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Manuale A - Installazione - 65
La pompa di lubrificazione è di tipo trocoidale, ed è mossa dall’albero secondario, che gira 1,66
volte più lentamente dell’albero motore. L’olio, prelevato dalla coppa dell’olio attraverso un filtro
a rete, viene inviato in pressione alla valvola del sistema ADC (gestione delle vibrazioni al
minimo) e da qui al filtro a cartuccia: la valvola ADC si apre a regimi inferiori a 2500rpm,
riducendo la pressione nell’impianto al valore nominale di 0,2 bar (1400 rpm nelle versioni senza
riduttore). All’uscita del filtro olio, dotato di valvola di non ritorno e di by-pass, il lubrificante
viene inviato alle due testate attraverso condotti ricavati nella parte superiore del monoblocco; il
lubrificante entra negli alberi a camme, e comanda i dispositivi idraulici di decompressione per
l’avviamento; il residuo lubrifica il sopporti e le ralle reggispinta dell’albero a camme. Una altra
parte del lubrificante, all’uscita dal filtro olio, viene inviato in pressione alle portate dell’albero
secondario ed al sistema di avviamento. L’olio, per caduta attraverso il vano in cui scorre la
catena di distribuzione, ritorna nel basamento, dove lubrifica per sbattimento i cuscinetti di banco
e di biella, e i pistoni e le canne. Tra il monoblocco e la coppa dell’olio è installata una paratia
antisciacquio, che permette di contenere l’olio all’interno della coppa durante le manovre più
accentuate.
Il motore è concepito per poter funzionare anche in caso di mancanza di pressione nel circuito di
lubrificazione, pur con una riduzione delle prestazioni di circa il 25%.
In caso di pressione dell’olio insufficiente è necessario atterrare il prima possibile, e
sottoporre il motore a revisione per individuare la causa dell’anomalie e gli
eventuali danni da essa prodotti.
Poiché l’olio non è sottoposto ad un regime particolarmente gravoso, la temperatura dello stesso
si mantiene su valori assai contenuti: ciò permette normalmente di non dover montare alcun
sistema per raffreddare l’olio, con notevole semplificazione nell’installazione ed un conseguente
risparmio di peso.
Qualora la temperatura dell’olio di lubrificazione superi i 120 °C in motori operanti a condizioni
climatiche estreme, può essere necessario predisporre anche un radiatore per il raffreddamento
dell’olio motore o uno scambiatore acqua-olio: in tale eventualità contattare un centro di
assistenza autorizzato.
Per circolare efficacemente nei condotti, l’olio di lubrificazione deve raggiungere la
temperatura di circa 50 °C: evitare di sottoporre il motore a carichi di lavoro elevati
prima del raggiungimento di tale temperatura.
L’olio raggiunge la pressione di esercizio dopo alcuni secondi dall’avviamento: ciò
è del tutto normale e non costituisce causa di danneggiamento per il propulsore.
Il sistema di lubrificazione non sfrutta le pulsazioni di pressione prodotte dal moto
dei pistoni per pompare l’olio in coppa, in quanto giudicato critico ai fini della
sicurezza di volo.
La lubrificazione degli ingranaggi del riduttore avviene per sbattimento, con un olio specifico
contenuto nel riduttore stesso: tale scelta è stata compiuta per diminuire il rischio di
contaminazione dell’olio motore da parte di particelle metalliche prodotte dalla rotazione degli
ingranaggi, e nel contempo utilizzare un lubrificante più adatto alle condizioni di pressione
Applicabilità: B22
Revisione 1.0 – 07/02/2013