Download La Chiesa e l`ecologia

Transcript
ed esterni agli Stati; la tutela delle minoranze etniche e dei migranti; la
salvaguardia dell’ambiente; la battaglia contro terribili malattie; la lotta
contro i mercanti di droga e delle armi e contro la corruzione politica
ed economica, sono questioni a cui nessuna Nazione è in grado di far
fronte da sola. Esse riguardano l’intera comunità umana, e pertanto si
devono affrontare e risolvere operando insieme.”
Il messaggio continua con il riferimento a Gesù e all’impegno
generoso per la pace. Per una corretta interpretazione si rimanda alla
lettura completa del documento
Il Santo Padre al Corpo Diplomatico durante l’udienza
per la presentazione degli auguri per il nuovo anno.
OR 10.1.2000.
“...Nel momento del bilancio, il ricordo delle guerre omicide,
che hanno decimato milioni di uomini e provocato esodi massicci, e di
genocidi vergognosi che assillano la nostra memoria come pure la
corsa agli armamenti che ha alimentato la diffidenza e la paura, il
terrorismo o i conflitti etnici che hanno annientato popoli che
nondimeno vivevano sulla medesima terra, fanno sì che dobbiamo
essere umili ed avere spesso un atteggiamento di pentimento.
Le scienze e le biotecnologie continuano ad avere nuovi
campi di applicazione, ma pongono allo stesso momento il problema
dei limiti da non oltrepassare se vogliamo salvaguardare la dignità, la
responsabilità e la sicurezza delle persone.
La mondializzazione, che ha trasformato profondam ente i
sistemi economici creando insperate possibilità di crescita, ha anche
fatto sì che molti sono rimasti al bordo del cammino: la
disoccupazione nei Paesi più sviluppati e la miseria in troppe nazioni
del Sud dell’emisfero continuano a trattenere milioni di donne e di
uomini lontano dal progresso e dal benessere...
...Ciò significa, a mio parere, che l’uomo del 21° secolo
sarà chiamato a sviluppare il senso della propria responsabilità.
Anzitutto quella personale, coltivando il senso del dovere e del lavoro
onestamente compiuto: la corruzione, il crimine organizzato o la
passività non possono mai condurre ad una vera e sana democrazia.
Ma questo si deve aggiungere egualmente il senso della
responsabilità verso l’altro: sapersi prendere cura del povero,
partecipare alle strutture di mutua assistenza nel lavoro come nel
campo sociale, essere rispettosi della natura e dell’ambiente, sono
altrettanti imperativi che si pongono in vista di un mondo dove il vivere
182
conosciuti o non ancora studiati.
L’esaurimento riguarda risorse assai diverse e di diverso rilievo
sotto il profilo economico, ma va considerato in rapporto al danno
reale costituito dall’impoverimento delle forme di vita esistente sul
pianeta; e questo è vero non solo per la funzione equilibratrice di
queste nei confronti dei processi naturali, ma anche per il vantaggio e
il beneficio che la società ormai trae da esse.
La prospettiva poi di un impoverimento delle risorse
energetiche, pur essendo un caso diverso, non costituisce un
problema di minor preoccupazione, tanto per la qualità della vita
umana quanto per un suo conveniente sviluppo.
Il problema dell’inquinamento o del deterioramento
dell’ambiente si ricollega a quelli che abbiamo precedentemente
considerato, relativi alle risorse naturali, alle specie esistenti e alle
fonti energetiche. Esso coinvolge le componenti della vita umana
come l’aria, l’acqua e il suolo. E qui gli aspetti deprecabili e rovinosi
sono macroscopici:basta pensare all’aumento del tasso di ossido di
carbonio nell’aria, alle piogge acide, alla riduzione dello strato di
ozono, nonché all’inquinamento delle acque superficiali dei fiumi e dei
laghi. Le acque dei fiumi che circoscrivono le nostre terre di
Lombardia, a cominciare dal Po, sono in taluni casi e in ceri tempi
sfigurate, avvelenate o comunque seriam ente deteriorate da guasti
ambientali assai gravi.
Tra le cause che hanno turbato gli equilibri vitali dell’ambiente,
tre sembrano essere le più evidenti: le varie necessità della
produzione agricola; il notevole incremento delle aziende industriali e
artigianali sempre più specializzate; Il fabbisogno energetico.
L’agricoltura costituisce un fattore primario per l’ambiente e a
sua volta può, secondo i casi, considerarsi vittima o causa dello
stesso degrado ambientale.
Indubbiamente l’incremento della popolazione mondiale ha
posto problemi allo sviluppo agricolo: per i paesi ricchi si tratta di
migliorare l’alimentazione mettendola al servizio della civiltà dei
consumi; per i paesi più poveri si tratta di soddisfare il diritto ad una
alimentazione che consenta non solo di sopravvivere ma vivere e di
crescere in armonico sviluppo.
L’agricoltura in Lombardia può essere considerata tra quelle a
più alto rendimento e ad alta specializzazione, che ha bisogno di
ricorrere a un sempre crescente uso di fertilizzanti sintetici e, in taluni
casi, di pesticidi che servono alla fertilità del suolo e a eliminare le
cause nocive. Questi interventi hanno una loro motivazione razionale
e sono plausibili, purché non giungano a contaminare le falde
43