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Osvaldo Duilio Rossi : IL CASO MYOTECS : 4
sincere espressioni di violenza, sembra che qualcosa di cui è a conoscenza
gli impedisca di compiere quello che i suoi istinti gli suggeriscono di fare,
sembra che il legame che lo stringe al suo compagno sia allo stesso tempo la
barriera per i suoi impulsi e quello che gli permette di avvertirli.
Non è ancora accertato il genere di rapporto che sussiste tra i due soggetti. Forse solo uno di loro è omosessuale e solo l’altro è tossicodipendente
e quello eterosessuale si concede all’altro contro il corrispettivo di una dose
per ogni copula, ma questo è difficile da ammettere perché altrimenti non si
spiegherebbe come mai quello omosessuale dei due e non tossicodipendente
disponga di droghe e attrezzatura e le sappia usare. Altra ipotesi è che siano
entrambi tossicodipendenti ma quello più robusto si droghi in altri momenti.
È anche possibile, e non va escluso, che siano entrambi omosessuali e forse
entrambi tossicodipendenti ma che l’uomo magro perda il controllo per
qualche motivo ancora ignoto – l’effetto della droga, la consapevolezza della propria dipendenza dalla dose e dal fornitore, la consapevolezza del probabile rapporto di sottomissione che lo lega all’uomo in carne. I loro gusti
sessuali potrebbero sconfinare nei piaceri della dominazione e della sottomissione – prescindendo di certo dalla scelta omosessuale del partner – ma
questo non è appurabile dai pochi dati attualmente in possesso.
Ancora non è chiaro quale genere di droga utilizzi il padrone della dose
per tenere sotto controllo l’altro (sicuramente accontenta il suo bisogno di
droga non per timore, perché è evidente che è lui stesso a gestire il
rapporto). Si protende a pensare che si tratti di eroina, ma l’uso dell’ago non
limita il campo solo al genere della diacetilmorfina; se si trattasse di morfina
sarebbe possibile ipotizzare, o almeno non si potrebbe del tutto escludere,
che l’uomo grasso abbia accesso a qualche deposito medico di un ospedale,
essendo egli magari un infermiere o addirittura un medico, oppure un farmacista. Dal portamento elegante del padrone della dose e dal suo abbigliamento curato – del tutto differente da quelli del suo compagno – si potrebbe
anche pensare che i gusti ricercati della coppia li orientino verso l’uso della
cocaina, ma questo non giustificherebbe l’uso dell’ago, almeno non usato in
mezzo alla strada: la scelta più raffinata di questa sostanza prescinderebbe
da un metodo più asettico e meno volgare di somministrazione. Altri possibili stupefacenti o psicotropi utilizzati in questa situazione sono: Mix1
(Amobarbitale + Barbitale + Butetale + Pentobarbitale + Secobarbital),
Mix2 (Dl-Glutetimide + Meprobamate + Pentobarbitale + Fenobarbitale +
Secobarbital), Pentoarbitale – tutte iniettabili – Acido D-lisergico, d-Amfetamina cloridrato, Barbitale, Codeina fosfato (USP), Lisergide (LSD), Acetilcodeina base, Buprenorfina base, Buprenorfina HCI, Etilmorfina HCI,