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porali che consentano la narrazione e la ricostruzione di semplici catene di eventi che avvengono in determinati spazi e tempi. Procedendo su un terreno di estrema concretezza legato alla propria storia personale e familiare, si persegue la distinzione tra il prima e il dopo, il lontano e il vicino, facendo notare che oggetti che condividono uno stesso spazio possono avere una relazione diversa in ordine al tempo, e che spazio e tempo non hanno soltanto una consistenza oggettiva, ma pure soggettiva, psicologica. Allargando la prospettiva all’ambiente in cui vive il fanciullo (il paese, la città, gli strumenti di uso quotidiano, le attività umane…), lo si conduce alla riflessione sui cambiamenti storici della realtà a lui vicina e lo si avvia alla ricerca di documentazione significativa che gli permetta una prima, sia pur semplice, ricostruzione storica, di aspetti e problemi del suo ambiente di vita. Parallelamente si rinforza la conoscenza linguistica che avvia all’uso delle parolechiave necessarie per comprendere e descrivere il mondo in una prospettiva storica. In particolare nella classe 3ª è prevedibile, oltre all’approfondimento dei momenti significativi del passaggio dalla preistoria alla storia, anche un percorso narrativo a titolo esemplificativo che permetta l’incontro con eventi, momenti, figure significativi del nostro passato remoto, con particolare ma non esclusivo riferimento alla storia locale. L’insegnante sceglie quadri relativi alle prime società organizzate e ne mette in evidenza le caratteristiche organizzative e sociali rendendo l’allievo disponibile alla riflessione comparativa tra il passato e il presente, senza mai dimenticare la componente spaziale e geografica. Il secondo biennio A partire dalla classe quarta della scuola primaria si può avviare uno studio più sistematico e cronologico che introduca la distinzione tra l’avvenimento e la sua conoscenza, che faccia riflettere sugli indicatori che definiscono un quadro di civiltà all’interno di un contesto temporale e spaziale e che fornisca le prime coordinate concettuali necessarie per comprendere i fenomeni che hanno scandito la storia dell’umanità. L’attenzione è puntata a far emergere gradualmente le caratteristiche essenziali del senso dell’evento come fatto accertabile entro la concatenazione delle sue diverse relazioni, a partire dalla valorizzazione della struttura narrativa della conoscenza storica. Può iniziare lo studio delle grandi civiltà che hanno preceduto o accompagnato il dispiegarsi di quelle più significative per la nostra tradizione, le civiltà greca e romana. Si tratta di introdurle all’interno di un quadro complessivo che verrà via via completato, avendo cura di definire le categorie storiche di: durata, periodo, mutamento, permanenza; esse offrono, infatti, la possibilità di conoscere e coordinare gli elementi temporali di un sistema politico (quanto dura, perché diventa così potente, perché decade). Alla presentazione dei primi quadri di civiltà, il docente, avendo cura di sottolineare costantemente l’incidenza del contesto temporale e spaziale, affiancherà l’introduzione di indicatori come: le risorse del territorio e dell’economia, l’organizzazione sociale e politica, la cultura e la religione. Un’atten166 A N N A L I D E L L’ I S T R U Z I O N E