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Abbandoniamo l’idea del mobilio tradizionale fatto di scaffali scoordinati alti meno di due metri che aspirano ad essere economici a scapito dell’impatto visivo sui vostri clienti. L’attenzione verso la clientela passa necessariamente attraverso la cura dei dettagli estetici. Ecco, quindi, che le scaffalature retroilluminate di cartongesso si fondono con i muri perimetrali e si innalzano sino al soffitto creando una sensazione di continuità che avvolge il farmaco e ne esalta l’immagine. Nella parte alta delle scaffalature vengono collocati i prodotti meno utilizzati, recuperando spazi che nella concezione classica della farmacia sono privi di qualsiasi utilità. Il mobilio, dunque, non è un accessorio ma diventa una componente essenziale del progetto, estetica oltre che funzionale. Il contrasto tra il vecchio e il nuovo è un’altra particolarità dei nostri progetti: l’utilizzo di mobili di fine ‘800-inizi ‘900 è un chiaro rimando artistico alle farmacie del passato, a testimonianza di come tradizione ed innovazione possono coesistere ed integrarsi in modo equilibrato. Ecco perché vi proponiamo di realizzare un piccolo laboratorio dedicato alle preparazioni galeniche che i clienti possano intravedere avvicinandosi al bancone principale. Il tentativo è quello di veicolare un messaggio tanto semplice quando centrale: il farmacista non è il commesso del supermercato, ma è un esperto che prepara i prodotti in base alle esigenze della propria clientela. La nostra forza risiede nella capacità di intervenire su parti e aspetti non convenzionali, trascurati dagli operatori del settore. L’utilizzo di ampie vetrate consente di dare maggiore visibilità all’insegna e di richiamare l’attenzione del cliente. Vetrate e serramenti vengono sapientemente integrati con lo spazio circostante, senza che si crei quel fastidioso stacco tra contenitore e contenuto. Emotività, design, cura dei particolari, equilibrio degli spazi, senso della proporzione sono solo alcuni dei concetti chiave che ispirano la nostra filosofia di pensiero e che ci hanno condotto ad interpretare il progetto farmacia come un tentativo di applicare i principi dell’architettura all’interno di un settore apparentemente distante come quello farmaceutico. Perché la farmacia del 2013 non è più il luogo in cui il cliente deve recarsi per acquistare solo farmaci. E’ un negozio dedicato alla cura della persona. E’ la boutique del benessere.