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42° Congresso della Società Italiana di Biologia Marina
Olbia, 23-28 maggio 2011
Area Biogeografica
Zona 1
Zona 2
Zona 3
Zona 4
Zona 5
Zona 6
Zona 7
Zona 8
Zona 9
S=237
F=83
S=369
F=112
S=263
F=92
S=296
F=97
S=356
F=109
S=267
S=381
F=90
F=111
S=322
F=104
S=335
F=108
d
62,26
60,43
63,94
47,61
57,45
55,59
51,84
47,02
43,16
H'
5,91
5,87
5,94
5,59
5,81
5,77
5,69
5,57
5,47
Fig. 1 – Numero totale di specie e di
famiglie presenti nei nove settori
biogeografici dei mari italiani.
A destra ricchezza specifica (d, indice di
Margalef) e l’indice di diversità di
Shannon-Wiever (H’).
Total number of species and families of
the nine biogeographical zones of Italian
seas. On the right species richness (d,
Margalef index) and diversity index (H’,
Shannon-Wiever index).
Delle 69 specie considerate endemiche del Mediterraneo da Quignard e Tomasini
(2000) solo tre sono endemiche italiane, lo storione adriatico Acipenser naccarii
Bonaparte 1836 e i piccoli gobidi Knipowitschia panizzae (Verga, 1841) e
Pomatoschistus canestrinii (Ninni, 1883). Le specie considerate estinte nelle acque
italiane sono A. sturio e Huso huso, mentre A. naccari si mantiene grazie ad interventi
di ripopolamento. Il maggior numero di specie 381 pari al 86% è stato rinvenuto nella
zona 3 (Fig. 1) seguita dalla zona 1 con 369 pari al 84% del totale delle specie italiane.
Il minor numero della zona 9 (alto Adriatico) con 237 specie pari al 54 %. Per le altre
zone si veda la Fig. 1, in cui sono riportati gli indici di ricchezza specifica e di
diversità. Il numero di famiglie varia dalle 112 (94%) della zona 1 alle 83 (70%) della
zona 9 (Fig. 1) su un totale di 119 per tutti i mari. Il 71% delle famiglie (84 su 119)
comprende una sola specie e queste famiglie variano da 61 (56%) della zona 5 a 42
(47%) della zona 4. Per quanto riguarda l’ambiente, 221 specie sono della platea, 48
della scarpata, 147 si trovano su entrambe e 25 sono epipelagiche o epi-mesopelagiche
(Tab. 1). Nel dominio pelagico si annoverano 103 specie, 170 sono demersali, 47
bentopelagiche, 121 sono bentoniche di cui 57 di scogliera (Tab. 1). Hanno valore
commerciale a scopo alimentare 184 specie, 78 sono di scarso valore e 179 non sono di
alcun valore (Tab. 1). Le specie protette e quelle da gestire, secondo la Direttiva
Habitat (92/43) e varie convenzioni internazionali, sono riportate in Tab. 2 e sono
rispettivamente 14 e 6, un numero molto limitato se confrontato col numero di specie
eduli e con quelle di maggior interesse per la pesca (Tab. 3). L’importanza delle specie
alieutiche è determinata da quantitativi pescati e dal valore economico. Le specie sono
riunite in tre gruppi G1, G2, G3 in relazione all’importanza e al dettaglio della
informazione da acquisire nella raccolta dati in base ai regolamenti CE. Oltre ai 26
osteitti che fanno parte delle 39 specie bersaglio di MEDITS (Mediterranean
International Trawl Surveys) (Relini et al., 2008) ci sono 5 piccoli pelagici, 10 grandi
pelagici e altre 24 demersali.
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