Download pipistrelli
Transcript
Il simpatico musetto di un Pipistrello Ferro di Cavallo, in cui è evidente la foglia nasale a forma di ferro di cavallo, la sella e la lancetta sovrastanti. Il tessuto del patagio viene mantenuto sempre elastico e in condizioni ottimali attraverso una secrezione oleosa di alcune ghiandole facciali. In posizione di riposo l’animale usa appendersi a testa in giù, avvolto nel patagio, come in un morbido mantello protettivo. I Chirotteri sono tra i mammiferi più antichi. Gli studiosi ritengono che il processo evolutivo che ha poi portato questi animali a sviluppare vere e proprie ali, consentendo loro di volare, sia iniziato oltre 50 milioni di anni fa, cioè nell’Eocene, quell’epoca dell’era Cenozoica o Terziaria in cui si affermarono i Mammiferi, aumentarono le temperature e l’umidità in tutto il Pianeta e presero il sopravvento le forme di vita che conosciamo oggi. I fossili più antichi di pipistrelli insettivori sono stati rinvenuti nel continente americano. Sul fondo di un lago disseccato in Nordamerica è stato trovato il fossile di un Icaronycteris, l’antenato dei nostri Microchirotteri, già in grado di volare. Un altro Microchirottero fossile ritrovato in Germania suggerisce l’idea che questi animali possedessero già la capacità della così detta "ecolocazione” o “ecolocalizzazione”, in quanto nel suo stomaco sono stati riconosciuti i resti di farfalle notturne, insetti che vengono catturati grazie a questo sistema radar. I Chirotteri, e in particolare alcune specie appartenenti alla famiglia dei Rinolofidi, vengono definiti animali “troglofili” cioè animali che amano grotte e caverne, ma non le abitano stabilmente. “Troglobi”, al contrario, sono quegli esseri viventi capaci di vivere e riprodursi solamente in questi spazi sotterranei, come ad esempio il famoso “proteo” o diversi artropodi di grotta. Caratteristiche degli animali troglobi sono di solito la depigmentazione (sono privi di colorazione, bianchi, rosati, trasparenti, etc), l’anoftalmia (mancanza di occhi), l’atterismo (sono privi di ali) e il forte allungamento di arti, appendici, antenne, peli che permettono di esplorare gli ambienti sotterranei bui dove gli occhi non servirebbero. Infine ricordiamo la definizione di “troglosseno”, che definisce quegli esseri viventi estranei al mondo cavernicolo che solo occasionalmente o incidentalmente vengono a trovarsi all’interno di una cavità ipogea (ad esempio un capriolo che precipita in una cavità carsica o un uomo che esplora una grotta). Troglobi, troglofili e troglosseni sono tre categorie ecologiche totalmente diverse. 5