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Intervenendo a nome del gruppo politico ALDE/ADLE, Karin RIIS-JØRGENSEN (ALDE/ADLE DK) ha affermato che l'accordo di compromesso stabilisce il giusto equilibrio tra una maggiore
protezione e la possibilità di immettere giocattoli sul mercato. Non è possibile vietare tutte le
sostanze nocive. Ad esempio, i pneumatici delle biciclette per bambini devono contenere talune
sostanze che sarebbero altrimenti proibite.
Intervenendo a nome del gruppo politico Verts/ALE, Heide RÜHLE (Verts/ALE - DE):
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si è rammaricata per la mancanza di una discussione adeguata con il Consiglio e la
Commissione sulla questione della certificazione da parte di terzi;
•
si è chiesta perché taluni Parlamentari ritengono necessario considerare come un rischio la
carta compressa ed il cartone utilizzati per i libri, mentre non lo sono e dovrebbero essere
esclusi dal campo di applicazione della direttiva; e
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ha chiesto di chiarire il significato delle sostanze CMR.
Intervenendo a nome del gruppo politico UEN, Seán Ó'NEACHTAIN (UEN - IE) ha dichiarato che
la direttiva costituisce un buon punto di partenza, ma che si tratta comunque solo di un inizio.
Intervenendo a nome del gruppo politico GUE/NGL, Eva-Britt SVENSSON (GUE/NGL - SE) ha
chiesto che le prove siano effettuate da organismi indipendenti.
Evelyne GEBHARDT (PSE - DE) ha fatto presente la possibilità di andare oltre l'accordo di
compromesso. Alcuni prodotti cancerogeni sono ancora autorizzati. Si dovrebbero apporre
avvertenze chiare. I prodotti aromatici dovrebbero essere vietati. Si dovrebbero rafforzare le prove
da parte di organismi indipendenti.
Il commissario VERHEUGEN ha nuovamente preso la parola ed:
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ha respinto le richieste di ulteriori divieti. I divieti contenuti nell'accordo in prima lettura sono
già sufficienti per proteggere i cittadini. L'accordo di compromesso prevede il massimo
ricorso possibile al principio di precauzione. Affermare che l'accordo di compromesso non
risponde alle necessità significa trarre in inganno i cittadini;
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ha affermato che non vi sono prove che la certificazione da parte di organismi esterni renda i
prodotti più sicuri; e
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si è chiesto il perché delle richieste di vietare talune fragranze nei giocattoli quando le
medesime sostanze sono ancora autorizzate nei cosmetici per bambini, che prevedono
l'applicazione diretta sulla pelle.
17266/08
fra/FRA/bp
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