Download Copyleft - Gaffi Editore
Transcript
Al lettore Può sembrare strano, nello scegliere il titolo di un libro che raccoglie saggi e articoli pubblicati nel corso degli ultimi vent’anni in varie sedi (la maggior parte sulla “Rivista dei libri”, o sul quotidiano “la Repubblica”, altri sulla “Gazzetta di Parma”, “La Voce”, “Il Giornale, “Nuovi Argomenti”, altri ancora come prefazioni a opere) un riferimento a una vocazione, esercitata e dichiarata allo spettatore da un personaggio notissimo del teatro universale come Iago. Non tra i più raccomandabili, forse, se nella lista dei Names of actors che precede l’Othello viene definito un villain, ovvero una “canaglia”. Sono stato, però, sempre affascinato dalla risposta data a Desdemona, che gli aveva chiesto, all’inizio del secondo atto della tragedia, cosa avrebbe scritto di lei, se ne avesse dovuto fare l’elogio: “Non me lo chiedere, cara signora” risponde Iago: “io so fare solo il critico” (O gentle lady, do not put to ‘t,/For I am nothing if not critical). Confesso che questa frase mi ha reso simpatico Iago. Desdemona, delusa dalla reticenza di Iago, si irrita, lo definisce uno “sputasentenze sguaiato e spregiudicato” (a most profane and liberal counsellor), uno, insomma, che farebbe bene a stare sempre zitto. Interviene Cassio, l’”onorato luogotenente” di Otello, a difesa del villain (il critico è dunque anche una canaglia? Ma per Otello, si ricordi, almeno fino a un certo momento, Iago è un uomo “onesto e fidato” (a man he is of honesty and trust ). Cassio consiglia a Desdemona di lasciar perdere Iago: “Parla senza reticenze, signora; dovete apprezzarlo più come soldato che come letterato” (He speaks home, madam; you may relish him more in the soldier than in the scholar). Nella mia appropriazione di Jago come archetipo del critico, e del critico più abile come soldato che come letterato, ossia il critico militante, come si diceva una volta, mi sembra tutto chiaro. Il critico è uno che sa e può fare solo il critico, è reticente agli elogi commissionati, dice quello che pensa, può apparire, a seconda dei casi e degli interlocutori, ora canaglia, ora onesto e affidabile, 7