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Codice: IOP0643 Titolo: DIRETTIVE AMBIENTALI PER L’ESECUZIONE DI LAVORI Revisione: 5 Data prima emissione: 21/12/2005 Data aggiornamento: 21/10/2013 serratura o lucchetto (nel caso di serbatoio collocato in attività provviste di recinzione propria, la recinzione al serbatoio non è necessaria); la piazzola di posa serbatoio mobile deve essere in piano e rialzata di almeno 15 cm rispetto al livello del terreno circostante; in prossimità del serbatoio mobile devono essere installati almeno tre estintori portatili di “tipo approvato” dal Ministero dell’Interno, per classi di fuochi A-B-C con capacità estinguente non inferiore a 39°-144B-C, idonei all’ utilizzo su apparecchi sotto tensione elettrica, della carica minima non inferiore a 6 kg. devono essere apposti cartelli fissi ben visibili per segnalare: a) il divieto di avvicinamento al serbatoio da parte di estranei; b) il divieto di fumare; c) il divieto di usare fiamme libere; d) il recapito telefonico dei Vigili del fuoco e del tecnico della ditta distributrice del carburante da contattare in caso di emergenza; il serbatoio, in caso di movimentazione, deve essere trasportato scarico. 4.8 GESTIONE DEI RIFIUTI In genere tutto il materiale di risulta da smaltire (scarti, imballaggi, demolizioni, etc.), derivanti dalle prestazioni oggetto degli appalti è in carico all’appaltatore, in quanto prodotto dalla propria attività lavorativa. L’Appaltatore, in qualità di produttore dovrà pertanto gestire nel CANTIERE tale materiale secondo quanto prescritto dalla normativa vigente in materia di produzione, deposito, trasporto e smaltimento di rifiuti speciali (Parte IV D.Lgs. 152/06 e s.m.i.). In particolare occorre garantire il rispetto delle normative vigenti attraverso la predisposizione di un’area idonea e identificata per lo stoccaggio dei rifiuti prodotti. Lo stoccaggio dei rifiuti presso il produttore è soggetto, in linea di principio, ad autorizzazione esplicita. Nel caso in cui si rispettino determinate condizioni si configura il cosiddetto “deposito temporaneo” che non richiede autorizzazione: L’avvio a recupero o smaltimento da parte del produttore del rifiuto deve essere effettuato con le seguenti modalità alternative, a sua scelta: con cadenza almeno trimestrale, indipendentemente dalle quantità in deposito; quando il quantitativo di rifiuti in deposito raggiunge complessivamente i 30 m3, di cui al massimo 10 m3 di rifiuti pericolosi. In ogni caso, anche se il predetto limite di quantità non viene oltrepassato, il deposito temporaneo non può avere durata superiore ad un anno. Occorre rispettare le norme tecniche che disciplinano il deposito di rifiuti, le norme che disciplinano l’imballaggio e l’etichettatura delle sostanze pericolose eventualmente contenute, effettuare il deposito per categorie omogenee di rifiuti. La miscelazione di rifiuti pericolosi è vietata senza autorizzazione in base alla diversità delle relative caratteristiche di pericolo. Pagina 19 di 29