Download Documento PDF
Transcript
Per quanto riguarda gli agenti chimici, non esistono sistemi di rilevazione portatili che possono essere usati per determinarne la presenza. Un metodo per l'identificazione di questi potrebbe essere l'utilizzo della spettrometria di massa, cioè un analisi di un campione per identificarne i componenti. Tale spettrometro è, però, molto ingombrante e richiede la presenza di un tecnico specializzato per utilizzarlo. Si può allora fare riferimento ad un altro possibile metodo che è quello di utilizzare enzimi incorporati in una schiuma di poliuretano. Un esempio di una sistema semplice per identificare agenti chimici è il Agentase Disclosure Spray che utilizza gli enzimi, come detto prima, ed è formulato in modo da agire come uno spray. La soluzione presente nel flacone cambia colore a contatto con un agente chimico, basta quindi spruzzarlo sulla superficie che si suppone esser contaminata per poter notare subito, grazie ad un esame puramente visivo, se vi è stata contaminazione. Il vantaggio di tale sistema è quello di essere portatile, facilmente utilizzabile anche da personale non tecnico ed è in grado di rilevare sostanze chimiche in meno di 5 minuti. In questo modo non si deve più prelevare un campione di materiale sospetto e inviarlo ad un laboratorio per un analisi per verificarne la pericolosità. Viene a ridursi quindi anche il tempo si esposizione e di trasmissione agli agenti chimici. Le radiazioni ed il loro utilizzo rappresentano un grave rischio per la salute degli uomini. Sistemi di rilevamento e di identificazioni sono essenziali per poter identificare tali fattori di rischio, essi infatti rilevano la tipologia di sostanza o il movimento di sostanze radioattive. In questo caso si fa riferimento al sistema identidFINDER2, in quanto questo permette di avere il bilanciamento ideale tra grandezza del sistema e performance. In genere differenti applicazioni necessitano di detector differenti sia per quanto riguarda la grandezza, sia per quanto riguarda la sensibilità. In certe applicazioni è richiesto un dispositivo piccoli ma molto accurato, in altri casi invece sia ha un aumento della sensibilità a discapito della leggerezza e della grandezza della strumentazione. Un aspetto molto importante presente in questi dispositivi è i sistema di comunicazione "One Touch Reachback”, il quale và a migliorare le prestazioni di questi strumenti. Tale sistema permette di inviare i dati rilevati fino a cellulari, in modo da fornire agli esperti, che si possono trovare in qualunque parte del mondo, di avere accesso ai dati spettroscopici ottenuti. Tale sistema permette di identificare di che tipo sono le sostanze radioattive, se sono sostanze mediche, industriali o materiali nucleari. I sistemi appena presentati sono sicuramente i più semplici, economici e rapidi nel caso in cui si voglia controllare il personale in entrata nel perimetro aeroportuale. Ma nel momento in cui si debba controllare ogni singolo veicolo atto ad entrare nei punti d'accesso consentiti l'utilizzo di questi sistemi è sicuramente poco efficiente in termini di tempo impiegato per il controllo di tutto il veicolo, specialmente se di grandi dimensioni. Si è pensato allora di prevedere nel punto d'accesso principale un sistema che consente la rilevazione di sostanze radioattive presenti su un carico di un veicolo che transita attraverso l'ingresso. Il sistema preso in considerazione è il MULTISCAN LB112, questo è un sistema autonomo e polivalente che non richiede l’impiego di un PC (Personal Computer); grazie alla sua semplicità di impiego ed alla rapidità di elaborazione dati, esso limita le operazioni legate al controllo del carico su un veicolo all’interno del perimetro. Il sistema rileva la presenza di materiale radioattivo presente sui veicoli, la velocità ottimale del veicolo che transita deve essere compresa tra i 4 ed i 10Km /h, ma questa nel nostro caso è assicurata dalla presenza del dissuasore che comporta il rallentamento del veicolo prima del sistema di rilevazione. Il sistema di misura è costituito da due rivelatori a scintillazione ad alta sensibilità, posti in corrispondenza della pesa di ingresso, e da una unità di elaborazione/visualizzazione per il controllo. Un allarme acustico e visivo integrato all’unità di elaborazione è attivato al superamento di soglie precedentemente impostate dall’operatore. 109