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5.3.6 Analisi dei risultati Al fine di comprendere le eventuali scelte dei progettisti, risulta utile iniziare l'analisi dei risultati permettendo il confronto del comportamento delle tre invasature a contenimento ischiatico, poiché realizzate per lo stesso moncone e caratterizzate da scelte progettuali attese come mediamente similari (con il modello realizzato da OSIC Carbone scelto come riferimento, poiché rappresentante i canoni del contenimento ischiatico puro come visto in precedenza) ma in realtà profondamente differenti. In seguito si analizzeranno singolarmente le invasature quadrilaterale e MAS riconducendo i risultati di entrambe alla teoria (non avendo modelli di confronto). Al fine di interpretare i dati ottenuti in modo corretto, si tenga conto che, in letteratura scientifica è possibile reperire alcuni lavori che definiscono la Psoglia per il dolore nel distretto corporeo di interesse, mediamente pari a 0,69 MPa[84]. Inoltre, si precisa che il simbolo Pmax,area da qui in poi indicato, rappresenterà il valore massimo della pressione media agente sull’area corporea di interesse, nei vari istanti del ciclo del passo. 5.3.6.1 OSIC Carbone Vista frontale (fig. 5.8): presenza di una ampia area di pressione distribuita (nel distretto anatomico del triangolo femorale), creata grazie alla presenza di zone di sovrappressione adeguatamente sagomate. Questa scelta progettuale, ha permesso di ottenere valori di pressione massima nell’area, adeguatamente bassi durante tutto il ciclo del passo (Pmax,tri_fem=0,106 MPa al 27% del ciclo del passo) creando una condizione ottimale per il comfort del paziente; inoltre, come avverrà per tutte le invasature che verranno analizzate successivamente, l’effetto del momento flessorio massimo, applicato un istante prima del toe-off, sarà limitato (la pressione massima sull’estremità distale anteriore del moncone è risultata pari a 0,012 MPa). Vista posteriore (fig. 5.9): osservando questa vista è possibile notare in modo amplificato quanto già analizzato per la vista anteriore, con presenza nell’area dei muscoli hamstrings di una zona di sovrappressione, agente da punto di supporto per il moncone durante l’estensione dell’arto, sulla quale agisce una pressione paragonabile a quella misurabile sull’estremità distale posteriore (Pmax,dist_post=0,063 MPa al 43% del ciclo del passo). Nella fase flessoria dell’arto, nell’istante precedente al toe-off, il carico si sposta sul gluteo, che grazie ad un ampio contenimento nell’invasatura (senza la presenza di punti di compressione per l’ischio), è sottoposto ad una pressione di lieve entità (Pmax,glut=0,018 MPa al 58% del ciclo del passo). Viste mediale e laterale (fig. 5.10, 5.11): durante la maggior parte della fase di stance dell’arto, si ha presenza di momento abduttorio, con ovvia pressione presente all’estremità distale laterale del moncone (sulla quale si distribuisce in modo uniforme grazie alla presenza delle zone di sovrappressione sopra citate, con un valore massimo pari a 0,050 MPa) e nell’area del contenimento ischiatico, Pmax,isch=0,061 MPa (con l’ischio, si ricordi, contenuto e non compresso). La quasi completa assenza di momento adduttorio, dovuta al deficit di forza del gruppo muscolare, comporta l’assenza di sforzi sui tessuti biologici all’estremità distale mediale, e del trocantere. 115