Download rivista
Transcript
amici animali dott.ssa Daniela Rottigni medico veterinario Ambulatorio veterinario dott. Facchetti - dott.ssa Rottigni (Brescia) In vacanza con gli amici a quattro zampe Chi possiede animali sa che non è esagerato considerarli, a tutti gli effetti, membri della famiglia e, quando arrivano le vacanze, ci si pone il problema della loro sistemazione. Se non fosse possibile portarli con noi o affidarli a conoscenti, si può ricorrere al soggiorno in pensione, la cui scelta deve essere oculata: spazi adeguati, passeggiate all’esterno per il cane, igiene, rispetto di diete e terapie in atto, reperibilità del veterinario per urgenze sono requisiti imprescindibili. Cosa fare durante il viaggio Se, invece, si partisse con cani e gatti al seguito, si consideri che per questi ultimi il viaggio può risultare traumatico; sistemate, quindi, il gatto in un trasportino di dimensioni idonee, posizionato così da rimanere nel suo campo visivo, scegliete l’itinerario più veloce, evitando tappe intermedie, mantenete la temperatura costante in auto e offritegli da bere, senza allarmarvi se non beve o non fa i bisogni, nonostante la durata del viaggio. Per il cane viaggiare è meno faticoso: fermatevi ad intervalli regolari per i bisogni e l’accesso all’acqua, senza mai lasciare l’animale nell’auto in sosta, nemme- no con i finestrini abbassati, pena la comparsa di un grave scompenso detto “colpo di calore”, dovuto alla loro modalità di termoregolazione, dipendente non dalla sudorazione, ma quasi solo dalla respirazione. Attenzione, quindi, alle situazioni a rischio (chiusure in auto o su balconi esposti al sole, corse nelle ore più calde o soste in spiaggia) e alle razze più sensibili (brachicefali quali Carlini, Bulldog, gatti persiani, ecc.) . In caso di colpo di calore portate l’animale in un luogo fresco, fatelo bere, bagnatelo abbondantemente con acqua e, dopo aver rinfrescato l’abitacolo dell’auto (cosa da fare sempre!), trasportatelo subito dal veterinario. Le patologie Nell’organizzare una vacanza informatevi preventivamente sulle patologie presenti nel luogo di destinazione e sulle modalità di protezione: la Leishmaniosi è un rischio in tutto il bacino del Mediterraneo, la Filariosi nelle regioni padane, mentre in Trentino, Friuli e Veneto il vaccino antirabbico è d’obbligo. Per i viaggi all’estero Anche per viaggi all’estero l’animale deve essere sottoposto ad antirabbica, almeno tre settimane prima della partenza per le nazioni dell’Unione Europea, mentre per i Paesi non-UE la normativa varia da caso a caso e sarà utile recarsi dal veterinario con qualche mese di anticipo. Ogni animale dovrà, poi, essere munito di passaporto, rilasciato dal servizio veterinario dell’ASL di appartenenza. 109