Download NewsliftLetter

Transcript
NewsLiftLetter
Anno XIII n. 10 – OTTOBRE 2011
lavoro – almeno relativamente all’operatività dell’oltre 70% di piccoli - in maniera irrisoria sulla
certificazione CE, essendo il 93% del fatturato costituito proprio da verifiche periodiche (e straordinarie),
tuttora non scisse dall’unicum di certificazione, nefasto effetto di oggi ma buono di un ieri Dpr 162/99
che le trascina seco. Se non che, otto anni dopo è nato un Regolamento, n.765, che non poteva avallare
ciò che solo in Italia accade (le ‘’verifiche’’ non sono oggetto di direttiva europea), pertanto il 765,
rivolgendosi alla materia accreditamento, e dintorni, che di tali artt.13 e 14 del suddetto DPR neppure è
tenuta a conoscere, ci si ritrova, in Italia, invischiati in una singolare quanto anomala, e forse
attenzionabile legalmente, situazione di cui Union, tutelando proprio i piccoli OONN, ha inteso
interessare il DG della Dir. Gen.le MCCVNT del MSE (lettera del 4 agosto u.s.). Tale lettera. oggi, non
avendo ricevuto… ‘’normalmente’’ alcuna risposta, si pubblica alle pagine seguenti, a beneficio di analisi
e valutazione dei circa 600 lettori. Quanto al futuro, si dà il caso che dal 1° gennaio del 2012 ( un anno
non certamente da…. mare piatto per tutti noi italiani), ben 118 di questi 146 OONN iscritti su Nando fino
alla fine di quest’anno, ‘’dovrebbero’’ (il condizionale è molto….condizionabile) essere tutti accreditati,
ove volessero avere il Nando del non….rimando incipit della operatività di certificazione CE (ovvero,
inoperatività in campo UE e quindi, Italia ovviamente compresa). Ma cosa succede per l’autorizzazione
ministeriale (per alcuni fino al 2013) rilasciata in precedenza dal MSE ai ‘’Notificati’’stessi, la quale
include anche le …famose verifiche? Semplice (e complicato…): per poter ‘’certificare’’ gli OONN
dovranno avere l’accreditamento sin da….ieri (alias: presentazione della domanda a prescindere dalla
scadenza dell’autorizzazione: sarà il MSE ad emettere una proroga ai fini dell’iscrizione su Nando ove
Accredia non potesse provvedere all’accreditamento di tutti, considerando la loro moltitudine Ma per le
verifiche? (ricordo che queste rimangono in piedi per forza/effetto/natura dell’autorizzazione
ministeriale fino alla sua scadenza) Soluzione A): si continua ad operare, magari in forza di una circolare
estensiva fino alla scadenza; soluzione B): prima di questa scadenza, sarebbe auspicabile che il MSE
facesse un ‘’passo indietro’’ (quante volte è stato citato, tale riferimento, dalla politica, in questi due
mesi?), consentendo a tutti di operare finalmente con chiarezza, distinguendo tra
certificazione/accreditamento, da una parte, e Organismi-verifica, dall’altra. Il problema, si dirà, è di chi
effettuerà il controllo di tali Organismi di Verifica, atteso che la Vigilanza non è di pertinenza di Accredia.
Nel ‘’calderone’’ verifiche rientrano peraltro altri numerosi impianti., oltre quelli di ascensori,
montacarichi e macchine (pensiamo al ‘’329’’ di PED, così come al DM di art.71 del Min. Lavoro, oppure al
Dpr 462/01 e, per …non finire ai numerosi altri impianti – marcati e non marcati CE – ad oggi sprovvisti di
qualsiasi verifica periodica), pertanto, riduttivamente!, ad un monte di oltre 1.200.000 prodotti. E
diciamo subito che Union proporrà al MSE, Div.XVIII, una soluzione, al di là di quella, eventualmente e
speranzosamente, autonomamente pensata da tale P.A., laddove potrebbe risiedere quella già esistente:
scusatemi, ma le Asl – se i funzionari non svolgessero il part-time occupato sulle stesse verifiche
periodiche – non dovrebbero svolgere i compiti ai quali sono preposti e, quindi, la Vigilanza? E l’ARPA
non potrebbe aggiungersene, visto che anch’essa effettua verifiche? E i Dipartimenti del Min. del Lavoro i
quali, sei anni fa, erano stati attivati proprio a controllare sedi OONN e verbali, per poi sparire senza
alcun probatorio motivo? Non credo peraltro che l’Organismo-verifica si sottrarrebbe un domani ad un,
giusto, contributo economico per tale costo-vigilanza! Ma, per concludere il ragionamento sull’analisi dei
118 accreditanti, è venuto fuori che ben 63 soggetti risultano non essere iscritti a nessuna delle
associazioni di categoria degli OONN (e non so come se la possano cavare da soli, oggi, se in passato
hanno operato da soli, senza alcuna assistenza!), mentre 21 sono iscritti ad Alpi, altrettanti ad Union,
infine 14 espulsi o non più iscritti a quest’ultima, di cui solo alcuni confluiti in altre associazioni. Tale
analisi ci dà lo spunto per rispondere, direttamente, a chi, in tale succitata assemblea, ha posto la
domanda a Trifiletti sul ‘’mancato rispetto delle norme’’, chiedendoci se il riferimento era in generale
(rivolto a tutti gli OONN, quindi a….chi cojo, cojo= espressione romanesca che individua chi voglia sparare
nel mucchio), ovvero a soggetti appartenenti ad una loro Associazione. Lo scenario, infatti, è diverso. Se è
stato individuato un comportamento comunque scorretto di un ON iscritto ad una di queste associazioni,
perché non interessarle,pertanto,scrivendo ed uscendone allo scoperto? Oppure, diversamente o
congiuntamente, motivandone alla Div. XVIII del MSE (Vigilanza e Normativa Tecnica)? Se, invece, è uno
dei 63 o 53 canisciolti non associati, di cui sopra, non appare corretta l’enunciazione, semplicistica, anzi
pregiudiziale, dell’addebito, dal momento che è di tutta evidenza il coinvolgimento, incauto, di tutti,
indistintamente, gli OONN di direttiva ascensori. Con il controllo delle Istituzioni, i mali sarebbero stati
http://www.newsliftletter.it/
Pagina 3