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CAPITOLO 3 VERIFICHE DI STABILITA’ Tabella 3.2 No Rischio di Spessore minimo di elementi di costruzione corrosione resistenti (mm) 1 Ridotto Profilati ed elementi di costruzione soggetti a corrosione su tutte le facce (profilati aperti) 3 Profilati ed elementi di costruzione soggetti a corrosione solo sulle facce esterne (profili chiusi) 2 2 Medio 5 4 3 grande 7 6 E’ buona regola realizzare i profilati mediante dei piatti ma, è anche possibile l’ esecuzione di strutture tabulari in acciaio purchè, un organismo competente (I.S.P.E.S.L.), abbia certificato, previo esami ed accertamenti, l’ idoneità del macchinario e delle attrezzature necessarie, la formazione del personale addetto alle operazioni di saldatura sugli spessori minimi e la presenza di un tecnico competente e responsabile dei processi produttivi. Con l’entrata in vigore delle nuove Norme Tecniche sulle Costruzioni (N.T.C.) di cui al D.M. 14/01/2008 è possibile fare rilevare quanto segue: 1. per quanto attiene l’argomentazione specifica, le N.T.C. nella sostanza hanno cambiato il modo di progettazione delle costruzioni con specifico riferimento all’azione sismica (zonizzazione, metodologia di calcolo e modalità di applicazione) e alle verifiche dei vari elementi strutturali con l’obbligatorietà dell’applicazione del metodo agli stati limite; 2. le stesse N.T.C. non hanno però del tutto abbandonato il vecchio metodo delle tensioni ammissibili, in quanto al punto 2.7 prevedono i casi in cui è possibile ricorrervi, ovvero per costruzioni di tipo 1 e 2 e classe d’uso I e II che rientrano in zona 4, ovvero in zone a bassissima sismicità o non sismiche; in altri termini, per come confermato dalla circolare n. 617 del 2/2/2009, si tratta di casi di ridotta pericolosità sismica del sito e di costruzioni di minore importanza per destinazione e progettazione; 45