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2.12.1. LA DELEGA DI FUNZIONI E L'IPOTESI DI UNA RESPONSABILITÀ PENALE A TITOLI SOGGETTIVI DIFFERENZIATI NEL QUADRO GENERALE DELLA COMPARTECIPAZIONE CRIMINOSA. Prima di tessere l’argomentazione puntuale ed apparentemente formalistica circa le modalità e gli effetti della delega di funzioni, occorre partire dal fondo e richiamare alla mente il contenuto dell’art. 299 D.Lgs. 81/200888, in tema di esercizio di fatto di poteri direttivi. La norma dispone che le posizioni di garanzia relative ai soggetti di cui all'art. 2, comma 1, lettere b), d) ed e), gravano altresì su colui il quale, pur sprovvisto di regolare investitura, eserciti in concreto i poteri giuridici riferiti a ciascuno dei soggetti ivi definiti. Ciò premesso, riportata l’intera problematica sul piano sostanzialistico, disegniamo una liaison con l’analisi dell’art. 16 D.Lgs. 81/2008, che reca la disciplina della delega di funzioni89. La regola dispone che la delega di funzioni da parte del datore di lavoro, ove non espressamente esclusa, è ammessa con certi limiti e ricorrendo date condizioni. La posizione organizzativa assunta di fatto è considerata fonte di titolarità concreta dei poteri gestori e di conseguente responsabilità penale personale per le violazioni in tema di salute e sicurezza sul lavoro. Seppure la norma richiami le posizioni di garanzia, concetto tecnicamente riferito all'idea di danno, che nella norma prevenzionistica manca, per essere la stessa incentrata sui reati di mera condotta, essa rappresenta una norma di chiusura che afferma la piena responsabilità penale del soggetto esercente i poteri e le funzioni prevenzionistiche nell'organizzazione aziendale di fatto, seppure senza formale investitura. Il reale dominio sulla capacità di intervento in materia di prevenzione sul lavoro deriva dall'assunzione di fatto dell'incarico e non già dalla sola veste formale. Così Cass., Sez. IV pen., 28-9-2007, n. 35666 e Cass., Sez. IV pen., 17-4-2007, n. 15236. 89 In materia di delega di funzioni si veda, in dottrina, ALESSANDRI, voce Impresa (responsabilità penale), in DDP, VI, Torino, 1992, 193 ss.; BISACCI, Brevi considerazioni sul principio di effettività quale criterio di individuazione delle responsabilità all’interno dell’impresa, in CP, 2002, 1332 ss.; FORZATI, La delega di funzioni, in Rusciano, Natullo, Ambiente e sicurezza del lavoro, Diritto del lavoro (a cura di Carinci), VIII, 2007, Torino, 211 ss.; SOPRANI, Sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, Giuffré, Milano; MONGILLO, Delega di funzioni e diritto penale dell’impresa nell’ottica dei principi e del sapere empirico-criminologico, in RTDPE, 1-2, 325; CENTONZE, Ripartizione di attribuzioni aventi rilevanza penalistica e organizzazione aziendale. Un nuovo orientamento della giurisprudenza di legittimità, in RIDPP, 2000, I, 369 e ss.; PASCULLI, Rilevanza della delega di funzioni: riflessioni in tema di responsabilità diretta delle persone giuridiche, in RTDPE, 2003, 294 ss.; TOMA, Delega e responsabilità penale: profili generali, in AA.VV., Studi di diritto penale, Milano, 2002, I, 329 ss. 88 100