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“ad ogni collegamento”. Se uno volesse rifiatare e non si collegasse per una settimana, si ritroverebbe poi con i messaggi arretrati di tutta la settimana in cui non ha chiamato. L’unica scelta è
decidere di agganciare solo le aree che si è in grado di seguire.
Inoltre va considerato che leggere è solo metà della storia: la peculiarità della conferenza
telematica rispetto ad altre forme di trasmissione di notizie quali la televisione o la stampa è
proprio nell’interattività che consente ed invita a rispondere alle opinioni altrui esponendo i propri
pareri e le proprie conoscenze. Chi è collegato ad aree che lo interessano sarà quindi stimolato a
entrare insieme agli altri fra gli scrittori, ad “entrare in acqua e bagnarsi i piedi”, non a rimanere
sul bordo a guardare come fanno gli utenti passivi che non sono ancora realmente entrati nel giro.
Partecipare alle conferenze è quanto ci sia di più divertente e interessante in tutto il mondo del
modem; è il solo modo per sentirsi davvero partecipi e “attori” di ciò che accade; è inoltre il
solo modo per ricevere posta indirizzata a sé, oltre che leggere i messaggi pubblici che gli altri
scambiano fra di loro. E dunque, nel computare il tempo da riservare per la gestione del point,
non va calcolato solo il tempo per la lettura dei messaggi ma anche quello per la scrittura - che,
generalmente, è molto superiore nonostante l’ovvio fatto che i messaggi scritti sono in numero
decisamente inferiore rispetto a quelli letti.
Probabilmente non ha molto senso dare linee guida sul numero massimo di aree da attaccare in
quanto il flusso di messaggi è esageratamente variabile fra un’area e l’altra ed anche da un periodo
all’altro dell’anno. Tuttavia mi preme mettere in guardia i neo-point dalla classica frenesia di
voler attaccare quante più aree possibile. Riterrei saggio iniziare per un paio di mesi con non
più di una mezza dozzina di aree (specie se nazionali) ed attaccare le eventuali altre, sempre con
moderazione, solo dopo questo periodo di rodaggio, quando la seppur breve esperienza accumulata
potrà insegnare se e quanto si è in grado di sostenere con piacere altro traffico mantenendo la
possibilità di scrivere in area e, perché no, di andare a dormire prima dell’alba. È molto verosimile
che, agli inizi, la posta sembri troppo poca e che non si veda l’ora che arrivi il giorno successivo
per poter effettuare il nuovo poll; tuttavia è molto più facile attaccare un’area che staccarla e, se
ci si aggancia a troppe aree, si rischia di diventare in breve tempo un utente di serie B, “a sola
lettura”, e/o uno zombi con gli occhi a forma di monitor.
Mi piace ricordare l’arguto monito di sapore farmaceutico inserito dal coordinatore nazionale
Fidonet Franco Carcillo in calce alla nodelist italiana:
L’uso prolungato dei servizi telematici, specie se amatoriali, può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. In tal caso sospenderne l’uso ed istituire una idonea
terapia.
A titolo informativo segnalo che, da parte del point, l’operazione di aggancio e sgancio di aree
viene fatta inviando un messaggio matrix ad un “robot” che si chiama areafix: nel messaggio si
specificano le aree da agganciare (precedute da un segno meno se si intende invece sganciarle), nel
campo “oggetto” si specifica una password e le eventuali opzioni e, dal momento della ricezione
del matrix, risulta attivata la nuova configurazione. Il fatto che questa operazione sia disponibile in
self-service è naturalmente un toccasana per il boss che, altrimenti, diventerebbe scemo a seguire
le alterne vicende di tutti i suoi point se dovesse attivare lui manualmente le aree.
Ufficialmente Areafix dovrebbe permettere anche di riscandire l’area a cui ci si aggancia, in
modo da poter leggere i messaggi scritti nell’ultimo periodo e quindi potersi inserire subito nelle
conversazioni in corso. Tuttavia molte implementazioni di areafix risultano difettose sul rescan ed
è dunque frequente, purtroppo, che i sysop disabilitino la suddetta utile funzione.