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Capitolato Speciale d’Appalto – Specifiche Tecniche
Progetto Esecutivo
processo di deterioramento. L'Impresa dovrà, quindi, organizzare le operazioni di posa dei teli in
modo tale che i periodi di esposizione ai raggi solari non superino mai i limiti massimi previsti dal
costruttore e, sia durante il trasporto che nei periodi di immagazzinamento, i rotoli dovranno essere
protetti contro i deterioramenti dovuti al fango, alla polvere o ad altre condizioni o agenti dannosi.
Inoltre l'Impresa dovrà organizzare presso laboratori ufficiali, a propria cura e spese, le prove
eventualmente richieste dalla Direzione dei Lavori, al fine di verificare la resistenza a qualsiasi tipo
di deterioramento dei teli sottoposti alle sollecitazioni chimico-fisiche che si verificheranno in
seguito all'esercizio.
Le giunzioni tra i teli, realizzate con una sovrapposizione di almeno 30 cm, dovranno essere
parallele per tutta la lunghezza ai teli stessi senza ondulazioni, pieghe o corrugamenti e andranno
cucite evitando fili o graffette metalliche. L'Impresa dovrà inoltre assicurare che i teli rimangano in
posizione corretta durante tutte le fasi di lavorazione anche in presenza di vento o altre condizioni
atmosferiche avverse.
2.1.4
Rilevati
Per gli accertamenti relativi alla natura delle terre, al grado di costipamento ed al contenuto di
umidità, la Direzione dei Lavori provvederà, a spese dell’Impresa, a far eseguire le prove necessarie
presso Laboratori ufficiali o comunque di suo gradimento.
Le terre verranno caratterizzate e classificate secondo le Norme C.N.R. - UNI 10006/1963 riportate
nella tabella seguente. I materiali idonei da utilizzare dovranno appartenere ad uno dei seguenti
gruppi delle terre: A1-a, A1-b, A2-4, A2-5, A3; dovranno inoltre essere scevri di radici, erbe,
materie organiche, humus e terra vegetale.
Detti materiali potranno essere reperiti tra i terreni provenienti dagli scavi solo ad insindacabile
giudizio della Direzione Lavori; qualora il materiale scartato non risulti idoneo l'Appaltatore dovrà
ricorrere a cave di prestito nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge e delle eventuali
disposizioni della Direzione dei Lavori.
Le cave di prestito, da aprirsi a totale cura e spese dell’Impresa, dovranno essere coltivate in modo
che, tanto durante l'esecuzione degli scavi quanto a scavo ultimato, non si abbiano a verificare
franamenti, ristagni di acqua, o comunque condizioni pregiudizievoli per la salute e l’incolumità
pubblica, restando espressamente inteso che qualsiasi danno dovesse essere arrecato ad Enti
pubblici o privati ed a proprietà di terzi, ricadrà sull’Impresa, sollevando la Committente da
qualsiasi responsabilità.
Modalità di posa in opera
Il materiale costituente il corpo del rilevato dovrà essere messo in opera a strati di spessore
uniforme non eccedente i 50 cm e per tutta la sua altezza dovrà presentare i requisiti di densità
riferita alla densità massima secca AASHO modificata non inferiore al 90 % negli strati inferiori ed
al 95 % negli ultimi 30 cm.
Per tale ultimo strato, che costituirà il piano di posa della fondazione stradale, dovrà ottenersi un
modulo di compressibilità Md definito dalle Norme Svizzere (SVN 670317), il cui valore misurato
in condizioni di umidità prossima al primo ciclo di carico e nell’intervallo compreso tra 0.15 e 0.25
N/mm2, non dovrà essere inferiore a 50 N/mm2.
Ogni strato sarà costipato alla densità sopra specificata procedendo alla preventiva essiccazione del
materiale se troppo umido, oppure al suo innaffiamento, se troppo secco, in modo da conseguire una
umidità non diversa da quella predeterminata in laboratorio, ma sempre inferiore al limite di ritiro.
Parcheggi e Viabilità – OPERE STRADALI
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