Download rivista

Transcript
con il passare del tempo SI
possono creare sintomi molto
dolorosi, come, ad esempio,
la sciatalgia o la cervicalgia
come un oggetto o una macchina nel
quale si producono reazioni chimiche
e fisiche, ma come un soggetto vivente
nel mondo che ha un’influenza su di
esso e che, a sua volta, influenza l’ambiente che lo circonda. L’interazione
tra individuo e contesto è resa possibile grazie al sistema nervoso. La malattia non è vista esclusivamente come
una sofferenza o un patimento, ma
anche come una lotta individuale per
il mantenimento della propria dignità
e i sintomi vengono sempre rapportati
verso l’individuo e non verso la totalità. Questo motivo ha spinto i chiropratici ad insistere sul fatto che le normali
procedure diagnostiche debbano essere rapportate ad un’interpretazione
specifica e individuale del malato. L’analisi preliminare del paziente
consiste nell’anamnesi, una
valutazione neurologica, analisi chimiche, fisiche e radiologiche. La visita chiropratica
continua poi con la palpazione
della colonna vertebrale, un’analisi statica e dinamica del paziente e
una serie di test muscolari. Sulla base
degli elementi raccolti il chiropratico
preparerà uno schema di trattamenti.
Un ruolo cruciale viene assegnato
all’aggiustamento vertebrale, che consiste nel contattare una vertebra specifica e tramite un movimento veloce
e preciso invitare tale segmento a ritornare nella posizione corretta. Esso
differisce da una normale manipolazione vertebrale in quanto si utilizza
una leva molto corta che non permette all’articolazione di oltrepassare la
barriera fisiologica del movimento e
quindi riduce l’eventuale insorgere di
complicazioni.
Per saperne di più
www.chiropratica.it
Quali sono le indicazioni per un
trattamento chiropratico?
Daniel David Palmer, fondatore della
chiropratica, alla fine del diciannovesimo secolo negli Stati Uniti era convinto che tutte le malattie potevano essere curate attraverso l’aggiustamento
della colonna vertebrale. A distanza
di un secolo abbiamo una gestione
più modesta delle indicazioni, mal di
testa/emicrania, vertigini, nevralgie,
lombalgie, parestesie. Vengono anche
trattati parecchi disturbi vegetativi,
come palpitazioni cardiache, disturbi
intestinali e dolori mestruali.
è difficile conoscere con esattezza il
numero di trattamenti necessari per
risolvere le problematiche di un paziente. Dipendono dalla patologia,
dall’età, dalla gravità, dalle condizioni generali e dalla durata della sintomatologia presente. Per esempio un
paziente di mezza età con sintomi pre-
senti da almeno sei mesi, che
non ha subito interventi chirurgici importanti o incidenti
significativi sarà sottoposto a
circa cinque sedute nel giro
di un mese e mezzo.
I trattamenti chiropratici non
presentano rischi per la salute dei pazienti, a patto che vengano effettuati
da professionisti seri, laureati in chiropratica presso un Istituto idoneo e
riconosciuto dalla World Federation
of Chiropractic. Per ulteriori informazioni si può consultare il sito internet
dell’Associazione
Italiana Chiropratici (AIC) www.
chiropratica.it,
che ha il compito
di controllare l’operato dei dottori
in
chiropratica
che lavorano in
Luc Meersseman
Italia.
BENESSERE 69