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Cronache 25 Corriere della Sera Mercoledì 9 Ottobre 2013 Maltempo A Ginosa ancora incubo alluvione: più di un metro d’acqua in un’ora. Nubifragi nel Lazio, scuole chiuse a Matera Frane e fulmini, tre morti e due dispersi Travolti da un fiume di fango nel Tarantino, bracciante folgorato a Latina ROMA — Nubifragi e allagamenti, l’Italia va sott’acqua. Aspettando il ritorno di «Cleopatra», la nuova forte perturbazione che colpirà il nostro Paese la prossima settimana. Intanto bastano i danni e i lutti causati da «Penelope», che in Il recupero Ritrovato il cadavere del turista svizzero travolto con il figlio nel Grossetano questi giorni ha colpito tutta l’Italia, dal Nord al Sud. È la Puglia la regione finora più colpita: oggi a Ginosa, nel Tarantino, saranno celebrati i funerali di Raffaella Pignalosa, la trentenne vittima dell’alluvione che ha colpito l’intera zo- na. Il sindaco ha proclamato il lutto cittadino e ha raccomandato ai concittadini di restare il più possibile chiusi in casa: si prevedono altre forti piogge (più di un metro d’acqua è precipitato in un’ora sul versante occidentale della provincia jonica). Nella stessa zona è morto anche un uomo di 32 anni, originario di Montescaglioso (Matera): lavorava in una clinica di Ginosa, anche lui è stato travolto dall’acqua. E una coppia di coniugi trentenni, guardiani di un capannone, risulta dispersa: la loro auto è stata trovata vuota e invasa dall’acqua. «Ci sono state scene apocalittiche che nessuno di noi dimenticherà mai» spiega, ancora sconvolto, il sindaco di Ginosa, Vito De Palma. Ma «Penelope» ieri ha ucciso ancora: un indiano, bracciante a Borgo Santa Maria, in provin- cia di Latina, è stato colpito da un fulmine mentre lavorava. E a Grosseto, ritrovato il corpo del turista svizzero travolto nella notte tra sabato e domenica. Per il resto la lista dei danni e dei disagi è lunghissima, in tutta Italia: 30 millimetri di piog- La tragedia L’auto della donna morta a Ginosa (Taranto). Sopra, tromba d’aria a Nettuno (Ansa/ Omniroma) Ester Palma © RIPRODUZIONE RISERVATA Isola del Giglio Sicurezza stradale L’obiettivo della nuova normativa è quello di combattere le contraffazioni e i pirati Dal parabrezza sparisce l’assicurazione Auto controllate con un microchip Decreto approvato dal governo, entro il 2015 fine della carta fughe all’alt della polizia. Infrazioni commesse da persone che scappano dalla responsabilità coscienti di non essere in regola con i documenti necessari alla guida». Una delle tante battaglie che l’Asaps porta avanti da anni. «Ci auguriamo davvero che contribuisca ad una maggiore sicurezza sulle strade e — prosegue Biserni — per questo motivo l’avevamo auspicato già al momento della campagna iscrizioni dello scorso anno quando avevamo messo a disposizione dei nostri iscritti un testo utile a chi opera sulle strade e deve contrastare il fenomeno dei falsi tagliandi anche se sui social network ho letto che fra i nostri addetti ai l avo r i e s i s te qualche dubbio sul controllo “in tempo reale” con le banche dati. Vedremo fra non molto». Già perché questo scenario non è uno dei tanti proclami annunciati e poi non realizzati. È stato ideato un anno fa con il decreto liberalizzazioni e secondo quanto si legge nel decreto del ministero dello Sviluppo economico, di concerto con quello dei Trasporti, è prevista una tempistica ben predefinita che porterà alla realizzazione entro il 18 ottobre del 2015. Questo periodo di tempo servirà per rispettare alcune scadenze tecnico-operative. Diciotto mesi serviranno per predisporre il database a cui si collegheranno, in tempo reale, le apparecchiature per i controlli automatici. Un anno per avviare le connessioni informatiche con cittadini e compagnie. Sessanta giorni per immettere le informazioni già presenti nella banca dati dell’Ania e 30 giorni perché la Motorizzazione renda operativa la struttura informatica del database in quello delle forze dell’ordine. Il futuro è già iniziato. ILLUSTRAZIONE DI GUIDO ROSA «Favorisca patente e assicurazione». La temuta e tipica frase pronunciata dagli agenti, dopo aver intimato l’alt agli automobilisti, sta per andare in pensione. Dal 18 ottobre entrerà in vigore un decreto ministeriale (9 agosto 2013, n. 110) che stabilisce la progressiva dematerializzazione dei contrassegni di assicurazione dei veicoli a motore su strada, attraverso la sostituzione degli stessi con sistemi elettronici o telematici. Al netto del burocratese significa che gli attuali tagliandi assicurativi esposti saranno sostituiti da sistemi elettronici o telematici. Le pattuglie della stradale, dei carabinieri o della polizia La banca dati Le pattuglie di controllo si collegheranno a una banca dati istituita alla Motorizzazione locale che vorranno procedere al controllo, nel momento in cui fermeranno le automobili non dovranno più guardare il parabrezza ma si collegheranno a una banca dati istituita presso la direzione generale della Motorizzazione «alimentata in tempo reale dalle imprese di assicurazione» che darà loro una risposta immediata sulla regolare copertura assicurativa della vettura. Non solo. Il sistema elettronico dialogherà anche con quelli di controllo del traffico come Tutor (in autostrada), autovelox di ultima generazione o telecamere delle Ztl (in città) che «leggono» le targhe e oltre al controllo della velocità potranno collegarsi al database dell’Associazione nazionale imprese assicurative. In questo modo, alle forze di polizia, verranno inviate segnalazioni sulle auto che non sono in regola con l’assicurazione obbligatoria (Rc auto) e gli automobilisti dovranno poi dimostrare invece la loro correttezza. Un problema che non riguarda pochi italiani. Secondo l’ultimo rapporto Ania, si stima che nel 2012, ci siano stati 3,1 milioni di veicoli senza Rc auto. All’incirca il 7 per cento del parco circolante. Una media che sale al 12 per cento nelle province del Sud ( con la punta estrema di quasi il 30 per cento a Napoli); si attesta al 6,4 per cento nel Centro mentre al Nord scende, si fa per dire, al 4,6 per cento. «Questo sistema servirà sia a contrastare la piaga delle auto che circolano senza assicurazione sia quella della falsificazione dei contrassegni — Mercato nero L’associazione delle assicurazioni: «Servirà anche a stroncare il mercato nero» Tutor e autovelox Il sistema dialogherà con Tutor, autovelox e telecamere delle zone a traffico limitato spiega Vittorio Verdone, direttore centrale di Ania — e stroncherà questo vero e proprio mercato clandestino. Non solo grave per la sicurezza stradale ma anche costoso per la collettività onesta che paga i premi in maniera corretta. Gli stessi cittadini che oggi devono pure pagare per le vittime della pirateria stradale». Un problema attuale. «Attuale e sempre più in aumento — argomenta Giordano Biserni, presidente dell’associazione amici e sostenitori polizia stradale — insieme alle Napoli Campania, «cimice» nella stanza di Caldoro Un congegno predisposto per l’installazione di una «cimice» è stato trovato nella stanza del presidente della giunta regionale della Campania, Stefano Caldoro, all’interno del consiglio regionale a Napoli. Sul fatto indaga la Digos. Sono stati gli addetti alle pulizie del consiglio regionale a fare la scoperta lunedì mattina: successivamente i dirigenti degli uffici regionali hanno denunciato il fatto alla polizia. Il dispositivo, un contenitore di batterie finalizzato all’uso di una «cimice», era privo di microfono e quindi non attivo. gia caduti in mezz’ora nel pomeriggio a Pisa, una vera «bomba d’acqua», con un sottopasso chiuso e la circolazione bloccata. Scuole chiuse per due giorni a Matera, dove l’impianto idrico cittadino è stato messo fuori uso da un nubifragio. Forti danni anche nel Lazio, dove i treni fra Roma e Viterbo sono stati bloccati ieri pomeriggio dall’acqua che ha invaso i binari, mentre nella Capitale e sul litorale sono stati registrati danni, allagamenti e ingorghi di traffico. A Nettuno il sindaco ha chiesto lo stato di calamità, 70 interventi dei vigili del fuoco ad Anzio, dove la Villa di Nerone ha subito pesanti danni. Oggi la situazione dovrebbe, almeno lievemente, migliorare. Per Antonio Sanò, direttore de ilMeteo.it: «Sono previste altre piogge, ma non nubifragi. Colpiranno soprattutto il Nordest e il Centrosud. Fra domani pomeriggio e venerdì mattina dovremmo finalmente avere una tregua, poi altre piogge, ma avremo un fine settimana tutto sommato di tempo sereno». La novità La norma Il 18 ottobre entrerà in vigore un decreto del ministro per lo Sviluppo economico, di concerto con quello dei Trasporti, che stabilisce la «dematerializzazione» dell’attuale contrassegno assicurativo cartaceo Il sistema Entro ottobre 2015 verrà sostituito da un sistema elettronico che sarà in grado di dialogare con una banca dati istituita alla direzione generale della Motorizzazione Questa effettuerà controlli incrociati, in tempo reale, fra le targhe delle auto e le polizze assicurative In caso di irregolarità lo segnalerà alle forze di polizia Alessio Ribaudo AlessioRib © RIPRODUZIONE RISERVATA Concordia, trovato un corpo La carcassa della Costa Concordia ha restituito il corpo di uno dei dispersi. Il cadavere ritrovato ieri dai vigili del fuoco al ponte 3 potrebbe essere quello di Russel Rebello, il cameriere indiano, membro dell’equipaggio. La sera del naufragio fu visto per l’ultima volta al ponte 4 insieme con l’italiana Maria Grazia Trecarichi, l’altro disperso tra le 32 vittime del naufragio. Solo un altro cadavere, quello della tedesca Siglinde Stumpf, è stato ritrovato al ponte 3 il 1° febbraio 2012. Per accertare che si tratti di Rebello la Procura di Grosseto ha chiesto al collegio del tribunale, davanti a cui si celebra il processo contro Francesco Schettino, di dare l’incarico per una perizia sul Dna prelevato sul cadavere. Il ritrovamento del corpo è avvenuto mentre si svolgeva un’altra udienza del processo che vede imputato l’ex comandante della Costa Concordia. Ieri è stato sentito, per circa nove ore, come teste, l’ufficiale cartografo Simone Canessa al quale Schettino, prima di salpare da Civitavecchia, diede l’ordine di variare la rotta per effettuare un passaggio ravvicinato al Giglio. Canessa ha spiegato che sapeva che si sarebbe trattato di un’accostata da «navigazione turistica» ma i pm di Grosseto hanno fatto sentire un audio tratto dalla scatola nera in cui per la prima volta nella vicenda compare la parola «inchino». La testimonianza del cartografo ha affrontato anche i momenti drammatici dopo l’urto che causò il naufragio della Costa Concordia il 13 gennaio 2012. «Chiedevo con gli altri ufficiali, molto insistentemente al comandante Schettino di fare qualcosa, di dare l’emergenza generale, strillavamo mentre la nave affondava, ma lui ci diceva di aspettare — ha raccontato — finché molto più tardi si decise a dare l’ordine di abbandono». Il processo riprenderà il 28 ottobre. © RIPRODUZIONE RISERVATA