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¾ Fonti naturali (paludi) ¾ Estrazione dei carburanti fossili ¾ Processo di digestione degli animali (bestiame) ¾ Batteri nelle risaie ¾ Riscaldamento o digestione anaerobica delle biomasse L’80% delle emissioni è di origine umana. Esse derivano principalmente dall’agricoltura. Durante gli ultimi 200 anni, la concentrazione di questo gas nell’atmosfera è raddoppiata passando da 0,8 a 1,7 ppm. Il protossido d'azoto (N2O), proviene soprattutto da suoli agricoli concimati. L’uso eccessivo di fertilizzanti sintetici azotati in agricoltura ne è la fonte principale. I gas serra sintetici, si stanno diffondendo in atmosfera perché utilizzati come sostituti dei clorofluorocarboni (CFC), vietati a causa del loro impatto sullo strato di ozono nell'atmosfera. In sostanza, i gas serra sintetici, ancora inutilizzati nel 1990, stanno facendo registrare un forte aumento (un fattore di 3,5 tra il 1990 e il 2010) 3.3 LO STATO DELL’AMBIENTE Prendendo a modello lo schema DPSIR presentato all’inizio del corso si tratta vedere qual è lo stato dell’ambiente, per quanto riguarda la matrice aria, e analizzare gli impatti più significati presenti sul territorio. Per poter effettuare l’analisi di stato ambientale si sono individuati degli indicatori proposti da alcuni autori e derivanti dallo studio effettuato dal Touring Club Italiano. Gli indicatori utilizzati fanno riferimento ai parametri di legge previsti nel D.M.60/02 a recepimento della direttiva europea 1999/30/CE per gli ossidi di azoto, monossido di carbonio, particolato atmosferico,benzene,piombo,biossido di zolfo, ozono. Gli inquinanti che presentano delle concentrazioni critiche per la protezione della salute e in alcuni casi anche per l’ambiente sono: ossidi di azoto, l’ozono e il PM10; quest’ultimi saranno descritti, in seguito, in modo dettagliato. Per gli altri: piombo, benzene, monossido di carbonio e biossido di zolfo dove non si riscontrano le stesse criticità e siamo ben al di sotto dei limiti previsti si