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PREVENZIONE E PROTEZIONE Osservatorio INAILCommento te attuate misure di protezione collettiva come previsto all’articolo 111, comma 1, lettera a), é necessario che i lavoratori utilizzino sistemi di protezione idonei per l’uso specifico composti da diversi elementi, non necessariamente presenti contemporaneamente conformi alle norme tecniche, quali i dispositivi di ancoraggio». L’art. 116 ha indicato che «Il datore di lavoro impiega sistemi di accesso e di posizionamento mediante funi in conformità ai seguenti requisiti» come «lavori programmati e sorvegliati in modo adeguato, anche al fine di poter immediatamente soccorrere il lavoratore in caso di necessità. Il programma dei lavori definisce un piano di emergenza, le tipologie operative, i dispositivi di protezione individuale, le tecniche e le procedure operative, gli ancoraggi, il posizionamento degli operatori, i metodi di accesso, le squadre di lavoro e gli attrezzi di lavoro»; l’art. 125 ha affermato che «Il ponteggio deve essere efficacemente ancorato alla costruzione almeno in corrispondenza a ogni due piani di ponteggio e a ogni due montanti, con disposizione di ancoraggi a rombo o di pari efficacia» e, infine, l’art. 137 ha proposto che «Il preposto, a intervalli periodici o dopo violente perturbazioni atmosferiche o prolungata interruzione di lavoro, deve assicurarsi della verticalità dei montanti, del giusto serraggio dei giunti, della efficienza degli anco- 28 febbraio 2012 N. 4 raggi e dei controventi, curando l’eventuale sostituzione o il rinforzo di elementi inefficienti». LA CLASSIFICAZIONE Nella guida è stato deciso di classificare gli ancoraggi tenendo presente: l la “direttiva prodotti da costruzione” 89/106/CEE; l la “direttiva DPI” 89/686/CEE; l le norme tecniche (si pensi alla UNI EN 795); l le circolari del Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale (è il caso degli ancoraggi dei ponteggi). La direttiva 89/106/CEE ha permesso di compiere un primo passo in avanti nel senso che ha reso di fatto obbligatoria la marcatura CE per tutti i prodotti a uso strutturale. Questi, infatti, sono elementi critici in quanto la loro perdita di efficacia nelle applicazioni alle quali sono destinati può provocare morte o lesioni gravi e di carattere permanente. La direttiva 89/686/ CEE ha un approccio differente in quanto ha preso in considerazione l’elemento che deve essere fissato, che per essere considerato DPI deve essere rimovibile, e non la struttura, esclusa dal campo di applicazione. Questi concetti sono chiaramente esplicitati nella UNI EN 795. I prodotti costruiti secondo le norme UNI EN 516 e UNI EN 517 sono “ibridi”, nel senso che sono prodotti da costruzione a cui si applica la direttiva 89/106/CEE ma www.ambientesicurezza.ilsole24ore.com su questi possono essere collegati i dispositivi di protezione individuale. I sistemi di ancoraggio costruiti secondo le circolari del Ministero del Lavoro n. 85/1978, n. 44/1990 e n. 132/1991, riguardanti i ponteggi fissi, sono consolidati, basta far riferimento alle indicazioni tecniche contenute all’interno delle stesse. Una grande varietà di prodotti non rientrano in nessuna delle categorie precedenti in quanto non sono dispositivi di ancoraggio UNI EN 795, non sono punti di ancoraggio UNI EN 516 o UNI EN 517, non sono ancoraggi per ponteggi e, più frequentemente, non sono ancoranti metallici per utilizzo su calcestruzzo. Questi sono i più difficili da trattare pur essendo sottoposti al campo di applicazione del D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206, «Codice del consumo», Parte IV, Titolo I, «Sicurezza dei prodotti». L’installazione degli ancoraggi deve essere eseguita da personale qualificato. Devono essere utilizzati e manutenuti in maniera tale da ridurre al minimo i rischi connessi all'uso conformemente alle istruzioni fornite dal fabbricante, per garantire nel tempo le prestazioni previste. L’ispezione e la manutenzione degli ancoraggi devono essere effettuate agli intervalli raccomandati dal fabbricante verificando prima di ogni impiego l’integrità di tutti i componenti (materiale base, ancorante ed elemento da fissare). III IL SOLE 24 ORE