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21 file nella sua interezza, non solo “una fettina per volta”, e possono dunque praticare delle tecniche di compressione più efficienti, che per file più lunghi di una decina di kB rimangono vantaggiose anche tenendo in conto il tempo impiegato dalla BBS a lanciare il programma di compressione. Nel caso in cui sia l’utente a trasmettere, poi, questo tempo viene comunque risparmiato visto che la compressione può essere tranquillamente eseguita prima di telefonare. Abbiamo detto che i modem a compressione simulano una trasmissione a velocità maggiore: per sfruttare questa caratteristica, dunque, è ovviamente necessario bloccare la velocità trasmissiva fra modem e computer ad un valore opportunamente maggiore rispetto alla effettiva velocità di linea. Per questo i modem a 2400 con compressione vengono fatti colloquiare con il computer alla velocità di 4800 o 9600 bps, mentre i modem veloci con compressione vengono collegati a 19200, 38400 o anche più. A scanso di delusioni si ribadisce comunque che la velocità fra computer e modem è in questi casi solo il tetto massimo raggiungibile nei casi più favorevoli, non già la velocità di crociera dei trasferimenti. Il controllo di flusso (generalmente in hardware tramite i segnali CTS-RTS del cavo seriale; a volte, meno efficientemente, in software tramite i caratteri di controllo XON-XOFF) permette al modem di chiedere temporaneamente al computer di fermarsi fintantoché il buffer del modem è ancora pieno. Anche qui esistono degli standard di fatto e degli standard CCITT. Lo standard di fatto si chiama MNP, Microcom Networking Protocol, che si suddivide in 10 classi di implementazione, dalla meno alla più efficiente. Le classi di MNP da 1 a 4 riguardano la sola correzione di errore, quelle da 5 in poi anche la compressione. Il vero standard di fatto è l’MNP classe 5: praticamente tutti i modem capaci di MNP, di qualunque marca essi siano, coprono le classi fino alla 5; quasi nessun modem, viceversa, implementa le classi superiori. La classe 10, a titolo di curiosità, è dedicata alle comunicazioni su linee cellulari e si specializza nella correzione di errori su linee particolarmente disturbate. Inutile dire che, come per i protocolli di collegamento, non serve a niente avere un modem efficientissimo se non si è in due a supportare lo stesso standard. Le raccomandazioni CCITT riguardanti la compressione si chiamano invece V.42 (correzione soltanto) e V.42bis (compressione). La cosa interessante è che esse sono compatibili verso il basso con l’MNP classe 5; in altre parole, un modem V.42bis colloquia al meglio con un altro V.42bis ma non disdegna di fare ugualmente correzione e compressione se si trova davanti un più umile MNP 5. Il massimo rapporto di compressione ottenibile con l’MNP5 è di circa 2:1 mentre quello del V.42bis è di circa 4:1. Bisogna però aggiungere che la compressione da parte del modem è, oltre che inutile, addirittura dannosa se si tratta di trasferire file già compressi: difatti i tentativi di compressione da parte del modem si traducono in una “perdita di tempo” che abbassa il throughput. Per collegamenti orientati principalmente allo scambio di file compressi (e generalmente, sulle BBS, tutti i file disponibili sono compressi) è opportuno disabilitare la compressione per raggiungere il massimo throughput. Questa raccomandazione è utile particolarmente per i collegamenti MNP: conviene utilizzare il livello 4 invece del livello 5, inserendo l’apposito comando (%C0 sul mio modem) nella stringa di inizializzazione; con i collegamenti V.42bis l’accorgimento non è necessario poiché è lo stesso V.42bis, più furbo dell’MNP5, a disabilitare al volo la compressione se si accorge che essa non ha effetto. La presenza della correzione d’errore consente comunque di guadagnare qualcosa (fino a un 25% teorico) rispetto alla trasmissione pura e semplice, perché sulla linea “corretta” si possono spedire i byte di dati eliminando i bit di start e stop, risparmiando dunque due bit ogni dieci. Una trasmissione a 2400 con correzione d’errore, su linea pulita, tende dunque asintoticamente ai 300 cps, invece che ai 240 a cui tenderebbe senza correzione; parimenti una trasmissione a 14400 tende a 1800 cps invece che a 1440. Ovviamente il vero asintoto è un po’ più basso, anche sulla più pulita delle linee, perché questa analisi ha trascurato il costo dei byte di