: ATTIVITA' OPERATORI SCOLASTICI
Attività di pulizia dei locali nonché di custodia e sorveglianza dei locali. svolta dal
collaboratore scolastico (già bidello) che si occupa inoltre dei servizi generali della
scuola ed in particolare ha compiti di accoglienza e sorveglianza nei confronti degli
alunni e del pubblico
LUOGHI DI LAVORO, ESPOSTI E MANSIONI
Luoghi di lavoro
Mansioni/Postazioni
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
A prescindere dai pericoli e rischi presenti, l’organizzazione adotta le seguenti misure generali di
sicurezza:
Tipo
DPI
DPI
DPI
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Guanti monouso in lattice
Scarpa SB
Semimaschera filtrante per polveri FF PX
Ogni sostanza del tipo in esame deve essere opportunamente conservata
Predisporre idonee tabelle per intervento di primo soccorso per le sostanze adoperate
RISCHI DELLA LAVORAZIONE
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi della fase di lavoro.
RISCHIO: Rumore
Classe di Rischio:
Entità:
Classe di rischio 0
TRASCURABILE
RISCHIO: Caduta dall'alto
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
6 - Medio
RISCHIO: Elettrocuzione
Probabilità di accadimento:
Gravità del danno:
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2 - Poco probabile
3 - Grave
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Entità:
Documento di Valutazione dei Rischi
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6 - Medio
RISCHIO: Allergie
Probabilità di accadimento:
1 - Improbabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
3 - Basso
RISCHIO: Inalazione polveri
Probabilità di accadimento:
3 - Probabile
Gravità del danno:
1 - Lieve
Entità:
3 - Basso
RISCHIO: Scivolamenti
Probabilità di accadimento:
Gravità del danno:
Entità:
2 - Poco probabile
2 - Modesto
4 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi della fase di
lavoro:
Tipo
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Tecnica organizzativa
Formazione
Descrizione misura
Acquisire le schede di sicurezza delle sostanze chimiche e tossiche
utilizzate
Adottare una scrupolosa igiene personale: abito da lavoro e pulizia
frequente con le mani
Dotarsi sempre di DPI idonei nelle fasi di pulizia delle attrezzature
Durante i lavori di pulizia attenersi alle schede tecniche dei prodotti in
uso, mantenere le etichette, non usare contenitori inadeguati
Durante l'uso di sostanze del tipo in esame devono essere adottati gli
accorgimenti necessari per evitare il contatto con la pelle, con gli
occhi o con altre parti del corpo
Durante l'uso di sostanze del tipo in esame non devono essere
consumati cibi e bevande
Nelle operazioni di pulizia utilizzare le sostanze meno tossiche e meno
volatili possibili
Per le pulizie utilizzare i prodotti meno nocivi e sostituire quelli
maggiormente nocivi
Prevedere idonea etichettatura delle sostanze chimiche o tossiche
presenti
Scegliere prodotti detergenti con pH vicini al neutro
Assicurarsi dell'integrità degli attrezzi in tutte le loro parti,
soprattutto per quelle elettriche
Assicurarsi sull'integrità dei collegamenti elettrici dell'aspirapolvere
E' prevista un'adeguata formazione ed informazione in relazione ai
rischi provenienti dall'esposizione a rumore nei luoghi di lavoro.
Il lavoro è organizzato in modo tale da limitare al massimo i tempi da
trascorrere in aree rumorose.
Rischio Rumore
ATTREZZATURE UTILIZZATE
Di seguito, l’analisi delle attrezzature utilizzate per la fase di lavoro in esame:
ATTREZZATURA: CARRELLO PER SPAZZATURA
Carrello per la raccolta dei rifiuti.
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Rischio
Allergie
Allergie
Allergie
Allergie
Allergie
Allergie
Allergie
Allergie
Allergie
Allergie
Elettrocuzione
Elettrocuzione
Rumore
Rumore
Rumore
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MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’attrezzatura in esame sono adottate le seguenti misure generali di sicurezza:
Tipo
DPI
DPI
DPI
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Guanti per rischi meccanici
Mascherina con carboni attivi
Scarpa S2
Assicurarsi che i contenitori dei rifiuti siano ben chiusi per evitare spandimenti e perdite
lungo i percorsi, nonchè contatti non voluti con l'operatore
Controllare rigorosamente che i rifiuti non abbiano contatto con le derrate
L' attrezzatura di lavoro deve essere installata, disposta ed usata in maniera tale da ridurre
i rischi per i loro utilizzatori e per le altre persone (punto 1.1 Allegato V - D.Lgs. 81/08)
L'attrezzatura deve possedere, in relazione alle necessità della sicurezza del lavoro, i
necessari requisiti di resistenza e di idoneità ed essere mantenuta in buono stato di
conservazione e di efficienza.
L'attrezzatura dovrà essere corredata da apposite istruzioni d'uso e libretto di
manutenzione (Art. 71, comma 4, D.Lgs. 81/08)
Le ruote devono essere ben fissate ai mozzi e ruotare liberamente, avere la circonferenza
uniforme priva di mancamenti significativi
Predisporre un idoneo stoccaggio dei rifiuti
Presso la macchina, poichè vengono effettuate operazioni che presentano particolari
pericoli, per prodotti o materie (infiammabili, esplodenti, corrosivi, a temperature
dannose, asfissianti, irritanti, tossici o infettanti, taglienti o pungenti) dovranno essere
esposte le disposizioni e le istruzioni concernenti la sicurezza delle specifiche lavorazioni
(punto 1.8.1, Allegato VI D.Lgs. 81/08)
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
RISCHIO: MMC - Sollevamento e trasporto
Classe di Rischio:
Classe di rischio 0
Entità:
Rischio accettabile
RISCHIO: Infezione
Probabilità di accadimento:
1 - Improbabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
3 - Basso
RISCHIO: Urti e compressioni
Probabilità di accadimento:
Gravità del danno:
Entità:
2 - Poco probabile
2 - Modesto
4 - Basso
RISCHIO: Ergonomia
Classe di Rischio:
Entità:
Classe di rischio 0
Rischio minimo
RISCHIO: Allergie
Probabilità di accadimento:
1 - Improbabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
3 - Basso
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Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
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RISCHIO: Inalazione polveri
Probabilità di accadimento:
3 - Probabile
Gravità del danno:
1 - Lieve
Entità:
3 - Basso
RISCHIO: Scivolamenti
Probabilità di accadimento:
Gravità del danno:
Entità:
2 - Poco probabile
2 - Modesto
4 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
Tipo
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Tecnica
organizzativa
Tecnica
organizzativa
Formazione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Viene effettuata periodica informazione degli addetti sui rischi della loro
mansione e formazione sia nell'assumere atteggiamenti e/o abitudini di
vita e di lavoro adatte a proteggere la schiena e le altre articolazioni, sia
nello svolgere utili esercizi di rilassamento, stiramento e rinforzo
muscolare.
Il personale è costantemente formato rispetto alle procedure da seguire
per la movimentazione manuale dei carichi.
E' garantito che il peso da sollevare sia congruo alla struttura fisica di
ogni risorsa.
I lavoratori sono correttamente informati circa le buone pratiche di
lavoro per la movimentazione dei carichi.
Movimentazione manuale dei carichi
Rischio
Ergonomia
MMC - Sollevamento
trasporto
MMC - Sollevamento
trasporto
MMC - Sollevamento
trasporto
MMC - Sollevamento
trasporto
Assicurarsi della stabilità dei percorsi durante l'utilizzo del carrellino
Si effettuerà un'adeguata pulizia dell'area di lavoro da sostanze che
possano essere causa di cadute e scivolamenti
Utilizzare dispositivi di protezione come scarpe antinfortunio con suola
antiscivolo per evitare scivolamenti
Gli operatori devono muoversi e devono manovrare gli attrezzi manuali
con attenzione per evitare impatti accidentali
La sistemazione dei contenitori e delle attrezzature deve essere studiata
per evitare al massimo gli urti accidentali ed altri gravi inconvenienti.
e
e
e
e
Scivolamenti
Scivolamenti
Scivolamenti
Urti e compressioni
Urti e compressioni
ATTREZZATURA: SCALE
Una scala è un attrezzo con 2 montanti e 2 o più gradini o pioli sui quali una persona
può salire o scendere.
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’attrezzatura in esame sono adottate le seguenti misure generali di sicurezza:
Tipo
DPI
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Scarpa S2
L' attrezzatura di lavoro deve essere installata, disposta ed usata in maniera tale da ridurre
i rischi per i loro utilizzatori e per le altre persone (punto 1.1 Allegato V - D.Lgs. 81/08)
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
RISCHIO: Ribaltamento
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Probabilità di accadimento:
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
1 - Improbabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
3 - Basso
RISCHIO: Caduta di materiale dall'alto
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
6 - Medio
RISCHIO: Caduta dall'alto
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
6 - Medio
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
Tipo
Descrizione misura
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Durante l'uso della scala la stessa presenta sempre minimo un montante
sporgente di almeno un metro oltre il piano di accesso.
Durante l'uso saltuario della scala la stessa viene trattenuta al piede da
altra persona.
I pioli della scala dovranno risultare incastrati nei montanti. (Art.113 D.Lgs.81/08)
La scala prevedera' dispositivi antisdrucciolevoli alle estremità inferiori
dei due montanti. (Art.113, comma 3, D.Lgs. 81/08)
Quando la scala supera gli 8 metri verra' munita di rompitratta per
ridurre la freccia di inflessione. (Art.113, comma 8 - D.Lgs. 81/08)
Durante il lavoro sulle scale, gli utensili, nel tempo in cui non sono
adoperati, devono essere tenuti entro apposite guaine o assicurati in
modo da impedirne la caduta (punto 1.7, Allegato VI, D.Lgs. 81/08)
Durante l'uso della scala la stessa viene vincolata con ganci all'estremità
superiore o altri sistemi per evitare sbandamenti, slittamenti,
rovesciamenti, ecc..
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Rischio
Caduta dall'alto
Caduta dall'alto
Caduta dall'alto
Caduta dall'alto
Caduta dall'alto
Caduta di materiale
dall'alto
AGENTI CHIMICI PERICOLOSI
Di seguito, l’analisi degli agenti chimici pericolosi presenti nella fase di lavoro in esame:
AGENTE CHIMICO: DETERGENTI
Tipo
Sostanza
Numero Indice
Numero CAS
Etichetta
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’agente chimico in esame sono adottate le seguenti misure generali di sicurezza:
Tipo
DPI
DPI
DPI
DPI
Misura di
Descrizione misura
Guanti per agenti chimici e battereologici
Maschera intera per gas e particelle GasX PX
Occhiali due oculari
Semimaschera filtrante per polveri FF PX
Ogni sostanza del tipo in esame deve essere opportunamente conservata
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Ribaltamento
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Tipo
prevenzione
Misura di
prevenzione
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Descrizione misura
Predisporre idonee tabelle per intervento di primo soccorso per le sostanze adoperate
RISCHI DELL'AGENTE CHIMICO
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'agente chimico.
RISCHIO: Inalazione gas e vapori
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
6 - Medio
RISCHIO: Allergie
Probabilità di accadimento:
1 - Improbabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
3 - Basso
RISCHIO: Inalazione polveri
Probabilità di accadimento:
3 - Probabile
Gravità del danno:
1 - Lieve
Entità:
3 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi all'agente
chimico:
Tipo
Descrizione misura
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Rischio
Durante l'uso di sostanze del tipo in esame devono essere adottati gli
accorgimenti necessari per evitare il contatto con la pelle, con gli
occhi o con altre parti del corpo.
Durante l'uso di sostanze del tipo in esame non devono essere
consumati cibi e bevande
Nelle operazioni di pulizia utilizzare le sostanze meno tossiche e
meno volatili possibile
Prevedere idonea etichettatura delle sostanze chimiche o tossiche
presenti
Scegliere prodotti detergenti con pH vicini al neutro.
Allergie
Allergie
Allergie
Allergie
Allergie
AGENTE CHIMICO: CANDEGGIANTI CON IPOCLORITO DI SODIO
Tipo
Sostanza
Numero Indice
Numero CAS
Etichetta
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’agente chimico in esame sono adottate le seguenti misure generali di sicurezza:
Tipo
DPI
DPI
DPI
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Guanti per agenti chimici e battereologici
Mascherina con carboni attivi
Tuta antimpigliamento
In caso di contatto con sostanze del tipo in esame, ai lavoratori viene raccomandato di
utilizzare i prodotti specifici indicati per la detersione, e non altri, e di lavarsi con
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Tipo
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Descrizione misura
abbondante acqua e sapone; nei casi gravi occorre sottoporsi a cure mediche.
Ogni sostanza del tipo in esame deve essere opportunamente conservata e tenuta in
ambienti adeguati
Utilizzare sempre i dispositivi di protezione individuale previsti
RISCHI DELL'AGENTE CHIMICO
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'agente chimico.
RISCHIO: Inalazione gas e vapori
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
6 - Medio
RISCHIO: Allergie
Probabilità di accadimento:
1 - Improbabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
3 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi all'agente
chimico:
Tipo
Descrizione misura
Rischio
Attenersi scrupolosamente alle istruzioni riportate nelle schede di
Misura di prevenzione
sicurezza dei prodotti impiegati
Durante l'uso del cemento modificato con polvere di resina, devono
Misura di prevenzione essere adottati gli accorgimenti necessari per evitare ogni possibile
contatto con la pelle, con gli occhi e con altre parti del corpo
Durante l'uso di sostanze del tipo in esame, non devono essere
Misura di prevenzione
consumati cibi e bevande
Allergie
Allergie
Allergie
FASE DI LAVORO: BIBLIOTECA SCOLASTICA
Trattasi delle attività connesse alla gestione del servizio biblioteca
LUOGHI DI LAVORO, ESPOSTI E MANSIONI
Luoghi di lavoro
Mansioni/Postazioni
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
A prescindere dai pericoli e rischi presenti, l’organizzazione adotta le seguenti misure generali di
sicurezza:
Tipo
DPI
DPI
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Guanti monouso in polietilene
Scarpa SB
Effettuare periodica manutenzione
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Tipo
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Descrizione misura
Effettuare semplici esercizi di rilassamento, stiramento e rinforzo muscolare durante la giornata
Eseguire le operazioni di fotocopiatura sempre con lo schermo protettivo abbassato
Posizionare la stampante in ambienti opportuni
Verificare le condizioni di illuminamento, sia come fattore di sicurezza che come fattore di igiene
Verificare l'integrità delle attrezzature in tutte le sue parti
RISCHI DELLA LAVORAZIONE
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi della fase di lavoro.
RISCHIO: Fiamme ed esplosioni
Probabilità di accadimento:
1 - Improbabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
3 - Basso
RISCHIO: Inalazione gas e vapori
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
6 - Medio
RISCHIO: Tagli
Probabilità di accadimento:
Gravità del danno:
Entità:
2 - Poco probabile
2 - Modesto
4 - Basso
RISCHIO: Caduta di materiale dall'alto
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
6 - Medio
RISCHIO: Ergonomia
Classe di Rischio:
Entità:
Classe di rischio 0
Rischio minimo
RISCHIO: Microclima
Classe di Rischio:
Entità:
Rischio basso
BASSO
RISCHIO: Allergie
Probabilità di accadimento:
1 - Improbabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
3 - Basso
RISCHIO: Inalazione polveri
Probabilità di accadimento:
3 - Probabile
Gravità del danno:
1 - Lieve
Entità:
3 - Basso
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MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi della fase di
lavoro:
Tipo
Descrizione misura
Rischio
Caduta di materiale
dall'alto
Misura di prevenzione Verificare il corretto ancoraggio delle scaffalature ai muri
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Tecnica organizzativa
Misura di prevenzione
Viene effettuata periodica informazione degli addetti sui rischi della
loro mansione e formazione sia nell'assumere atteggiamenti e/o
abitudini di vita e di lavoro adatte a proteggere la schiena e le altre
Ergonomia
articolazioni, sia nello svolgere utili esercizi di rilassamento,
stiramento e rinforzo muscolare.
Accertarsi della presenza di estintori nel numero sufficiente in
funzione del carico d'incendio, o di altri sistemi di estinzione Fiamme ed esplosioni
automatica
Vietare il fumo categoricamente e non utilizzare attrezzature
Fiamme ed esplosioni
difettose o che possano innescare incendi
Adottare
adeguati
sistemi
di
ventilazione
e
di
Inalazione gas e vapori
condizionamento/riscaldamento dell'aria
La sostituzione del toner, essendo quest'ultimo tossico, deve essere
Inalazione polveri
effettuata da personale esperto
Sono valutate particolari segnalazioni da parte dei lavoratori e,
laddove necessario, si provvede a migliorare la specifica percezione
Microclima
del microclima.
Utilizzare la spillatrice con la dovuta attenzione e cura
Tagli
ATTREZZATURE UTILIZZATE
Di seguito, l’analisi delle attrezzature utilizzate per la fase di lavoro in esame:
ATTREZZATURA: VIDEOPROIETTORE
Un videoproiettore è l'apparecchio elettronico per la visualizzazione del
video che esegue tale visualizzazione su una superficie qualsiasi attraverso
un processo di proiezione utilizzante la luce.
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’attrezzatura in esame sono adottate le seguenti misure generali di
sicurezza:
Tipo
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Assicurarsi dell'integrità e del corretto funzionamento dell'attrezzatura in tutte le sue parti
Attenersi nell'uso e nella manutenzione del videoproiettore a quanto descritto nel libretto
delle istruzioni
L' attrezzatura di lavoro deve essere installata, disposta ed usata in maniera tale da ridurre
i rischi per i loro utilizzatori e per le altre persone (punto 1.1 Allegato V - D.Lgs. 81/08)
Non rimuovere i filtri ottici presenti per modificare il funzionamento del videoproiettore
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
RISCHIO: Elettrocuzione
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
6 - Medio
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
Tipo
Descrizione misura
Rischio
Misura di
prevenzione
L' attrezzatura di lavoro verrà installata in modo da proteggere i
lavoratori esposti contro i rischi di un contatto diretto o indiretto con la
corrente elettrica (punto 6.1, Allegato VI D.Lgs. 81/08)
Elettrocuzione
ATTREZZATURA: STAMPANTE LASER
La stampante è la periferica di uscita che trasferisce su carta, o su materiali
di altra natura, le informazioni digitali contenute in un computer.
In particolare, nella stampante laser un raggio laser infrarosso viene
modulato secondo la sequenza di pixel che deve essere impressa sul foglio.
Viene poi deflesso da uno specchio rotante su un tamburo fotosensibile
elettrizzato che si scarica dove colpito dalla luce. L'elettricità statica attira
una fine polvere di materiali sintetici e pigmenti, il toner, che viene trasferito
sulla carta (sviluppo). Il foglio passa poi sotto un rullo riscaldato che fonde il toner facendolo aderire alla
carta (fissaggio). Per ottenere la stampa a colori si impiegano quattro toner: nero, cìano, magenta e giallo,
trasferiti da un unico tamburo oppure da quattro distinti.
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’attrezzatura in esame sono adottate le seguenti misure generali di sicurezza:
Tipo
DPI
DPI
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Guanti per rischi meccanici
Mascherina con carboni attivi
L' attrezzatura di lavoro deve essere installata, disposta ed usata in maniera tale da ridurre
i rischi per i loro utilizzatori e per le altre persone (punto 1.1 Allegato V - D.Lgs. 81/08)
Posizionare la stampante in ambienti opportuni
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
RISCHIO: Rumore
Classe di Rischio:
Entità:
Classe di rischio 0
TRASCURABILE
RISCHIO: Inalazione polveri
Probabilità di accadimento:
3 - Probabile
Gravità del danno:
1 - Lieve
Entità:
3 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
Tipo
Descrizione misura
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Tecnica
La sostituzione del toner, essendo quest'ultimo tossico, deve essere
effettuata da personale esperto
E' prevista un'adeguata formazione ed informazione in relazione ai rischi
provenienti dall'esposizione a rumore nei luoghi di lavoro.
Il lavoro è organizzato in modo tale da limitare al massimo i tempi da
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Rischio
Inalazione polveri
Rumore
Rumore
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Tipo
organizzativa
Formazione
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Descrizione misura
Rischio
trascorrere in aree rumorose.
Rischio Rumore
Rumore
ATTREZZATURA: STAMPANTE A GETTO D'INCHIOSTRO
Stampante in cui una schiera di centinaia di microscopici ugelli spruzzano
minuscole gocce di inchiostro a base di acqua sulla carta durante lo
spostamento del carrello. Il movimento dell'inchiostro è ottenuto per mezzo
di due distinte tecnologie:
-pompe piezoelettriche che comprimono il liquido in una minuscola camera;
-resistenze elettriche che scaldano bruscamente il fluido all'interno della
camera di compressione aumentandone il volume e quindi facendolo
schizzare dall'ugello.
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’attrezzatura in esame sono adottate le seguenti misure generali di sicurezza:
Tipo
DPI
DPI
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Guanti per rischi meccanici
Mascherina con carboni attivi
L' attrezzatura di lavoro deve essere installata, disposta ed usata in maniera tale da ridurre
i rischi per i loro utilizzatori e per le altre persone (punto 1.1 Allegato V - D.Lgs. 81/08)
Posizionare la stampante in ambienti opportuni
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
RISCHIO: Rumore
Classe di Rischio:
Entità:
Classe di rischio 0
TRASCURABILE
RISCHIO: Inalazione polveri
Probabilità di accadimento:
3 - Probabile
Gravità del danno:
1 - Lieve
Entità:
3 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
Tipo
Descrizione misura
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Tecnica
organizzativa
Formazione
La sostituzione del toner, essendo quest'ultimo tossico, deve essere
effettuata da personale esperto
E' prevista un'adeguata formazione ed informazione in relazione ai rischi
provenienti dall'esposizione a rumore nei luoghi di lavoro.
Il lavoro è organizzato in modo tale da limitare al massimo i tempi da
trascorrere in aree rumorose.
Rischio Rumore
ATTREZZATURA: SPILLATRICE
Attrezzo per unire fogli con punti metallici.
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Rischio
Inalazione polveri
Rumore
Rumore
Rumore
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Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’attrezzatura in esame sono adottate le seguenti misure generali di sicurezza:
Tipo
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
L' attrezzatura di lavoro deve essere installata, disposta ed usata in maniera tale da ridurre
i rischi per i loro utilizzatori e per le altre persone (punto 1.1 Allegato V - D.Lgs. 81/08)
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
RISCHIO: Tagli
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
2 - Modesto
Entità:
4 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
Tipo
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Rischio
Utilizzare la spillatrice con la dovuta attenzione e cura
Tagli
ATTREZZATURA: FOTOCOPIATRICE
Macchina da ufficio per la esecuzione di copie fotostatiche.
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’attrezzatura in esame sono adottate le seguenti misure generali di
sicurezza:
Tipo
DPI
DPI
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Guanti per rischi meccanici
Semimaschera filtrante per polveri FF PX
L' attrezzatura di lavoro deve essere installata, disposta ed usata in maniera tale da ridurre
i rischi per i loro utilizzatori e per le altre persone (punto 1.1 Allegato V - D.Lgs. 81/08)
L' operazione di sostituzione del toner va effettuata con cautela e da personale esperto
Liberare l'area di lavoro da eventuali materiali d'ingombro
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
RISCHIO: Ergonomia
Classe di Rischio:
Entità:
Classe di rischio 0
Rischio minimo
RISCHIO: Radiazioni non ionizzanti
Probabilità di accadimento:
3 - Probabile
Gravità del danno:
2 - Modesto
Entità:
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6 - Medio
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Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
RISCHIO: Elettrocuzione
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
6 - Medio
RISCHIO: Inalazione polveri
Probabilità di accadimento:
3 - Probabile
Gravità del danno:
1 - Lieve
Entità:
3 - Basso
RISCHIO: Scivolamenti
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
2 - Modesto
Entità:
4 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
Tipo
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Verificare l'efficienza dell'interruttore di alimentazione
Rischio
Elettrocuzione
Verificare l'integrità dei collegamenti elettrici di messa a terra visibili e
Elettrocuzione
relative protezioni
Viene effettuata periodica informazione degli addetti sui rischi della loro
mansione e formazione sia nell'assumere atteggiamenti e/o abitudini di
Ergonomia
vita e di lavoro adatte a proteggere la schiena e le altre articolazioni, sia
nello svolgere utili esercizi di rilassamento, stiramento e rinforzo
muscolare.
Evitare di effettuare la sostituzione del toner se non si è pratici di tale
Inalazione polveri
operazione
Tenere sempre abbassato il pannello prima di azionare l'avvio della
Radiazioni non ionizzanti
copiatura
Verificare il corretto funzionamento del pannello che copre lo schermo
Radiazioni non ionizzanti
Accertare la stabilità ed il corretto posizionamento della macchina
Scivolamenti
Verificare la disposizione del cavo di alimentazione affinché non intralci i
passaggi e non sia esposto a danneggiamenti
Scivolamenti
ATTREZZATURA: PERSONAL COMPUTER
Un computer, anche detto calcolatore, o elaboratore, è un dispositivo fisico che implementa il funzionamento
di programmi.
Tutti i computer hanno quindi bisogno di programmi. Il programma di gran lunga più importante per un
computer è il sistema operativo, che si occupa di gestire la macchina, le sue risorse e i programmi che vi
sono eseguiti, e fornisce all'utente un mezzo per inserire ed eseguire gli altri programmi, comunemente
chiamati applicazioni o software, in contrapposizione all'hardware che è la parte fisica degli elaboratori.
Tutti i computer possiedono due cose: (almeno) una CPU e (almeno) una memoria.
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’attrezzatura in esame sono adottate le seguenti misure generali di sicurezza:
Tipo
DPI
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Lenti oftalmiche
Effettuare la corretta informazione, formazione e sorveglianza sanitaria dei lavoratori che
utilizzano in modo abituale una attrezzatura munita di videoterminale per almeno 20 ore
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Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Tipo
Descrizione misura
Misura di
prevenzione
settimanali
L' attrezzatura di lavoro deve essere installata, disposta ed usata in maniera tale da ridurre
i rischi per i loro utilizzatori e per le altre persone (punto 1.1 Allegato V - D.Lgs. 81/08)
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
RISCHIO: Ergonomia
Classe di Rischio:
Entità:
Classe di rischio 0
Rischio minimo
RISCHIO: Radiazioni non ionizzanti
Probabilità di accadimento:
3 - Probabile
Gravità del danno:
1 - Lieve
Entità:
3 - Basso
RISCHIO: Elettrocuzione
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
6 - Medio
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
Tipo
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Rischio
Viene effettuata periodica informazione degli addetti sui rischi della loro
mansione e formazione sia nell'assumere atteggiamenti e/o abitudini di
vita e di lavoro adatte a proteggere la schiena e le altre articolazioni, sia
Ergonomia
nello svolgere utili esercizi di rilassamento, stiramento e rinforzo
muscolare.
La brillanza e/o il contrasto tra i caratteri e lo sfondo dello schermo
devono essere facilmente regolabili da parte dell'utilizzatore del Radiazioni non ionizzanti
videoterminale e facilmente adattabili alle condizioni ambientali
Prevedere una interruzione di lavoro di 15 minuti ogni 2 ore di lavoro al
Radiazioni non ionizzanti
videoterminale
AGENTI CHIMICI PERICOLOSI
Di seguito, l’analisi degli agenti chimici pericolosi presenti nella fase di lavoro in esame:
AGENTE CHIMICO: INCHIOSTRI
Tipo
Sostanza
Numero Indice
Numero CAS
Etichetta
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’agente chimico in esame sono adottate le seguenti misure generali di sicurezza:
Tipo
DPI
Misura di
Descrizione misura
Guanti per agenti chimici e battereologici
Ogni sostanza del tipo in esame deve essere opportunamente conservata
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Tipo
prevenzione
Misura di
prevenzione
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Descrizione misura
Predisporre idonee tabelle per intervento di primo soccorso per le sostanze adoperate
RISCHI DELL'AGENTE CHIMICO
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'agente chimico.
RISCHIO: Allergie
Probabilità di accadimento:
1 - Improbabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
3 - Basso
RISCHIO: Spruzzi di liquido
Probabilità di accadimento:
3 - Probabile
Gravità del danno:
1 - Lieve
Entità:
3 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi all'agente
chimico:
Tipo
Descrizione misura
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Rischio
Durante l'uso di sostanze del tipo in esame devono essere adottati gli
accorgimenti necessari per evitare il contatto con la pelle, con gli
occhi o con altre parti del corpo.
Durante l'uso di sostanze del tipo in esame non devono essere
consumati cibi e bevande
Nel caso di contatto cutaneo lavarsi abbondantemente con acqua;
per situazioni gravi (ustioni, ingestione, irritazioni, ecc.) sottoporsi a
cure mediche.
Nel caso di utilizzo di inchiostri contenenti piombo effettuare la
valutazione dell'esposizione personale dei lavoratori
Prevedere idonea etichettatura delle sostanze chimiche o tossiche
presenti
Allergie
Allergie
Allergie
Allergie
Allergie
FASE DI LAVORO: LABORATORIO INFORMATICO SCOLASTICO
Trattasi delle attività didattiche di un laboratorio informatico scolastico.
LUOGHI DI LAVORO, ESPOSTI E MANSIONI
Luoghi di lavoro
Mansioni/Postazioni
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
A prescindere dai pericoli e rischi presenti, l’organizzazione adotta le seguenti misure generali di
sicurezza:
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Tipo
DPI
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Descrizione misura
Lenti oftalmiche
E' possibile utilizzare un sostegno separato per lo schermo o un piano regolabile
Fastidiosi abbagliamenti e riflessi sullo schermo o su altre attrezzature devono essere evitati
strutturando l'arredamento del locale e del posto di lavoro in funzione dell'ubicazione delle fonti di
luce artificiale e delle loro caratteristiche tecniche
I posti di lavoro devono essere sistemati in modo che le fonti luminose quali le finestre e le altre
aperture, le pareti trasparenti o traslucide, nonchè le attrezzature e le pareti di colore chiaro non
producano riflessi sullo schermo
I simboli dei tasti devono presentare sufficiente contrasto ed essere leggibili dalla normale posizione
di lavoro
Il rumore emesso dalle attrezzature appartenenti al/ai posto/i di lavoro deve essere preso in
considerazione al momento della sistemazione del posto di lavoro, in particolare al fine di non
perturbare l'attenzione e la comunicazione verbale
L'illuminazione generale ovvero l'illuminazione specifica (lampade di lavoro) devono garantire
un'illuminazione sufficiente ed un contrasto appropriato tra lo schermo e l'ambiente, tenuto conto
delle caratteristiche del lavoro e delle esigenze visive dell'utilizzatore
L'utilizzazione dei videoterminali non deve essere fonte di rischio per gli studenti
La tastiera deve avere una superficie opaca onde evitare i riflessi
Le attrezzature appartenenti al/ai posto/i di lavoro non devono produrre un eccesso di calore che
possa essere fonte di disturbo per i lavoratori
Le finestre devono essere munite di un opportuno dispositivo di copertura regolabile per attenuare la
luce diurna che illumina il posto di lavoro
RISCHI DELLA LAVORAZIONE
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi della fase di lavoro.
RISCHIO: Illuminazione
Probabilità di accadimento:
Gravità del danno:
2 - Poco probabile
2 - Modesto
Entità:
4 - Basso
RISCHIO: Rumore
Classe di Rischio:
Entità:
Classe di rischio 0
TRASCURABILE
RISCHIO: Tagli
Probabilità di accadimento:
Gravità del danno:
2 - Poco probabile
2 - Modesto
Entità:
4 - Basso
RISCHIO: Ergonomia
Classe di Rischio:
Entità:
Classe di rischio 0
Rischio minimo
RISCHIO: Radiazioni non ionizzanti
Probabilità di accadimento:
Gravità del danno:
Entità:
2 - Poco probabile
2 - Modesto
4 - Basso
RISCHIO: Microclima
Classe di Rischio:
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Rischio basso
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Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Entità:
BASSO
RISCHIO: Allergie
Probabilità di accadimento:
1 - Improbabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
3 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi della fase di
lavoro:
Tipo
Descrizione misura
Misura di prevenzione
Tecnica organizzativa
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Tecnica organizzativa
Formazione
Viene effettuata periodica informazione degli addetti sui rischi della
loro mansione e formazione sia nell'assumere atteggiamenti e/o
abitudini di vita e di lavoro adatte a proteggere la schiena e le altre
articolazioni, sia nello svolgere utili esercizi di rilassamento,
stiramento e rinforzo muscolare.
Sono valutate particolari segnalazioni da parte dei lavoratori e,
laddove necessario, si provvede a migliorare la specifica percezione
del microclima.
I caratteri sullo schermo devono avere una buona definizione e una
forma chiara, una grandezza sufficiente e vi deve essere uno spazio
adeguato tra i caratteri e le linee
L'immagine sullo schermo deve essere stabile; esente da
sfarfallamento o da altre forme d'instabilità
La brillanza e/o il contrasto tra i caratteri e lo sfondo dello schermo
devono essere facilmente regolabili da parte dell'utilizzatore del
videoterminale e facilmente adattabili alle condizioni ambientali
Lo schermo non deve avere riflessi e riverberi che possano causare
molestia all'utilizzatore
Tutte le radiazioni, eccezione fatta per la parte visibile dello spettro
elettromagnetico, devono essere ridotte a livelli trascurabili dal punto
di vista della tutela della sicurezza e della salute degli studenti
E' prevista un'adeguata formazione ed informazione in relazione ai
rischi provenienti dall'esposizione a rumore nei luoghi di lavoro.
Il lavoro è organizzato in modo tale da limitare al massimo i tempi da
trascorrere in aree rumorose.
Rischio Rumore
Rischio
Ergonomia
Microclima
Radiazioni non ionizzanti
Radiazioni non ionizzanti
Radiazioni non ionizzanti
Radiazioni non ionizzanti
Radiazioni non ionizzanti
Rumore
Rumore
Rumore
ATTREZZATURE UTILIZZATE
Di seguito, l’analisi delle attrezzature utilizzate per la fase di lavoro in esame:
ATTREZZATURA: VIDEOPROIETTORE
Un videoproiettore è l'apparecchio elettronico per la visualizzazione del
video che esegue tale visualizzazione su una superficie qualsiasi attraverso
un processo di proiezione utilizzante la luce.
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’attrezzatura in esame sono adottate le seguenti misure generali di
sicurezza:
Tipo
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Assicurarsi dell'integrità e del corretto funzionamento dell'attrezzatura in tutte le sue parti
Attenersi nell'uso e nella manutenzione del videoproiettore a quanto descritto nel libretto
delle istruzioni
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Tipo
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
Descrizione misura
L' attrezzatura di lavoro deve essere installata, disposta ed usata in maniera tale da ridurre
i rischi per i loro utilizzatori e per le altre persone (punto 1.1 Allegato V - D.Lgs. 81/08)
Non rimuovere i filtri ottici presenti per modificare il funzionamento del videoproiettore
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
RISCHIO: Elettrocuzione
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
6 - Medio
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
Tipo
Descrizione misura
Rischio
Misura di
prevenzione
L' attrezzatura di lavoro verrà installata in modo da proteggere i
lavoratori esposti contro i rischi di un contatto diretto o indiretto con la
corrente elettrica (punto 6.1, Allegato VI D.Lgs. 81/08)
Elettrocuzione
ATTREZZATURA: STAMPANTE LASER
La stampante è la periferica di uscita che trasferisce su carta, o su materiali
di altra natura, le informazioni digitali contenute in un computer.
In particolare, nella stampante laser un raggio laser infrarosso viene
modulato secondo la sequenza di pixel che deve essere impressa sul foglio.
Viene poi deflesso da uno specchio rotante su un tamburo fotosensibile
elettrizzato che si scarica dove colpito dalla luce. L'elettricità statica attira
una fine polvere di materiali sintetici e pigmenti, il toner, che viene trasferito
sulla carta (sviluppo). Il foglio passa poi sotto un rullo riscaldato che fonde il toner facendolo aderire alla
carta (fissaggio). Per ottenere la stampa a colori si impiegano quattro toner: nero, cìano, magenta e giallo,
trasferiti da un unico tamburo oppure da quattro distinti.
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’attrezzatura in esame sono adottate le seguenti misure generali di sicurezza:
Tipo
DPI
DPI
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Guanti per rischi meccanici
Mascherina con carboni attivi
L' attrezzatura di lavoro deve essere installata, disposta ed usata in maniera tale da ridurre
i rischi per i loro utilizzatori e per le altre persone (punto 1.1 Allegato V - D.Lgs. 81/08)
Posizionare la stampante in ambienti opportuni
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
RISCHIO: Rumore
Classe di Rischio:
Entità:
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Classe di rischio 0
TRASCURABILE
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Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
RISCHIO: Inalazione polveri
Probabilità di accadimento:
3 - Probabile
Gravità del danno:
1 - Lieve
Entità:
3 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
Tipo
Descrizione misura
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Tecnica
organizzativa
Formazione
La sostituzione del toner, essendo quest'ultimo tossico, deve essere
effettuata da personale esperto
E' prevista un'adeguata formazione ed informazione in relazione ai rischi
provenienti dall'esposizione a rumore nei luoghi di lavoro.
Il lavoro è organizzato in modo tale da limitare al massimo i tempi da
trascorrere in aree rumorose.
Rischio Rumore
Rischio
Inalazione polveri
Rumore
Rumore
Rumore
ATTREZZATURA: STAMPANTE A GETTO D'INCHIOSTRO
Stampante in cui una schiera di centinaia di microscopici ugelli spruzzano
minuscole gocce di inchiostro a base di acqua sulla carta durante lo
spostamento del carrello. Il movimento dell'inchiostro è ottenuto per mezzo
di due distinte tecnologie:
-pompe piezoelettriche che comprimono il liquido in una minuscola camera;
-resistenze elettriche che scaldano bruscamente il fluido all'interno della
camera di compressione aumentandone il volume e quindi facendolo
schizzare dall'ugello.
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’attrezzatura in esame sono adottate le seguenti misure generali di sicurezza:
Tipo
DPI
DPI
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Guanti per rischi meccanici
Mascherina con carboni attivi
L' attrezzatura di lavoro deve essere installata, disposta ed usata in maniera tale da ridurre
i rischi per i loro utilizzatori e per le altre persone (punto 1.1 Allegato V - D.Lgs. 81/08)
Posizionare la stampante in ambienti opportuni
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
RISCHIO: Rumore
Classe di Rischio:
Entità:
Classe di rischio 0
TRASCURABILE
RISCHIO: Inalazione polveri
Probabilità di accadimento:
3 - Probabile
Gravità del danno:
1 - Lieve
Entità:
3 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
Pagina 41 di 119
Logo Azienda
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
Tipo
Descrizione misura
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Tecnica
organizzativa
Formazione
La sostituzione del toner, essendo quest'ultimo tossico, deve essere
effettuata da personale esperto
E' prevista un'adeguata formazione ed informazione in relazione ai rischi
provenienti dall'esposizione a rumore nei luoghi di lavoro.
Il lavoro è organizzato in modo tale da limitare al massimo i tempi da
trascorrere in aree rumorose.
Rischio Rumore
Rischio
Inalazione polveri
Rumore
Rumore
Rumore
ATTREZZATURA: PERSONAL COMPUTER
Un computer, anche detto calcolatore, o elaboratore, è un dispositivo fisico che implementa il funzionamento
di programmi.
Tutti i computer hanno quindi bisogno di programmi. Il programma di gran lunga più importante per un
computer è il sistema operativo, che si occupa di gestire la macchina, le sue risorse e i programmi che vi
sono eseguiti, e fornisce all'utente un mezzo per inserire ed eseguire gli altri programmi, comunemente
chiamati applicazioni o software, in contrapposizione all'hardware che è la parte fisica degli elaboratori.
Tutti i computer possiedono due cose: (almeno) una CPU e (almeno) una memoria.
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’attrezzatura in esame sono adottate le seguenti misure generali di sicurezza:
Tipo
DPI
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Lenti oftalmiche
Effettuare la corretta informazione, formazione e sorveglianza sanitaria dei lavoratori che
utilizzano in modo abituale una attrezzatura munita di videoterminale per almeno 20 ore
settimanali
L' attrezzatura di lavoro deve essere installata, disposta ed usata in maniera tale da ridurre
i rischi per i loro utilizzatori e per le altre persone (punto 1.1 Allegato V - D.Lgs. 81/08)
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
RISCHIO: Ergonomia
Classe di Rischio:
Entità:
Classe di rischio 0
Rischio minimo
RISCHIO: Radiazioni non ionizzanti
Probabilità di accadimento:
3 - Probabile
Gravità del danno:
1 - Lieve
Entità:
3 - Basso
RISCHIO: Elettrocuzione
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
6 - Medio
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
Tipo
Descrizione misura
Rischio
Misura di
prevenzione
Viene effettuata periodica informazione degli addetti sui rischi della loro
mansione e formazione sia nell'assumere atteggiamenti e/o abitudini di
vita e di lavoro adatte a proteggere la schiena e le altre articolazioni, sia
Ergonomia
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Tipo
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
Descrizione misura
Rischio
nello svolgere utili esercizi di rilassamento, stiramento e rinforzo
muscolare.
La brillanza e/o il contrasto tra i caratteri e lo sfondo dello schermo
devono essere facilmente regolabili da parte dell'utilizzatore del Radiazioni non ionizzanti
videoterminale e facilmente adattabili alle condizioni ambientali
Prevedere una interruzione di lavoro di 15 minuti ogni 2 ore di lavoro al
Radiazioni non ionizzanti
videoterminale
AGENTI CHIMICI PERICOLOSI
Di seguito, l’analisi degli agenti chimici pericolosi presenti nella fase di lavoro in esame:
AGENTE CHIMICO: INCHIOSTRI
Tipo
Sostanza
Numero Indice
Numero CAS
Etichetta
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’agente chimico in esame sono adottate le seguenti misure generali di sicurezza:
Tipo
DPI
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Guanti per agenti chimici e battereologici
Ogni sostanza del tipo in esame deve essere opportunamente conservata
Predisporre idonee tabelle per intervento di primo soccorso per le sostanze adoperate
RISCHI DELL'AGENTE CHIMICO
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'agente chimico.
RISCHIO: Allergie
Probabilità di accadimento:
1 - Improbabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
3 - Basso
RISCHIO: Spruzzi di liquido
Probabilità di accadimento:
3 - Probabile
Gravità del danno:
1 - Lieve
Entità:
3 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi all'agente
chimico:
Tipo
Descrizione misura
Durante l'uso di sostanze del tipo in esame devono essere adottati gli
Misura di prevenzione accorgimenti necessari per evitare il contatto con la pelle, con gli
occhi o con altre parti del corpo.
Durante l'uso di sostanze del tipo in esame non devono essere
Misura di prevenzione
consumati cibi e bevande
Nel caso di contatto cutaneo lavarsi abbondantemente con acqua;
Misura di prevenzione
per situazioni gravi (ustioni, ingestione, irritazioni, ecc.) sottoporsi a
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Rischio
Allergie
Allergie
Allergie
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Tipo
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
Descrizione misura
Rischio
cure mediche.
Nel caso di utilizzo di inchiostri contenenti piombo effettuare la
Misura di prevenzione
valutazione dell'esposizione personale dei lavoratori
Prevedere idonea etichettatura delle sostanze chimiche o tossiche
Misura di prevenzione
presenti
Allergie
Allergie
AGENTE CHIMICO: TONER
Tipo
Sostanza
Numero Indice
Numero CAS
Etichetta
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’agente chimico in esame sono adottate le seguenti misure generali di sicurezza:
Tipo
DPI
DPI
DPI
Descrizione misura
Guanti per agenti chimici e battereologici
Occhiali due oculari
Semimaschera filtrante per polveri FF PX
RISCHI DELL'AGENTE CHIMICO
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'agente chimico.
RISCHIO: Allergie
Probabilità di accadimento:
1 - Improbabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
3 - Basso
RISCHIO: Inalazione polveri
Probabilità di accadimento:
3 - Probabile
Gravità del danno:
1 - Lieve
Entità:
3 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi all'agente
chimico:
Tipo
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Descrizione misura
Acquisire le schede di sicurezza delle sostanze chimiche o tossiche
utilizzate
Durante l'uso di sostanze del tipo in esame devono essere adottati gli
accorgimenti necessari per evitare il contatto con la pelle, con gli
occhi o con altre parti del corpo.
Durante l'uso di sostanze del tipo in esame non devono essere
consumati cibi e bevande
Prevedere idonea etichettatura delle sostanze chimiche o tossiche
presenti
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Rischio
Allergie
Allergie
Allergie
Allergie
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Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
FASE DI LAVORO: PALESTRA SCOLASTICA
L'attività ginnica viene svolta nelle palestre o in alcuni casi nei giardini o nei
campi sportivi di proprietà dell'istituto, questo tipo di attività è prevalentemente
svolta dagli alunni delle scuole elementari e medie ed è seguita da docenti che
hanno una formazione specifica
LUOGHI DI LAVORO, ESPOSTI E MANSIONI
Luoghi di lavoro
Mansioni/Postazioni
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
A prescindere dai pericoli e rischi presenti, l’organizzazione adotta le seguenti misure generali di
sicurezza:
Tipo
DPI
DPI
DPI
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Guanti per rischi meccanici
Indumenti protettivi adeguati
Scarpa S2
Assicurarsi, prima dell'utilizzo, dell'integrità
ginniche
e della perfetta efficienza di tutte le attrezzature
Dotare i locali di attrezzature idonee
I depositi degli attrezzi devono essere tenuti ordinatamente, devono essere dotati di idonee
attrezzature per riporre materiali in sicurezza
La presenza attenuta e costante del personale docente ed addetto alla sorveglianza impedisce
l'utilizzo improprio dell'attrezzatura ed evita gli eventuali ferimenti accidentali
Proteggere i corpi illuminanti e i vetri con barriere antisfondamento
RISCHI DELLA LAVORAZIONE
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi della fase di lavoro.
RISCHIO: Tagli
Probabilità di accadimento:
Gravità del danno:
Entità:
2 - Poco probabile
2 - Modesto
4 - Basso
RISCHIO: Caduta dall'alto
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
6 - Medio
RISCHIO: Elettrocuzione
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
6 - Medio
RISCHIO: Microclima
Classe di Rischio:
Entità:
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Rischio basso
BASSO
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Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
RISCHIO: Scivolamenti
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
2 - Modesto
Entità:
4 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi della fase di
lavoro:
Tipo
Descrizione misura
Rischio
Adeguare gli impianti elettrici in particolare per i luoghi a maggior
Misura di prevenzione
rischio, come quelli degli spogliatoi, dei locali docce, ecc
Sono valutate particolari segnalazioni da parte dei lavoratori e,
Tecnica organizzativa laddove necessario, si provvede a migliorare la specifica percezione
del microclima.
Elettrocuzione
Microclima
ATTREZZATURE UTILIZZATE
Di seguito, l’analisi delle attrezzature utilizzate per la fase di lavoro in esame:
ATTREZZATURA: ATTREZZATURA DI PALESTRA
Sono le attrezzature tipiche di una palestra, come ad esempio: tapis-roulant,
pesi, bilancieri, cyclettes e altro.
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’attrezzatura in esame sono adottate le seguenti misure generali di
sicurezza:
Tipo
DPI
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Scarpa SB
Accertarsi, prima dell'utilizzo,dell'integrità e della perfetta efficienza
attrezzature ginniche
di tutte le
Effettuare turni di riposo e distribuire in modo regolare i turni di lavoro
Fornire strutture idonee per la conservazione delle attrezzature ed assicurarsi che vengano
riposte in maniera corretta
L' attrezzatura di lavoro deve essere installata, disposta ed usata in maniera tale da ridurre
i rischi per i loro utilizzatori e per le altre persone (punto 1.1 Allegato V - D.Lgs. 81/08)
Predisporre regolari ispezioni alle attrezzature per accertare che siano tuttora sicure ed in
buono stato di manutenzione
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
RISCHIO: Urti e compressioni
Probabilità di accadimento:
Gravità del danno:
Entità:
2 - Poco probabile
2 - Modesto
4 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Tipo
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
Descrizione misura
Rischio
Accertarsi del corretto posizionamento delle attrezzature per non ridurre
gli spazi di lavoro, per prevenire traumi da urti, per facilitare i
movimenti e per non intralciare le manovre necessarie in caso di
emergenza
Gli spigoli devono essere smussati, arrotondati o protetti con paraspigoli
in legno o plastica
Urti e compressioni
Urti e compressioni
AGENTI CHIMICI PERICOLOSI
Di seguito, l’analisi degli agenti chimici pericolosi presenti nella fase di lavoro in esame:
AGENTE CHIMICO: POLVERI
Tipo
Sostanza
Numero Indice
Numero CAS
Etichetta
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’agente chimico in esame sono adottate le seguenti misure generali di sicurezza:
Tipo
DPI
DPI
DPI
DPI
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Guanti per agenti chimici e battereologici
Occhiali due oculari
Semimaschera filtrante per polveri FF PX
Tuta antimpigliamento
Ogni sostanza del tipo in esame deve essere opportunamente conservata
RISCHI DELL'AGENTE CHIMICO
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'agente chimico.
RISCHIO: Allergie
Probabilità di accadimento:
1 - Improbabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
3 - Basso
RISCHIO: Inalazione polveri
Probabilità di accadimento:
3 - Probabile
Gravità del danno:
1 - Lieve
Entità:
3 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi all'agente
chimico:
Tipo
Descrizione misura
Durante l'uso di sostanze del tipo in esame devono essere adottati gli
Misura di prevenzione accorgimenti necessari per evitare il contatto con la pelle, con gli
occhi o con altre parti del corpo.
Durante l'uso di sostanze del tipo in esame non devono essere
Misura di prevenzione
consumati cibi e bevande
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Rischio
Allergie
Allergie
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Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
FASE DI LAVORO: RIUNIONI E CONFERENZE
Si tratta di attività culturali a scopo didattico e non, come conferenze o
seminari, riunioni, cerimonie religiose importanti, o infine consultazioni
elettorali. Mentre i primi eventi sono caratterizzati soprattutto dalla
presenza di strumenti quali microfoni, amplificatori, e talvolta lavagne
luminose, l'ultimo è caratterizzato soprattutto dalla presenza di impianti
elettrici temporanei per l'illuminazione delle cabine, dei seggi e altro.
Nel complesso tutte queste attività prevedono la presenza nell'edificio di
persone non facenti parte dell'organico dell'istituto
LUOGHI DI LAVORO, ESPOSTI E MANSIONI
Luoghi di lavoro
Mansioni/Postazioni
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
A prescindere dai pericoli e rischi presenti, l’organizzazione adotta le seguenti misure generali di
sicurezza:
Tipo
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Assicurarsi dell'integrità e del corretto funzionamento delle attrezzature in tutte le loro parti
Attenersi nell'uso e nella manutenzione delle attrezzature a quanto descritto nel libretto delle
istruzioni
Effettuare la denuncia dell'impianto di messa a terra (Mod. B) e documentare le successive
verifiche biennali
Non rimuovere i filtri ottici presenti per modificare il funzionamento del videoproiettore
Una disposizione adeguata delle luci nelle aule da adibire a riunioni evita la realizzazione di impianti
temporanei
RISCHI DELLA LAVORAZIONE
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi della fase di lavoro.
RISCHIO: Elettrocuzione
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
6 - Medio
RISCHIO: Microclima
Classe di Rischio:
Entità:
Rischio basso
BASSO
RISCHIO: Scivolamenti
Probabilità di accadimento:
Gravità del danno:
Entità:
2 - Poco probabile
2 - Modesto
4 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi della fase di
lavoro:
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Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Tipo
Descrizione misura
Rischio
Il frequente controllo dell'impianto microfono - amplificatore e
Misura di prevenzione
dell'attacco della lavagna luminosa limita il rischio di elettrocuzione
L'impianto elettrico deve essere realizzato in conformità alle norme
Misura di prevenzione
vigenti
Sono valutate particolari segnalazioni da parte dei lavoratori e,
Tecnica organizzativa laddove necessario, si provvede a migliorare la specifica percezione
del microclima.
Elettrocuzione
Elettrocuzione
Microclima
ATTREZZATURE UTILIZZATE
Di seguito, l’analisi delle attrezzature utilizzate per la fase di lavoro in esame:
ATTREZZATURA: VIDEOPROIETTORE
Un videoproiettore è l'apparecchio elettronico per la visualizzazione del
video che esegue tale visualizzazione su una superficie qualsiasi attraverso
un processo di proiezione utilizzante la luce.
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’attrezzatura in esame sono adottate le seguenti misure generali di
sicurezza:
Tipo
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Assicurarsi dell'integrità e del corretto funzionamento dell'attrezzatura in tutte le sue parti
Attenersi nell'uso e nella manutenzione del videoproiettore a quanto descritto nel libretto
delle istruzioni
L' attrezzatura di lavoro deve essere installata, disposta ed usata in maniera tale da ridurre
i rischi per i loro utilizzatori e per le altre persone (punto 1.1 Allegato V - D.Lgs. 81/08)
Non rimuovere i filtri ottici presenti per modificare il funzionamento del videoproiettore
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
RISCHIO: Elettrocuzione
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
6 - Medio
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
Tipo
Descrizione misura
Rischio
Misura di
prevenzione
L' attrezzatura di lavoro verrà installata in modo da proteggere i
lavoratori esposti contro i rischi di un contatto diretto o indiretto con la
corrente elettrica (punto 6.1, Allegato VI D.Lgs. 81/08)
Elettrocuzione
ATTREZZATURA: PERSONAL COMPUTER
Un computer, anche detto calcolatore, o elaboratore, è un dispositivo fisico che implementa il funzionamento
di programmi.
Tutti i computer hanno quindi bisogno di programmi. Il programma di gran lunga più importante per un
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
computer è il sistema operativo, che si occupa di gestire la macchina, le sue risorse e i programmi che vi
sono eseguiti, e fornisce all'utente un mezzo per inserire ed eseguire gli altri programmi, comunemente
chiamati applicazioni o software, in contrapposizione all'hardware che è la parte fisica degli elaboratori.
Tutti i computer possiedono due cose: (almeno) una CPU e (almeno) una memoria.
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’attrezzatura in esame sono adottate le seguenti misure generali di sicurezza:
Tipo
DPI
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Lenti oftalmiche
Effettuare la corretta informazione, formazione e sorveglianza sanitaria dei lavoratori che
utilizzano in modo abituale una attrezzatura munita di videoterminale per almeno 20 ore
settimanali
L' attrezzatura di lavoro deve essere installata, disposta ed usata in maniera tale da ridurre
i rischi per i loro utilizzatori e per le altre persone (punto 1.1 Allegato V - D.Lgs. 81/08)
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
RISCHIO: Ergonomia
Classe di Rischio:
Entità:
Classe di rischio 0
Rischio minimo
RISCHIO: Radiazioni non ionizzanti
Probabilità di accadimento:
3 - Probabile
Gravità del danno:
1 - Lieve
Entità:
3 - Basso
RISCHIO: Elettrocuzione
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
6 - Medio
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
Tipo
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Rischio
Viene effettuata periodica informazione degli addetti sui rischi della loro
mansione e formazione sia nell'assumere atteggiamenti e/o abitudini di
vita e di lavoro adatte a proteggere la schiena e le altre articolazioni, sia
Ergonomia
nello svolgere utili esercizi di rilassamento, stiramento e rinforzo
muscolare.
La brillanza e/o il contrasto tra i caratteri e lo sfondo dello schermo
devono essere facilmente regolabili da parte dell'utilizzatore del Radiazioni non ionizzanti
videoterminale e facilmente adattabili alle condizioni ambientali
Prevedere una interruzione di lavoro di 15 minuti ogni 2 ore di lavoro al
Radiazioni non ionizzanti
videoterminale
AGENTI CHIMICI PERICOLOSI
Di seguito, l’analisi degli agenti chimici pericolosi presenti nella fase di lavoro in esame:
AGENTE CHIMICO: POLVERI
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Tipo
Sostanza
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Numero Indice
Numero CAS
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
Etichetta
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’agente chimico in esame sono adottate le seguenti misure generali di sicurezza:
Tipo
DPI
DPI
DPI
DPI
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Guanti per agenti chimici e battereologici
Occhiali due oculari
Semimaschera filtrante per polveri FF PX
Tuta antimpigliamento
Ogni sostanza del tipo in esame deve essere opportunamente conservata
RISCHI DELL'AGENTE CHIMICO
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'agente chimico.
RISCHIO: Allergie
Probabilità di accadimento:
1 - Improbabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
3 - Basso
RISCHIO: Inalazione polveri
Probabilità di accadimento:
3 - Probabile
Gravità del danno:
1 - Lieve
Entità:
3 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi all'agente
chimico:
Tipo
Descrizione misura
Rischio
Durante l'uso di sostanze del tipo in esame devono essere adottati gli
Misura di prevenzione accorgimenti necessari per evitare il contatto con la pelle, con gli
occhi o con altre parti del corpo.
Durante l'uso di sostanze del tipo in esame non devono essere
Misura di prevenzione
consumati cibi e bevande
AGENTE CHIMICO: TONER
Tipo
Sostanza
Numero Indice
Numero CAS
Etichetta
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’agente chimico in esame sono adottate le seguenti misure generali di sicurezza:
Tipo
DPI
DPI
DPI
Descrizione misura
Guanti per agenti chimici e battereologici
Occhiali due oculari
Semimaschera filtrante per polveri FF PX
Pagina 51 di 119
Allergie
Allergie
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Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
RISCHI DELL'AGENTE CHIMICO
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'agente chimico.
RISCHIO: Allergie
Probabilità di accadimento:
1 - Improbabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
3 - Basso
RISCHIO: Inalazione polveri
Probabilità di accadimento:
3 - Probabile
Gravità del danno:
1 - Lieve
Entità:
3 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi all'agente
chimico:
Tipo
Descrizione misura
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Rischio
Acquisire le schede di sicurezza delle sostanze chimiche o tossiche
utilizzate
Durante l'uso di sostanze del tipo in esame devono essere adottati gli
accorgimenti necessari per evitare il contatto con la pelle, con gli
occhi o con altre parti del corpo.
Durante l'uso di sostanze del tipo in esame non devono essere
consumati cibi e bevande
Prevedere idonea etichettatura delle sostanze chimiche o tossiche
presenti
Allergie
Allergie
Allergie
Allergie
FASE DI LAVORO: SEGRETERIA SCOLASTICA
Trattasi dei lavori d'ufficio delle segreterie scolastiche
LUOGHI DI LAVORO, ESPOSTI E MANSIONI
Luoghi di lavoro
Mansioni/Postazioni
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
A prescindere dai pericoli e rischi presenti, l’organizzazione adotta le seguenti misure generali di
sicurezza:
Tipo
Descrizione misura
DPI
DPI
DPI
DPI
DPI
DPI
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Guanti per rischi meccanici
Lenti oftalmiche
Mascherina con carboni attivi
Occhiali due oculari
Scarpa S2
Semimaschera filtrante per polveri FF PX
Effettuare semplici esercizi di rilassamento, stiramento e rinforzo muscolare durante la giornata
lavorativa in ufficio
Posizionare la stampante in ambienti opportuni
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Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
RISCHI DELLA LAVORAZIONE
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi della fase di lavoro.
RISCHIO: Rumore
Classe di Rischio:
Classe di rischio 0
Entità:
TRASCURABILE
RISCHIO: Tagli
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
2 - Modesto
Entità:
4 - Basso
RISCHIO: Ergonomia
Classe di Rischio:
Classe di rischio 0
Entità:
Rischio minimo
RISCHIO: Inalazione polveri
Probabilità di accadimento:
3 - Probabile
Gravità del danno:
1 - Lieve
Entità:
3 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi della fase di
lavoro:
Tipo
Descrizione misura
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Tecnica organizzativa
Formazione
Misura di prevenzione
Viene effettuata periodica informazione degli addetti sui rischi della
loro mansione e formazione sia nell'assumere atteggiamenti e/o
abitudini di vita e di lavoro adatte a proteggere la schiena e le altre
articolazioni, sia nello svolgere utili esercizi di rilassamento,
stiramento e rinforzo muscolare.
La sostituzione del toner, essendo quest'ultimo tossico, deve essere
effettuata da personale esperto
E' prevista un'adeguata formazione ed informazione in relazione ai
rischi provenienti dall'esposizione a rumore nei luoghi di lavoro.
Il lavoro è organizzato in modo tale da limitare al massimo i tempi da
trascorrere in aree rumorose.
Rischio Rumore
Utilizzare la spillatrice con la dovuta attenzione e cura
ATTREZZATURE UTILIZZATE
Di seguito, l’analisi delle attrezzature utilizzate per la fase di lavoro in esame:
ATTREZZATURA: STAMPANTE
La stampante è la periferica di uscita che trasferisce su carta, o su materiali di altra natura,
le informazioni digitali contenute in un computer.
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’attrezzatura in esame sono adottate le seguenti misure generali di sicurezza:
Tipo
DPI
Descrizione misura
Guanti per rischi meccanici
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Rischio
Ergonomia
Inalazione polveri
Rumore
Rumore
Rumore
Tagli
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Tipo
DPI
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Descrizione misura
Mascherina con carboni attivi
L' attrezzatura di lavoro deve essere installata, disposta ed usata in maniera tale da ridurre
i rischi per i loro utilizzatori e per le altre persone (punto 1.1 Allegato V - D.Lgs. 81/08)
Posizionare la stampante in ambienti opportuni
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
RISCHIO: Rumore
Classe di Rischio:
Classe di rischio 0
Entità:
TRASCURABILE
RISCHIO: Inalazione polveri
Probabilità di accadimento:
3 - Probabile
Gravità del danno:
1 - Lieve
Entità:
3 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
Tipo
Descrizione misura
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Tecnica
organizzativa
Formazione
La sostituzione del toner, essendo quest'ultimo tossico, deve essere
effettuata da personale esperto
E' prevista un'adeguata formazione ed informazione in relazione ai rischi
provenienti dall'esposizione a rumore nei luoghi di lavoro.
Il lavoro è organizzato in modo tale da limitare al massimo i tempi da
trascorrere in aree rumorose.
Rischio Rumore
Rischio
Inalazione polveri
Rumore
Rumore
Rumore
ATTREZZATURA: FAX
Il fax è un servizio telefonico consistente nella trasmissione e ricezione di immagini fisse
(tipicamente copie di documenti).
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’attrezzatura in esame sono adottate le seguenti misure generali di sicurezza:
Tipo
DPI
DPI
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Guanti per rischi meccanici
Mascherina con carboni attivi
Accertarsi che il materiale sia conforme a quanto previsto dalle attuali norme tecniche e di
sicurezza per le apparecchiature per I'ufficio EN-60950 (norme CEI 74-2)
Accertarsi che la installazione sia stata eseguita a regola d'arte, giusta prescrizione della
legge n. 168 del 01.03.1968 e che il materiale sia conforme a quanto previsto dalle attuali
norme tecniche e di sicurezza per le apparecchlature per l'ufficio EN-60950 (norme CEI
74-2)
L' attrezzatura di lavoro deve essere installata, disposta ed usata in maniera tale da ridurre
i rischi per i loro utilizzatori e per le altre persone (punto 1.1 Allegato V - D.Lgs. 81/08)
L' operazione di sostituzione del toner va effettuata con cautela e da personale esperto
Le apparecchiature devono essere provviste di regolare marcatura "CE" prevista dalle norme
vigenti (93/68 CEE del 22/07/1993, attuazione della direttiva CEE 73/23 del Consiglio del
19/02/1973)
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Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
RISCHIO: Ergonomia
Classe di Rischio:
Entità:
Classe di rischio 0
Rischio minimo
RISCHIO: Elettrocuzione
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
6 - Medio
RISCHIO: Inalazione polveri
Probabilità di accadimento:
3 - Probabile
Gravità del danno:
1 - Lieve
Entità:
3 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
Tipo
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Rischio
Evitare di utilizzare o toccare l'apparecchiatura con mani umide
Elettrocuzione
Verificare l'efficienza dell'interruttore di alimentazione
Elettrocuzione
Verificare l'integrità dei collegamenti elettrici di messa a terra visibili e
relative protezioni
Viene effettuata periodica informazione degli addetti sui rischi della loro
mansione e formazione sia nell'assumere atteggiamenti e/o abitudini di
vita e di lavoro adatte a proteggere la schiena e le altre articolazioni, sia
nello svolgere utili esercizi di rilassamento, stiramento e rinforzo
muscolare.
Evitare di effettuare la sostituzione del toner se non si è pratici di tale
operazione
Elettrocuzione
Ergonomia
Inalazione polveri
ATTREZZATURA: SPILLATRICE
Attrezzo per unire fogli con punti metallici.
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’attrezzatura in esame sono adottate le seguenti misure generali di
sicurezza:
Tipo
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
L' attrezzatura di lavoro deve essere installata, disposta ed usata in maniera tale da ridurre
i rischi per i loro utilizzatori e per le altre persone (punto 1.1 Allegato V - D.Lgs. 81/08)
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
RISCHIO: Tagli
Probabilità di accadimento:
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2 - Poco probabile
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Documento di Valutazione dei Rischi
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s.m.i.
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Gravità del danno:
2 - Modesto
Entità:
4 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
Tipo
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Rischio
Utilizzare la spillatrice con la dovuta attenzione e cura
Tagli
ATTREZZATURA: MACCHINA DA SCRIVERE
La macchina da scrivere è un dispositivo meccanico consistente di una
serie di tasti che, premuti, producono la stampa del carattere desiderato su
una superficie, generalmente un foglio di carta.
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’attrezzatura in esame sono adottate le seguenti misure generali di
sicurezza:
Tipo
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
L' attrezzatura di lavoro deve essere installata, disposta ed usata in maniera tale da ridurre
i rischi per i loro utilizzatori e per le altre persone (punto 1.1 Allegato V - D.Lgs. 81/08)
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
RISCHIO: Ergonomia
Classe di Rischio:
Entità:
Classe di rischio 0
Rischio minimo
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
Tipo
Descrizione misura
Rischio
Misura di
prevenzione
Viene effettuata periodica informazione degli addetti sui rischi della loro
mansione e formazione sia nell'assumere atteggiamenti e/o abitudini di
vita e di lavoro adatte a proteggere la schiena e le altre articolazioni, sia
nello svolgere utili esercizi di rilassamento, stiramento e rinforzo
muscolare.
Ergonomia
ATTREZZATURA: FOTOCOPIATRICE
Macchina da ufficio per la esecuzione di copie fotostatiche.
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’attrezzatura in esame sono adottate le seguenti misure generali di
sicurezza:
Tipo
DPI
DPI
Misura di
Descrizione misura
Guanti per rischi meccanici
Semimaschera filtrante per polveri FF PX
L' attrezzatura di lavoro deve essere installata, disposta ed usata in maniera tale da ridurre
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Tipo
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
Descrizione misura
i rischi per i loro utilizzatori e per le altre persone (punto 1.1 Allegato V - D.Lgs. 81/08)
L' operazione di sostituzione del toner va effettuata con cautela e da personale esperto
Liberare l'area di lavoro da eventuali materiali d'ingombro
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
RISCHIO: Ergonomia
Classe di Rischio:
Entità:
Classe di rischio 0
Rischio minimo
RISCHIO: Radiazioni non ionizzanti
Probabilità di accadimento:
3 - Probabile
Gravità del danno:
2 - Modesto
Entità:
6 - Medio
RISCHIO: Elettrocuzione
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
6 - Medio
RISCHIO: Inalazione polveri
Probabilità di accadimento:
3 - Probabile
Gravità del danno:
1 - Lieve
Entità:
3 - Basso
RISCHIO: Scivolamenti
Probabilità di accadimento:
Gravità del danno:
Entità:
2 - Poco probabile
2 - Modesto
4 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
Tipo
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
Descrizione misura
Verificare l'efficienza dell'interruttore di alimentazione
Rischio
Elettrocuzione
Verificare l'integrità dei collegamenti elettrici di messa a terra visibili e
Elettrocuzione
relative protezioni
Viene effettuata periodica informazione degli addetti sui rischi della loro
mansione e formazione sia nell'assumere atteggiamenti e/o abitudini di
vita e di lavoro adatte a proteggere la schiena e le altre articolazioni, sia
Ergonomia
nello svolgere utili esercizi di rilassamento, stiramento e rinforzo
muscolare.
Evitare di effettuare la sostituzione del toner se non si è pratici di tale
Inalazione polveri
operazione
Tenere sempre abbassato il pannello prima di azionare l'avvio della
Radiazioni non ionizzanti
copiatura
Verificare il corretto funzionamento del pannello che copre lo schermo
Accertare la stabilità ed il corretto posizionamento della macchina
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Radiazioni non ionizzanti
Scivolamenti
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Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Tipo
Descrizione misura
Rischio
prevenzione
Misura di
prevenzione
Verificare la disposizione del cavo di alimentazione affinché non intralci i
passaggi e non sia esposto a danneggiamenti
Scivolamenti
ATTREZZATURA: PERSONAL COMPUTER
Un computer, anche detto calcolatore, o elaboratore, è un dispositivo fisico che implementa il funzionamento
di programmi.
Tutti i computer hanno quindi bisogno di programmi. Il programma di gran lunga più importante per un
computer è il sistema operativo, che si occupa di gestire la macchina, le sue risorse e i programmi che vi
sono eseguiti, e fornisce all'utente un mezzo per inserire ed eseguire gli altri programmi, comunemente
chiamati applicazioni o software, in contrapposizione all'hardware che è la parte fisica degli elaboratori.
Tutti i computer possiedono due cose: (almeno) una CPU e (almeno) una memoria.
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’attrezzatura in esame sono adottate le seguenti misure generali di sicurezza:
Tipo
DPI
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Lenti oftalmiche
Effettuare la corretta informazione, formazione e sorveglianza sanitaria dei lavoratori che
utilizzano in modo abituale una attrezzatura munita di videoterminale per almeno 20 ore
settimanali
L' attrezzatura di lavoro deve essere installata, disposta ed usata in maniera tale da ridurre
i rischi per i loro utilizzatori e per le altre persone (punto 1.1 Allegato V - D.Lgs. 81/08)
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
RISCHIO: Ergonomia
Classe di Rischio:
Entità:
Classe di rischio 0
Rischio minimo
RISCHIO: Radiazioni non ionizzanti
Probabilità di accadimento:
3 - Probabile
Gravità del danno:
1 - Lieve
Entità:
3 - Basso
RISCHIO: Elettrocuzione
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
6 - Medio
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
Tipo
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Rischio
Viene effettuata periodica informazione degli addetti sui rischi della loro
mansione e formazione sia nell'assumere atteggiamenti e/o abitudini di
vita e di lavoro adatte a proteggere la schiena e le altre articolazioni, sia
Ergonomia
nello svolgere utili esercizi di rilassamento, stiramento e rinforzo
muscolare.
La brillanza e/o il contrasto tra i caratteri e lo sfondo dello schermo
Radiazioni non ionizzanti
devono essere facilmente regolabili da parte dell'utilizzatore del
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Tipo
Misura di
prevenzione
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
Descrizione misura
Rischio
videoterminale e facilmente adattabili alle condizioni ambientali
Prevedere una interruzione di lavoro di 15 minuti ogni 2 ore di lavoro al
Radiazioni non ionizzanti
videoterminale
AGENTI CHIMICI PERICOLOSI
Di seguito, l’analisi degli agenti chimici pericolosi presenti nella fase di lavoro in esame:
AGENTE CHIMICO: POLVERI
Tipo
Sostanza
Numero Indice
Numero CAS
Etichetta
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’agente chimico in esame sono adottate le seguenti misure generali di sicurezza:
Tipo
DPI
DPI
DPI
DPI
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Guanti per agenti chimici e battereologici
Occhiali due oculari
Semimaschera filtrante per polveri FF PX
Tuta antimpigliamento
Ogni sostanza del tipo in esame deve essere opportunamente conservata
RISCHI DELL'AGENTE CHIMICO
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'agente chimico.
RISCHIO: Allergie
Probabilità di accadimento:
1 - Improbabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
3 - Basso
RISCHIO: Inalazione polveri
Probabilità di accadimento:
3 - Probabile
Gravità del danno:
1 - Lieve
Entità:
3 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi all'agente
chimico:
Tipo
Descrizione misura
Rischio
Durante l'uso di sostanze del tipo in esame devono essere adottati gli
Misura di prevenzione accorgimenti necessari per evitare il contatto con la pelle, con gli
occhi o con altre parti del corpo.
Durante l'uso di sostanze del tipo in esame non devono essere
Misura di prevenzione
consumati cibi e bevande
AGENTE CHIMICO: TONER
Tipo
Numero Indice
Numero CAS
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Etichetta
Allergie
Allergie
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
Sostanza
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’agente chimico in esame sono adottate le seguenti misure generali di sicurezza:
Tipo
DPI
DPI
DPI
Descrizione misura
Guanti per agenti chimici e battereologici
Occhiali due oculari
Semimaschera filtrante per polveri FF PX
RISCHI DELL'AGENTE CHIMICO
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'agente chimico.
RISCHIO: Allergie
Probabilità di accadimento:
1 - Improbabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
3 - Basso
RISCHIO: Inalazione polveri
Probabilità di accadimento:
3 - Probabile
Gravità del danno:
1 - Lieve
Entità:
3 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi all'agente
chimico:
Tipo
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Descrizione misura
Acquisire le schede di sicurezza delle sostanze chimiche o tossiche
utilizzate
Durante l'uso di sostanze del tipo in esame devono essere adottati gli
accorgimenti necessari per evitare il contatto con la pelle, con gli
occhi o con altre parti del corpo.
Durante l'uso di sostanze del tipo in esame non devono essere
consumati cibi e bevande
Prevedere idonea etichettatura delle sostanze chimiche o tossiche
presenti
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Rischio
Allergie
Allergie
Allergie
Allergie
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Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
FASE DI LAVORO: UFFICIO TECNICO SCOLASTICO
Si tratta delle attività d'ufficio che si espletano, generalmente, nel disbrigo di
pratiche di tipo amministrativo (stipula e mantenimento di contratti con il
personale impiegato nella struttura scolastica e con le ditte esterne alle quali
vengono appaltate alcune attività), nella richiesta, predisposizione e revisione di
tutta la documentazione relativa all'edificio scolastico (certificazioni e/o
autorizzazioni), alle strutture ad esso annesse (impianti ed unità tecnologiche,
palestre, mense, laboratori tecnico-scientifici) ed all'attività svolta nonché
nell'organizzazione e gestione del personale e delle risorse presenti.
Tali mansioni possono essere svolte in alcuni casi avvalendosi dell'utilizzo del videoterminale, il che incide in
maniera rilevante sulla tipologia dei rischi cui gli addetti possono essere esposti.
In caso di utilizzo del PC in modo sistematico o abituale, per venti ore settimanali, dedotte le interruzioni di
cui all' art. 175 dello stesso D.Lgs. 81/08, occorrerà attenersi alle istruzione riportate nella scheda di
sicurezza specifica "LAVORI AL VIDEOTERMINALE".
LUOGHI DI LAVORO, ESPOSTI E MANSIONI
Luoghi di lavoro
Mansioni/Postazioni
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
A prescindere dai pericoli e rischi presenti, l’organizzazione adotta le seguenti misure generali di
sicurezza:
Tipo
Descrizione misura
Misura di
prevenzione
All'atto dell'elaborazione, della scelta, dell'acquisto del software, o allorchè questo viene modificato,
come anche nel definire le mansioni che implicano l'utilizzazione di unità videoterminali, il datore di
lavoro terrà conto dei seguenti fattori: a) il software deve essere adeguato alla mansione da svolgere;
b) il software deve essere di facile uso e, se del caso, adattabile a livello di conoscenza e di
esperienza dell'utilizzatore; nessun dispositivo o controllo quantitativo o qualitativo può essere
utilizzato all'insaputa dei lavoratori; c) i sistemi debbono fornire ai lavoratori delle indicazioni sul loro
svolgimento; d) i sistemi devono fornire l'informazione di un formato e ad un ritmo adeguato agli
operatori; e) i principi dell'ergonomia devono essere applicati in particolare all'elaborazione
dell'informazione da parte dell'uomo.
RISCHI DELLA LAVORAZIONE
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi della fase di lavoro.
RISCHIO: Stress lavoro correlato
Classe di Rischio:
Entità:
Rischio non rilevante
NON RILEVANTE
RISCHIO: Illuminazione
Probabilità di accadimento:
3 - Probabile
Gravità del danno:
2 - Modesto
Entità:
6 - Medio
RISCHIO: Rumore
Classe di Rischio:
Entità:
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Classe di rischio 0
TRASCURABILE
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
RISCHIO: Tagli
Probabilità di accadimento:
Gravità del danno:
Entità:
2 - Poco probabile
2 - Modesto
4 - Basso
RISCHIO: Urti e compressioni
Probabilità di accadimento:
Gravità del danno:
Entità:
2 - Poco probabile
2 - Modesto
4 - Basso
RISCHIO: Ergonomia
Classe di Rischio:
Entità:
Classe di rischio 0
Rischio minimo
RISCHIO: Elettrocuzione
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
6 - Medio
RISCHIO: Microclima
Classe di Rischio:
Entità:
Rischio basso
BASSO
RISCHIO: Scivolamenti
Probabilità di accadimento:
Gravità del danno:
Entità:
2 - Poco probabile
2 - Modesto
4 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi della fase di
lavoro:
Tipo
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Descrizione misura
Le macchine da ufficio alimentate elettricamente devono essere
collegate all'impianto di messa a terra tramite spina di alimentazione o
devono possedere un doppio involucro d'isolamento (doppia
protezione), garantito dal marchio e da documentazione rilasciata dal
fabbricante. Per l'utilizzo occorrerà attenersi alle istruzioni riportate
nelle specifiche schede d'uso e manutenzione.
Viene effettuata periodica informazione degli addetti sui rischi della
loro mansione e formazione sia nell'assumere atteggiamenti e/o
abitudini di vita e di lavoro adatte a proteggere la schiena e le altre
articolazioni, sia nello svolgere utili esercizi di rilassamento,
stiramento e rinforzo muscolare.
ILLUMINAZIONE DEL POSTO DI LAVORO L'illuminazione generale ovvero
l'illuminazione specifica (lampade di lavoro) devono garantire
un'illuminazione sufficiente ed un contrasto appropriato tra lo schermo
e l'ambiente, tenuto conto delle caratteristiche del lavoro e delle
esigenze visive dell'utilizzatore. Fastidiosi abbagliamenti e riflessi sullo
schermo o su altre attrezzature devono essere evitati strutturando
l'arredamento del locale e del posto di lavoro in funzione
dell'ubicazione delle fonti di luce artificiale e delle loro caratteristiche
tecniche.
Il Monitor utilizzato deve essere privo di difetti quali sfarfallii,
mancanza di luminosità o contrasto
RIFLESSI ED ABBAGLIAMENTI I posti di lavoro devono essere sistemati in
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Rischio
Elettrocuzione
Ergonomia
Illuminazione
Illuminazione
Illuminazione
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Tipo
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
Descrizione misura
Tecnica organizzativa
Misura di prevenzione
Tecnica organizzativa
Formazione
Misura di prevenzione
Rischio
modo che le fonti luminose quali le finestre e le altre aperture, le
pareti trasparenti o traslucide, nonchè le attrezzature e le pareti di
colore chiaro non producano riflessi sullo schermo. Le finestre devono
essere munite di un opportuno dispositivo di copertura regolabile per
attenuare la luce diurna che illumina il posto di lavoro.
Sono valutate particolari segnalazioni da parte dei lavoratori e,
laddove necessario, si provvede a migliorare la specifica percezione
del microclima.
E' prevista un'adeguata formazione ed informazione in relazione ai
rischi provenienti dall'esposizione a rumore nei luoghi di lavoro.
Il lavoro è organizzato in modo tale da limitare al massimo i tempi da
trascorrere in aree rumorose.
Rischio Rumore
Poiché molti piccoli incidenti o infortuni accadono negli uffici a causa
dell'utilizzo improprio di forbici, tagliacarte, temperini ecc., è da
evitare l'abitudine di riporre oggetti appuntiti o taglierini privi di
protezione nelle tasche o nei portamatite. Inoltre le taglierine manuali
devono essere usate con attenzione non manomettendo le protezioni
della lama e lasciare la lama stessa, al termine delle operazioni in
posizione abbassata. Anche l'utilizzo delle cucitrici a punti può essere
causa di infortuni, occorre, soprattutto in caso di inceppamento,
prestare attenzione alle operazioni di sblocco della stessa.
Microclima
Rumore
Rumore
Rumore
Tagli
ATTREZZATURE UTILIZZATE
Di seguito, l’analisi delle attrezzature utilizzate per la fase di lavoro in esame:
ATTREZZATURA: CALCOLATRICE
La calcolatrice è un dispositivo in grado di eseguire calcoli numerici.
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’attrezzatura in esame sono adottate le seguenti misure generali di
sicurezza:
Tipo
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
L' attrezzatura di lavoro deve essere installata, disposta ed usata in maniera tale da ridurre
i rischi per i loro utilizzatori e per le altre persone (punto 1.1 Allegato V - D.Lgs. 81/08)
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
RISCHIO: Ergonomia
Classe di Rischio:
Entità:
Classe di rischio 0
Rischio minimo
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
Tipo
Descrizione misura
Rischio
Misura di
prevenzione
Viene effettuata periodica informazione degli addetti sui rischi della loro
mansione e formazione sia nell'assumere atteggiamenti e/o abitudini di
vita e di lavoro adatte a proteggere la schiena e le altre articolazioni, sia
nello svolgere utili esercizi di rilassamento, stiramento e rinforzo
Ergonomia
Pagina 63 di 119
Logo Azienda
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Tipo
Descrizione misura
Rischio
muscolare.
ATTREZZATURA: TELEFONO
Il telefono è uno strumento per telecomunicazioni che trasmette la voce
attraverso l'invio di segnali elettrici.
Esistono diversi tipi di telefono a seconda che la linea telefonica utilizzata sia
fissa o mobile.
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’attrezzatura in esame sono adottate le seguenti misure generali di
sicurezza:
Tipo
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Accertarsi che il materiale sia conforme a quanto previsto dalle attuali norme tecniche e di
sicurezza per le apparecchiature per I'ufficio EN-60950 (norme CEI 74-2)
Accertarsi che la installazione sia stata eseguita a regola d'arte, giusta prescrizione della
legge n. 168 del 01.03.1968 e che il materiale sia conforme a quanto previsto dalle attuali
norme tecniche e di sicurezza per le apparecchlature per l'ufficio EN-60950 (norme CEI
74-2)
L' attrezzatura di lavoro deve essere installata, disposta ed usata in maniera tale da ridurre
i rischi per i loro utilizzatori e per le altre persone (punto 1.1 Allegato V - D.Lgs. 81/08)
Le apparecchiature devono essere provviste di regolare marcatura "CE" prevista dalle norme
vigenti (93/68 CEE del 22/07/1993, attuazione della direttiva CEE 73/23 del Consiglio del
19/02/1973)
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
RISCHIO: Ergonomia
Classe di Rischio:
Classe di rischio 0
Entità:
Rischio minimo
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
Tipo
Descrizione misura
Rischio
Misura di
prevenzione
Viene effettuata periodica informazione degli addetti sui rischi della loro
mansione e formazione sia nell'assumere atteggiamenti e/o abitudini di
vita e di lavoro adatte a proteggere la schiena e le altre articolazioni, sia
nello svolgere utili esercizi di rilassamento, stiramento e rinforzo
muscolare.
Ergonomia
ATTREZZATURA: STAMPANTE
La stampante è la periferica di uscita che trasferisce su carta, o su materiali di altra natura,
le informazioni digitali contenute in un computer.
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’attrezzatura in esame sono adottate le seguenti misure generali di sicurezza:
Tipo
DPI
Descrizione misura
Guanti per rischi meccanici
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Tipo
DPI
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Descrizione misura
Mascherina con carboni attivi
L' attrezzatura di lavoro deve essere installata, disposta ed usata in maniera tale da ridurre
i rischi per i loro utilizzatori e per le altre persone (punto 1.1 Allegato V - D.Lgs. 81/08)
Posizionare la stampante in ambienti opportuni
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
RISCHIO: Rumore
Classe di Rischio:
Classe di rischio 0
Entità:
TRASCURABILE
RISCHIO: Inalazione polveri
Probabilità di accadimento:
3 - Probabile
Gravità del danno:
1 - Lieve
Entità:
3 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
Tipo
Descrizione misura
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Tecnica
organizzativa
Formazione
La sostituzione del toner, essendo quest'ultimo tossico, deve essere
effettuata da personale esperto
E' prevista un'adeguata formazione ed informazione in relazione ai rischi
provenienti dall'esposizione a rumore nei luoghi di lavoro.
Il lavoro è organizzato in modo tale da limitare al massimo i tempi da
trascorrere in aree rumorose.
Rischio Rumore
Rischio
Inalazione polveri
Rumore
Rumore
Rumore
ATTREZZATURA: FAX
Il fax è un servizio telefonico consistente nella trasmissione e ricezione di immagini fisse
(tipicamente copie di documenti).
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’attrezzatura in esame sono adottate le seguenti misure generali di sicurezza:
Tipo
DPI
DPI
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Guanti per rischi meccanici
Mascherina con carboni attivi
Accertarsi che il materiale sia conforme a quanto previsto dalle attuali norme tecniche e di
sicurezza per le apparecchiature per I'ufficio EN-60950 (norme CEI 74-2)
Accertarsi che la installazione sia stata eseguita a regola d'arte, giusta prescrizione della
legge n. 168 del 01.03.1968 e che il materiale sia conforme a quanto previsto dalle attuali
norme tecniche e di sicurezza per le apparecchlature per l'ufficio EN-60950 (norme CEI
74-2)
L' attrezzatura di lavoro deve essere installata, disposta ed usata in maniera tale da ridurre
i rischi per i loro utilizzatori e per le altre persone (punto 1.1 Allegato V - D.Lgs. 81/08)
L' operazione di sostituzione del toner va effettuata con cautela e da personale esperto
Le apparecchiature devono essere provviste di regolare marcatura "CE" prevista dalle norme
vigenti (93/68 CEE del 22/07/1993, attuazione della direttiva CEE 73/23 del Consiglio del
19/02/1973)
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Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
RISCHIO: Ergonomia
Classe di Rischio:
Entità:
Classe di rischio 0
Rischio minimo
RISCHIO: Elettrocuzione
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
6 - Medio
RISCHIO: Inalazione polveri
Probabilità di accadimento:
3 - Probabile
Gravità del danno:
1 - Lieve
Entità:
3 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
Tipo
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Rischio
Evitare di utilizzare o toccare l'apparecchiatura con mani umide
Elettrocuzione
Verificare l'efficienza dell'interruttore di alimentazione
Elettrocuzione
Verificare l'integrità dei collegamenti elettrici di messa a terra visibili e
relative protezioni
Viene effettuata periodica informazione degli addetti sui rischi della loro
mansione e formazione sia nell'assumere atteggiamenti e/o abitudini di
vita e di lavoro adatte a proteggere la schiena e le altre articolazioni, sia
nello svolgere utili esercizi di rilassamento, stiramento e rinforzo
muscolare.
Evitare di effettuare la sostituzione del toner se non si è pratici di tale
operazione
Elettrocuzione
Ergonomia
Inalazione polveri
ATTREZZATURA: FOTOCOPIATRICE
Macchina da ufficio per la esecuzione di copie fotostatiche.
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’attrezzatura in esame sono adottate le seguenti misure generali di
sicurezza:
Tipo
DPI
DPI
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Guanti per rischi meccanici
Semimaschera filtrante per polveri FF PX
L' attrezzatura di lavoro deve essere installata, disposta ed usata in maniera tale da ridurre
i rischi per i loro utilizzatori e per le altre persone (punto 1.1 Allegato V - D.Lgs. 81/08)
L' operazione di sostituzione del toner va effettuata con cautela e da personale esperto
Liberare l'area di lavoro da eventuali materiali d'ingombro
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
RISCHIO: Ergonomia
Classe di Rischio:
Entità:
Classe di rischio 0
Rischio minimo
RISCHIO: Radiazioni non ionizzanti
Probabilità di accadimento:
3 - Probabile
Gravità del danno:
2 - Modesto
Entità:
6 - Medio
RISCHIO: Elettrocuzione
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
6 - Medio
RISCHIO: Inalazione polveri
Probabilità di accadimento:
3 - Probabile
Gravità del danno:
1 - Lieve
Entità:
3 - Basso
RISCHIO: Scivolamenti
Probabilità di accadimento:
Gravità del danno:
Entità:
2 - Poco probabile
2 - Modesto
4 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
Tipo
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Verificare l'efficienza dell'interruttore di alimentazione
Rischio
Elettrocuzione
Verificare l'integrità dei collegamenti elettrici di messa a terra visibili e
Elettrocuzione
relative protezioni
Viene effettuata periodica informazione degli addetti sui rischi della loro
mansione e formazione sia nell'assumere atteggiamenti e/o abitudini di
vita e di lavoro adatte a proteggere la schiena e le altre articolazioni, sia
Ergonomia
nello svolgere utili esercizi di rilassamento, stiramento e rinforzo
muscolare.
Evitare di effettuare la sostituzione del toner se non si è pratici di tale
Inalazione polveri
operazione
Tenere sempre abbassato il pannello prima di azionare l'avvio della
Radiazioni non ionizzanti
copiatura
Verificare il corretto funzionamento del pannello che copre lo schermo
Radiazioni non ionizzanti
Accertare la stabilità ed il corretto posizionamento della macchina
Scivolamenti
Verificare la disposizione del cavo di alimentazione affinché non intralci i
passaggi e non sia esposto a danneggiamenti
Scivolamenti
ATTREZZATURA: PERSONAL COMPUTER
Un computer, anche detto calcolatore, o elaboratore, è un dispositivo fisico che implementa il funzionamento
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
di programmi.
Tutti i computer hanno quindi bisogno di programmi. Il programma di gran lunga più importante per un
computer è il sistema operativo, che si occupa di gestire la macchina, le sue risorse e i programmi che vi
sono eseguiti, e fornisce all'utente un mezzo per inserire ed eseguire gli altri programmi, comunemente
chiamati applicazioni o software, in contrapposizione all'hardware che è la parte fisica degli elaboratori.
Tutti i computer possiedono due cose: (almeno) una CPU e (almeno) una memoria.
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’attrezzatura in esame sono adottate le seguenti misure generali di sicurezza:
Tipo
DPI
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Lenti oftalmiche
Effettuare la corretta informazione, formazione e sorveglianza sanitaria dei lavoratori che
utilizzano in modo abituale una attrezzatura munita di videoterminale per almeno 20 ore
settimanali
L' attrezzatura di lavoro deve essere installata, disposta ed usata in maniera tale da ridurre
i rischi per i loro utilizzatori e per le altre persone (punto 1.1 Allegato V - D.Lgs. 81/08)
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
RISCHIO: Ergonomia
Classe di Rischio:
Entità:
Classe di rischio 0
Rischio minimo
RISCHIO: Radiazioni non ionizzanti
Probabilità di accadimento:
3 - Probabile
Gravità del danno:
1 - Lieve
Entità:
3 - Basso
RISCHIO: Elettrocuzione
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
6 - Medio
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
Tipo
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Rischio
Viene effettuata periodica informazione degli addetti sui rischi della loro
mansione e formazione sia nell'assumere atteggiamenti e/o abitudini di
vita e di lavoro adatte a proteggere la schiena e le altre articolazioni, sia
Ergonomia
nello svolgere utili esercizi di rilassamento, stiramento e rinforzo
muscolare.
La brillanza e/o il contrasto tra i caratteri e lo sfondo dello schermo
devono essere facilmente regolabili da parte dell'utilizzatore del Radiazioni non ionizzanti
videoterminale e facilmente adattabili alle condizioni ambientali
Prevedere una interruzione di lavoro di 15 minuti ogni 2 ore di lavoro al
Radiazioni non ionizzanti
videoterminale
AGENTI CHIMICI PERICOLOSI
Di seguito, l’analisi degli agenti chimici pericolosi presenti nella fase di lavoro in esame:
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
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AGENTE CHIMICO: POLVERI
Tipo
Sostanza
Numero Indice
Numero CAS
Etichetta
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’agente chimico in esame sono adottate le seguenti misure generali di sicurezza:
Tipo
DPI
DPI
DPI
DPI
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Guanti per agenti chimici e battereologici
Occhiali due oculari
Semimaschera filtrante per polveri FF PX
Tuta antimpigliamento
Ogni sostanza del tipo in esame deve essere opportunamente conservata
RISCHI DELL'AGENTE CHIMICO
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'agente chimico.
RISCHIO: Allergie
Probabilità di accadimento:
1 - Improbabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
3 - Basso
RISCHIO: Inalazione polveri
Probabilità di accadimento:
3 - Probabile
Gravità del danno:
1 - Lieve
Entità:
3 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi all'agente
chimico:
Tipo
Descrizione misura
Rischio
Durante l'uso di sostanze del tipo in esame devono essere adottati gli
Misura di prevenzione accorgimenti necessari per evitare il contatto con la pelle, con gli
occhi o con altre parti del corpo.
Durante l'uso di sostanze del tipo in esame non devono essere
Misura di prevenzione
consumati cibi e bevande
AGENTE CHIMICO: TONER
Tipo
Sostanza
Numero Indice
Numero CAS
Etichetta
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’agente chimico in esame sono adottate le seguenti misure generali di sicurezza:
Tipo
DPI
DPI
DPI
Descrizione misura
Guanti per agenti chimici e battereologici
Occhiali due oculari
Semimaschera filtrante per polveri FF PX
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Allergie
Allergie
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Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
RISCHI DELL'AGENTE CHIMICO
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'agente chimico.
RISCHIO: Allergie
Probabilità di accadimento:
1 - Improbabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
3 - Basso
RISCHIO: Inalazione polveri
Probabilità di accadimento:
3 - Probabile
Gravità del danno:
1 - Lieve
Entità:
3 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi all'agente
chimico:
Tipo
Descrizione misura
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Rischio
Acquisire le schede di sicurezza delle sostanze chimiche o tossiche
utilizzate
Durante l'uso di sostanze del tipo in esame devono essere adottati gli
accorgimenti necessari per evitare il contatto con la pelle, con gli
occhi o con altre parti del corpo.
Durante l'uso di sostanze del tipo in esame non devono essere
consumati cibi e bevande
Prevedere idonea etichettatura delle sostanze chimiche o tossiche
presenti
Allergie
Allergie
Allergie
Allergie
FASE DI LAVORO: ATTIVITA' RICREATIVA ALL'APERTO SCUOLE
Consiste nella pausa di ricreazione durante la quale si utilizzano le
attrezzature presenti, in giochi di gruppo, nonché in attività didattiche. I
docenti o altro personale scolastico sono tenuti al controllo degli allievi,
durante l'attività.
LUOGHI DI LAVORO, ESPOSTI E MANSIONI
Luoghi di lavoro
Mansioni/Postazioni
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
A prescindere dai pericoli e rischi presenti, l’organizzazione adotta le seguenti misure generali di
sicurezza:
Tipo
Descrizione misura
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Assicurarsi che il lavoro non venga svolto costantemente in condizioni di stress (tempi ridotti a causa
di personale insufficiente)
Maggiore flessibilità nell'organizzazione del lavoro
Prevedere personale di riserva per coprire ferie, malattie, periodi di punta, ecc. (es. servendosi di
agenzie di collocamento)
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Tipo
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Descrizione misura
Riporre in luogo adeguato, dopo la pausa ricreativa, tutti gli oggetti utilizzati durante la stessa
Verifica dello stato di conservazione delle attrezzature utilizzate durante l'attività ricreativa
RISCHI DELLA LAVORAZIONE
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi della fase di lavoro.
RISCHIO: Infezione
Probabilità di accadimento:
1 - Improbabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
3 - Basso
RISCHIO: Rumore
Classe di Rischio:
Entità:
Classe di rischio 0
TRASCURABILE
RISCHIO: Urti e compressioni
Probabilità di accadimento:
Gravità del danno:
Entità:
2 - Poco probabile
2 - Modesto
4 - Basso
RISCHIO: Caduta dall'alto
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
6 - Medio
RISCHIO: Microclima
Classe di Rischio:
Entità:
Rischio basso
BASSO
RISCHIO: Scivolamenti
Probabilità di accadimento:
Gravità del danno:
Entità:
2 - Poco probabile
2 - Modesto
4 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi della fase di
lavoro:
Tipo
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Tecnica organizzativa
Misura di prevenzione
Tecnica organizzativa
Formazione
Descrizione misura
Predisporre scivoli in blocco unico aventi la parte finale meno ripida
per diminuire la velocità, bordi laterali alti almeno 10 cm, piattaforma
e parapetti di sicurezza
Accertarsi della corretta igiene dello spazio
Sono valutate particolari segnalazioni da parte dei lavoratori e,
laddove necessario, si provvede a migliorare la specifica percezione
del microclima.
E' prevista un'adeguata formazione ed informazione in relazione ai
rischi provenienti dall'esposizione a rumore nei luoghi di lavoro.
Il lavoro è organizzato in modo tale da limitare al massimo i tempi da
trascorrere in aree rumorose.
Rischio Rumore
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Rischio
Caduta dall'alto
Infezione
Microclima
Rumore
Rumore
Rumore
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Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Tipo
Descrizione misura
Rischio
Misura di prevenzione Delimitare l'area dove è installata la giostra girevole
Installare altaleni con seggiolini in materiale capace di assorbire colpi
Misura di prevenzione
e con bordi arrotondati
Predisporre le attrezzature per giochi rispettando le dovute distanze di
Misura di prevenzione
sicurezza tra di loro
Rimuovere gli spigoli e arrotondare i bordi; porre delle protezioni agli
Misura di prevenzione
orli
Urti e compressioni
Urti e compressioni
Urti e compressioni
Urti e compressioni
FASE DI LAVORO: AULA DI RICREAZIONE
Nell'aula di ricreazione i docenti o altro personale scolastico sono tenuti al
controllo degli allievi, durante la loro consumazione della merenda del mattino
o di una leggera attività di gioco
LUOGHI DI LAVORO, ESPOSTI E MANSIONI
Luoghi di lavoro
Mansioni/Postazioni
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
A prescindere dai pericoli e rischi presenti, l’organizzazione adotta le seguenti misure generali di
sicurezza:
Tipo
Descrizione misura
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Assicurarsi che il lavoro non venga svolto costantemente in condizioni di stress (tempi ridotti a causa
di personale insufficiente)
Maggiore flessibilità nell'organizzazione del lavoro
Prevedere personale di riserva per coprire ferie, malattie, periodi di punta, ecc. (es. servendosi di
agenzie di collocamento)
Riporre in luogo adeguato, dopo la pausa ricreativa, tutti gli oggetti utilizzati durante la stessa
Verifica dello stato di conservazione delle attrezzature utilizzate durante l'attività ricreativa
RISCHI DELLA LAVORAZIONE
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi della fase di lavoro.
RISCHIO: Fiamme ed esplosioni
Probabilità di accadimento:
1 - Improbabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
3 - Basso
RISCHIO: Urti e compressioni
Probabilità di accadimento:
Gravità del danno:
Entità:
RISCHIO: Elettrocuzione
Pagina 72 di 119
2 - Poco probabile
2 - Modesto
4 - Basso
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Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
6 - Medio
RISCHIO: Microclima
Classe di Rischio:
Rischio basso
Entità:
BASSO
RISCHIO: Scivolamenti
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
2 - Modesto
Entità:
4 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi della fase di
lavoro:
Tipo
Descrizione misura
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Tecnica organizzativa
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Rischio
Assicurarsi che l'impianto elettrico e di terra sia a norma e che le
attrezzature elettriche utilizzate siano in buono stato di conservazione
e collegate all'impianto di terra, se non dotate di doppio isolamento
Assicurarsi che le porte tagliafuoco, se presenti, siano funzionanti e
siano mantenute sempre sgombre.
Sono valutate particolari segnalazioni da parte dei lavoratori e,
laddove necessario, si provvede a migliorare la specifica percezione
del microclima.
Disporre, all'interno dell'aula, tutte le attrezzature o cose in modo tale
da evitare particolari condizioni di pericolo per gli alunni/docenti o
che possono impedire la fruizione dello spazio in tutte le sue parti
Rimuovere gli spigoli e arrotondare i bordi; porre delle protezioni agli
orli
Elettrocuzione
Fiamme ed esplosioni
Microclima
Urti e compressioni
Urti e compressioni
FASE DI LAVORO: LAVORI IN CUCINA SCUOLE
Trattasi di attività che prevede la preparazione e cottura dei cibi da servire
successivamente nella sala mensa.
LUOGHI DI LAVORO, ESPOSTI E MANSIONI
Luoghi di lavoro
Mansioni/Postazioni
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
A prescindere dai pericoli e rischi presenti, l’organizzazione adotta le seguenti misure generali di
sicurezza:
Tipo
DPI
DPI
DPI
DPI
Descrizione misura
Giaccone antifreddo
Guanti monouso in lattice
Guanti per macellai
Scarpa SB
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Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Tipo
Descrizione misura
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Assicurarsi che il lavoro non venga svolto costantemente in condizioni di stress (tempi ridotti a causa
di personale insufficiente)
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Attenersi alle istruzioni riportate nella allegata scheda PROCEDURE D'EMERGENZA
Durante i travasi o l' impiego di detergenti o prodotti di lavaggio concentrati occorre utilizzare
occhiali e guanti di protezione ed osservare le indicazioni delle schede di sicurezza.
Effettuare periodica manutenzione, con controllo dei tubi ed eventuale loro sostituzione, in caso di
usura
I dispositivi di sicurezza (termostati, valvole di sovrap pressione) di pentole ribaltabili, bagnomaria,
steamer devono essere controllati periodicamente da uno specialista secondo le indicazioni del
fornitore.
Il libretto d'uso e manutenzione delle macchine sarà tenuto a disposizione di tutti i lavoratori ed in
particolare di quelli deputati ad eseguire gli interventi manutentivi
Il personale deve essere istruito su come pulire correttamente la friggitrice : prima di svuotare la
friggitrice far raffreddare l’olio per circa 10-15 min. e quindi sistemare il recipiente con l’olio usato
lontano dalle vie di circolazione.
Informazione e formazione degli addetti sul corretto utilizzo delle attrezzature di lavoro, sulla natura
dei rischi e sui comportamenti conseguenti
Le celle frigorifere devono avere la possibilità di essere aperte anche dall'interno.
Predisporre idonee tabelle per intervento di primo soccorso per le sostanze adoperate
Prevedere personale di riserva per coprire ferie, malattie, periodi di punta, ecc. (es. servendosi di
agenzie di collocamento)
Si provvederà preventivamente alla valutazione dei rischi, qualora vengano adoperate le attrezzature
in disuso, attualmente in deposito
Utilizzare contenitori idonei per la conservazione di alimenti nel frigorifero
Verificare che i filtri antigrasso e la cappa aspirante vengono puliti periodicamente all’interno e
all’esterno.
Verificare che nella cella frigorifera vi sia un sistema di allarme udibile in qualsiasi momento che può
essere tacitato solo nella cella frigorifera. L’allarme deve essere udibile anche se la persona che si
èrinchiusa lavora da sola in cucina.
ll termostato di regolazione e quello di sicurezza delle friggitrici devono essere controllati
periodicamente da uno specialista secondo le indicazioni del fornitore.
RISCHI DELLA LAVORAZIONE
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi della fase di lavoro.
RISCHIO: Ustioni
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
6 - Medio
RISCHIO: Fiamme ed esplosioni
Probabilità di accadimento:
1 - Improbabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
3 - Basso
RISCHIO: Ribaltamento
Probabilità di accadimento:
1 - Improbabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
3 - Basso
RISCHIO: Tagli
Probabilità di accadimento:
3 - Probabile
Gravità del danno:
2 - Modesto
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Entità:
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
6 - Medio
RISCHIO: Urti e compressioni
Probabilità di accadimento:
Gravità del danno:
Entità:
2 - Poco probabile
2 - Modesto
4 - Basso
RISCHIO: Ergonomia
Classe di Rischio:
Entità:
Classe di rischio 0
Rischio minimo
RISCHIO: Elettrocuzione
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
6 - Medio
RISCHIO: Microclima
Classe di Rischio:
Entità:
Rischio basso
BASSO
RISCHIO: Allergie
Probabilità di accadimento:
1 - Improbabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
3 - Basso
RISCHIO: Spruzzi di liquido
Probabilità di accadimento:
3 - Probabile
Gravità del danno:
1 - Lieve
Entità:
3 - Basso
RISCHIO: Inalazione polveri
Probabilità di accadimento:
3 - Probabile
Gravità del danno:
1 - Lieve
Entità:
3 - Basso
RISCHIO: Scivolamenti
Probabilità di accadimento:
Gravità del danno:
Entità:
2 - Poco probabile
2 - Modesto
4 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi della fase di
lavoro:
Tipo
Descrizione misura
Misura di prevenzione Acquisire le schede di sicurezza delle sostanze utilizzate
Durante l'uso delle sostanze per la pulizia non devono essere consumati
Misura di prevenzione
cibi e bevande
Durante l'uso delle sostanze per la pulizia, adottare gli accorgimenti
Misura di prevenzione necessari per evitare il contatto con la pelle, con gli occhi o con altre
parti del corpo
Nelle operazioni di pulizia, utilizzare le sostanze meno tossiche e
Misura di prevenzione
meno volatili possibile
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Rischio
Allergie
Allergie
Allergie
Allergie
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Tipo
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Tecnica organizzativa
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
Descrizione misura
Ogni sostanza deve essere opportunamente conservata in appositi
contenitori
Scegliere prodotti detergenti con pH vicini al neutro
Assicurarsi che l'impianto elettrico e di terra sia a norma e che le
attrezzature elettriche utilizzate siano in buono stato di conservazione
e collegate all'impianto di terra, se non dotate di doppio isolamento
Assicurarsi dell'integrità del forno a microonde in tutte le sue parti,
soprattutto per i collegamenti elettrici
Assicurarsi periodicamente dell'integrità degli elettrodomestici,
soprattutto per i cavi di alimentazione, i tubi per l'acqua e lo stato
delle guarnizioni
Verificare che tutte le prese e le apparecchiature elettriche siano
sistemate in alto al riparo dagli spruzzi o comunque protette.
Viene effettuata periodica informazione degli addetti sui rischi della
loro mansione e formazione sia nell'assumere atteggiamenti e/o
abitudini di vita e di lavoro adatte a proteggere la schiena e le altre
articolazioni, sia nello svolgere utili esercizi di rilassamento,
stiramento e rinforzo muscolare.
Assicurarsi che le porte tagliafuoco, se presenti, siano funzionanti e
siano mantenute sempre sgombre.
Con la friggitrice utilizzare soltanto oli e grassi difficilmente
infiammabili e con elevato punto di fumo.
In presenza di odori tipo gas, non accendere assolutamente luci o
fiamme (accendini, fornelli, ecc.)
In prossimità della friggitrice deve essere presente in posizione ben
visibile una coperta antifiamma da utilizzare all'occorrenza.
Predisporre mezzi di estinzione portatili o fissi ed effettuare le
verifiche periodiche
Verificare la scadenza del Certificato Prevenzione Incendi (CPI) e/o
del Nulla Osta Provvisorio (NOP)
Provvedere ad una idonea ventilazione ambientale
Sono valutate particolari segnalazioni da parte dei lavoratori e,
laddove necessario, si provvede a migliorare la specifica percezione
del microclima.
Disporre di pavimentazione idonea (grigliati, trattamento antiscivolo,
pendenze giuste, pulizia frequente)
Frequente pulizia del pavimento con prodotti detergenti
Durante l'uso dei coltelli, controllare frequentemente lo stato del
manico
Posizionare e conservare gli oggetti da posateria in maniera opportuna
Posizionare la cristalleria in maniera opportuna
Verificare che i ripari del tritatutto e del pelapatate siano sorvegliati
elettricamente, ossia che risulti impossibile entrare in contatto con le
parti taglienti in movimento.
Verificare che il coperchio del tagliaverdure si porti automaticamente
in posizione di protezione. In caso contrario provvedere alla
riparazione o sostituzione della attrezzatura.
I pavimenti e passaggi devono essere sgombri da attrezzature o
materiali
Rimuovere gli spigoli e arrotondare i bordi; porre delle protezioni agli
orli
ATTREZZATURE UTILIZZATE
Di seguito, l’analisi delle attrezzature utilizzate per la fase di lavoro in esame:
ATTREZZATURA: CRISTALLERIA
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
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Rischio
Allergie
Allergie
Elettrocuzione
Elettrocuzione
Elettrocuzione
Elettrocuzione
Ergonomia
Fiamme ed esplosioni
Fiamme ed esplosioni
Fiamme ed esplosioni
Fiamme ed esplosioni
Fiamme ed esplosioni
Fiamme ed esplosioni
Inalazione polveri
Microclima
Scivolamenti
Scivolamenti
Tagli
Tagli
Tagli
Tagli
Tagli
Urti e compressioni
Urti e compressioni
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Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Per l’attrezzatura in esame sono adottate le seguenti misure generali di sicurezza:
Tipo
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
L' attrezzatura di lavoro deve essere installata, disposta ed usata in maniera tale da ridurre
i rischi per i loro utilizzatori e per le altre persone (punto 1.1 Allegato V - D.Lgs. 81/08)
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
RISCHIO: Proiezione di schegge
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
6 - Medio
RISCHIO: Tagli
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
2 - Modesto
Entità:
4 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
Tipo
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Manipolare con cautela la
conseguenze infortunistiche
cristalleria
per
Rischio
evitare
rotture
con
Posizionare la cristalleria in maniera opportuna
Tagli
Tagli
ATTREZZATURA: CUCINA
Con il termine cucina si intende quell'insieme di attrezzature ed elettrodomestici
legati alla cottura, più in generale alla preparazione, di cibi e bevande.
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’attrezzatura in esame sono adottate le seguenti misure generali di
sicurezza:
Tipo
DPI
DPI
DPI
DPI
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Grembiule impermeabile
Guanti per calore e fuoco
Guanti per rischi meccanici
Scarpa SB
Effettuare periodica manutenzione, con controllo dei tubi ed eventuale loro sostituzione, in
caso di usura
L' attrezzatura di lavoro deve essere installata, disposta ed usata in maniera tale da ridurre
i rischi per i loro utilizzatori e per le altre persone (punto 1.1 Allegato V - D.Lgs. 81/08)
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
RISCHIO: Ustioni
Probabilità di accadimento:
Gravità del danno:
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2 - Poco probabile
2 - Modesto
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Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Entità:
4 - Basso
RISCHIO: Fiamme ed esplosioni
Probabilità di accadimento:
1 - Improbabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
3 - Basso
RISCHIO: Inalazione gas e vapori
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
6 - Medio
RISCHIO: Scivolamenti
Probabilità di accadimento:
Gravità del danno:
Entità:
2 - Poco probabile
2 - Modesto
4 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
Tipo
Descrizione misura
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
In presenza di odori tipo gas, non accendere assolutamente luci o fiamme
(accendini, fornelli, ecc.)
Realizzare pavimentazioni antisdrucciolo e con pendenze sufficienti per
l'allontanamento di liquidi nelle cucine
Tenere i bambini lontano dalle manopole, dai fornelli e dai liquidi e
pentole bollenti
Rischio
Fiamme ed esplosioni
Scivolamenti
Ustioni
ATTREZZATURA: FORNO ELETTRICO
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’attrezzatura in esame sono adottate le seguenti misure generali di
sicurezza:
Tipo
DPI
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Guanti per calore e fuoco
L' attrezzatura di lavoro deve essere installata, disposta ed usata in maniera tale da ridurre
i rischi per i loro utilizzatori e per le altre persone (punto 1.1 Allegato V - D.Lgs. 81/08)
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
RISCHIO: Ustioni
Probabilità di accadimento:
Gravità del danno:
Entità:
2 - Poco probabile
2 - Modesto
4 - Basso
RISCHIO: Elettrocuzione
Probabilità di accadimento:
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2 - Poco probabile
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Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
6 - Medio
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
Tipo
Descrizione misura
Misura di
prevenzione
Assicurarsi periodicamente dell'integrità del forno elettrico, soprattutto
per i cavi di alimentazione
L' attrezzatura di lavoro verrà installata in modo da proteggere i
lavoratori esposti contro i rischi di un contatto diretto o indiretto con la
corrente elettrica (punto 6.1, Allegato VI D.Lgs. 81/08)
L'attrezzatura dovrà portare l'indicazione della tensione, dell'intensità e
del tipo di corrente e delle altre eventuali caratteristiche costruttive
necessarie per l'uso (Punto 9.4, Allegato V, D.Lgs. 81/08)
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Rischio
Elettrocuzione
Elettrocuzione
Elettrocuzione
ATTREZZATURA: AFFETTATRICE
Apparecchio utilizzato per affettare gli alimenti mediante una lama rotante.
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’attrezzatura in esame sono adottate le seguenti misure generali di
sicurezza:
Tipo
DPI
DPI
DPI
DPI
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Guanti per manipolazione coltelli
Scarpa S1
Scarpa S2
Spugna con manico distanziatore
L' attrezzatura di lavoro deve essere installata, disposta ed usata in maniera tale da ridurre
i rischi per i loro utilizzatori e per le altre persone (punto 1.1 Allegato V - D.Lgs. 81/08)
Presso la macchina, poichè vengono effettuate operazioni che presentano particolari
pericoli, per prodotti o materie (infiammabili, esplodenti, corrosivi, a temperature
dannose, asfissianti, irritanti, tossici o infettanti, taglienti o pungenti) dovranno essere
esposte le disposizioni e le istruzioni concernenti la sicurezza delle specifiche lavorazioni
(punto 1.8.1, Allegato VI D.Lgs. 81/08)
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
RISCHIO: Cesoiamento
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
6 - Medio
RISCHIO: Tagli
Probabilità di accadimento:
Gravità del danno:
Entità:
2 - Poco probabile
2 - Modesto
4 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
Tipo
Descrizione misura
Rischio
Misura di
prevenzione
Le affettatrici devono essere dotate di microinterruttori di sicurezza sul
blocco affilatoio e sul carter paralama e di elsa di protezione
sull'impugnatura del carrello portamerce
Cesoiamento
Misura di
prevenzione
Segregare gli organi lavoratori pericolosi delle affettatrici
Cesoiamento
ATTREZZATURA: LAVASTOVIGLIE
La lavastoviglie è un dispositivo idraulico che serve a lavare (e può spesso anche
asciugare) stoviglie e altre suppellettili domestiche di piccole dimensioni.
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’attrezzatura in esame sono adottate le seguenti misure generali di
sicurezza:
Tipo
DPI
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Guanti per rischi meccanici
L' attrezzatura di lavoro deve essere installata, disposta ed usata in maniera tale da ridurre
i rischi per i loro utilizzatori e per le altre persone (punto 1.1 Allegato V - D.Lgs. 81/08)
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
RISCHIO: Elettrocuzione
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
6 - Medio
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
Tipo
Descrizione misura
Rischio
Misura di
prevenzione
Assicurarsi periodicamente dell'integrità degli elettrodomestici,
soprattutto per i cavi di alimentazione, i tubi per l'acqua e lo stato
delle guarnizioni
Elettrocuzione
ATTREZZATURA: LAVABICCHIERI
Si tratta di un dispositivo idraulico che serve a lavare (e può spesso anche
asciugare) i bicchieri.
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’attrezzatura in esame sono adottate le seguenti misure generali di
sicurezza:
Tipo
DPI
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Guanti per rischi meccanici
L' attrezzatura di lavoro deve essere installata, disposta ed usata in maniera tale da ridurre
i rischi per i loro utilizzatori e per le altre persone (punto 1.1 Allegato V - D.Lgs. 81/08)
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
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Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
RISCHIO: Elettrocuzione
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
6 - Medio
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
Tipo
Descrizione misura
Rischio
Misura di
prevenzione
Assicurarsi periodicamente dell'integrità degli elettrodomestici,
soprattutto per i cavi di alimentazione, i tubi per l'acqua e lo stato
delle guarnizioni
Elettrocuzione
ATTREZZATURA: POSATERIA
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’attrezzatura in esame sono adottate le seguenti misure generali di
sicurezza:
Tipo
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
L' attrezzatura di lavoro deve essere installata, disposta ed usata in maniera tale da ridurre
i rischi per i loro utilizzatori e per le altre persone (punto 1.1 Allegato V - D.Lgs. 81/08)
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
RISCHIO: Tagli
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
2 - Modesto
Entità:
4 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
Tipo
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Posizionare e conservare gli oggetti da posateria in maniera opportuna
ATTREZZATURA: COLTELLO CUCINA
Il coltello è un utensile di uso manuale utilizzato per il taglio.
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’attrezzatura in esame sono adottate le seguenti misure generali di
sicurezza:
Tipo
DPI
Descrizione misura
Guanti speciali antitaglio
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Rischio
Tagli
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Tipo
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Descrizione misura
Accertarsi che l'attrezzatura sia marcata "CE"
L' attrezzatura di lavoro deve essere installata, disposta ed usata in maniera tale da ridurre
i rischi per i loro utilizzatori e per le altre persone (punto 1.1 Allegato V - D.Lgs. 81/08)
L'attrezzatura deve possedere, in relazione alle necessità della sicurezza del lavoro, i
necessari requisiti di resistenza e di idoneità ed essere mantenuta in buono stato di
conservazione e di efficienza.
L'attrezzatura dovrà essere corredata da apposite istruzioni d'uso e libretto di
manutenzione (Art. 71, comma 4, D.Lgs. 81/08)
Utilizzare sempre i dispositivi di protezione individuale previsti
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
RISCHIO: Tagli
Probabilità di accadimento:
Gravità del danno:
Entità:
2 - Poco probabile
2 - Modesto
4 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
Tipo
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Dopo l'uso, riporre il coltello in apposito luogo
Durante l'uso del coltello viene controllato frequentemente lo stato del
manico
Durante l'uso del coltello viene controllato frequentemente lo stato della
lama
Rischio
Tagli
Tagli
Tagli
ATTREZZATURA: FRIGOCONGELATORE
Per la congelazione e conservazione di prodotti deperibili a temperature sotto 0°C.
Di solito a pozzetto e, a volte, a colonna con sportello cieco o a giorno
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’attrezzatura in esame sono adottate le seguenti misure generali di
sicurezza:
Tipo
DPI
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Guanti per rischi meccanici
Assicurarsi dell'integrità del macchinaro in tutte le sue parti, soprattutto per
elettriche e per i circuiti di refrigerazione
quelle
Attenersi alle istruzioni d'uso contenute nel libretto di funzionamento dell'elettrodomestico
L' attrezzatura di lavoro deve essere installata, disposta ed usata in maniera tale da ridurre
i rischi per i loro utilizzatori e per le altre persone (punto 1.1 Allegato V - D.Lgs. 81/08)
Utilizzare contenitori idonei per la conservazione nel frigocongelatore
Utilizzare contenitori idonei per la conservazione nel frigorifero
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
RISCHIO: MMC - Sollevamento e trasporto
Classe di Rischio:
Classe di rischio 0
Entità:
Rischio accettabile
RISCHIO: Elettrocuzione
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
6 - Medio
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
Tipo
Descrizione misura
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Tecnica
organizzativa
Tecnica
organizzativa
I cavi di alimentazione saranno provvisti di adeguata protezione
meccanica e sicurezza elettrica.
Il personale è costantemente formato rispetto alle procedure da seguire
per la movimentazione manuale dei carichi.
E' garantito che il peso da sollevare sia congruo alla struttura fisica di
ogni risorsa.
I lavoratori sono correttamente informati circa le buone pratiche di
lavoro per la movimentazione dei carichi.
Formazione
Movimentazione manuale dei carichi
Rischio
Elettrocuzione
MMC - Sollevamento
trasporto
MMC - Sollevamento
trasporto
MMC - Sollevamento
trasporto
MMC - Sollevamento
trasporto
e
e
e
e
ATTREZZATURA: ATTREZZI MANUALI CUCINA E PENTOLAME
Utensili manuali di uso comune, quali mestoli, schiumarole ecc., e pentole padelle,
scolapasta ecc.
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’attrezzatura in esame sono adottate le seguenti misure generali di
sicurezza:
Tipo
DPI
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Guanti per rischi meccanici
Gli utensili dovranno essere provvisti del marchio di qualità. Gli utensili non rispondenti a
tali requisiti dovranno essere sostituiti. (Art.70 D.Lgs.81/08)
L' attrezzatura di lavoro deve essere installata, disposta ed usata in maniera tale da ridurre
i rischi per i loro utilizzatori e per le altre persone (punto 1.1 Allegato V - D.Lgs. 81/08)
L'attrezzatura deve possedere, in relazione alle necessità della sicurezza del lavoro, i
necessari requisiti di resistenza e di idoneità ed essere mantenuta in buono stato di
conservazione e di efficienza.
L'attrezzatura dovrà essere corredata da apposite istruzioni d'uso e libretto di
manutenzione (Art. 71, comma 4, D.Lgs. 81/08)
Selezionare il tipo di utensile adeguato all'impiego
Utilizzare sempre i dispositivi di protezione individuale previsti
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
RISCHIO: Ustioni
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
2 - Modesto
Entità:
4 - Basso
RISCHIO: Tagli
Probabilità di accadimento:
3 - Probabile
Gravità del danno:
2 - Modesto
Entità:
6 - Medio
RISCHIO: Urti e compressioni
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
2 - Modesto
Entità:
4 - Basso
RISCHIO: Ergonomia
Classe di Rischio:
Classe di rischio 0
Entità:
Rischio minimo
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
Tipo
Descrizione misura
Rischio
Misura di
prevenzione
Viene effettuata periodica informazione degli addetti sui rischi della loro
mansione e formazione sia nell'assumere atteggiamenti e/o abitudini di
vita e di lavoro adatte a proteggere la schiena e le altre articolazioni, sia
nello svolgere utili esercizi di rilassamento, stiramento e rinforzo
muscolare.
Ergonomia
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Controllare che gli utensili non siano deteriorati
Sostituire i manici
scheggiature
degli
utensili
che
presentino
Tagli
incrinature
Verificare il corretto fissaggio dei manici degli utensili
o
Tagli
Urti e compressioni
ATTREZZATURA: FRIGORIFERO
Il frigorifero è un elettrodomestico che serve alla preservazione del cibo attraverso
bassa temperatura.
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’attrezzatura in esame sono adottate le seguenti misure generali di
sicurezza:
Tipo
DPI
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Guanti per rischi meccanici
L' attrezzatura di lavoro deve essere installata, disposta ed usata in maniera tale da ridurre
i rischi per i loro utilizzatori e per le altre persone (punto 1.1 Allegato V - D.Lgs. 81/08)
Utilizzare contenitori idonei per la conservazione nel frigorifero
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
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Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
RISCHIO: Elettrocuzione
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
6 - Medio
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
Tipo
Descrizione misura
Misura di
prevenzione
Assicurarsi periodicamente dell'integrità del frigorifero, soprattutto per i
cavi di alimentazione e lo stato delle guarnizioni
L' attrezzatura di lavoro verrà installata in modo da proteggere i
lavoratori esposti contro i rischi di un contatto diretto o indiretto con la
corrente elettrica (punto 6.1, Allegato VI D.Lgs. 81/08)
Misura di
prevenzione
Rischio
Elettrocuzione
Elettrocuzione
AGENTI CHIMICI PERICOLOSI
Di seguito, l’analisi degli agenti chimici pericolosi presenti nella fase di lavoro in esame:
AGENTE CHIMICO: POLVERI
Tipo
Sostanza
Numero Indice
Numero CAS
Etichetta
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’agente chimico in esame sono adottate le seguenti misure generali di sicurezza:
Tipo
DPI
DPI
DPI
DPI
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Guanti per agenti chimici e battereologici
Occhiali due oculari
Semimaschera filtrante per polveri FF PX
Tuta antimpigliamento
Ogni sostanza del tipo in esame deve essere opportunamente conservata
RISCHI DELL'AGENTE CHIMICO
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'agente chimico.
RISCHIO: Allergie
Probabilità di accadimento:
1 - Improbabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
3 - Basso
RISCHIO: Inalazione polveri
Probabilità di accadimento:
3 - Probabile
Gravità del danno:
1 - Lieve
Entità:
3 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi all'agente
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
chimico:
Tipo
Descrizione misura
Rischio
Durante l'uso di sostanze del tipo in esame devono essere adottati gli
Misura di prevenzione accorgimenti necessari per evitare il contatto con la pelle, con gli
occhi o con altre parti del corpo.
Durante l'uso di sostanze del tipo in esame non devono essere
Misura di prevenzione
consumati cibi e bevande
Allergie
Allergie
AGENTE CHIMICO: DETERGENTI
Tipo
Sostanza
Numero Indice
Numero CAS
Etichetta
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’agente chimico in esame sono adottate le seguenti misure generali di sicurezza:
Tipo
DPI
DPI
DPI
DPI
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Guanti per agenti chimici e battereologici
Maschera intera per gas e particelle GasX PX
Occhiali due oculari
Semimaschera filtrante per polveri FF PX
Ogni sostanza del tipo in esame deve essere opportunamente conservata
Predisporre idonee tabelle per intervento di primo soccorso per le sostanze adoperate
RISCHI DELL'AGENTE CHIMICO
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'agente chimico.
RISCHIO: Inalazione gas e vapori
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
6 - Medio
RISCHIO: Allergie
Probabilità di accadimento:
1 - Improbabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
3 - Basso
RISCHIO: Inalazione polveri
Probabilità di accadimento:
3 - Probabile
Gravità del danno:
1 - Lieve
Entità:
3 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi all'agente
chimico:
Tipo
Descrizione misura
Durante l'uso di sostanze del tipo in esame devono essere adottati gli
Misura di prevenzione accorgimenti necessari per evitare il contatto con la pelle, con gli
occhi o con altre parti del corpo.
Misura di prevenzione Durante l'uso di sostanze del tipo in esame non devono essere
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Rischio
Allergie
Allergie
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Tipo
Descrizione misura
Rischio
consumati cibi e bevande
Nelle operazioni di pulizia utilizzare le sostanze meno tossiche e
Misura di prevenzione
meno volatili possibile
Prevedere idonea etichettatura delle sostanze chimiche o tossiche
Misura di prevenzione
presenti
Misura di prevenzione Scegliere prodotti detergenti con pH vicini al neutro.
Allergie
Allergie
Allergie
FASE DI LAVORO: PULIZIA SERVIZI IGIENICI
Consiste nella pulizia e disinfezione di pavimenti, pareti e apparecchiature
igienico-sanitarie presenti nei bagni
LUOGHI DI LAVORO, ESPOSTI E MANSIONI
Luoghi di lavoro
Mansioni/Postazioni
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
A prescindere dai pericoli e rischi presenti, l’organizzazione adotta le seguenti misure generali di
sicurezza:
Tipo
Descrizione misura
DPI
DPI
DPI
DPI
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Guanti per rischi meccanici
Scarpa SB
Semimaschera filtrante per polveri FF PX
Stivale al polpaccio SB
Eseguire un controllo dei locali da pulire allo scopo di rilevare l'esistenza di eventuali anomalie
funzionali, che, qualora sussistano devono essere prontamente comunicate al preposto
Ogni sostanza del tipo in esame deve essere opportunamente conservata
Predisporre idonee tabelle per intervento di primo soccorso per le sostanze adoperate
RISCHI DELLA LAVORAZIONE
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi della fase di lavoro.
RISCHIO: Rischio biologico
Classe di Rischio:
Entità:
Rischio basso
BASSA
RISCHIO: Rumore
Classe di Rischio:
Entità:
Classe di rischio 0
TRASCURABILE
RISCHIO: Tagli
Probabilità di accadimento:
Gravità del danno:
Entità:
RISCHIO: Caduta dall'alto
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2 - Poco probabile
2 - Modesto
4 - Basso
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Probabilità di accadimento:
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
6 - Medio
RISCHIO: Ergonomia
Classe di Rischio:
Entità:
Classe di rischio 0
Rischio minimo
RISCHIO: Elettrocuzione
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
6 - Medio
RISCHIO: Allergie
Probabilità di accadimento:
1 - Improbabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
3 - Basso
RISCHIO: Scivolamenti
Probabilità di accadimento:
Gravità del danno:
Entità:
2 - Poco probabile
2 - Modesto
4 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi della fase di
lavoro:
Tipo
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Descrizione misura
Acquisire le schede di sicurezza delle sostanze chimiche o tossiche
utilizzate
Acquisire le schede tecniche delle sostanze chimiche e tossiche
utilizzate
Adottare una scrupolosa igiene personale: abito da lavoro e pulizia
frequente con le mani
Dotarsi sempre di DPI idonei nelle fasi di pulizia delle attrezzature
Durante i lavori di pulizia attenersi alle schede tecniche dei prodotti in
uso, mantenere le etichette, non usare contenitori inadeguati
Durante l'uso di sostanze del tipo in esame devono essere adottati gli
accorgimenti necessari per evitare il contatto con la pelle, con gli
occhi o con altre parti del corpo
Durante l'uso di sostanze del tipo in esame non devono essere
consumati cibi e bevande
Nelle operazioni di pulizia utilizzare le sostanze meno tossiche e meno
volatili possibili
Per le pulizie utilizzare i prodotti meno nocivi e sostituire quelli
maggiormente nocivi
Prevedere idonea etichettatura delle sostanze chimiche o tossiche
presenti
Durante i lavori di pulizia in altezza utilizzare piattaforme a norma ed
utilizzare calzature antisdrucciolo
Durante l'uso della scala la stessa presenta sempre minimo un
montante sporgente di almeno un metro oltre il piano di accesso.
Durante l'uso saltuario della scala la stessa viene trattenuta al piede
da altra persona.
I pioli della scala dovranno risultare incastrati nei montanti. (Art.113 D.Lgs.81/08)
La scala
prevedera' dispositivi antisdrucciolevoli alle estremità
inferiori dei due montanti. (Art.113, comma 3, D.Lgs. 81/08)
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Rischio
Allergie
Allergie
Allergie
Allergie
Allergie
Allergie
Allergie
Allergie
Allergie
Allergie
Caduta dall'alto
Caduta dall'alto
Caduta dall'alto
Caduta dall'alto
Caduta dall'alto
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Tipo
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Tecnica organizzativa
Formazione
Misura di prevenzione
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
Descrizione misura
Rischio
Quando la scala supera gli 8 metri verra' munita di rompitratta per
ridurre la freccia di inflessione. (Art.113, comma 8 - D.Lgs. 81/08)
Assicurarsi dell'integrità degli attrezzi in tutte le loro parti,
soprattutto per quelle elettriche
Assicurarsi sull'integrità dei collegamenti elettrici dell'aspirapolvere
Predisporre le eventuali macchine da impiegare nel programma di
manutenzione giornaliera e di pulizie periodiche, con gli accessori
necessari ed i relativi prodotti chimici e/o materiali d'uso, previa
verifica del regolare funzionamento della macchina stessa e
dell'integrità delle sue parti
Viene effettuata periodica informazione degli addetti sui rischi della
loro mansione e formazione sia nell'assumere atteggiamenti e/o
abitudini di vita e di lavoro adatte a proteggere la schiena e le altre
articolazioni, sia nello svolgere utili esercizi di rilassamento,
stiramento e rinforzo muscolare.
E' fatto assoluto divieto di fumare, mangiare o bere sul posto di lavoro.
Il personale è adeguatamente informato e formato, a qualunque titolo
presente, sulla modalità di corretta esecuzione del lavoro e sulle
attività di prevenzione.
E' prevista un'adeguata formazione ed informazione in relazione ai
rischi provenienti dall'esposizione a rumore nei luoghi di lavoro.
Il lavoro è organizzato in modo tale da limitare al massimo i tempi da
trascorrere in aree rumorose.
Rischio Rumore
Prima di iniziare il lavoro, l'operatore deve indossare l'abito da lavoro,
i guanti di protezione , le calzature adeguate
Caduta dall'alto
Elettrocuzione
Elettrocuzione
Elettrocuzione
Ergonomia
Rischio biologico
Rischio biologico
ATTREZZATURE UTILIZZATE
Di seguito, l’analisi delle attrezzature utilizzate per la fase di lavoro in esame:
ATTREZZATURA: Carrello per spazzatura
Carrello per la raccolta dei rifiuti.
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
RISCHIO: Urti e compressioni
Probabilità di accadimento:
Gravità del danno:
Entità:
2 - Poco probabile
2 - Modesto
4 - Basso
RISCHIO: Scivolamenti
Probabilità di accadimento:
Gravità del danno:
Entità:
2 - Poco probabile
2 - Modesto
4 - Basso
RISCHIO: Inalazione polveri
Probabilità di accadimento:
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2 - Poco probabile
Rumore
Rumore
Rumore
Scivolamenti
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
Gravità del danno:
1 - Lieve
Entità:
2 - Basso
RISCHIO: MMC - Sollevamento e trasporto
Classe di Rischio:
Entità:
RISCHIO: Ergonomia
Classe di Rischio:
Entità:
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
Tipo
Descrizione misura
Rischio
Misura di
prevenzione
I lavoratori hanno l'obbligo di lavare frequentemente e, ove occorre,
disinfettare i recipienti e gli apparecchi che servono alla lavorazione
oppure al trasporto dei materiali putrescibili o suscettibili di dare
emanazioni sgradevoli.
Inalazione polveri
Misura di
prevenzione
Tutti i contenitori sono muniti di coperchio con copertura ermetica.
Inalazione polveri
Tecnica
organizzativa
Tecnica
organizzativa
DPI
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Tecnica
organizzativa
Tecnica
organizzativa
Assicurarsi che i contenitori dei rifiuti siano ben chiusi per evitare
spandimenti e perdite lungo i percorsi, nonché contatti non voluti con
l'operatore.
Viene effettuata un'adeguata pulizia dell'area di lavoro da sostanze che
possono essere causa di cadute e scivolamenti.
Guanti per rischi meccanici
Le attrezzature sono correttamente disposte allo scopo di non ridurre gli
spazi di lavoro, al fine di prevenire traumi da urti, facilitare i movimenti
e non intralciare le manovre necessarie in caso di emergenza.
Sono scelte idonee calzature antinfortunistiche.
Scivolamenti
Scivolamenti
Urti e compressioni
Urti e compressioni
Urti e compressioni
Studiare la sistemazione dei contenitori e delle attrezzature per evitare
al massimo gli urti accidentali ed altri gravi inconvenienti.
Verificare che le ruote siano ben fissate ai mozzi e possano ruotare
liberamente, avere la circonferenza uniforme priva di mancamenti
significativi.
Urti e compressioni
Urti e compressioni
AGENTI CHIMICI PERICOLOSI
Di seguito, l’analisi degli agenti chimici pericolosi presenti nella fase di lavoro in esame:
AGENTE CHIMICO: DISINFETTANTI
Tipo
Sostanza
Numero Indice
Numero CAS
Etichetta
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’agente chimico in esame sono adottate le seguenti misure generali di sicurezza:
Tipo
DPI
DPI
DPI
Misura di
Descrizione misura
Guanti per agenti chimici e battereologici
Occhiali due oculari
Semimaschera filtrante per polveri FF PX
Ogni sostanza del tipo in esame deve essere opportunamente conservata
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Tipo
prevenzione
Misura di
prevenzione
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
Descrizione misura
Predisporre idonee tabelle per intervento di primo soccorso per le sostanze adoperate
RISCHI DELL'AGENTE CHIMICO
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'agente chimico.
RISCHIO: Allergie
Probabilità di accadimento:
1 - Improbabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
3 - Basso
RISCHIO: Inalazione polveri
Probabilità di accadimento:
3 - Probabile
Gravità del danno:
1 - Lieve
Entità:
3 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi all'agente
chimico:
Tipo
Descrizione misura
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Rischio
Durante l'uso di sostanze del tipo in esame devono essere adottati gli
accorgimenti necessari per evitare il contatto con la pelle, con gli
occhi o con altre parti del corpo.
Durante l'uso di sostanze del tipo in esame non devono essere
consumati cibi e bevande
Nel caso di contatto cutaneo lavarsi abbondantemente con acqua;
per situazioni gravi (ustioni, ingestione, irritazioni, ecc.) sottoporsi a
cure mediche.
Prevedere idonea etichettatura delle sostanze chimiche o tossiche
presenti
Allergie
Allergie
Allergie
Allergie
AGENTE CHIMICO: DETERGENTI
Tipo
Sostanza
Numero Indice
Numero CAS
Etichetta
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’agente chimico in esame sono adottate le seguenti misure generali di sicurezza:
Tipo
DPI
DPI
DPI
DPI
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Guanti per agenti chimici e battereologici
Maschera intera per gas e particelle GasX PX
Occhiali due oculari
Semimaschera filtrante per polveri FF PX
Ogni sostanza del tipo in esame deve essere opportunamente conservata
Predisporre idonee tabelle per intervento di primo soccorso per le sostanze adoperate
RISCHI DELL'AGENTE CHIMICO
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Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'agente chimico.
RISCHIO: Inalazione gas e vapori
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
6 - Medio
RISCHIO: Allergie
Probabilità di accadimento:
1 - Improbabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
3 - Basso
RISCHIO: Inalazione polveri
Probabilità di accadimento:
3 - Probabile
Gravità del danno:
1 - Lieve
Entità:
3 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi all'agente
chimico:
Tipo
Descrizione misura
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Misura di prevenzione
Rischio
Durante l'uso di sostanze del tipo in esame devono essere adottati gli
accorgimenti necessari per evitare il contatto con la pelle, con gli
occhi o con altre parti del corpo.
Durante l'uso di sostanze del tipo in esame non devono essere
consumati cibi e bevande
Nelle operazioni di pulizia utilizzare le sostanze meno tossiche e
meno volatili possibile
Prevedere idonea etichettatura delle sostanze chimiche o tossiche
presenti
Scegliere prodotti detergenti con pH vicini al neutro.
Allergie
Allergie
Allergie
Allergie
Allergie
AGENTE CHIMICO: CANDEGGIANTI CON IPOCLORITO DI SODIO
Tipo
Sostanza
Numero Indice
Numero CAS
Etichetta
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’agente chimico in esame sono adottate le seguenti misure generali di sicurezza:
Tipo
DPI
DPI
DPI
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Guanti per agenti chimici e battereologici
Mascherina con carboni attivi
Tuta antimpigliamento
In caso di contatto con sostanze del tipo in esame, ai lavoratori viene raccomandato di
utilizzare i prodotti specifici indicati per la detersione, e non altri, e di lavarsi con
abbondante acqua e sapone; nei casi gravi occorre sottoporsi a cure mediche.
Ogni sostanza del tipo in esame deve essere opportunamente conservata e tenuta in
ambienti adeguati
Utilizzare sempre i dispositivi di protezione individuale previsti
RISCHI DELL'AGENTE CHIMICO
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'agente chimico.
RISCHIO: Inalazione gas e vapori
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
6 - Medio
RISCHIO: Allergie
Probabilità di accadimento:
1 - Improbabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
3 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi all'agente
chimico:
Tipo
Descrizione misura
Rischio
Attenersi scrupolosamente alle istruzioni riportate nelle schede di
Misura di prevenzione
sicurezza dei prodotti impiegati
Durante l'uso del cemento modificato con polvere di resina, devono
Misura di prevenzione essere adottati gli accorgimenti necessari per evitare ogni possibile
contatto con la pelle, con gli occhi e con altre parti del corpo
Durante l'uso di sostanze del tipo in esame, non devono essere
Misura di prevenzione
consumati cibi e bevande
Allergie
Allergie
Allergie
FASE DI LAVORO: SALA MENSA SCUOLE
Trattasi di attività che prevede l'organizzazione ed il servizio di distribuzione dei
pasti agli alunni presenti nella scuola, nonché al corpo dei docenti e di tutto il
personale dipendente
LUOGHI DI LAVORO, ESPOSTI E MANSIONI
Luoghi di lavoro
Mansioni/Postazioni
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
A prescindere dai pericoli e rischi presenti, l’organizzazione adotta le seguenti misure generali di
sicurezza:
Tipo
Descrizione misura
DPI
DPI
DPI
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Guanti per rischi meccanici
Indumenti protettivi adeguati
Scarpa SB
Assicurarsi che il lavoro non venga svolto costantemente in condizioni di stress (tempi ridotti a causa
di personale insufficiente)
Attenersi alle istruzioni riportate nella allegata scheda PROCEDURE D'EMERGENZA
Informazione e formazione degli addetti sul corretto utilizzo delle attrezzature di lavoro, sulla natura
dei rischi e sui comportamenti conseguenti
Per effettuare ogni operazione indossare solo abiti adatti, nonché guanti e calzature idonei
Predisporre idonee tabelle per intervento di primo soccorso per le sostanze adoperate
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Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Tipo
Descrizione misura
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Prevedere personale di riserva per coprire ferie, malattie, periodi di punta, ecc. (es. servendosi di
agenzie di collocamento)
Utilizzare tutti i tipi di protezione individuali forniti dall'Azienda ( guanti, mascherine, ect...)
RISCHI DELLA LAVORAZIONE
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi della fase di lavoro.
RISCHIO: Fiamme ed esplosioni
Probabilità di accadimento:
1 - Improbabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
3 - Basso
RISCHIO: Tagli
Probabilità di accadimento:
Gravità del danno:
Entità:
2 - Poco probabile
2 - Modesto
4 - Basso
RISCHIO: Urti e compressioni
Probabilità di accadimento:
Gravità del danno:
Entità:
2 - Poco probabile
2 - Modesto
4 - Basso
RISCHIO: Elettrocuzione
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
6 - Medio
RISCHIO: Microclima
Classe di Rischio:
Entità:
Rischio basso
BASSO
RISCHIO: Allergie
Probabilità di accadimento:
1 - Improbabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
3 - Basso
RISCHIO: Inalazione polveri
Probabilità di accadimento:
3 - Probabile
Gravità del danno:
1 - Lieve
Entità:
3 - Basso
RISCHIO: Scivolamenti
Probabilità di accadimento:
Gravità del danno:
Entità:
2 - Poco probabile
2 - Modesto
4 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi della fase di
lavoro:
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Tipo
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
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Descrizione misura
Rischio
Misura di prevenzione Acquisire le schede di sicurezza delle sostanze utilizzate
Durante l'uso delle sostanze per la pulizia non devono essere consumati
Misura di prevenzione
cibi e bevande
Durante l'uso delle sostanze per la pulizia, adottare gli accorgimenti
Misura di prevenzione necessari per evitare il contatto con la pelle, con gli occhi o con altre
parti del corpo
Nelle operazioni di pulizia, utilizzare le sostanze meno tossiche e
Misura di prevenzione
meno volatili possibile
Non conservare mai un prodotto chimico in un recipiente che non sia
Misura di prevenzione
quello originale e non versarlo mai in un recipiente anonimo
Misura di prevenzione Scegliere prodotti detergenti con pH vicini al neutro
Assicurarsi che l'impianto elettrico e di terra sia a norma e che le
Misura di prevenzione attrezzature elettriche utilizzate siano in buono stato di conservazione
e collegate all'impianto di terra, se non dotate di doppio isolamento
Assicurarsi che le porte tagliafuoco, se presenti, siano funzionanti e
Misura di prevenzione
siano mantenute sempre sgombre.
Predisporre mezzi di estinzione portatili o fissi ed effettuare le
Misura di prevenzione
verifiche periodiche
Verificare la scadenza del Certificato Prevenzione Incendi (CPI) e/o
Misura di prevenzione
del Nulla Osta Provvisorio (NOP)
I pavimenti non devono essere polverosi; le pareti devono essere
Misura di prevenzione
intonacate ed imbiancate
Misura di prevenzione Provvedere ad una idonea ventilazione ambientale
Sono valutate particolari segnalazioni da parte dei lavoratori e,
Tecnica organizzativa laddove necessario, si provvede a migliorare la specifica percezione
del microclima.
Misura di prevenzione Posizionare e conservare gli oggetti da posateria in maniera opportuna
Rimuovere gli spigoli e arrotondare i bordi; porre delle protezioni agli
Misura di prevenzione
orli
Allergie
Allergie
Allergie
Allergie
Allergie
Allergie
Elettrocuzione
Fiamme ed esplosioni
Fiamme ed esplosioni
Fiamme ed esplosioni
Inalazione polveri
Inalazione polveri
Microclima
Tagli
Urti e compressioni
ATTREZZATURE UTILIZZATE
Di seguito, l’analisi delle attrezzature utilizzate per la fase di lavoro in esame:
ATTREZZATURA: POSATERIA
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’attrezzatura in esame sono adottate le seguenti misure generali di
sicurezza:
Tipo
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
L' attrezzatura di lavoro deve essere installata, disposta ed usata in maniera tale da ridurre
i rischi per i loro utilizzatori e per le altre persone (punto 1.1 Allegato V - D.Lgs. 81/08)
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
RISCHIO: Tagli
Probabilità di accadimento:
Gravità del danno:
Entità:
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
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2 - Poco probabile
2 - Modesto
4 - Basso
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Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
Tipo
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Rischio
Posizionare e conservare gli oggetti da posateria in maniera opportuna
Tagli
ATTREZZATURA: CRISTALLERIA
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
Per l’attrezzatura in esame sono adottate le seguenti misure generali di
sicurezza:
Tipo
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
L' attrezzatura di lavoro deve essere installata, disposta ed usata in maniera tale da ridurre
i rischi per i loro utilizzatori e per le altre persone (punto 1.1 Allegato V - D.Lgs. 81/08)
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
RISCHIO: Proiezione di schegge
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
6 - Medio
RISCHIO: Tagli
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
2 - Modesto
Entità:
4 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
Tipo
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Manipolare con cautela la
conseguenze infortunistiche
cristalleria
per
Rischio
evitare
rotture
Posizionare la cristalleria in maniera opportuna
con
Tagli
Tagli
CICLO LAVORATIVO: Edifici scolastici
La principale attività svolta nel comparto è ovviamente l'insegnamento e/o intrattenimento, ed è dunque
svolta nelle aule ed eventualmente nei laboratori. Fanno da corollario a questa attività principale le attività
sussidiarie con caratteristiche e rischi propri, quali:
- il servizio mensa: generalmente presente nelle scuole materne ed elementari, pressoché assente nelle
scuole medie. Lo svolgimento di questo servizio può comportare o meno la presenza di una cucina
all’interno dell’Istituto perché spesso ci si serve di ditte che forniscono pasti precotti che vengono poi
distribuiti agli studenti;
- l'attività ginnica: viene svolta nelle palestre o in alcuni casi nei giardini o nei campi sportivi di proprietà
dell’istituto, questo tipo di attività è prevalentemente svolta dagli alunni delle scuole elementari e medie ed è
seguita da docenti che hanno una formazione specifica;
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Documento di Valutazione dei Rischi
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- l'attività di laboratorio: viene svolta in locali adeguatamente attrezzati per le attività da svolgere. Più
frequentemente si incontrano laboratori nelle scuole medie per le quali il corso di studio può prevedere
applicazioni pratiche delle materie studiate;
- la pulizia dei locali: tale attività può essere svolta dai collaboratori scolastici (bidelli) o da personale addetto
in funzione, soprattutto, delle dimensioni della scuola. Le pulizie vengono svolte in tutti i locali dell’istituto
generalmente al termine delle attività didattiche;
- l’attività di tipo amministrativo: è quella svolta dalla direzione e presso la segreteria dell’istituto, e può
comportare l’uso di videoterminali.
Gli edifici scolastici ospitano, oltre alle attività principali sopra descritte, altre attività di carattere periodico e
straordinario come ad esmpio:
- elezioni e referendum;
- cerimonie pubbliche religiose o laiche (seminari, conferenze ecc.).
DIAGRAMMA DI FLUSSO
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
FASE DI LAVORO: Didattica
La figura professionale addetta a svolgere tale mansione è il docente. La sua attività è caratterizzata dallo
svolgimento di lezioni in materie specifiche, avvalendosi di strumenti cartacei, tra cui
testi, fotocopie e dispense e, talvolta, di strumenti informatici o di attrezzature quali, ad
esempio, la lavagna luminosa. Il docente ha, inoltre, la responsabilità degli alunni
durante lo svolgimento della propria attività.
LUOGHI DI LAVORO, ESPOSTI E MANSIONI
Luoghi di lavoro
Mansioni/Postazioni
• Addetto Didattica
RISCHI DELLA LAVORAZIONE
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi della fase di lavoro.
RISCHIO: Ergonomia
Classe di Rischio:
Entità:
Classe di rischio 0
Rischio minimo
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi della fase di
lavoro:
Tipo
Descrizione misura
Gli operatori hanno ricevuto una informazione preventiva sulle posture
Misura di prevenzione
ergonomiche corrette.
I lavoratori adottano una postura ergonomicamente corretta, evitano
Tecnica organizzativa
movimenti bruschi e/o ripetitivi.
ATTREZZATURE UTILIZZATE
Di seguito, l’analisi delle attrezzature utilizzate per la fase di lavoro in esame:
ATTREZZATURA: Lavagna
Una lavagna è una superficie piana rigida usata come piano di scrittura.
In tutte le aule scolastiche si trova generalmente una lavagna, che serve all'insegnante
per illustrare le proprie spiegazioni alla classe e agli studenti per scrivere durante le
interrogazioni.
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
RISCHIO: Inalazione polveri
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Rischio
Ergonomia
Ergonomia
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Probabilità di accadimento:
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
6 - Medio
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
Tipo
Descrizione misura
Rischio
Misura di
prevenzione
Gli attrezzi manuali, che presentano pericolo di emanazione di sostanze
e materiali, sono muniti di dispositivi di ritenuta e/o di estrazione
Inalazione polveri
ATTREZZATURA: Lavagna elettronica
Le lavagne elettroniche sono uno strumento alternativo, che potrebbe sostituire le
tradizionali lavagne in ardesia.
In commercio esistono esemplari di varie dimensioni: un foglio A4 (210x297 mm), grandi
come un quaderno, un foglio da disegno, fino a quelle di una lavagna di ardesia. Il costo
può variare dai 100 euro a qualche migliaio, a seconda della grandezza.
L'insegnante o gli alunni scrivono con una penna magnetica e uno schermo "sensibile"
registra i punti di passaggio e i movimenti.
Tramite un OCR, programma di riconoscimento grafico, come quelli che si usano negli scanner, elabora
quanto scritto e lo mostra in codifica ASCII, come se fosse stato scritto al computer.
ATTREZZATURA: Videoterminale
A partire dai dettami del Titolo VII del Decreto Legislativo 81 del 2008 in materia
di lavoro, un videoterminale è "uno schermo alfanumerico o grafico a
prescindere dal tipo di procedimento di visualizzazione utilizzato", mentre il
posto di lavoro in cui è presente un videoterminale è definito come "l'insieme
che comprende le attrezzature munite di videoterminale, eventualmente con
tastiera ovvero altro sistema di immissione dati, incluso il mouse, il software per
l'interfaccia uomo-macchina, gli accessori opzionali, le apparecchiature
connesse, comprendenti l'unità a dischi, il telefono, il modem, la stampante, il
supporto per i documenti, la sedia, il piano di lavoro, nonché l'ambiente di lavoro immediatamente
circostante".
Nel mondo del lavoro, sono innumerevoli le attività che si svolgono per mezzo di un videoterminale e molto
spesso, esse sono totalmente riferite a questa strumento.
Un'aliquota molto importante dei videoterminali è rappresentata dai Personal Computer (PC) ovvero una
macchina per l'elaborazione di dati progettata per l'uso da parte di una sola persona per volta (in
opposizione per esempio ai mainframe, a cui interi gruppi di persone accedono contemporaneamente
attraverso terminali remoti).
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
RISCHIO: Affaticamento visivo
Probabilità di accadimento:
1 - Improbabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
3 - Basso
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Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
RISCHIO: Elettrocuzione
Probabilità di accadimento:
1 - Improbabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
3 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
Tipo
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
I videoterminalisti effettuano un'interruzione della loro attività mediante
pause ovvero cambiamento di attività. Le modalità di tali interruzioni
sono da riferirsi a quanto stabilito in sede di contrattazione collettiva,
anche aziendale.
I videoterminalisti sono sottoposti a sorveglianza sanitaria con
particolare riferimento:- ai rischi per la vista e per gli occhi;- ai rischi
per l'apparato muscolo-scheletrico.
L'illuminazione artificiale è priva di sfarfallamenti ed effetti
stroboscopici
Gli apparecchi elettrici sono provvisti di idonea indicazione della
tensione, dell'intensità e del tipo di corrente e delle altre eventuali
caratteristiche costruttive necessarie per l'uso
Gli operatori si attengono alle istruzioni contenute nel manuale d'uso e
manutenzione, scritto in lingua italiana, di cui ogni attrezzatura deve
essere dotata
Le attrezzature sono conformi alle specifiche norme di prodotto e sono
dotati di marcatura CE
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Rischio
Affaticamento visivo
Affaticamento visivo
Affaticamento visivo
Elettrocuzione
Elettrocuzione
Elettrocuzione
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Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
FASE DI LAVORO: Attività artistiche collaterali
In quasi tutte le scuole considerate è previsto un saggio di fine anno sotto forma di rappresentazione teatrale
e/o saggio di danza e/o saggio ginnico. Tutte queste attività presentano di per sé
rischi molto bassi. Il rischio è dovuto piuttosto alla presenza di palco e attrezzature
varie all'interno dell'edificio scolastico. Il numero di lavoratori che svolgono la loro
attività nell’ambito di questa fase non è definibile in maniera precisa perché è
previsto il coinvolgimento del maggior numero di collaboratori possibili e l'impegno è
quasi sempre volontario.
Rischio elettrico: è legato alla possibilità di elettrocuzione, durante l’utilizzo di particolari attrezzature
elettriche, per contatto con cavi elettrici con rivestimento isolante non integro, il rischio di natura elettrica
diventa più rilevante nei casi, non infrequenti, in cui l’impianto elettrico non prevede gli idonei dispositivi di
protezione contro i contatti indiretti (interruttori differenziali) e contro i sovraccarichi (interruttore
magnetotermico), in maniera meno frequente il rischio è legato alla disposizione non idonea dei cavi elettrici
che può determinare un pericolo di tranciamento.
· Attrezzature utilizzate: è possibile, in relazione al fatto che potrebbe essere presente materiale
ingombrante, in ambienti che solitamente sono vuoti, che aumenti il rischio di urti, tagli e abrasioni.
· Illuminazione generale come fattore di sicurezza: il rischio è collegato al livello non idoneo dell’illuminazione
di alcuni locali o passaggi per cui è possibile inciampare, scivolare o urtare contro elementi sporgenti. La
ricorrenza delle non conformità relative a questo fattore di rischio è stata analizzata nella parte introduttiva
del documento.
· Antincendio e Gestione delle Emergenze: è già stata messa in evidenza l’importanza fondamentale delle
procedure di gestione delle emergenze e dell’idoneità dei mezzi di estinzione e delle vie di esodo negli edifici
scolastici per la peculiarità delle persone presenti. Per la fase in esame il livello di rischio è essenzialmente
legato al possibile affollamento dei locali in cui si svolgono le attività, per il quale potrebbero non risultare
idonee le vie di fuga. L’analisi di dettaglio della ricorrenza delle non conformità relative a questo fattore di
rischio è stata analizzata nella parte introduttiva del documento.
· Movimentazione Manuale dei Carichi: il rischio può essere legato all’esigenza di sollevare e spostare le
attrezzature di scena utilizzate per le rappresentazioni o per i saggi.
· Condizioni microclimatiche: le condizioni di discomfort sono nella maggior parte dei casi dovute all’assenza
o ad un errato dimensionamento degli impianti di ventilazione e di condizionamento/riscaldamento il che
comporta spesso temperature nei locali troppo calde o troppo fredde e sbalzi sensibili da un ambiente
all’altro.
· Illuminazione generale come fattore di igiene: le situazioni di discomfort sono generalmente legate al non
corretto livello di illuminamento dei locali che può determinare un eccessivo affaticamento della vista, più
raramente i problemi sono legati alla presenza di elevati contrasti di luminanza nel campo visivo del docente
dovuti alla mancanza, alle finestre, di tende parasole.
LUOGHI DI LAVORO, ESPOSTI E MANSIONI
Luoghi di lavoro
Mansioni/Postazioni
• Addetto Attività artistiche collaterali
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
A prescindere dai pericoli e rischi presenti, l’organizzazione adotta le seguenti misure generali di
sicurezza:
Tipo
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
Evita l’accatastamento, sia pure momentaneo, del materiale nei corridoi e vie di transito.
Il datore di lavoro ha verificato l'adeguatezza delle vie di fuga in base agli affollamenti massimi
previsti.
RISCHI DELLA LAVORAZIONE
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Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi della fase di lavoro.
RISCHIO: Ergonomia
Classe di Rischio:
Entità:
Classe di rischio 0
Rischio minimo
RISCHIO: MMC - Sollevamento e trasporto
Classe di Rischio:
Classe di rischio 0
Entità:
Rischio accettabile
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi della fase di
lavoro:
Tipo
Descrizione misura
Misura di prevenzione
Tecnica organizzativa
Misura di prevenzione
Tecnica organizzativa
Tecnica organizzativa
Rischio
Gli operatori hanno ricevuto una informazione preventiva sulle posture
ergonomiche corrette.
I lavoratori adottano una postura ergonomicamente corretta, evitano
movimenti bruschi e/o ripetitivi.
Il personale è costantemente formato rispetto alle procedure da
seguire per la movimentazione manuale dei carichi.
E' garantito che il peso da sollevare sia congruo alla struttura fisica di
ogni risorsa.
I lavoratori sono correttamente informati circa le buone pratiche di
lavoro per la movimentazione dei carichi.
Ergonomia
Ergonomia
MMC - Sollevamento e
trasporto
MMC - Sollevamento e
trasporto
MMC - Sollevamento e
trasporto
ATTREZZATURE UTILIZZATE
Di seguito, l’analisi delle attrezzature utilizzate per la fase di lavoro in esame:
ATTREZZATURA: Impianto Audio
L'insieme di microfoni, amplificatori, mixer e casse acustiche atte ad amplificare dei
suoni, tipicamente utilizzate in spettacoli, rappresentazioni teatrali e convegni.
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
RISCHIO: Elettrocuzione
Probabilità di accadimento:
1 - Improbabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
3 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
Tipo
Misura di
prevenzione
Misura di
Descrizione misura
Ai lavoratori è fatto divieto l'utilizzo di acqua e altre sostanze conduttrici
in prossimità di conduttori, macchine e apparecchi elettrici sotto
tensione.
E' proibito effettuare operazioni di manutenzione o pulizia con la
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Rischio
Elettrocuzione
Elettrocuzione
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Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
Tipo
Descrizione misura
prevenzione
macchina in moto. Durante le operazioni di manutenzione e pulizia, la
macchina non è connessa alla rete elettrica.
Tutte le attrezzature di lavoro sono installate in modo tale da proteggere
i lavoratori dai rischi di natura elettrica ed in particolare dai contatti
elettrici diretti ed indiretti con parti attive sotto tensione.
L'attrezzatura riporta l'indicazione della tensione, dell'intensità e del tipo
di corrente e delle altre eventuali caratteristiche costruttive necessarie
per l'uso.
Le macchine e gli apparecchi elettrici riportano l'indicazione della
tensione, dell'intensità e del tipo di corrente e delle altre eventuali
caratteristiche costruttive necessarie per l'uso.
Misura di
prevenzione
Tecnica
organizzativa
Tecnica
organizzativa
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Rischio
Elettrocuzione
Elettrocuzione
Elettrocuzione
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Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
FASE DI LAVORO: Attività ginnico-sportiva
Questa attività si svolge per lo più in palestre, ma anche, quando possibile, nei cortili o nei campi sportivi
annessi all'edificio scolastico.
LUOGHI DI LAVORO, ESPOSTI E MANSIONI
Luoghi di lavoro
Mansioni/Postazioni
• Addetto Attività ginnico-sportiva
RISCHI DELLA LAVORAZIONE
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi della fase di lavoro.
RISCHIO: Ergonomia
Classe di Rischio:
Entità:
Classe di rischio 0
Rischio minimo
RISCHIO: MMC - Sollevamento e trasporto
Classe di Rischio:
Classe di rischio 0
Entità:
Rischio accettabile
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi della fase di
lavoro:
Tipo
Misura di prevenzione
Tecnica organizzativa
Misura di prevenzione
Tecnica organizzativa
Tecnica organizzativa
Descrizione misura
Gli operatori hanno ricevuto una informazione preventiva sulle posture
ergonomiche corrette.
I lavoratori adottano una postura ergonomicamente corretta, evitano
movimenti bruschi e/o ripetitivi.
Il personale è costantemente formato rispetto alle procedure da
seguire per la movimentazione manuale dei carichi.
E' garantito che il peso da sollevare sia congruo alla struttura fisica di
ogni risorsa.
I lavoratori sono correttamente informati circa le buone pratiche di
lavoro per la movimentazione dei carichi.
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Rischio
Ergonomia
Ergonomia
MMC - Sollevamento e
trasporto
MMC - Sollevamento e
trasporto
MMC - Sollevamento e
trasporto
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Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
FASE DI LAVORO: Attività di recupero e sostegno
In presenza di alunni portatori di handicap o con problemi specifici di apprendimento
viene affiancato ai docenti un docente di “sostegno” che segue in maniera specifica
questi ragazzi.
LUOGHI DI LAVORO, ESPOSTI E MANSIONI
Luoghi di lavoro
Mansioni/Postazioni
• Addetto Attività di recupero e sostegno
RISCHI DELLA LAVORAZIONE
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi della fase di lavoro.
RISCHIO: Ergonomia
Classe di Rischio:
Entità:
Classe di rischio 0
Rischio minimo
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi della fase di
lavoro:
Tipo
Misura di prevenzione
Tecnica organizzativa
Misura di prevenzione
Tecnica organizzativa
Tecnica organizzativa
Descrizione misura
Gli operatori hanno ricevuto una informazione preventiva sulle posture
ergonomiche corrette.
I lavoratori adottano una postura ergonomicamente corretta, evitano
movimenti bruschi e/o ripetitivi.
Il personale è costantemente formato rispetto alle procedure da
seguire per la movimentazione manuale dei carichi.
E' garantito che il peso da sollevare sia congruo alla struttura fisica di
ogni risorsa.
I lavoratori sono correttamente informati circa le buone pratiche di
lavoro per la movimentazione dei carichi.
Rischio
Ergonomia
Ergonomia
MMC - Sollevamento e
trasporto
MMC - Sollevamento e
trasporto
MMC - Sollevamento e
trasporto
ATTREZZATURE UTILIZZATE
Di seguito, l’analisi delle attrezzature utilizzate per la fase di lavoro in esame:
ATTREZZATURA: Lavagna
Una lavagna è una superficie piana rigida usata come piano di scrittura.
In tutte le aule scolastiche si trova generalmente una lavagna, che serve all'insegnante
per illustrare le proprie spiegazioni alla classe e agli studenti per scrivere durante le
interrogazioni.
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
RISCHIO: Inalazione polveri
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Probabilità di accadimento:
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
6 - Medio
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
Tipo
Descrizione misura
Rischio
Misura di
prevenzione
Gli attrezzi manuali, che presentano pericolo di emanazione di sostanze
e materiali, sono muniti di dispositivi di ritenuta e/o di estrazione
Inalazione polveri
ATTREZZATURA: Lavagna elettronica
Le lavagne elettroniche sono uno strumento alternativo, che potrebbe sostituire le
tradizionali lavagne in ardesia.
In commercio esistono esemplari di varie dimensioni: un foglio A4 (210x297 mm), grandi
come un quaderno, un foglio da disegno, fino a quelle di una lavagna di ardesia. Il costo
può variare dai 100 euro a qualche migliaio, a seconda della grandezza.
L'insegnante o gli alunni scrivono con una penna magnetica e uno schermo "sensibile"
registra i punti di passaggio e i movimenti.
Tramite un OCR, programma di riconoscimento grafico, come quelli che si usano negli scanner, elabora
quanto scritto e lo mostra in codifica ASCII, come se fosse stato scritto al computer.
ATTREZZATURA: Videoterminale
A partire dai dettami del Titolo VII del Decreto Legislativo 81 del 2008 in materia
di lavoro, un videoterminale è "uno schermo alfanumerico o grafico a
prescindere dal tipo di procedimento di visualizzazione utilizzato", mentre il
posto di lavoro in cui è presente un videoterminale è definito come "l'insieme
che comprende le attrezzature munite di videoterminale, eventualmente con
tastiera ovvero altro sistema di immissione dati, incluso il mouse, il software per
l'interfaccia uomo-macchina, gli accessori opzionali, le apparecchiature
connesse, comprendenti l'unità a dischi, il telefono, il modem, la stampante, il
supporto per i documenti, la sedia, il piano di lavoro, nonché l'ambiente di lavoro immediatamente
circostante".
Nel mondo del lavoro, sono innumerevoli le attività che si svolgono per mezzo di un videoterminale e molto
spesso, esse sono totalmente riferite a questa strumento.
Un'aliquota molto importante dei videoterminali è rappresentata dai Personal Computer (PC) ovvero una
macchina per l'elaborazione di dati progettata per l'uso da parte di una sola persona per volta (in
opposizione per esempio ai mainframe, a cui interi gruppi di persone accedono contemporaneamente
attraverso terminali remoti).
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
RISCHIO: Affaticamento visivo
Probabilità di accadimento:
1 - Improbabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
3 - Basso
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
RISCHIO: Elettrocuzione
Probabilità di accadimento:
1 - Improbabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
3 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
Tipo
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Descrizione misura
I videoterminalisti effettuano un'interruzione della loro attività mediante
pause ovvero cambiamento di attività. Le modalità di tali interruzioni
sono da riferirsi a quanto stabilito in sede di contrattazione collettiva,
anche aziendale.
I videoterminalisti sono sottoposti a sorveglianza sanitaria con
particolare riferimento:- ai rischi per la vista e per gli occhi;- ai rischi
per l'apparato muscolo-scheletrico.
L'illuminazione artificiale è priva di sfarfallamenti ed effetti
stroboscopici
Gli apparecchi elettrici sono provvisti di idonea indicazione della
tensione, dell'intensità e del tipo di corrente e delle altre eventuali
caratteristiche costruttive necessarie per l'uso
Gli operatori si attengono alle istruzioni contenute nel manuale d'uso e
manutenzione, scritto in lingua italiana, di cui ogni attrezzatura deve
essere dotata
Le attrezzature sono conformi alle specifiche norme di prodotto e sono
dotati di marcatura CE
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Rischio
Affaticamento visivo
Affaticamento visivo
Affaticamento visivo
Elettrocuzione
Elettrocuzione
Elettrocuzione
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Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
FASE DI LAVORO: Direttiva ed amministrativa
In questa fase si possono distinguere alcune figure professionali addette allo svolgimento di specifiche
mansioni, ossia: il capo d’istituto, il direttore o responsabile amministrativo e l’assistente amministrativo.
Ognuno di questi soggetti riveste un ruolo particolare nell’ambito dell’ordinamento
direttivo della struttura scolastica ed in relazione a ciò è investito di diverse
responsabilità sia nei riguardi della struttura, intesa come “edificio”, sia rispetto agli
individui operanti al suo interno.
In particolar modo, il “capo d’istituto” è la figura professionale più importante e
pertanto investita delle maggiori responsabilità; il suo compito è principalmente
quello di formalizzare e mantenere rapporti di natura gerarchica con
l’amministrazione e di tipo relazionale con il personale interno alla struttura e con enti esterni. Si occupa,
inoltre, della gestione del servizio onde garantirne in ogni situazione la funzionalità e l’efficienza.
Il “direttore amministrativo” o “responsabile amministrativo” organizza, coordina e controlla i servizi
amministrativi e contabili; può, qualora in possesso di un’adeguata formazione, occuparsi della preparazione
e dell’aggiornamento del personale operante all’interno della struttura.
L’“assistente amministrativo” si occupa essenzialmente dell’esecuzione operativa delle procedure
avvalendosi di strumenti di tipo informatico, della gestione di archivi, protocollo e biblioteche.
Per concludere, l’attività d’ufficio si espleta, generalmente, nel disbrigo di pratiche di tipo amministrativo
(stipula e mantenimento di contratti con il personale impiegato nella struttura scolastica e con le ditte esterne
alle quali vengono appaltate alcune attività), nella richiesta, predisposizione e revisione di tutta la
documentazione relativa all’edificio scolastico (certificazioni e/o autorizzazioni), alle strutture ad esso
annesse (impianti ed unità tecnologiche, palestre, mense, laboratori tecnico-scientifici) ed all’attività svolta
nonché nell’organizzazione e gestione del personale e delle risorse presenti.
Tali mansioni possono essere svolte in alcuni casi avvalendosi dell’utilizzo del videoterminale, il che incide in
maniera rilevante sulla tipologia dei rischi cui gli addetti possono essere esposti.
LUOGHI DI LAVORO, ESPOSTI E MANSIONI
Luoghi di lavoro
Mansioni/Postazioni
• Addetto Direttiva ed amministrativa
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
A prescindere dai pericoli e rischi presenti, l’organizzazione adotta le seguenti misure generali di
sicurezza:
Tipo
Descrizione misura
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Il posto di lavoro è progettato tenendo in considerazione la posizione rispetto al sistema di
illuminazione.
Viene verificato costantemente il mantenimento di condizioni microclimatiche ed illuminotecniche
idonee all’attività svolta.
RISCHI DELLA LAVORAZIONE
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi della fase di lavoro.
RISCHIO: Ergonomia
Classe di Rischio:
Entità:
Classe di rischio 0
Rischio minimo
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi della fase di
lavoro:
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Tipo
Misura di prevenzione
Tecnica organizzativa
Misura di prevenzione
Tecnica organizzativa
Tecnica organizzativa
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
Descrizione misura
Rischio
Gli operatori hanno ricevuto una informazione preventiva sulle posture
ergonomiche corrette.
I lavoratori adottano una postura ergonomicamente corretta, evitano
movimenti bruschi e/o ripetitivi.
Il personale è costantemente formato rispetto alle procedure da
seguire per la movimentazione manuale dei carichi.
E' garantito che il peso da sollevare sia congruo alla struttura fisica di
ogni risorsa.
I lavoratori sono correttamente informati circa le buone pratiche di
lavoro per la movimentazione dei carichi.
Ergonomia
Ergonomia
MMC - Sollevamento e
trasporto
MMC - Sollevamento e
trasporto
MMC - Sollevamento e
trasporto
ATTREZZATURE UTILIZZATE
Di seguito, l’analisi delle attrezzature utilizzate per la fase di lavoro in esame:
ATTREZZATURA: Fax o telefax
l telefax, spesso abbreviato in fax, è l'apparecchio telefonico che permette la
trasmissione e ricezione di immagini fisse (tipicamente copie di documenti).
E' costituito essenzialmente da uno scanner, una stampante ed un modem combinati in un
sistema specializzato. Lo scanner acquisisce l'immagine da un foglio di carta e lo converte
in dati digitali che vengono inviati dal modem lungo la linea telefonica. L'apparecchio
ricevente stampa l'immagine ricevuta su carta.
Alcune macchine fax possono essere collegate ad un computer e possono essere usate per
scansionare, stampare immagini e fare fotocopie: sono i cosiddetti multifunzione.
ATTREZZATURA: Fotocopiatrice
La fotocopiatrice o fotocopiatore è una macchina in grado di effettuare copie di
documenti cartacei per mezzo di tecniche ottiche/fotografiche. Le copie ottenute
sono dette fotocopie.
Essenzialmente il suo funzionamento si basa sulla capacità da parte di un materiale
fotoconduttivo (come il selenio), di diventare conduttivo quando viene esposto alla
luce. Illuminando il documento da replicare, le aree opache lasceranno il materiale
fotoconduttore carico e su di esso il toner, opportunamente caricato in maniera
opposta, depositerà delle goccioline di inchiostro, che successivamente verranno
impresse sul foglio della riproduzione.
Le fotocopiatrici più moderne hanno definitivamente adottato la tecnologia digitale. In pratica, esse si
compongono di uno scanner d'immagine e una stampante laser integrate con un computer di gestione.
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
RISCHIO: Elettrocuzione
Probabilità di accadimento:
1 - Improbabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
3 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Tipo
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
Descrizione misura
Rischio
I videoterminalisti effettuano un'interruzione della loro attività mediante
pause ovvero cambiamento di attività. Le modalità di tali interruzioni
sono da riferirsi a quanto stabilito in sede di contrattazione collettiva,
anche aziendale.
I videoterminalisti sono sottoposti a sorveglianza sanitaria con
particolare riferimento:- ai rischi per la vista e per gli occhi;- ai rischi
per l'apparato muscolo-scheletrico.
L'illuminazione artificiale è priva di sfarfallamenti ed effetti
stroboscopici
Gli apparecchi elettrici sono provvisti di idonea indicazione della
tensione, dell'intensità e del tipo di corrente e delle altre eventuali
caratteristiche costruttive necessarie per l'uso
Gli operatori si attengono alle istruzioni contenute nel manuale d'uso e
manutenzione, scritto in lingua italiana, di cui ogni attrezzatura deve
essere dotata
Le attrezzature sono conformi alle specifiche norme di prodotto e sono
dotati di marcatura CE
Affaticamento visivo
Affaticamento visivo
Affaticamento visivo
Elettrocuzione
Elettrocuzione
Elettrocuzione
ATTREZZATURA: Videoterminale
A partire dai dettami del Titolo VII del Decreto Legislativo 81 del 2008 in materia
di lavoro, un videoterminale è "uno schermo alfanumerico o grafico a
prescindere dal tipo di procedimento di visualizzazione utilizzato", mentre il
posto di lavoro in cui è presente un videoterminale è definito come "l'insieme
che comprende le attrezzature munite di videoterminale, eventualmente con
tastiera ovvero altro sistema di immissione dati, incluso il mouse, il software per
l'interfaccia uomo-macchina, gli accessori opzionali, le apparecchiature
connesse, comprendenti l'unità a dischi, il telefono, il modem, la stampante, il
supporto per i documenti, la sedia, il piano di lavoro, nonché l'ambiente di lavoro immediatamente
circostante".
Nel mondo del lavoro, sono innumerevoli le attività che si svolgono per mezzo di un videoterminale e molto
spesso, esse sono totalmente riferite a questa strumento.
Un'aliquota molto importante dei videoterminali è rappresentata dai Personal Computer (PC) ovvero una
macchina per l'elaborazione di dati progettata per l'uso da parte di una sola persona per volta (in
opposizione per esempio ai mainframe, a cui interi gruppi di persone accedono contemporaneamente
attraverso terminali remoti).
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
RISCHIO: Affaticamento visivo
Probabilità di accadimento:
1 - Improbabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
3 - Basso
RISCHIO: Elettrocuzione
Probabilità di accadimento:
1 - Improbabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
3 - Basso
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
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Logo Azienda
Tipo
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
Descrizione misura
I videoterminalisti effettuano un'interruzione della loro attività mediante
pause ovvero cambiamento di attività. Le modalità di tali interruzioni
sono da riferirsi a quanto stabilito in sede di contrattazione collettiva,
anche aziendale.
I videoterminalisti sono sottoposti a sorveglianza sanitaria con
particolare riferimento:- ai rischi per la vista e per gli occhi;- ai rischi
per l'apparato muscolo-scheletrico.
L'illuminazione artificiale è priva di sfarfallamenti ed effetti
stroboscopici
Gli apparecchi elettrici sono provvisti di idonea indicazione della
tensione, dell'intensità e del tipo di corrente e delle altre eventuali
caratteristiche costruttive necessarie per l'uso
Gli operatori si attengono alle istruzioni contenute nel manuale d'uso e
manutenzione, scritto in lingua italiana, di cui ogni attrezzatura deve
essere dotata
Le attrezzature sono conformi alle specifiche norme di prodotto e sono
dotati di marcatura CE
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Rischio
Affaticamento visivo
Affaticamento visivo
Affaticamento visivo
Elettrocuzione
Elettrocuzione
Elettrocuzione
Logo Azienda
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
FASE DI LAVORO: Attività del collaboratore scolastico
Il collaboratore scolastico si occupa dei servizi generali della scuola ed in particolare ha compiti di
accoglienza e sorveglianza nei confronti degli alunni e del pubblico.
Si occupa, inoltre, della pulizia dei locali nonché della custodia e sorveglianza dei locali.
LUOGHI DI LAVORO, ESPOSTI E MANSIONI
Luoghi di lavoro
Mansioni/Postazioni
• Addetto Attività del collaboratore scolastico
MISURE GENERALI DI SICUREZZA
A prescindere dai pericoli e rischi presenti, l’organizzazione adotta le seguenti misure generali di
sicurezza:
Tipo
Descrizione misura
DPI
DPI
DPI
Camice
Guanti monouso in lattice
Scarpa SB
E' disposta una frequente ed accurata pulizia dei locali (pavimenti e pareti) e delle macchine ed
attrezzature di lavoro. Le pareti dei locali di lavoro sono verniciate con pitture lavabili e tenute in
buono stato.
I lavoratori sono informati sulle posture ergonomiche da mantenere e sulle metodologie operative per
la pulizia dei locali.
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
I prodotti utilizzati sono dotati delle schede di sicurezza.
In caso di versamenti accidentali di sostanze chimiche, effettuare un'adeguata pulizia dell'area di
lavoro.
Sono utilizzate soltanto attrezzature conformi alle norme.
RISCHI DELLA LAVORAZIONE
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi della fase di lavoro.
RISCHIO: Ergonomia
Classe di Rischio:
Entità:
Classe di rischio 0
Rischio minimo
RISCHIO: MMC - Sollevamento e trasporto
Classe di Rischio:
Classe di rischio 0
Entità:
Rischio accettabile
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi della fase di
lavoro:
Tipo
Descrizione misura
Gli operatori hanno ricevuto una informazione preventiva sulle posture
ergonomiche corrette.
I lavoratori adottano una postura ergonomicamente corretta, evitano
Tecnica organizzativa
movimenti bruschi e/o ripetitivi.
Il personale è costantemente formato rispetto alle procedure da
Misura di prevenzione
seguire per la movimentazione manuale dei carichi.
Misura di prevenzione
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Rischio
Ergonomia
Ergonomia
MMC - Sollevamento e
trasporto
Logo Azienda
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Tipo
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
Descrizione misura
Rischio
E' garantito che il peso da sollevare sia congruo alla struttura fisica di
Tecnica organizzativa
ogni risorsa.
I lavoratori sono correttamente informati circa le buone pratiche di
Tecnica organizzativa
lavoro per la movimentazione dei carichi.
MMC - Sollevamento e
trasporto
MMC - Sollevamento e
trasporto
ATTREZZATURE UTILIZZATE
Di seguito, l’analisi delle attrezzature utilizzate per la fase di lavoro in esame:
ATTREZZATURA: Scope
Utensile utilizzato per la pulizia dei locali.
ATTREZZATURA: Secchio
Un secchio è un contenitore cilindrico o, più frequentemente, a forma di cono tronco con un’apertura in alto e
un fondo piatto, di solito attaccato ad un manico semicircolare.
ATTREZZATURA: Scala
Una scala è un attrezzo con 2 montanti e 2 o più gradini o pioli sui quali una persona può
salire o scendere.
RISCHI DELL'ATTREZZATURA
La tabella che segue contiene l’elenco di tutti i rischi risultanti dall'analisi dell'attrezzatura.
RISCHIO: Caduta dall'alto
Probabilità di accadimento:
2 - Poco probabile
Gravità del danno:
3 - Grave
Entità:
6 - Medio
RISCHIO: Caduta di materiale dall'alto
Probabilità di accadimento:
Gravità del danno:
Entità:
2 - Poco probabile
4 - Gravissimo
8 - Medio
MISURE SPECIFICHE DI SICUREZZA
Di seguito, sono riportate le misure specifiche di sicurezza attuate in funzione dei rischi relativi
all'attrezzatura:
Tipo
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
Descrizione misura
Le attrezzature per lavori temporanei in quota sono state adottate dopo
aver verificato l'impossibilità di eseguire i lavori a partire da un luogo
fisso adatto, in condizioni di sicurezza ed ergonomia adeguate
Le scale portatili sono utilizzate secondo specifiche procedure di
sicurezza
Le scale portatili usate per l'accesso a postazioni in quota vengono
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Rischio
Caduta dall'alto
Caduta dall'alto
Caduta dall'alto
Logo Azienda
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Tipo
prevenzione
Descrizione misura
Elmetti di protezione
DPI
Guanti per rischi meccanici
DPI
Scarpa alta S3 P cantieri
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Misura di
prevenzione
Rischio
utilizzate in modo che sporgono a sufficienza oltre il livello di accesso
DPI
Misura di
prevenzione
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
Caduta di materiale
dall'alto
Caduta di materiale
dall'alto
Caduta di materiale
dall'alto
E stato imposto l'obbligo di adoperare i dispositivi di protezione
individuale ed eseguire le operazioni di lavoro secondo le direttive di
sicurezza.
E' stato predisposto l'obbligo di maneggiare con attenzione tutti i carichi,
rispettando sempre i limiti per la movimentazione.
Il datore di lavoro ha imposto ai lavoratori l'obbligo di posizionare ed
ancorare correttamente i materiali, le macchine e le attrezzature
durante le fasi di lavoro e durante il loro trasporto.
Vige il divieto di lasciare carichi sospesi durante le interruzioni del
lavoro.
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Caduta di materiale
dall'alto
Caduta di materiale
dall'alto
Caduta di materiale
dall'alto
Caduta di materiale
dall'alto
Logo Azienda
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
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Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
Logo Azienda
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
VALUTAZIONE RISCHI LUOGHI DI LAVORO
Di seguito, è riportata l’analisi dei rischi eseguita relativamente ai luoghi di lavoro appartenenti alle sedi
dell’organizzazione.
SEDE: Denominazione sede
EDIFICIO: Edificio
LIVELLO: Piano TERRA
AMBIENTE: Produzione
AMBIENTE: Magazzino e deposito
AMBIENTE: Ufficio
SEDE: Sede operativa
EDIFICIO: Edificio
TABELLA RIEPILOGATIVA MANSIONI-RISCHI
MANSIONE
Addetto Attività
artistiche
collaterali
Addetto Attività
artistiche
collaterali
Addetto Attività
artistiche
collaterali
Addetto Attività
del collaboratore
scolastico
Addetto Attività
del collaboratore
scolastico
Addetto Attività
del collaboratore
scolastico
Addetto Attività
del collaboratore
scolastico
TIPO FONTE
FONTE
RISCHIO
PROBABILITA'
DANNO
ENTITA'
Attrezzature
Impianto Audio
(Attività artistiche
collaterali)
Elettrocuzione
1 - Improbabile
3 - Grave
3 - Basso
Fase
Attività artistiche
collaterali
Ergonomia
-
-
Rischio minimo
Fase
Attività artistiche
collaterali
MMC Sollevamento e
trasporto
-
-
Rischio
accettabile
Caduta dall'alto
2 - Poco probabile
3 - Grave
6 - Medio
4 - Gravissimo
8 - Medio
Attrezzature
Attrezzature
Fase
Fase
Addetto Attività di
recupero e
sostegno
Attrezzature
Addetto Attività di
recupero e
sostegno
Attrezzature
Scala (Attività del
collaboratore
scolastico)
Scala (Attività del
collaboratore
scolastico)
Attività del
collaboratore
scolastico
Attività del
collaboratore
scolastico
Videoterminale
(Attività di
recupero e
sostegno)
Videoterminale
(Attività di
recupero e
sostegno)
Caduta di
2 - Poco probabile
materiale dall'alto
Ergonomia
-
-
Rischio minimo
MMC Sollevamento e
trasporto
-
-
Rischio
accettabile
Affaticamento
visivo
1 - Improbabile
3 - Grave
3 - Basso
Elettrocuzione
1 - Improbabile
3 - Grave
3 - Basso
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Logo Azienda
Addetto Attività di
recupero e
sostegno
Addetto Attività di
recupero e
sostegno
Addetto Attività
ginnico-sportiva
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Fase
Attrezzature
Fase
Addetto Attività
ginnico-sportiva
Fase
Addetto Didattica
Attrezzature
Addetto Didattica
Attrezzature
Addetto Didattica
Fase
Addetto Didattica
Attrezzature
Addetto Direttiva
ed amministrativa
Attrezzature
Addetto Direttiva
ed amministrativa
Attrezzature
Addetto Direttiva
ed amministrativa
Attrezzature
Addetto Direttiva
ed amministrativa
Fase
Attività di recupero
e sostegno
Lavagna (Attività
di recupero e
sostegno)
Attività
ginnico-sportiva
Attività
ginnico-sportiva
Videoterminale
(Didattica)
Videoterminale
(Didattica)
Didattica
Lavagna
(Didattica)
Videoterminale
(Direttiva ed
amministrativa)
Fotocopiatrice
(Direttiva ed
amministrativa)
Videoterminale
(Direttiva ed
amministrativa)
Direttiva ed
amministrativa
Ergonomia
-
-
Rischio minimo
3 - Grave
6 - Medio
-
-
Rischio minimo
-
-
Rischio
accettabile
1 - Improbabile
3 - Grave
3 - Basso
Elettrocuzione
1 - Improbabile
3 - Grave
3 - Basso
Ergonomia
-
-
Rischio minimo
3 - Grave
6 - Medio
Inalazione polveri 2 - Poco probabile
Ergonomia
MMC Sollevamento e
trasporto
Affaticamento
visivo
Inalazione polveri 2 - Poco probabile
Affaticamento
visivo
1 - Improbabile
3 - Grave
3 - Basso
Elettrocuzione
1 - Improbabile
3 - Grave
3 - Basso
Elettrocuzione
1 - Improbabile
3 - Grave
3 - Basso
Ergonomia
-
-
Rischio minimo
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "MONTEMILETTO"
Documento di Valutazione dei Rischi
Art. 17,28 e 29- D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
CONCLUSIONI
Il presente documento di valutazione dei rischi:
•
•
è stato redatto ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. 81/08;
è soggetto ad aggiornamento periodico ove si verificano significativi mutamenti che potrebbero averlo
reso superato.
La valutazione dei rischi è stata effettuata dal Datore di Lavoro con la collaborazione del Medico Competente,
per quanto di sua competenza, del Servizio di Prevenzione e Protezione ed il coinvolgimento preventivo del
Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza.
Figure
Nominativo
Datore di lavoro
CARPENTIERO ROSA
RSPP
ING. PANNESE NICOLA
Medico competente
RLS
VEDI NOMINA DL
MONTEMILETTO, 01/09/2014
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Firma