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SECONDO CICLO
Nel secondo ciclo il fanciullo è aiutato dall'educazione religiosa ad acquisire progressivamente la
capacità di:
a) sentirsi responsabile nei confronti del creato e dell'ambiente in cui è chiamato a vivere,
partecipando al progetto di salvezza che Dio affida agli uomini;
b) leggere ed interpretare i simboli e i segni di fede che l'ambiente propone; ed in particolare quelli
cristiani;
c) conoscere l'impegno di vita nuova proposto dal Vangelo e quindi saper individuare il male
personale e sociale, come mancata realizzazione da parte dell'uomo del progetto di Dio nella
storia;
d) tendere alla vera riconciliazione con gli uomini e con Dio, mediante la potenza di Cristo risorto che
continua ad agire nel mondo;
e) condividere l'esperienza degli uomini vicini e lontani come Gesù, che ha partecipato alla
condizione dei più poveri, dei sofferenti e degli emarginati del suo paese;
f) prendere coscienza che tutti gli uomini sono chiamati a partecipare al progetto di liberazione e di
felicità proposto dal messaggio biblico, impegnandosi a realizzare rapporti di sincera amicizia con
gli altri;
g) comprendere i sacramenti della tradizione cristiana attraverso i quali si manifesta e cresce la fede.
In particolare i sacramenti del Battesimo, Penitenza ed Eucarestia;
h) imparare a conoscere come si partecipa alla vita della Chiesa, comunità dei credenti, nella quale i
cristiani testimoniano un impegno concreto a vivere la salvezza portata da Gesù.
EDUCAZIONE RELIGIOSA EVANGELICA
RIFORMATA
L'educazione religiosa impartita nella scuola elementare si prefigge lo scopo, per quel che riguarda la
confessione protestante, di fornire all'allievo gli strumenti per una lettura della religione, in particolare
di quella cristiana, secondo due aspetti interpretativi:
- quello storico-antropologico, volto a situare l'allievo nello spazio e nel tempo in cui succedono gli
avvenimenti inerenti alla storia dell'umanità così come è concepita nella Bibbia (Antico e Nuovo
Testamento);
- quello della fede, con le sue implicazioni morali ed etiche esso è volto a:
a) avvicinare l'allievo all'interpretazione e al valore dell'Antico e del Nuovo Testamento;
b) guidare l'allievo ad individuare nella vita quotidiana i risvolti umani e sociali di tale
interpretazione (attualizzazione dei testi biblici).
Per le caratteristiche e l'impronta che la confessione protestante vuol dare alla materia, l'educazione
religiosa è da affiancare all'area disciplinare dello studio dell'ambiente. Come per questo, anche
nell'educazione religiosa l'insegnante tiene presente che, soprattutto nel primo ciclo, la sfera affettiva
e quella ambientale influenzano fortemente la visione e la comprensione della realtà da parte
dell'allievo e dunque anche i suoi interessi e le sue reazioni. Si deve aggiungere, inoltre, che, data la
struttura psicologica del bambino nell'età evolutiva e il suo processo di apprendimento, l'insegnante
tiene conto delle difficoltà che emergono nel presentare all'allievo concetti astratti quali Dio, fede,
salvezza, valori morali ed etici, ecc.. Per questo l'insegnante adegua il linguaggio e le forme di
espressione al livello di apprendimento degli allievi, avvalendosi soprattutto di attività creative, di
animazione e di canto.
PRIMO CICLO
Durante il primo ciclo l'insegnante si orienta all'aspetto storico della religione cristiana, attraverso la
forma narrativa sviluppata dai racconti tratti dall'Antico e dal Nuovo Testamento e con i quali l'allievo
viene avvicinato a:
- spazio e tempo biblici: conoscenza dei personaggi e loro collocazione in uno spazio geografico
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