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www.xos.it : 2004 ©© Osvaldo Duilio Rossi : IL CASO MYOTECS : 4 sincere espressioni di violenza, sembra che qualcosa di cui è a conoscenza gli impedisca di compiere quello che i suoi istinti gli suggeriscono di fare, sembra che il legame che lo stringe al suo compagno sia allo stesso tempo la barriera per i suoi impulsi e quello che gli permette di avvertirli. Non è ancora accertato il genere di rapporto che sussiste tra i due soggetti. Forse solo uno di loro è omosessuale e solo l’altro è tossicodipendente e quello eterosessuale si concede all’altro contro il corrispettivo di una dose per ogni copula, ma questo è difficile da ammettere perché altrimenti non si spiegherebbe come mai quello omosessuale dei due e non tossicodipendente disponga di droghe e attrezzatura e le sappia usare. Altra ipotesi è che siano entrambi tossicodipendenti ma quello più robusto si droghi in altri momenti. È anche possibile, e non va escluso, che siano entrambi omosessuali e forse entrambi tossicodipendenti ma che l’uomo magro perda il controllo per qualche motivo ancora ignoto – l’effetto della droga, la consapevolezza della propria dipendenza dalla dose e dal fornitore, la consapevolezza del probabile rapporto di sottomissione che lo lega all’uomo in carne. I loro gusti sessuali potrebbero sconfinare nei piaceri della dominazione e della sottomissione – prescindendo di certo dalla scelta omosessuale del partner – ma questo non è appurabile dai pochi dati attualmente in possesso. Ancora non è chiaro quale genere di droga utilizzi il padrone della dose per tenere sotto controllo l’altro (sicuramente accontenta il suo bisogno di droga non per timore, perché è evidente che è lui stesso a gestire il rapporto). Si protende a pensare che si tratti di eroina, ma l’uso dell’ago non limita il campo solo al genere della diacetilmorfina; se si trattasse di morfina sarebbe possibile ipotizzare, o almeno non si potrebbe del tutto escludere, che l’uomo grasso abbia accesso a qualche deposito medico di un ospedale, essendo egli magari un infermiere o addirittura un medico, oppure un farmacista. Dal portamento elegante del padrone della dose e dal suo abbigliamento curato – del tutto differente da quelli del suo compagno – si potrebbe anche pensare che i gusti ricercati della coppia li orientino verso l’uso della cocaina, ma questo non giustificherebbe l’uso dell’ago, almeno non usato in mezzo alla strada: la scelta più raffinata di questa sostanza prescinderebbe da un metodo più asettico e meno volgare di somministrazione. Altri possibili stupefacenti o psicotropi utilizzati in questa situazione sono: Mix1 (Amobarbitale + Barbitale + Butetale + Pentobarbitale + Secobarbital), Mix2 (Dl-Glutetimide + Meprobamate + Pentobarbitale + Fenobarbitale + Secobarbital), Pentoarbitale – tutte iniettabili – Acido D-lisergico, d-Amfetamina cloridrato, Barbitale, Codeina fosfato (USP), Lisergide (LSD), Acetilcodeina base, Buprenorfina base, Buprenorfina HCI, Etilmorfina HCI,