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CATALOGO TECNICO LEBENSTAHL CATALOGO TECNICO 2013 La sicurezza che non fa aVVIATI I TEST PER LA NUOVA EN 795:2012 LINEE VITA ® PROGETTAZIONE E PRODUZIONE SISTEMI ANTICADUTA UNI-EN 795:2002 acqua ISTRUZIONI GENERALI DI MONTAGGIO CLASSE C 14) 15) 16) 17) 18) di supporto all’altra estremità; Iniziare a serrare il morsetto che è più distante dal manicotto e serrare poi gli altri morsetti (coppia di serraggio = 3.5 Nm); Tensionare il cavo fino a che non risulta perfettamente orizzontale; Avvolgere con nastro isolante la parte del cavo eventualmente tagliata; Posizionare in corrispondenza del punto di accesso la targhetta identificativa del sistema di sicurezza installato; Compilare la dichiarazione di corretta installazione. 9 2 LEBENSTAHL ITALIA s.r.l. Via Santa Maria alla Porta, 9 20123 Milano www.lebenstahl.it D alla carta al cantiere Lo staff tecnico della Lebenstahl, in collaborazione con numerosi posatori e progettisti, ha realizzato un prodotto pensato per rispondere in maniera pratica alle esigenze degli installatori. Ciò rende la loro attività, e quella dei tecnici che li assistono, più semplice e profiqua possibile. Con il nostro metodo brevettato “LB” è possibile configurare, direttamente sul cantiere, le caratteristiche del dispositivo adattandolo alla copertura. Q ualificata assistenza tecnica Presenti su tutto il territorio nazionale i nostri progettisti abilitati offrono, in convenzione con Lebenstahl, il servizio di preventivazione gratuita ai nostri posatori, creando così un team tra l’installatore e il progettista garantendo un eccezionale risultato pratico e qualitativo. OK installatore progettista - rapporto col cliente - sopralluogo con documentazione - prova estrattiva - posa in opera - documentazione fotografica e rilievo di fine lavoro - dichiarazione di corretta posa - valutazione dati forniti dall’installatore - preventivo con elaborato grafico sintetico - dimensionamento degli ancoraggi preventivo - assistenza all’installatore - chiusura pratica con documentazione di legge ISTRUZIONI GENERALI DI MONTAGGIO CLASSE C ELIMINAZIONE DEL PONTE TERMICO 1x Codice 10 10 Per eliminare il ponte termico puntuale costituito dai sistemi di fissaggio basterà utilizzare il blocco di spessoramento in lamellare: 1. Installare il blocco in lamellare sull’elemento strutturale (viti per legno su travi in legno, barre filettate e resina su C.A.); 2. Installare il dispositivo direttamente sul blocco in lamellare con resina epossidica. In questo modo sarà eliminata ogni possibile trasmissione di calore tra esterno ed interno. 1x Codice 11 1x Spessoramenti Configurazione montaggio c ertificazione UNI EN 795:2002: I nostri prodotti sono progettati nel rispetto della norma UNI EN 795:2002 e testati da ente certificatore terzo, autorizzato dal ministero delle infrastrutture e trasporti (legge 1086/71, art. 20) 3 CERTIFICAZIONE ENTE MINISTERIALE RISPETTO REQUISITI NORMA UNI EN 795:2002 www.sosperit.it LB = SEMPLICITà Se la sicurezza occupa il primo posto nei nostri pensieri, è la semplicità dei nostri prodotti che ci contraddistingue. LB contradistingue il metodo di montaggio Lebenstahl caratterizzato da prodotti assemblabili in varie geometrie. = zero magazzino inutile zero imprevisti in cantiere zero infiltrazioni A RMONIA R Le nostre soluzioni sono sempre in sintonia con i vincoli paesaggistici circostanti e possono essere personalizzate in ogni singolo dettaglio. ESISTENZA La garanzia che accompagna i nostri prodotti testimonia la loro affidabilità e la peculiarità dei materiali di cui sono composti. ISTRUZIONI GENERALI DI MONTAGGIO CLASSE C Istruzioni per l’installazione di una linea vita con pali linea “PL9A”e “PL6A” Linea flessibile orizzontale classe C Inclinazione < 15° Lunghezza massima consigliata Lmax = 72 m Interasse massimo tra dispositivi 18 m Esigenza di assorbitori energia molla obbligatoria Numero massimo operatori 3 operatori Freccia massima in caso di caduta 1,2 m Carico massimo agente in testa ai dispositivi 12 kN Numero massimo curve realizzabili 1 Numero morsetti serra-cavo 4 (coppia di serraggio 3,5 Nm) Serraggio unioni bullonate M12 cl. 8.8 = 90 Nm M12 inox A4/70 = 110 Nm Manutenzione Annuale 11 4 LEBENSTAHL ITALIA s.r.l. Via Santa Maria alla Porta, 9 20123 Milano www.lebenstahl.it PIRC01 Ancoraggio curva Accessorio per elemento strutturale utilizzabile come componente per la realizzazione di curve per linea vita flessibile orizzontale in classe C. PIRT01 PIRT01 Ancoraggio di testa utilizzabile come componente di estremità per linea vita flessibile orizzontale in classe c. Ancoraggio di testa utilizzabile come dispositivo singolo in classe A1. PIRI01 Elemento intermedio. Esempio configurazione di montaggio cod. sckto9 PTT04 GRVT01 Dispositivo di ancoraggio in classe E a corpo morto da utilizzare su superfici orizzontali (inclinazione massima fino a 5°). Composto da elementi assemblabili in varie configurazioni, può essere utilizzato per il collegamento di un operatore nella configurazione da 4 elementi assemblati o come dispositivo di estremità/intermedio per la realizzazione di linee vita flessibili orizzontali dislocando gli elementi assemblati secondo le indicazioni del produttore. è realizzato in acciaio inox AISI 304. Ancoraggio strutturale in classe A1 utilizzabile su superfici verticali, orizzontali e inclinate, realizzato sia in acciaio S275JR con zincatura a caldo ≥85 μm che in acciaio inox AISI 304. PTI03 Ancoraggio strutturale utilizzabile come componente intermedio per linea vita flessibile orizzontale in classe C per la realizzazione di curve angolari variabili. PTT02 Ancoraggio strutturale utilizzabile come componente di estremità per linea vita flessibile orizzontale in classe C per superfici verticali o come dispositivo di ancoraggio in classe A1. ISTRUZIONI GENERALI DI MONTAGGIO CLASSE C 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) 11) 12) 13) 14) 15) 12 Verificare la struttura di supporto su cui effettuare l’installazione; Assicurarsi del buono stato di conservazione dei dispositivi; Individuare il sistema di fissaggio più idoneo con relazione di calcolo redatta da ingegnere qualificato; Installare il dispositivo su superfici lisce e pulite, prive di asperità, esenti da difetti e piane; Installare prima i paletti di estremità, poi il paletto intermedio (distanza max = 18 m); Collegare il tendicavo ad un paletto e l’assorbitore all’altro; Sbloccare il tendicavo, inserire la redance di testata del cavo e ricollocare il blocco; Eseguire la redance attorno all’aggancio libero dell’assorbitore; Posizionare i morsetti serracavo ad una una distanza minima di 5 cm e massima di 6.5 cm con i cavallotti ad U all’estremità corta del cavo (capo morto) e le sedi di supporto all’altra estremità; Iniziare a serrare il morsetto che è più distante dal manicotto e serrare poi gli altri morsetti (coppia di serraggio = 3.5 Nm); Tendere il cavo fino a che non sarà perfettamente orizzontale; Avvolgere con nastro isolante la parte del cavo eventualmente tagliata; Le barre di fissaggio non dovranno risultare libere di flettersi a meno di precise indicazioni del produttore; posizionare in corrispondenza del punto di accesso la targhetta identificativa del sistema di sicurezza installato; Compilare la dichiarazione di corretta installazione. 5 SERIE SCK ISTRUZIONI GENERALI DI MONTAGGIO CLASSE C Tenditore e morsetti serracavo Esempio di configurazione di linea vita a campata multipla con dispositivo di ancoraggio linea “PL9A” C A Cavo campata massima 18 m A + Codice 13 C Codice 74 passaggio per angolo Molla 13 SCHEDA RIEPILOGATIVA SERIE - SCK- linea sottocolmo deformabile 6 CODICI E SCELTA MATERIALI aggiungere alla fine del codice articolo: Z per acciaio zincato X per acciaio inox 304 I per acciaio inox 316L LEBENSTAHL ITALIA s.r.l. Via Santa Maria alla Porta, 9 20123 Milano www.lebenstahl.it Cod. 07 Cod. 08 Cod. 01 Cod. 02 Cod. 03 Cod. 03 Cod. ACC-a 026 Cod. 73 Cod. 74 Cod. 76+77 Esempi di Montaggio Il sistema composto da i singoli pezzi della serie “SCK” consente di realizzare dispositivi di ancoraggio sia in classe A1 che in classe C per il collegamento linee vita semplicemente assemblando i vari componenti tra loro come identificato nelle schede di montaggio. Si potranno ottenere configurazioni con altezze variabili tra 16 e 42 cm. Le asolature consentono di adattare la lunghezza sia in verticale che in orizzontale permettendo di uscire lateralmente dal colmo della minima quantità necessaria per il collegamento del DPI dell’operatore: l’impatto visivo è così ridotto al minimo. L’applicazione senza forature del colmo garantisce la totale assenza di possibili infiltrazioni d’acqua. Quando non sia garantita la perfetta planarità del supporto strutturale su cui installare le configurazioni assemblate dei dispositivi o nei casi in cui sia necessario distanziarle dall’elemento strutturale, si potranno utilizzare i distanziali in Ertalon o legno. Per la manutenzione dei dispositivi è necessario il controllo delle coppie di serraggio, delle unioni bullonate da effettuarsi a cadenza annuale con uso di chiave dinamometrica. Esempio configurazione di montaggio cod. SCKT20 Spessoramento cod f380 ISTRUZIONI GENERALI DI MONTAGGIO CLASSE C C Esempio di configurazione di linea vita a campata multipla con angolo con dispositivi di ancoraggio linea “PL9A” B + Codice 13 C Codice 13 14 + Tenditore e morsetti serracavo Codice 76+77 passaggio per angolo B Cavo campata massima 18 m Codice 70 passaggio per angolo Molla C CODICI CONFIGURAZIONI SERIE - SCK- LINEA SOTTOCOLMO DEFORMABILE 7 CODICI E SCELTA MATERIALI aggiungere alla fine del codice articolo: Z per acciaio zincato X per acciaio inox 304 I per acciaio inox 316L H SCK T19 - SCK T20 Sottocolmo deformabile per linea vita SCK T 21 - SCK T 22 Sottocolmo deformabile per punto singolo SCK M SCK I Sottocolmo deformabile per linea vita con supporto multifunzione (cod.73) Sottocolmo deformabile per linea vita con supporto per intermedio (cod.74) ISTRUZIONI GENERALI DI MONTAGGIO CLASSE C Esempio di configurazione di linea vita a campata multipla con dispositivi di ancoraggio linea “PL6A” Tenditore e morsetti serracavo B A Codice 14 Codice 15 Codice 14 + Codice 15 + A B Codice 74 passaggio per intermedio Codice 71 passaggio per estremità Cavo campata massima 18 m Molla A 15 APPLICAZIONI SERIE - SCK- linea sottocolmo deformabile 8 CODICI E SCELTA MATERIALI aggiungere alla fine del codice articolo: Z per acciaio zincato X per acciaio inox 304 I per acciaio inox 316L LEBENSTAHL ITALIA s.r.l. Via Santa Maria alla Porta, 9 20123 Milano www.lebenstahl.it Configurazione (cod.SCKT21) montata su colmo in C.A., spessorata con blocco in Ertalon e uso di scossalina. Codice Acc-A 026 solo Inox Descrizione prodotto Scossalina di protezione per colmi in laterizio. Si utilizza quando per necessità di carattere funzionale la linea vita non possa essere fatta uscire lateralmente al colmo. Si dovrà pertanto realizzare un taglio sull’elemento di colmo, posizionare la scossalina e inserire l’elemento fuoriuscente. Al termine dell’installazione si dovrà sigillare il bordo tra scossalina e piastra uscente con sigillante bituminoso o nastro butilico. ISTRUZIONI GENERALI DI MONTAGGIO CLASSE C A Tenditore e morsetti serracavo Esempio di configurazione di linea vita a campata multipla con angolo con dispositivi di ancoraggio linea “PL9A” C C A Codice 14 + Codice 15 16 Cavo campata massima 18 m Codice 14 Codice 71 passaggio per estremità + Codice 15 Codice 76+77 passaggio per angolo Molla A 9 SERIE PIR ISTRUZIONI GENERALI DI MONTAGGIO CLASSE C A Linea a parete con angolo A A B Esempio di configurazione di linea vita a campata multipla con dispositivi di ancoraggio codice PTC03 come intermedio e codice PTT02 di estremità B Codice PTT02 Codice PTC03 C Il dispositivo per angolo permette aperture variabili tra 20° e 135°. Le forature nelle piastre ne consentono l’installazione anche su pareti angolari con cappotto esterno di spessore fin a 12 cm. Il fissaggio dovrà oltrepassare lo spessore di isolante fino ad arrivare alla struttura. Codice PTI03 17 SCHEDA RIEPILOGATIVA SERIE - PIR- linea PER LASTRICI SOLARI 10 LEBENSTAHL ITALIA s.r.l. Via Santa Maria alla Porta, 9 20123 Milano www.lebenstahl.it CODICI E SCELTA MATERIALI aggiungere alla fine del codice articolo: Z per acciaio zincato X per acciaio inox 304 I per acciaio inox 316L Cod. 17 Cod. 18 Cod. 70 Cod. 74 Cod. 76+77 Esempi di Montaggio La serie “PIR” comprende dispositivi di ancoraggio strutturale idonei a risolvere il problema della messa in sicurezza di coperture piane e lastrici solari, gli unici ideali per eliminare completamente ogni possibile infiltrazione di acqua in copertura. Per la manutenzione dei dispositivi è necessario il controllo delle coppie di serraggio, delle unioni bullonate da effettuarsi a cadenza annuale con uso di chiave dinamometrica. Coppie di serraggio bulloneria M12 classe 8.8 pari a 90 Nm e bulloneria acciaio inox A4/70 pari a 110 Nm. Esempio configurazione di montaggio cod. PIRT01 Esempio configurazione di montaggio cod. PIRI01 Esempio configurazione di montaggio cod. PIRC01 Base Base + cover Base + cover + testa ISTRUZIONI GENERALI DI MONTAGGIO CLASSE C Linea a parete A A A 18 Esempio di configurazione di linea vita a campata singola con dispositivi di ancoraggio codice PTT02 di estremità. C A B Esempio di configurazione di linea vita a campata tripla con dispositivi di ancoraggio codice PTT02 di estremità, PTC03 di angolo e PTI03 intermedio. CODICI CONFIGURAZIONI SERIE - PIR - linea PER LASTRICI SOLARI 11 = PIR T Dispositivo per linea Codice 70 PIR I Dispositivo per linea + = vita con supporto intermedio (cod.74) Codice 74 = PIR C Dispositivo per linea vita con supporto per curva (cod.76+77) Codice 76+77 Codice 17 Esempio di configurazione di linea vita a campata multipla con dispositivi di ancoraggio serie “PIR” CODICI E SCELTA MATERIALI aggiungere alla fine del codice articolo: Z per acciaio zincato X per acciaio inox 304 I per acciaio inox 316L Codice 18 vita con supporto di estremità a quattro vie (cod.70) campata massima 18 m campata massima 18 m campata massima 18 m Esempio di configurazione di linea vita a campata multipla con angolo con dispositivi di ancoraggio serie “PIR” ISTRUZIONI GENERALI DI MONTAGGIO CLASSE C Istruzioni per l’installazione di una linea vita con pali linea “PIR” Linea flessibile orizzontale classe C Inclinazione < 15° Lunghezza massima consigliata • Lmax = 72 m con intermedio cod.74 • Nessuna limitazione di lunghezza con intermdio cod.73 Interasse massimo tra dispositivi 18 m Esigenza di assorbitori energia nessuna molla da installare Numero massimo operatori 3 operatori Freccia massima in caso di caduta 1,2 m Carico massimo agente in testa ai dispositivi 12 kN Numero massimo curve realizzabili 1 Numero morsetti serra-cavo 4 (coppia di serraggio 3,5 Nm) Serraggio unioni bullonate M12 cl. 8.8 = 90 Nm M12 inox A4/70 = 110 Nm Manutenzione Annuale 19 MONTAGGIO SERIE - PIR - linea PER LASTRICI SOLARI 12 LEBENSTAHL ITALIA s.r.l. Via Santa Maria alla Porta, 9 20123 Milano www.lebenstahl.it -Classe A1/C- Montaggio Per il montaggio seguire scrupolosamente le istruzioni riportate nel manuale. Per la manutenzione effettuare il controllo delle coppie di serraggio, delle unioni bullonate da effettuarsi a cadenza annuale con uso di chiave dinamometrica. Coppie di serraggio bulloneria M12 classe 8.8 pari a 90 Nm. Coppie di serraggio bulloneria acciaio inox A4/70 pari a 110 Nm. Installazione piramide (cod.17) sul supporto strutturale con taglio a croce della guaina. Risvoltare la guaina impermeabilizzante sulla piramide. Completamento della saldatura della guaina in aderenza al dispositivo lasciando libero il triangolo di sommità. Posizionamento della cover di protezione (cod.18) L’installazione della cover al di sopra della guaina assicura la totale assenza di infiltrazioni su lastrici solari. Posizionamento dell’elemento terminale (cod.74) per la realizzazione della linea vita (cod.PIRI01). ISTRUZIONI GENERALI DI MONTAGGIO CLASSE C La linea “PIR” con conformazione a piramide nasce per la realizzazione di linee vita su coperture piane in particolare per lastrici solari. In caso di nuova costruzione i dispositivi devono essere installati sulla soletta prima di realizzare lo strato di impermeabilizzazione. 1) Verificare la struttura di supporto su cui effettuare l’installazione; 2) Assicurarsi del buono stato di conservazione dei dispositivi; 3) Individuare il sistema di fissaggio più idoneo con relazione di calcolo redatta da ingegnere qualificato; 4) Installare il dispositivo su superfici lisce e pulite, prive di asperità, esenti da difetti e piane; 5) Installare prima le piramidi di estremità, poi le intermedie (distanza max = 18 m); 6) Realizzare la guaina impermeabilizzante risvoltandola sulle piramidi; 7) Posizionare l’apposito coperchio piramidale in dotazione a chiusura e protezione della guaina; 8) Avvitare la barra filettata M12 e posizionare il terminale di estremità e/o intermedio, effettuando il serraggio con la coppia sopra definita; 9) Collegare il tendicavo alla testa di una piramide di estremità. Non serve l’assorbitore. 10) Sbloccare il tendicavo, inserire la redance di testata del cavo e ricollocare il blocco; 11) Eseguire la redance attorno all’aggancio libero della testa della piramide opposta; 12) Posizionare i morsetti serracavo ad una una distanza minima di 5 cm e massima di 6.5 cm con i cavallotti ad U all’estremità corta del cavo (capo morto) e le sedi di supporto all’altra estremità; 13) Iniziare a serrare il morsetto che è più distante dal manicotto e serrare poi gli altri morsetti (coppia di serraggio = 3.5 Nm); 14) Tendere il cavo fino a che non sarà perfettamente orizzontale; 15) Avvolgere con nastro isolante la parte del cavo eventualmente tagliata; 20 13 SERIE GRV ISTRUZIONI GENERALI DI MONTAGGIO CLASSE C 16) Le barre di fissaggio non dovranno risultare libere di flettersi a meno di precise indicazioni del produttore; 17) posizionare in corrispondenza del punto di accesso la targhetta identificativa del sistema di sicurezza installato; 18) Compilare la dichiarazione di corretta installazione. Installazione piramide (cod.17) sul supporto strutturale e risvolto della guaina intorno alla piramide Completamento della saldatura della guaina in aderenza al dispositivo lasciando libero il triangolo di sommità. Posizionamento della cover (cod.18), collegamento delle teste e installazione linea vita. L’unica linea vita che garantisce la TOTALE ASSENZA di infiltrazioni su lastrici solari! 21 SCHEDA RIEPILOGATIVA SERIE - GRV - linea DISPOSITIVI A GRAVITà 14 LEBENSTAHL ITALIA s.r.l. Via Santa Maria alla Porta, 9 20123 Milano www.lebenstahl.it Cod. 36 Cod. 37 Cod. 38 Cod. 39 Cod. 70 Cod. 74 Cod. 76+77 Codice 70 GRV T Dispositivo per linea vita con supporto di estremità a quattro vie (cod.70) GRV M Palo per linea vita Codice 73 con supporto di estremità bloccacavo (cod.73) + CODICI E SCELTA MATERIALI aggiungere alla fine del codice articolo: Z per acciaio zincato X per acciaio inox 304 I per acciaio inox 316L Esempi di Montaggio Dispositivo di ancoraggio strutturale certificato come elemento in classe E utilizzabile come componente per linea vita o come base per punto singolo in classe A1. Formato da una serie di elementi totalmente assemblabili, snelli e facilmente trasportabili. Una volta posizionati a terra gli scatolari a c, uniti al centro e ai bordi dalle piastre di connessione, si procederà al riempimento con i quadrotti in calcestruzzo e alle chiusure laterali con gli appositi tappi laterali. Può essere utilizzato su lastrici solari, su copertura con finiture in guaina ardesiata o in calcestruzzo; deve essere posizionato almeno a 2,50 m dalla caduta. Potrà essere assemblato in configurazione quadrata o in linea con 4 elementi modulari ciascuno con ingombro in pianta pari a 60x62 cm e peso pari a 115 Kg. circa. Deve essere utilizzato da un unico operatore. È disponibile nelle versioni in acciaio S235 JR con zincatura a caldo (spessore medio 85 µm) e in acciaio inox AISI 304. Su richiesta è prodotto anche in acciaio inox AISI 316 L. Esempio configurazione di montaggio cod. 36+37+38+39 Codice 74 GRV I Dispositivo per linea vita con supporto di estremità per intermedio (cod.74) GRV C Dispositivo per linea vita Codice 76+77 con supporto di estremità per curva (cod.76+77) In abbinamento a Articolo Codice completo GRVT01 GRV-T Funzione dispositivo CLASSE UNI EN 795 36 37 38 39 70 601 IM 720 punto singolo A1/C/E GRVM01 GRV-MULTI 36 37 38 39 73 602 IM 720 multifunzione C 601 IM 720 intermedia C IM 720 curva C GRVI01 GRV-IN GRVC01 GRV-C 36 37 38 39 74 36 37 38 39 76 77 603 Codice LINEAc201 LINEAc202 Codice LINEA-c101 LINEA-c102 Codice LINEAkit1 Codice LINEAc001 ISTRUZIONI GENERALI DI MONTAGGIO CLASSE C A Esempio di configurazione di linea vita a campata multipla con dispositivi di ancoraggio linea “PIR” A + Codice 70 Codice 17+18 B Cavo campata massima 18 m B + Codice 17+18 A Cavo campata massima 18 m C + Codice 17+18 22 Codice 74 passaggio per intermedio Codice 76+77 passaggio per angolo 15 SERIE Pt ISTRUZIONI GENERALI DI MONTAGGIO CLASSE C A Esempio di configurazione di linea vita a campata multipla con angolo con dispositivi di ancoraggio linea “PIR” C Cavo campata massima 18 m A 23 SCHEDA RIEPILOGATIVA SERIE - PT- linea PER FISSAGGIO A PARETE 16 LEBENSTAHL ITALIA s.r.l. Via Santa Maria alla Porta, 9 20123 Milano www.lebenstahl.it Cod. 01 Cod. 19 Cod. 20 Cod. 73 Cod. 74 CODICI E SCELTA MATERIALI aggiungere alla fine del codice articolo: Z per acciaio zincato X per acciaio inox 304 I per acciaio inox 316L Esempi di Montaggio La serie “PT” nasce per realizzare linee vita su pareti verticali. Dotata di elementi con snodo centrale per realizzare deviazioni angolari della linea vita con la massima versatilità e facilità, installabili anche con cappotti termici fino a 12 cm di spessore. La serie “PT” risulta ideale anche per realizzare linee vita con ridotta altezza e basso impatto visivo su coperture piane. Per la manutenzione dei dispositivi è necessario il controllo delle coppie di serraggio, delle unioni bullonate da effettuarsi a cadenza annuale con uso di chiave dinamometrica. Coppie di serraggio bulloneria M12 classe 8.8 pari a 90 Nm e bulloneria acciaio inox A4/70 pari a 110 Nm. Sono disponibili nelle versioni in acciaio S235 JR con zincatura a caldo (spessore medio 85 µm) e in acciaio inox AISI 304. Su richiesta è prodotto anche in acciaio inox AISI 316 L. ISTRUZIONI GENERALI DI MONTAGGIO CLASSE C Istruzioni per l’installazione di una linea vita sottocolmo “SCK” 24 Cod. 76+77 Linea flessibile orizzontale classe C Inclinazione < 15° Lunghezza massima consigliata Nessuna limitazione di lunghezza Interasse massimo tra dispositivi 18 m Esigenza di assorbitori energia nessuna molla da installare Numero massimo operatori 3 operatori Freccia massima in caso di caduta 1,2 m Carico massimo agente in testa ai dispositivi 12 kN Numero massimo curve realizzabili 1 Numero morsetti serra-cavo 4 (coppia di serraggio 3,5 Nm) Serraggio unioni bullonate • M12 cl. 8.8 = 90 Nm • M12 inox A4/70 = 110 Nm Manutenzione Annuale SCHEDA RIEPILOGATIVA SERIE - PT- linea PER FISSAGGIO A PARETE A B PT M Dispositivo per linea vita con supporto di estremità bloccacavo (cod.73) + Codice 73 PT I Dispositivo per linea vita con Codice 74 2XCodice 19 supporto di estremità per intermedio (cod.74) PT C Dispositivo per linea vita con supporto per curva (cod.76+77) Codice 76+77 Articolo Codice completo Funzione dispositivo PTT01 PT-T 01 PTT02 PT-T 01 01 PTA-MULTI PTA-IN PTM03 PTI03 CLASSE UNI EN 795 IM 720 punto singolo 401 IM 720 estremità 19 19 73 402 IM 720 multifunzione C 19 19 74 403 IM 720 intermedia C 404 PTC03 PTA-C 19 19 76 77 PTT04 PT-T 20 A1 A1/C IM 720 curva C IM 720 punto singolo A1 A 17 CODICI E SCELTA MATERIALI aggiungere alla fine del codice articolo: Z per acciaio zincato X per acciaio inox 304 I per acciaio inox 316L A Esempio di configurazione di linea vita a campata multipla con dispositivi di ancoraggio codice PTC03 come intermedio e codice PTT02 di estremità C B Codice PTT02 Codice PTC03 Codice PTI03 Il dispositivo per angolo permette aperture variabili tra 20° e 135°. Le forature nelle piastre ne consentono l’installazione anche su pareti angolari con cappotto esterno di spessore fin a 12 cm. Il fissaggio dovrà oltrepassare lo spessore di isolante fino ad arrivare alla struttura. ISTRUZIONI GENERALI DI MONTAGGIO CLASSE C La linea “SCK” nasce per la realizzazione di linee vita a basso impatto visivo. L’installazione sul colmo della copertura senza forature degli elementi in laterizio elimina completamente ogni tipo di infiltrazione di acqua. 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) 11) 12) 13) 14) Verificare la struttura di supporto su cui effettuare l’installazione; Assicurarsi del buono stato di conservazione dei dispositivi; Individuare il sistema di fissaggio più idoneo con relazione di calcolo redatta da ingegnere qualificato; Installare il dispositivo su superfici lisce e pulite, prive di asperità, esenti da difetti e piane; Installare prima i dispositivi di estremità, poi gli intermedi (distanza max = 18 m); Assemblare gli elementi regolando in verticale e in orizzontale la lunghezza del dispositivo a seconda della necessità; la piastra di base dovrà essere posizionata al centro della trave di colmo, la testa del dispositivo dovrà fuoriuscire lateralmente al colmo della quantità suffi-ciente per permettere il collegamento del cavo; Collegare il tendicavo alla testa di un dispositivo di estremità. Non serve l’assorbitore. Sbloccare il tendicavo, inserire la redance di testata del cavo e ricollocare il blocco; Sul lato opposto inserire il cavo nell’apposito alloggiamento all’interno della testa cod. 73 e bloccarla sull’elemento cod. 07/08 con coppia di serraggio come sopra definita. Posizionare i morsetti serracavo ad una una distanza minima di 5 cm e massima di 6.5 cm con i cavallotti ad U all’estremità corta del cavo (capo morto) e le sedi di supporto all’altra estremità; Iniziare a serrare il morsetto che è più distante dal manicotto e serrare poi gli altri morsetti (coppia di serraggio = 3.5 Nm); Tensionare il cavo fino a che non risulta perfettamente orizzontale; Avvolgere con nastro isolante la parte del cavo eventualmente tagliata; 25 Le barre di fissaggio non dovranno risultare libere di flettersi a meno di precise indicazioni del produttore; Codice CONFIGURAZIONI SERIE - PT- linea PER FISSAGGIO A PARETE 18 CODICI E SCELTA MATERIALI aggiungere alla fine del codice articolo: Z per acciaio zincato X per acciaio inox 304 I per acciaio inox 316L LEBENSTAHL ITALIA s.r.l. Via Santa Maria alla Porta, 9 20123 Milano www.lebenstahl.it Codice 20 Articolo PTT04 Codice completo PT-T 20 Funzione dispositivo CLASSE UNI EN 795 punto singolo A1 Ancoraggio strutturale in classe A1 utilizzabile su superfici verticali, orizzontali e inclinate, realizzato sia in acciaio S275JR con zincatura a caldo ≥85 μm che in acciaio inox AISI 304. Il dispositivo, realizzato con una piatto ovoidale piegato presenta un lato con due fori Ø13 per il fissaggio alla struttura di supporto e un foro con diametro 40 mm maggiore per il collegamento del moschettone del DPI. È perfetto per la realizzazione di percorsi guidati su pareti verticali, punti di aggancio sottogronda e in tutti quei casi in cui il supporto presenti spessori e dimensioni ridotte. Può essere installato su legno, metallo e cemento armato. Coppie di serraggio bulloneria M12 classe 8.8 pari a 90 Nm. Coppie di serraggio bulloneria acciaio inox A4/70 pari a 51 Nm. ISTRUZIONI GENERALI DI MONTAGGIO CLASSE C 15) Posizionare in corrispondenza del punto di accesso la targhetta identificativa del sistema di sicurezza installato; 16) Compilare la dichiarazione di corretta installazione. 26 Configurazione (cod.SCKT21) montata su colmo in C.A., spessorata con blocco in Ertalon e uso di scossalina. 19 PL6AC05 Ancoraggio strutturale utilizzabile come palo per linea vita flessibile orizzontale in classe C per la realizzazione di deviazioni della linea con curve fino a 90°. è realizzato sia in acciaio S275JR con zincatura a caldo ≥85 μm che in acciaio inox AISI 304. PL6AT02 Ancoraggio strutturale utilizzabile come palo singolo in classe A1, realizzato sia in acciaio S275JR con zincatura a caldo ≥85 μm che in acciaio inox AISI 304. PTT02 Ancoraggio strutturale utilizzabile come componebte di estremità per linea vita flessibile orizzontale in classe C per superfici verticali o come dispositivo di ancoraggio in classe A1. PL6AT02 Ancoraggio strutturale utilizzabile come componente di estremità per linea vita flessibile orizzontale in classe C o come palo singolo in classe A1, realizzato sia in acciaio S275JR con zincatura a caldo ≥85 μm che in acciaio inox AISI 304. RNVT06 Ancoraggio strutturale in classe A1 utilizzabile su superfici orizzontali e inclinate, realizzato sia in acciaio S275JR con zincatura a caldo ≥85 μm che in acciaio inox AISI 304. PL6AI04 Ancoraggio strutturale utilizzabile come palo intermedio per linea vita flessibile orizzontale in classe C con supporto superiore che permette il passaggio del moschettone con continuità, realizzato sia in acciaio S275JR con zincatura a caldo ≥85 μm che in acciaio inox AISI 304. linee vita OBBLIGATORIA obbligatoriO! lo dice la legge lo dice il buon senso Articolo 159 Sanzioni per i datori di lavoro e dirigenti: il datore di lavoro è punito con l’arresto fino a sei mesi e l’ammenda di 6.400 euro. RNVT10 Ancoraggio strutturale in classe A2 utilizzabile esclusivamente su tetti inclinati, realizzato sia in acciaio S275JR con zincatura a caldo ≥85 μm che in acciaio inox AISI 304. Soggetti interessati ●Amm. Immobili ●Architetti ●Ingegneri ●Geometri ●C.S.E. ●Imprese Edili ●Dirigenti 19 20 LEBENSTAHL ITALIA s.r.l. Via Santa Maria alla Porta, 9 20123 Milano www.lebenstahl.it LINEA VITA IMPIANTO TRADIZIONALE RISCHIO INFILTRAZIONE Meno meno manutenzione, rischi di infiltrazione, prevenire... secondo la legge! Gli infortuni sul lavoro, in Italia, rappresentano ancora oggi un fenomeno grave: dall’analisi della banca dati INAIL e dalle risultanze delle attività di vigilanza dell’ASL si ha conferma che, nell’edilizia, una delle cause più frequenti e più gravi di infortunio sia dovuta alle ‘cadute dall’alto’ tanto in fase di costruzione di nuovi edifici, quanto in occasione di operazioni di manutenzione di coperture già precedentemente realizzate. Le cadute dall’alto – dal tetto, da un terrazzo in costruzione, da un ponteggio senza parapetto, dal ciglio di uno scavo, etc. – hanno quasi sempre conseguenze gravi: in Italia circa il 60% degli infortuni mortali, oltre a un migliaio di casi di inabilità permanente nel settore delle costruzioni, è dovuto a tale forma di accadimento. Un’esposizione al rischio per la salute e alla sicurezza per il lavoratore si ha, in modo particolarmente elevato, per coloro che operano sui tetti. Da questo nasce la necessità di adottare, anche per lavori di breve durata, adeguate misure di prevenzione e protezione della sicurezza degli operatori. Il rischio può essere eliminato e/o ridotto attraverso la legge e il buon senso di: amministratori di immobili architetti geometri imprese edili installatori c.s.e. dirigenti progettisti Ingegneri 21 impianto lebenstahl, mantiene la copertura integra al 100% prodotto brevettato. meno interventi esplorativi, ? Sei un amministratore di condominio Sei un committente Sei un ingegnere Sei un dirigente pubblico Sei un progettista Obblighi Il responsabile dell’immobile deve garantire la sicurezza. Le cadute dall’alto costituiscono uno degli infortuni più frequenti e con esito quasi sempre drammatico del nostro Paese. Il responsabile dell’immobile (l’amministratore condominiale, il proprietario, ecc.), il progettista, o il datore di lavoro (ma anche i dirigenti, preposti ecc.) possono essere coinvolti in serie azioni penali e civili se emergono violazioni delle normative vigenti. Specificatamente il datore deve garantire: l’informazione, la formazione e l’addestramento dei lavoratori, la redazione della valutazione dei rischi, gli adeguamenti strutturali degli edifici dove si svolge l’attività e adeguamento delle attrezzature di lavoro. = MENO COSTI. Sanzioni Sanzioni previste dalla legislazione italiana per violazioni, mancanze o inadeguatezze relative alla prevenzione delle cadute dall’alto. COORDINATORE PER LA PROGETTAZIONE Per la mancata redazione del fascicolo dell’opera da prendere in considerazione per i lavori successivi sull’opera, fondamentale in relazione all’utilizzo dei dispositivi anticaduta nei futuri lavori: arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da € 2.500 a € 6.400 (D.Lgs 81/2008, art. 158, co. 1) DATORE DI LAVORO E DIRIGENTE: Nei lavori in quota qualora non siano state attuate misure di protezione collettiva è necessario che i lavoratori utilizzino idonei sistemi di protezione idonei per l’uso specifico. Il datore di lavoro qualora non predisponga le misure idonee a tal fine è punito con: arresto sino a 2 mesi o ammenda da € 500 a € 2.000 (D.Lgs 81/2008, art. 159, co. 2, lett. c) Relativamente alla sicurezza negli ambienti di lavoro le sanzioni in capo al datore di lavoro sono molteplici, dal civile al penale compresa la sospensione dell’attività in caso di gravi mancanze. COMMITTENTE O RESPONSABILE DEI LAVORI: La designazione del coordinatore per la progettazione e del coordinatore per l’esecuzione dei lavori, non esonera il committente o il responsabile dei lavori dalle responsabilità connesse alla verifica dell’adempimento degli obblighi inerenti la sicurezza: arresto da due a quattro mesi o ammenda da € 1.000 a € 4.800 (D.Lgs 81/2008, art. 157, co. 1, lett. b) tutelati! affidati a una procedura certificata 22 LEBENSTAHL ITALIA s.r.l. Via Santa Maria alla Porta, 9 20123 Milano www.lebenstahl.it PL9A SERIE PL6A ATTENZIONE, PRIMA DI UTILIZZARE L’IMPIANTO VERIFICARE: - CHE SIA STATO MANUTENTATO NEI TERMINI OBBLIGATORI - CHE VI SIANO TUTTI I COMPONENTI RAPPRESENTATI NELL’ELABORATO GRAFICO - SEGUIRE OBBLIGATORIAMENTE TUTTE LE PRESCRIZIONI CITATO SIA NELLA RELAZIONE TECNICA, SIA NELL’ELABORATO IMPORTANTE: I PUNTI DI RINVIO PER EVITARE L’EFFETTO PENDOLO DEVONO ESSERE UTILIZZATI CONGIUNTAMENTE AD UN ANCORAGGIO STRUTTURALE IN CLASSE A1 E CLASSE C 22 SCHEDA RIEPILOGATIVA SERIE - PL9A- linea pali, diametro 88,9 mm 23 Cod. 13 Cod. 71 Cod. 73 Cod. 74 Cod. 76+77 Esempi di Montaggio La serie “PL9A” è composta da diverse tipologie di pali con altezza 70 cm. a sezione tubolare con piastra di base rettangolare 250x160 mm. Variando l’elemento terminale si potranno realizzare pali per linea vita di estremità, intermedi o per curve. Quando non sia garantita la perfetta planarità del supporto strutturale su cui installare le configurazioni assemblate dei dispositivi o nei casi in cui sia necessario distanziarli dall’elemento strutturale si potranno utilizzare i distanziali in Ertalon sagomati per la falda, per il colmo o a blocco rettangolare. Per la manutenzione dei dispositivi è necessario il controllo delle coppie di serraggio, delle unioni bullonate da effettuarsi a cadenza annuale con uso di chiave dinamometrica. Coppie di serraggio bulloneria M12 classe 8.8 pari a 90 Nm e bulloneria acciaio inox A4/70 pari a 110 Nm. Sono disponibili nelle versioni in acciaio S235 JR con zincatura a caldo (spessore medio 85 µm) e in acciaio inox AISI 304. Su richiesta è prodotto anche in acciaio inox AISI 316 L. Codice PL9AT02 Codice PL9AI04 Codice PL9AM03 CODICI E SCELTA MATERIALI aggiungere alla fine del codice articolo: Z per acciaio zincato X per acciaio inox 304 I per acciaio inox 316L h=70 cm Codice PL9AC05 ISTRUZIONI GENERALI DI MONTAGGIO CLASSE C Esempio di configurazione di linea vita con dispositivi di ancoraggio linea “SCK”. Si possono ottenere linee senza limiti di estensione. Cavo campata massima 18 m 27 CODICI CONFIGURAZIONI SERIE - PL9A- linea pali, diametro 88,9 mm 24 = Codice 71 Codice PL9AT02 = = Codice PL9AI04 Codice 74 Codice 13 = Articolo Codice completo con supporto di estremità bloccacavo (cod.73) PL9A I Palo per linea vita con supporto per intermedio (cod.74) PL9A C Palo per linea Codice PL9AC05 Codice 76+77 PL9A T Palo per linea vita con supporto di estremità multidirezione (cod.71) PL9A M Palo per linea vita Codice PL9AM03 Codice 73 + CODICI E SCELTA MATERIALI aggiungere alla fine del codice articolo: Z per acciaio zincato X per acciaio inox 304 I per acciaio inox 316L LEBENSTAHL ITALIA s.r.l. Via Santa Maria alla Porta, 9 20123 Milano www.lebenstahl.it Funzione dispositivo vita con supporto per curva (cod.76+77) H palo (cm) CLASSE UNI EN 795 PL9AT02 PL9A-T 13 71 202 IM 720 estremità 70 A1/C PL9AM03 PL9A-MULTI 13 73 202 IM 720 multifunzione 70 C PL9AI04 PL9A-IN 13 74 201 IM 720 intermedia 70 C PL9AC05 PL9A-C 13 76 77 203 IM 720 curva 70 C ISTRUZIONI GENERALI DI MONTAGGIO CLASSE C INDICAZIONI BULLONERIA 1. Utilizzare esclusivamente la bulloneria fornita: - viti testa tonda DIN 603 classe 8.8 zincate o inox A4-70; - dadi autobloccanti classe 8 zincati o inox A4-70; - rondelle piane zincate o inox A4-70; 2. Seguire scrupolosamente le coppie di serraggio indicate: - bulloneria M12 classe 8.8 coppia = 90 Nm; - bulloneria M12 acciaio inox A4/70 coppia = 110Nm; 3. Utilizzare bulloneria in inox per collegare piastre in inox e bulloneria zincata per collegare piastre zincate. Codice 07 Codice 02 28 A. M12X40 B. M12X40 A 1X 2X M12X40 LEGENDA BULLONI: Codice SCKT19 4X 1X SCHEDA RIEPILOGATIVA SERIE - PL6A- linea pali, diametro 60,3 mm 25 h=55 cm Cod.14 Cod. 15 Cod. 16 Cod. 71 Cod. 73 Cod. 74 Cod. 76+77 Esempi di Montaggio Codice PL6AT02 h=350 mm Codice PL6AT12 h=550 mm Codice PL6AI04 h=350 mm Codice PL6AI14 h=550 mm Codice PL6AC05 h=350 mm Codice PL6AC15 h=550 mm Codice PL6AM08 h=350 mm Codice PL6AM13 h=550 mm La serie “PL6A” è composta da diverse tipologie di pali a sezione tubolare con piastra di base rettangolare 250x160 mm. Variando l’elemento terminale si potranno realizzare pali per linea vita di estremità, intermedi o per curve. I pali sono disponibili con 2 altezze diverse: 35 cm e 55; sul palo da 35 cm potrà essere installata una prolunga tubolare per ottenere un’altezza utile di 60 cm. Quando non sia garantita la perfetta planarità del supporto strutturale su cui installare le configurazioni assemblate dei dispositivi o nei casi in cui sia necessario distanziarli dall’elemento strutturale si potranno utilizzare i distanziali in legno lamellare o in ertalon sagomato per la falda, per il colmo o a blocco rettangolare. Per la manutenzione dei dispositivi è necessario il controllo delle coppie di serraggio, delle unioni bullonate da effettuarsi a cadenza annuale con uso di chiave dinamometrica. Coppie di serraggio bulloneria M12 classe 8.8 pari a 90 Nm e bulloneria acciaio inox A4/70 pari a 110 Nm. Sono disponibili nelle versioni in acciaio S235 JR con zincatura a caldo (spessore medio 85 µm) e in acciaio inox AISI 304. Su richiesta sono prodotti anche in acciaio inox AISI 316 L. CODICI E SCELTA MATERIALI aggiungere alla fine del codice articolo: Z per acciaio zincato X per acciaio inox 304 I per acciaio inox 316L h=35 cm ISTRUZIONI GENERALI DI MONTAGGIO CLASSE C A. M12X40 B. M12X40 M12X40 2X 4X Codice 08 LEGENDA BULLONI: Codice 02 A INDICAZIONI BULLONERIA 1. Utilizzare esclusivamente la bulloneria fornita: - viti testa tonda DIN 603 classe 8.8 zincate o inox A4-70; - dadi autobloccanti classe 8 zincati o inox A4-70; A - rondelle piane zincate o inox A4-70; 2. Seguire scrupolosamente le coppie di serraggio indicate: - bulloneria M12 classe 8.8 coppia = 90 Nm; - bulloneria M12 acciaio inox A4/70 coppia = 110Nm; 3. Utilizzare bulloneria in inox per collegare piastre in inox e bulloneria zincata per collegare piastre zincate. Codice SCKT20 1X 1X 29 CODICI CONFIGURAZIONI SERIE - PL6A- linea pali, diametro 60,3 mm 26 PL9A T Palo per linea vita con supporto di estremità multidirezione (cod.71) = Codice 71 Codice PL6AT02 = H Codice 73 PL9A M Palo per linea vita Codice PL6AM08 con supporto di estremità bloccacavo (cod.73) Codice PL6AI04 PL9A I Palo per linea vita con supporto per intermedio (cod.74) + CODICI E SCELTA MATERIALI aggiungere alla fine del codice articolo: Z per acciaio zincato X per acciaio inox 304 I per acciaio inox 316L LEBENSTAHL ITALIA s.r.l. Via Santa Maria alla Porta, 9 20123 Milano www.lebenstahl.it = Codice 74 = Cod. 16 Codice 76+77 Prolunga per palo Articolo Codice completo PL6AT02 PL6AM03 PL6AI04 PL6AC05 PL6AT06 PL6AT07 PL6AM08 PL6AI09 PL6AC10 PL6AT11 PL6AT12 PL6AM13 PL6AI14 PL6AC15 PL6A-T PL6A-MULTI PL6A-IN PL6A-C PL6A-T PL6A-T PL6A-MULTI PL6A-IN PL6A-C PL6A-T PL6A-T PL6A-MULTI PL6A-IN PL6A-C 14 71 14 73 14 74 14 76 14 16 70 14 16 71 14 16 73 14 16 74 14 16 76 77 15 70 15 71 15 73 15 74 15 76 77 204 205 204 206 207 207 208 207 209 204 204 205 204 206 IM 720 IM 720 IM 720 IM 720 IM 720 IM 720 IM 720 IM 720 IM 720 IM 720 IM 720 IM 720 IM 720 IM 720 PL9A C Palo per linea vita con supporto per curva (cod.76+77) Codice PL6AC05 Funzione dispositivo H palo (cm) CLASSE UNI EN 795 estremità multifunzione intermedia curva estremità estremità multifunzione intermedia curva estremità estremità multifunzione intermedia curva 40 40 40 40 60 60 60 60 60 55 55 55 55 55 A1/C C C C A1/C A1/C C C C A1/C A1/C C C C ISTRUZIONI GENERALI DI MONTAGGIO CLASSE A1/A2 MONTAGGIO CLASSE A1 - CLASSE A2 Tutti i dispositivi in classe A1 e A2 possone essere utilizzati esclusivamente da un unico operatore. Ciascun punto fisso di ancoraggio (sia in classe A1 che in classe A2) deve essere utilizzato con l’ausilio di D.P.I. dotati di assorbitore di energia che limitino la forza di arresto trasmessa all’operatore in caduta a 600 daN. Tutti i sistemi sono stati testati con prove statiche (p.to 4.3.1.2/5.2.2 UNI EN 795:2002) e prove dinamiche (p.to 4.3.1.2/5.3.3 UNI EN 795:2002). I dispositivi in classe A1 sono certificati per l’utilizzo su superfici verticali, orizzontali e inclinate. I dispositivi in classe A2 sono certificati per l’utilizzo su superfici inclinate. Dopo ogni caduta devono essere sostituiti gli elementi deformati. 30 Istruzioni per l’installazione di un dispositivo in classe A1/A2 1) Verificare la struttura di supporto su cui effettuare l’installazione; 2) Assicurarsi del buono stato di conservazione dei dispositivi; 3) Individuare il sistema di fissaggio più idoneo con relazione di calcolo redatta da ingegnere qualificato; 4) Installare il dispositivo su superfici lisce e pulite, prive di asperità, esenti da difetti e piane; 5) Il dispositivo dovrà essere installato sempre in corrispondenza di un elemento strutturale; 6) Le barre di fissaggio non dovranno risultare libere di flettersi a meno di precise indicazioni del produttore; 7) posizionare in corrispondenza del punto di accesso la targhetta identificativa del sistema di sicurezza installato 8) Compilare la dichiarazione di corretta installazione. 27 SERIE RNV ISTRUZIONI GENERALI DI MONTAGGIO CLASSE A1/A2 Dispositivi in classe A1 Installabile su superfici verticali, orizzontali, inclinate utilizzare D.P.I. dotati di assorbitore di energia Esigenza di assorbitori energia 1 operatore Numero massimo operatori 10 kN Carico massimo agente in testa ai dispositivi Serraggio unioni bullonate M12 cl. 8.8 = 90 Nm M12 inox A4/70 = 110 Nm Manutenzione Triennale Codici ALAT01 Codice ALAT02 Codice PL9AT01 M16 cl. 8.8 = 225 Nm M16 inox A4/70 = 290 Nm Codice PL9AT02 31 SCHEDA RIEPILOGATIVA SERIE - RNV - linea RINVII E ELEMENTI PUNTUALI 28 CODICI E SCELTA MATERIALI aggiungere alla fine del codice articolo: Z per acciaio zincato X per acciaio inox 304 I per acciaio inox 316L LEBENSTAHL ITALIA s.r.l. Via Santa Maria alla Porta, 9 20123 Milano www.lebenstahl.it Cod. RNVT01 L=50 cm Cod. RNVT02 L=65 cm Cod. RNVT03 L=50 cm Cod. RNVT04 L=65 cm Cod. 23 L=50 cm Cod. 24 L=65 cm Cod. RNVT05 L=80 cm Cod. RNVT07 L=50 cm Cod. RNVT08 L=65 cm Cod. RNVT06 Cod. RNVT09 80 cm ISTRUZIONI GENERALI DI MONTAGGIO CLASSE A1/A2 32 Codice PL6AT01 Codice PL6AT02 Codice PL6AT06 Codice PL6AT07 Codice PL6AT12 Codice PTT02 Codice 20 Linea “PT” Codice PIRT01 29 Codice 12 + Codice ALAT01 ALAT02 Dispositivo di ancoraggio strutturale deformabile per linea vita, composto dall’assemblaggio del cod.ALAT01 con il codice 12. ISTRUZIONI GENERALI DI MONTAGGIO CLASSE A1/A2 Codice RNVT03 L=65 cm Cod. RNVT07 Codice RNVT04 Codice RNVT05 L=80 cm Cod. RNVT08 Cod. RNVT09 Codice RNVT 06 33 SERIE - ALA- linea sottocolmoAD ALI DI GABBIANO 30 LEBENSTAHL ITALIA s.r.l. Via Santa Maria alla Porta, 9 20123 Milano www.lebenstahl.it ISTRUZIONI GENERALI DI MONTAGGIO CLASSE A1/A2 Dispositivi in classe A2 Installabile su superfici inclinate 34 Esigenza di assorbitori energia utilizzare D.P.I. dotati di assorbitore di energia Numero massimo operatori 1 operatore Carico massimo agente in testa ai dispositivi 10 kN Serraggio unioni bullonate • Bulloni 8.8 M12 coppia 90 Nm • Bulloni inox A4/70 M12 coppia 110 Nm Manutenzione Triennale Codice RNVT01 Codice RNVT02 Codice RNVT10 Codice RNVT11 31 SERIE ALA ISTRUZIONI PER COMPILAZIONE TARGHETTE (UTILIZZARE PENNARELLO INDELEBILE) 1. 2. 3. 4. 5. 6. Riportare il codice dei dispositivi installati. Nel caso di installazioni multiple rimandare al dettaglio del fascicolo; Riportare il tirante d’aria minimo necessario per il dispositivo installato; Riportare la data di installazione del/dei dispositivo/i; Riportare le date di revisione e controllo periodico (in queste occasioni ripristinare le indicazioni poco leggibili); Riportare i dati sintetici dell’impresa installatrice; Riportare le tipologie di dispositivi installati. Barrare le caselle relative ai dispositivi installati. 35 SCHEDA RIEPILOGATIVA SERIE - ALA- linea sottocolmo AD ALI DI GABBIANO 32 CODICI E SCELTA MATERIALI aggiungere alla fine del codice articolo: Z per acciaio zincato X per acciaio inox 304 I per acciaio inox 316L LEBENSTAHL ITALIA s.r.l. Via Santa Maria alla Porta, 9 20123 Milano www.lebenstahl.it Cod. 10 Cod. 11 Cod. 12 Cod. 74 Cod. 76+77 Cod. ACC-A018 Cod.73 Esempi di Montaggio La serie “ALA” nasce per la realizzazione di linee vita a basso impatto visivo sotto-colmo. L’installazione al di sotto dell’elemento di colmo della copertura senza forature degli elementi in laterizio elimina completamente ogni tipo di infiltrazione di acqua. Per ridurre il ponte termico puntuale costituito dai sistemi di fissaggio inoltre basterà utilizzare il blocco di spessoramento in lamellare o in ertalon. Sono disponibili nelle versioni in acciaio S235 JR con zincatura a caldo (spessore medio 85 µm) e in acciaio inox AISI 304. Su richiesta sono prodotti anche in acciaio inox AISI 316 L. Per la manutenzione dei dispositivi è necessario il controllo delle coppie di serraggio, delle unioni bullonate da effettuarsi a cadenza annuale con uso di chiave dinamometrica. Coppie di serraggio bulloneria M12 classe 8.8 pari a 90 Nm e bulloneria acciaio inox A4/70 pari a 110 Nm. Esempio configurazione di montaggio cod. 10 + cod. ACC-A018 Esempio configurazione di montaggio cod. ALAT01 con spessoramento in Ertalon ISTRUZIONI PER COMPILAZIONE TARGHETTE 36 Le targhette devono essere posizionate in prossimità dell’accesso alla copertura, in modo visibile che consenta la facile lettura. Applicazioni 33 Applicazione su legno: fissaggio delle barre con resina epossidica. Utilizzare il distanziale per spessorare. Esempio di applicazione per l’eliminazione del ponte termico con utilizzo del blocco in lamellare cod.710 fissato in maniera indipendente sulla trave di colmo . CODICI E SCELTA MATERIALI aggiungere alla fine del codice articolo: Z per acciaio zincato X per acciaio inox 304 I per acciaio inox 316L Applicazione su calcestruzzo: fissaggio delle barre con resina epossidica o chimica sulla trave. DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE CONSIGLIATI Premesso che l’impianto di sicurezza installato a norma UNI EN 795 dovrà essere utilizzato per interventi di breve durata e che il sistema di arresto caduta non avrà come obiettivo quello di impedire la caduta (compito svolto da un’eventuale protezione collettiva), ma: - arrestare la caduta nel minor tempo possibile; - arrestare la caduta evitando per quanto possibile danni alla persona; - mantenere la persona in posizione eretta senza impedire la respirazione senza pericolo; I dispositivi di collegamento idonei e raccomandabili sono quelli di tipo guidato su fune unitamente all’impiego di cordini di trattenuta dotati di assorbitore di energia: - Cordino (UNI EN 354 – UNI EN 355): se utilizzato da solo, in particolare durante il percorso dal punto di accesso fino al dispositivo di sicurezza principale, dovrà essere dotato di un dispositivo di assorbimento di energia conforme alla norma UNI EN 355 ed avere lunghezza inferiore a 2 m. - Dispositivo anticaduta di tipo guidato (UNI EN 353.1 e 353.2): nonostante non dia la possibilità di variare la posizione automaticamente, consentirà il posizionamento dell’operatore alla distanza di sicurezza rispetto alla pos- Cordino EN 354 37 ACCESSORI 34 CODICI E SCELTA MATERIALI aggiungere alla fine del codice articolo: Z per acciaio zincato X per acciaio inox 304 I per acciaio inox 316L LEBENSTAHL ITALIA s.r.l. Via Santa Maria alla Porta, 9 20123 Milano www.lebenstahl.it Blocco in ertalon piano Distanziale Gancio scala Blocco in legno lamellare B L H (cm) (cm) (cm) Guaina bituminosa sibile area di caduta lavorando così in trattenuta. Il dispositivo di scorrimento dovrà essere bloccato almeno 1 metro prima della linea di gronda. L’operatore potrà così bloccarsi lungo la corda nel punto esatto dove andare ad operare. Sulla copertura, considerato il fatto che l’operatore dotato di sistema guidato deve costantemente tenere in mano la corda agendo sul dispositivo di scorrimento, sarà necessario che lo stesso abbia un addestramento adeguato per il suo uso, in quanto dovrà poter convivere con la lunghezza di fune eccedente che potrà interferire sia con elementi presenti in copertura sia con gli utensili utilizzati. 38 - Dispositivo anticaduta di tipo retrattile (UNI EN 360): da usare nei sistemi di arresto caduta secondo EN 363 uni- - Ertalon 30 5 - Legno 30 10 - Legno Blocco Ertalon sagomato per spessoramento piano 18 26 ACC-a013 Blocco legno sagomato per spessoramento piano 16 ACC-a014 Blocco legno sagomato per spessoramento piano 16 Articolo ACC-a018 Descrizione B (cm) L (cm) H (cm) 18 26 2 Distanziale deformabile per spessoramento Cod. ACC-a025 Articolo Cod. ACC-a026 Cod. ACC-a030 Cod. ACC-a031 Cod. ACC-a033 Cod. ACC-a035 Descrizione Gancio scala Articolo Descrizione Cappuccio Articolo Descrizione ACC-a030 Scossalina in piombo A 90 Ø ACC-a031 Scossalina in piombo B 63 Ø Articolo ACC-a033 Plastidip spray 2 ACC-a001 ACC-a026 Scossalina in piombo materiale Descrizione ACC-a025 Cappuccio inclinazione (°) Articolo Descrizione Guaina bituminosa per dispositivo a gravità Articolo ACC-a035 Descrizione Plastidip spray tamente ad imbracatura secondo EN 361. Dispositivo dotato di funzione autobloccante e di sistema automatico di tensione e ritorno del cordino. In caso di utilizzo dovrà essere valutata attentamente sia la quota di arresto che il tirante di aria libero presente sulla copertura oggetto di manutenzione. Per ogni eventuale chiarimento sull’uso dei Dispositivi di Protezione Individuale si rimanda alle Linee Guida ISPESL relative. Dispositivo guidato EN 353 Dispositivo retrattile EN 360 contropiastre Codice ACC-a021 Codice ACC-a022 Piastra superiore 250x350x10 mm per cerchiaggio travi realizzata in acciaio S235 JR con zincatura (spessore 85µm) dotata di 4 forature centrali per il collegamento al dispositivo di ancoraggio strutturale. Piastra inferiore 250x350x10 mm per cerchiaggio travi realizzata in acciaio S235 JR con zincatura (spessore 85µm). Coppia di angolari 1000x60x60x6 mm in acciaio S235 JR zincato a caldo (spessore 85µm) predisposti con asolature per collegamento alle piastre di base dei dispositivi con bulloni M12. Codice ACC-a023 Codice ACC-a024 Coppia di piastre 350x50x10 mm per collegamento passante di dispositivi in classe A1 e classe A2 realizzate in acciaio S235 JR con zincatura (spessore 85 µm) dotate di forature asolate per fissaggio con M12. Dima per getto realizzata in acciaio S235 JR con zincatura spessore 85µm collegata a 6 barre M14 ad aderenza migliorata filettate 12 nella parte fuoriuscente. Contropiastra a U Cod. ACC-a027 Contropiastra metrica Cod. ACC-a032 Cod. ACC-a032 Cod. ACC-a027 Articolo ACC-a027 Descrizione Contropiastra a U 250x50 h 21 35 CODICI E SCELTA MATERIALI aggiungere alla fine del codice articolo: Z per acciaio zincato X per acciaio inox 304 I per acciaio inox 316L Codice ACC-a020 Articolo Descrizione ACC-a032 Contropiastra 1000x50 h21 CALCOLO TIRANTE D’ARIA (TRATTO DA WWW.COPERTURASICURA.TOSCANA.IT) Misura dell’altezza minima misurata in verticale dello spazio libero da ostacoli necessario al di sotto di un operatore, per arrestarne la caduta in condizioni di sicurezza tramite un sistema ad assorbimento di energia cinetica al fine di evitare collisioni in caso di caduta con il suolo o altri elementi sopraelevati e/o sporgenti. LAVORO IN TRATTENUTA Dove non sussiste il valore di tirante d’aria necessario è obbligatorio progettare ed operare con questa tecnica secondo la quale viene impedito all’operatore, con una corretta progettazione dei dispositivi di ancoraggio ed un uso del dispositivo di protezione individuale prescritto, di raggiungere zone sottoposte a rischio di caduta dall’alto. E’ obbligatorio progettare ed operare con questa modalità laddove non sussista il valore del tirante d’aria ritenuto sufficiente. 39 contropiastre Contropiastra gemella base palo 36 LEBENSTAHL ITALIA s.r.l. Via Santa Maria alla Porta, 9 20123 Milano www.lebenstahl.it Cod. ACC-a034 CODICI E SCELTA MATERIALI aggiungere alla fine del codice articolo: Z per acciaio zincato X per acciaio inox 304 I per acciaio inox 316L Articolo ACC-a034 Descrizione Contropiastra gemella base palo Codice Acc-a039 Contropiastra snodata per falda Codice Acc-a039 Articolo ACC-a039 Descrizione Contropiastra Cod. 28 Piedino Cod. 29 PROGETTAZIONE Prima del montaggio del sistema in copertura è raccomandabile eseguire un sopralluogo per stabilire la misura del tirante d’aria per tutte le parti sottoposte a rischio di caduta. Come anche la progettazione dei dispositivi: DPI utilizzabili, posizionamento, tipologie, deve tenere in considerazione il valore di tirante d’aria. CALCOLO TIRANTE D’ARIA La valutazione del Tirante d’aria è direttamente conseguente alla distanza di arresto del sistema utilizzato e si calcola tenendo conto: 1. Della distanza di partenza e della eventuale freccia della linea vita di ancoraggio dopo la caduta (si calcola in base al valore della flessione della linea stessa, fornito dal fabbricante); 2. Della lunghezza del dispositivo di collegamento; 3. Dell’estensione del sistema di assorbimento di energia; 4. Dell’altezza dell’attacco dell’imbracatura. 40 ELEMENTI PER LINEA VITA Cavo per linea vita in acciaio inox AISI 316 L. su ordinazione LINEA-c002 Cavo inox AISI 316 2 LINEA-c005 Cavo inox AISI 316 5 LINEA-c010 Cavo inox AISI 316 10 LINEA-c015 Cavo inox AISI 316 15 LINEA-c020 Cavo inox AISI 316 20 LINEA-c025 Cavo inox AISI 316 25 LINEA-c030 Cavo inox AISI 316 30 LINEA-c040 Cavo inox AISI 316 40 LINEA-c050 Cavo inox AISI 316 50 LINEA-c060 Cavo inox AISI 316 60 LINEA-c070 Cavo inox AISI 316 70 LINEA-c080 Cavo inox AISI 316 80 LINEA-c090 Cavo inox AISI 316 90 Tenditore Cod. Linea-c102 Cod. Linea-c101 Descrizione Cod. Linea-c201 Articolo Cod. Linea-c202 Descrizione LINEA-c101 Assorbitore linea eco inox AISI 316 LINEA-c201 Tenditore linea eco inox AISI 316 LINEA-c102 Assorbitore linea lux snodato inox AISI 316 LINEA-c202 Tenditore linea lux snodato inox AISI 316 Blocca corsa per cavo Kit serracavo Cod. Linea-c301 Articolo Cod. Linea-kit1 37 L (m.) Cavo inox AISI 316 Assorbitore Articolo Descrizione LINEA-c000 CODICI E SCELTA MATERIALI aggiungere alla fine del codice articolo: Z per acciaio zincato X per acciaio inox 304 I per acciaio inox 316L Articolo Cavo per linea vita Cod. Linea-kit2 Descrizione LINEA-c301 Assorbitore linea eco inox AISI 316 LINEA-kit1 Kit serracavo con redance inox AISI 316 LINEA-kit2 Morsetti per kit serracavo inox AISI 316 LINEA-kit3 Morsetti per kit serracavo inox AISI 316 Cod. Linea-kit3 GUIDA NORMATIVA Normativa Nazionale La norma nazionale di riferimento per la sicurezza dei lavori in quota è il D.L. 81/2008 “Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”, che con l’art. 122, riporta: Nei lavori che sono eseguiti ad un’altezza superiore ai m 2, devono essere adottate, seguendo lo sviluppo dei lavori stessi, adeguate impalcature o ponteggi o idonee opere provvisionali o comunque precauzioni atte ad eliminare i pericoli di caduta di persone e di cose… omissis.Quindi i lavoratori operanti in quota devono essere protetti da opportuni sistemi di sicurezza. In tutti quei casi dove i sistemi di protezione collettiva non sono previsti, è necessaria la presenza di dispositivi di ancoraggio dove l’operatore possa agganciarsi con il proprio Dispositivo di Protezione Individuale così come specificato , nell’articolo 115 - Sistemi di protezione contro le cadute dall’alto – al comma 1: Nei lavori in quota qualora non siano state attuate misure di protezione collettiva come previsto all’articolo 111, comma 1, è necessario che i lavoratori utilizzino idonei 41 segnali e modulistica 38 Targhette e manuale LEBENSTAHL ITALIA s.r.l. Via Santa Maria alla Porta, 9 20123 Milano www.lebenstahl.it Cod. MOD-m101 Cod. MOD-m102 Cod. MOD-m202 42 sistemi di protezione composti da diversi elementi, non necessariamente presenti contemporaneamente, quali i seguenti: a) assorbitori di energia; b) connettori; c) dispositivo di ancoraggio; d) cordini; e) dispositivi retrattili; f) guide o linee vita flessibili; g) guide o linee vita rigide; h) imbracature. Al comma 2, lo stesso articolo riporta: Il sistema di protezione, certificato per l’uso specifico, deve permettere una caduta libera non superiore a 1,5 m o, in presenza di dissipatore di energia a 4 metri. Al comma 3: Il cordino deve essere assicurato, diretta- Articolo Descrizione MOD-M101 targhetta tipo “Dispositivi di ancoraggioUNI EN 795:2002” MOD-M102 Targhetta tipo “Modalità di accesso alla copertura” MOD-M201 Manuale di uso e manutenzione mente o mediante connettore lungo una guida o linea vita, a parti stabili delle opere fisse o provvisionali. L’art. 115 obbliga così la connessione del DPI a parti fisse della struttura, individuando quindi i sistemi di ancoraggio rispondenti alla norma UNI EN 795:2002 “Protezione contro le cadute dall’alto: Dispositivi di ancoraggio - Requisiti e prove”. La norma specifica i requisiti, i metodi di prova e le istruzioni per l’uso e la marcatura di dispositivi di ancoraggio progettati esclusivamente per l’uso con dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto. 39 ® LEBENSTAHL ITALIA s.r.l. società soggetta a direzione e coordinamento da Knox Italia srl sede legale: Via Santa Maria alla Porta, 9 – 20123 Milano (MI) magazzino deposito presso: Via S. Eufemia, 24/A - 28040 Paruzzaro (NO) P.IVA e C.F. 07929570963 Telefono: 02 89.95.26.80 - fax: 02 89.95.26.89 [email protected] - www.lebenstahl.it Normativa Regionale e Provinciale Regione VENETO Delibera della Giunta Regionale n. 2774 del 22/09/2009 Deliberazione della Giunta Regionale n. 97 del 31 genRegione TOSCANA Delibera della Giunta Regionale n. 191 del 20/03/2006 naio 2012 - Approvazione note di indirizzo per l’applicaDecreto del Presidente della Giunta Regionale n. 62/R zione dell’art. 79 bis della L.R. 61/85, come modificata dalla L.R. n. 4/2008, aggiornamento delle istruzioni tecdel 23/11/2005 niche per la predisposizione delle misure preventive e protettive per l’accesso, il transito e l’esecuzione dei laRegione LOMBARDIA Decreto n. 119 del 14/01/2009Circolare della Regione vori di manutenzione in quota in condizioni di sicurezza. Lombardia n. 4/SAN/2004 del 23/01/2004 Azienda Sanitaria Locale e Sede Provinciale INAIL di Regione FRIULI VENEZIA GIULIA Bergamo Prevenzione del rischio di caduta dall’alto du- “Linee Guida per la prevenzione del rischio di caduta rante lavori di manutenzione sulla copertura di edifici dall’alto” approvate dal Comitato Regionale di Coordinamento il 05/09/2006 - Dispositivi di ancoraggio sulle coperture Oltre alla norma nazionale: 43 LEBENSTAHL ITALIA s.r.l. Via Santa Maria alla Porta, 9 - 20123 Milano www.lebenstahl.it 44 Regione LIGURIA Legge Regionale n. 5 del 15/02/2010 Legge Regionale n. 43 del 17/12/2012 “Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 15 febbraio 2010, n. 5 (norme per la prevenzione delle cadute dall’alto nei cantieri edili)” nato al 10/03/2006. Regione PIEMONTE Legge Regionale n. 20 del 14/07/2009 art. 15 REGIONE UMBRIA Deliberazione Giunta Regionale 20/10/2011 n.1284 “Approvazione linee di indirizzo per la prevenzione delle cadute dall’alto” Regione EMILIA ROMAGNA Legge Regionale n. 2 del 02/03/2009 Azienda Unità Sanitaria Locale di Reggio Emilia - Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro Proposta di integrazione dei Regolamenti Edilizi comunali. Requisiti Cogenti RC 4.3 “Sicurezza nella manutenzione” aggior- Provincia Autonoma di TRENTO Legge n. 3 del 09/02/2007 Decreto del Presidente della Provincia n. 7-114/LEG del 25/02/2008 REGIONE SICILIA DECRETO 5 settembre 2012 “Norme sulle misure di prevenzione e protezione dai rischi di caduta dall’alto da predisporre negli edifici per l’esecuzione dei lavori