Download esempi applicativi e sviluppi metodologici
Transcript
2.3. Analisi dell’inventario (LCI) I dati relativi al processo produttivo in esame sono stati forniti dall’azienda assieme alle formulazioni del prodotto benchmark e delle due innovazioni. La formulazione benchmark comprende i seguenti ingredienti (nomi INCI): acqua, isoceteth-10 stearate (and) isosteareth-10 stearate, cetearyl alcohol, caprylic/capric triglyceride, titanium dioxide, acetylated glycol stearate, dimethicone, octocrylene, glycerin, zinc oxide, butyl methoxydibenzoylmethane. Le due innovazioni riguardano due diverse tipologie di sostituzioni: - Nell’Innovazione I, in sostituzione di silicone e trigliceride caprilico/caprico vengono proposti gli ingredienti trigliceridi C16-18, alcani C17-21, diossido di titanio e ossido di zinco. - Nell’Innovazione II, i due stessi ingredienti del Benchmark vengono sostituiti da due preformulati: Nipseal PP11 (alcani C15-17, trigliceridi C16-18, diossido di titanio, ossido di zinco) e Nipseal PP3 (alcani C21-28, silice idrata, microsfere di vetro) e dai trigliceridi C16-18. Sulla base di queste formulazioni è stata effettuata una ricerca al fine di individuare i processi presenti nella banche dati che più si avvicinassero agli ingredienti cosmetici utilizzati. Un lavoro a parte è stato fatto per creare il processo di produzione dell’ingrediente innovativo, l’Olifeel. In questo caso, è stato seguito il brevetto (WO 2012/131624 A1 e WO 2009/056275 A1) dell’ingrediente stesso, ricostruendo le fasi di lavorazione e ponendo particolare attenzione ad eventuali trattamenti, ai reagenti e ai consumi idrici ed energetici. Numerose ricerche sono, inoltre, state effettuate in merito alla tipologia di olio impiegato (il lampante), e alle lavorazioni necessarie per poter essere usato all’interno della filiera cosmetica. Si è, infatti, deciso di includere nello studio i consumi e le materie utilizzate nella prima lavorazione di questa particolare frazione dell’olio d’oliva, poiché necessari al fine di renderlo una materia adatta ad essere inserita in una formulazione cosmetica. Data l’assenza, nei database di Simapro, di un processo basato sulla produzione dell’olio d’oliva, si è provveduto a crearne uno utilizzando le informazioni trovate in letteratura (Avraamides et al., 2006, 2007 e Rossell, 1985); su questo, poi, è stata effettuata un’allocazione per massa (De Gennaro et al., 2009) per diversificare olio extra vergine e olio lampante (The international EPD®system, 2010; ECJRC, 2010). Per quanto concerne l’ingrediente che viene inserito nell’innovazione I assieme all’Olifeel, gli alcani C17-21, la loro natura petrolchimica ha portato a scegliere come alternativa nel database il White mineral oil, processo modificato in base alle nostre esigenze. Il mix energetico è stato sostituito con quello francese (data la localizzazione dell’impianto nel quale viene prodotto); per le origini e il trasporto del petrolio ci si è basati sulla pubblicazione di Bolt (2006): • Provenienza: giacimenti del Mar del Nord. • Trasporto via pipeline fino alla piattaforma di Sullom Voe (Isole Shetland). • Trasporto fino al porto di Le Havre (Francia), tramite petroliera • Trasporto su strada dal porto di Le Havre fino allo stabilimento di lavorazione. I due ingredienti preformulati utilizzati nell’innovazione II, infine, vengono preparati dall’azienda stessa, nello stesso stabilimento in cui viene prodotta la crema. Il primo preformulato è ottenuto tramite la lavorazione di quattro sostanze diverse: alcani C15-17 (modellizzati con il White mineral oil modificato come sopra riportato), trigliceridi C16-18, diossido di titanio e ossido di zinco. Il secondo preformulato è, invece, ottenuto dalla lavorazione di tre sostanze: alcani C21-28, silice idrata, microsfere di vetro. 309