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NewsLiftLetter Anno XIII n. 10 – OTTOBRE 2011 L’Editoriale Scrivo a novembre ma parlando di ottobre (il tempo da dedicare a questo mensile si assottiglia sempre più): i problemi erano già molti ma oggi sono francamente troppi per chi deve provvedere ad una molteplicità di situazioni e problematiche (ne chiariamo più in avanti). A tutto ciò, si aggiungono gli strali che qualcuno, incautamente, o per farsi notare (anche della corbelleria delle affermazioni), ne ……decanta in qualche particolare occasione (….e te pareva!), come quella di un’assemblea annuale di una associazione di imprese ascensoriste, tenutasi a giugno (ma ne leggo solo adesso). Dunque, entrando subito in argomento, della triade che provvede alle verifiche periodiche biennali degli impianti ascensore, i mali risiederebbero solo sugli Organismi – di parte terza. ricordiamolo sempre! – salvando (e te (ri)pareva!) gli amministratori condominiali, alias proprietari i quali fanno come je pare, complice il Dpr 162/99 che da’ loro ampia libertà decisionale (dalla ‘’scelta’’ dell’ON, fino a quella di ‘’licenziare’’ quest’ultimo, se lo ritiene, motu proprio, pertanto senza che nessuno vi si possa opporre), quindi anche di un verbale negativo (che non s’aveva da fare!), così terminando – di fatto – la terzietà dell’ON e decidendo infine ‘’chi’’ debba essere il sostituto. Senza andare a toccare situazioni di altri, ne esemplifico, parlando del mio Organismo il quale, agli inizi dell’anno, si è visto recapitare 7 raccomandate di disdetta dl altrettanti impianti, solo perché l’ON ‘’si era spinto’’ a far osservare quanto delle precedenti prescrizioni (incisive della sicurezza di esercizio) non era stato (ripetutamente) tenuto conto. Com’è andata a finire? Che ho scritto; che ho interessato queste associazioni ascensoriste; che ne ho sottolineato all’ associazione (la più grande!) alla quale tale amm.re era ‘’regolarmente’’ iscritto: ho avuto solidarietà da (alcune) di queste associazioni di manutenzione degli impianti e tutto è finito nel dimenticatoio; così come i ripetuti appelli che Union da anni trasmette perché si provveda ad una revisione del Dpr 162/99 (sul quale peraltro il ‘’214/2010’’ è intervenuto, ma non per consentire all’ON di essere sé stesso, permanendo quindi a rimanere soccombente) Di quale terzietà parliamo?? O, piuttosto, non è la sostanza del rapporto commerciale che, complice tale DPR, ne ha regolamentato (male) l’insieme di tali verifiche? Ed, allora, scaricando sugli Organismi colpe (che solo in parte hanno), si risolve la questione? Nel Forum non si dovrebbe parlare anche di questo? Eppure, presi da altre incombenze e problematiche (che oggi l’accreditamento oggettivamente pone, così come il novello DM sulle verifiche di art.71), la mente va ad altro. Peraltro, con riferimento alle affermazioni formulate nella suddetta assemblea di questa associazione (‘’Sono anni che si chiede che gli OONN facciano rispettare le norme’’), rivolte ad Accredia-Trifiletti il 25 giugno u.s., trovo come, la domanda, sia sbagliata nel metodo (nessuna associazione degli Organismi era stata invitata) e, nondimeno, nel merito (il rispetto delle norme non può essere responsabilità del solo Organismo, così come in precedenza motivato e, se possibile, chiarito) Bene farebbe, quindi, tale associazione a prodigarsi perché fosse consentito all’ON l’esercizio oggettivo delle proprie funzioni, non riducendo tali affermazioni ad uno sterile esercizio di natura propagandistica. Infatti, su ciò che, nel merito stesso, potrà (o non potrà) provvedere l’accreditamento, al quale oggi ci si rivolge quale panacea di tutti i mali (solo in parte qui analizzati), varrebbe (spieghiamo poi questo condizionale) la risposta di Trifiletti ad altra domanda a lui formulata in tale stessa occasione assembleare : (‘’Accredia non verifica i rapporti degli OONN ma con le segnalazioni è in grado di prendere le opportune misure’’), chiedendoci – per eliminare il ‘’condizionale’’ – la portata e la consistenza dell’essere ‘’in grado di prendere le opportune misure’’. Dal momento che la sorveglianza del mercato (come giustamente il suddetto Dirett. Gen.le ha puntualizzato) non è da attribuire ai ‘’compiti’’ di cui all’accreditamento, quanto, invece, alla tipica vigilanza che solo un pubblico ufficiale, quindi il MSE stesso o altri di emanazione da egli eventualmente delegato, può (e deve!) esercitare, si deve sgomberare il campo dalle inattese….attese. Incertezze ed evidente disinformazione (che si evince dalle domande poste) non possono ovviare di chiedere ad Accredia un convegno da tenersi oggi (2012) con l’inizio delle….danze ed al quale dovrebbero partecipare anche altri e non solo gli OONN, al fine di fugare le ombre del suo precipuo funzionamento, eliminando incertezze, dubbi, problematiche che possono nascere all’atto del quantum dell’ anello della valutazione di conformità. Quanto, e peraltro, alla focalizzazione dell’attenzione sulla distinzione dei 146 OONN (riferimento all’ultima lettera-chiarimento dell’11 novembre più chiara rispetto alla precedente emessa dalla stessa Div. XIV del MSE) tali stessi, rimembro, svolgono il loro http://www.newsliftletter.it/ Pagina 2