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Tracce in rame del ricevitore IR Tracce in rame del lato superiore (top) del dispositivo. Tracce in rame del lato inferiore (bottom) del dispositivo. quenza alternativamente all’emettitore destro o al sinistro. Se il PIC pone alto il segnale IFR1, la frequenza generata viene quindi portata verso l’emettitore destro; se invece viene posto alto IFR2 la frequenza viene portata sull’emettitore di sinistra. È inoltre presente un trimmer (R8) utilizzato per regolare la sensibilità del dispositivo. Agendo su R8 è possibile aumentare o diminuire la distanza di percezione degli ostacoli (in senso orario si aumenta la sensibilità, e quindi la distanza di percezione; in senso antiorario si diminuisce invece la sensibilità). Infatti, variando R8 si varia anche la caduta di tensione ai capi degli emettitori e quindi “la potenza” del segnale ad infrarosso trasmesso. Chiaramente, se si aumenta la potenza sarà possibile identificare un ostacolo anche se posizionato a una certa distanza; diminuendo invece la potenza sarà necessaria una distanza minore per identificare lo stesso ostacolo. La frequenza dell’oscillatore è di 38,5 KHz (frequenza dettata, come vedremo più avanti, dal rilevatore IR); nel circuito è inoltre presente un trimmer (R9) per eseguire degli aggiustamenti di fino della stessa. La taratura viene comunque eseguita in fase di collaudo e quindi non necessita di alcuna regolazione successiva da parte dell’utente. Passiamo ora invece ad analizzare la parte ricevente del rilevatore ad infrarosso. Questa è composta dal ricevitore IR intelligente PNA4602. Viene utilizzato il termine “intelligente” in quanto il ricevitore non solo è in grado di rilevare il segnale ad infrarosso ad una frequenza di 38,5 KHz, ma è anche in grado di elaborarlo e di demodularlo (vedere il relativo schema a blocchi), fornendo quindi al proprio morsetto OUT uno stato logico basso o alto a seconda che venga rilevato o meno un segnale infrarosso. Il morsetto OUT del PNA4602 viene quindi portato direttamente (tramite R5) a una porta di I/O del PIC. Visto il funzionamento dello schema elettrico, passiamo ora ad analizzare con che logica il PIC utilizzi il circuito per rilevare gli ostacoli. In pratica il funzionamento è il seguente: il PIC pone alto IFR1 abilitando quindi la trasmissione di IR1 (l’emettitore destro). Se è presente un ostacolo nel cono di luce generato, questo ne riflette i foto- Elettronica In - aprile 2003 La figura mostra la logica del funzionamento del rilevatore ad infrarosso. I due trasmettitori IR inviano, alternativamente, il segnale alla frequenza di 38,5 KHz: se è presente un ostacolo, il segnale luminoso viene riflesso e quindi rilevato dal ricevitore posto in posizione centrale. È quindi possibile distinguere se l’ostacolo si trova sul lato destro, sinistro o al centro. 49