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02/04/12 15:12
Corso di formazione per RLS e referenti dei dipartimenti – 2012
2. Codice da usarsi
Il suono di un segnale di sgombero deve essere continuo.
Università di Udine
All.31
ALLEGATO XXXI (1)
PRESCRIZIONI PER LA COMUNICAZIONE VERBALE
1. Proprieta intrinseche 1.1. La comunicazione verbale s'instaura fra un parlante o un emittitore e uno o
piu' ascoltatori, in forma di testi brevi, di frasi, di gruppi di parole o di parole isolate, eventualmente in
codice.
1.2. I messaggi verbali devono essere il piu' possibile brevi, semplici e chiari; la capacita' verbale del
parlante e le facolta' uditive di chi ascolta devono essere sufficienti per garantire una comunicazione
verbale sicura.
1.3. La comunicazione verbale puo' essere diretta (impiego della voce umana) o indiretta (voce umana o
sintesi vocale diffusa da un mezzo appropriato).
2. Regole particolari d'impiego 2.1. Le persone interessate devono conoscere bene il linguaggio utilizzato
per essere in grado di pronunciare e comprendere correttamente il messaggio verbale e adottare, in
funzione di esso, un comportamento adeguato nel campo della sicurezza e della salute.
2.2. Se la comunicazione verbale e' impiegata in sostituzione o ad integrazione dei segnali gestuali, si
dovra' far uso di parole chiave, come:
- via: per indicare che si e' assunta la direzione dell'operazione;
- alt: per interrompere o terminare un movimento;
- ferma: per arrestare le operazioni;
- solleva: per far salire un carico;
- abbassa: per far scendere un carico;
- avanti - indietro (se necessario, questi ordini andranno coordinati con codici gestuali corrispondenti)
- a destra - a sinistra - attenzione: per ordinare un alt o un arresto d'urgenza;
- presto: per accelerare un movimento per motivi di sicurezza.
(1) Allegato sostituito dall'articolo 149, comma 1, del D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106.
All.32
ALLEGATO XXXII
PRESCRIZIONI PER I SEGNALI ACUSTICI
In corso di preparazione.
All.33
ALLEGATO XXXIII (1)
MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI
La prevenzione del rischio di patologie da sovraccarico biomeccanico, in particolare dorso-lombari,
connesse alle attività lavorative di movimentazione manuale dei carichi dovrà considerare, in modo
integrato, il complesso degli elementi di riferimento e dei fattori individuali di rischio riportati nel presente
allegato.
ELEMENTI DI RIFERIMENTO
1. CARATTERISTICHE DEL CARICO
La movimentazione manuale di un carico può costituire un rischio di patologie da sovraccarico
biomeccanico, in particolare dorso-lombari nei seguenti casi:
- il carico è troppo pesante;
- è ingombrante o difficile da afferrare;
- è in equilibrio instabile o il suo contenuto rischia di spostarsi;
- è collocato in una posizione tale per cui deve essere tenuto o maneggiato a una certa distanza dal tronco
o con una torsione o inclinazione del tronco;
- può, a motivo della struttura esterna e/o della consistenza, comportare lesioni per il lavoratore, in
particolare in caso di urto.
2. SFORZO FISICO RICHIESTO
Lo sforzo fisico può presentare rischi di patologie da sovraccarico biomeccanico, in particolare dorsolombari nei seguenti casi:
http://dejure.giuffre.it/psixshared/temporary/ftmp1686299512.htm
Dispense ad uso didattico interno – a cura di: Servizio di prevenzione e protezione d’Ateneo
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