Download SUSE LINUX

Transcript
e che si adatta benissimo per script. La sintassi chiara e ben strutturata ricorda
Phyton, mentre coloro che apprezzano Perl gradiranno (gli altri meno) la presenza delle abbreviazioni tipici di Perl. In termini di concetto di base Ruby ricorda
Smaltalk.
La home page di Ruby:http://www.ruby-lang.org/. Anche per Ruby vi è
un modulo Apache, ecco la home page: http://www.modruby.net/.
23.9
Host virtuali
Grazie agli host virtuali è possibile gestire più domini con un solo server web,
risparmiandosi in tal modo spese e manutenzione che si ha con un server per
ogni dominio. Vi sono diversi modi per realizzare l’hosting virtuale:
Hosting virtuale basato su nome
Hosting virtuale basato sull’IP
Eseguire diverse istanze di Apache su una macchina.
23.9.1
Hosting virtuale basato su nome
In questo caso una istanza di Apache gestisce diversi domini. Non è richiesta
l’impostazione di diversi indirizzi IP per un sistema. Si tratta della alternativa
che presenta le minori difficoltà, ed è quindi da preferire. Consultate la documentazione di Apache per sapere di più sui possibili svantaggi dell’hosting virtuale
basato su nome.
La configurazione si realizza direttamente tramite il file di configurazione
/etc/httpd/httpd.conf. L’hosting virtuale basato su nome si abilita tramite
una direttiva: NameVirtualHost *. Basta indicare *, per fare accettare ad
Apache tutte le richieste in entrata. In seguito di devono configurare i singoli
host virtuali:
<VirtualHost *>
ServerName www.aziendauno.it
DocumentRoot /srv/www/htdocs/aziendauno.it
ServerAdmin [email protected]
ErrorLog /var/log/httpd/www.aziendauno.it-error_log
CustomLog /var/log/httpd/www.aziendauno.it-access_log common
</VirtualHost>
552
23.9. Host virtuali