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mentazione duale, come sarebbe necessario. La configurazione adottata presenta, rispetto all’uso di un partitore per ciascun operazionale, un evidente vantaggio: non richiede alcun condensatore di disaccoppiamento in continua nelle reti di retroazione. Per contro obbliga a filtrare molto bene la linea del potenziale fornito dal partitore, altrimenti il segnale audio cammina su di essa e determina inaccettabili interferenze; questo spiega la presenza dei condensatori C2 e C3: il primo sopprime le alte frequenze mentre il secondo agisce su quelle più basse della banda audio e sul ripple (l’eventuale residuo di alternata del livellamento). Passiamo oltre e vediamo che i segnali amplificati dagli stadi di ingresso giungono, tramite i condensatori di disaccoppiamento C4 e C7, ognuno ad un potenziometro; i schema elettrico uscite si trovano (a riposo), alla stessa tensione. La massa artificiale è stata creata per tutti gli operazio- nali contenuti in U2 e U3 perché essi funzionano con una singola tensione di 9 volt, invece che ad ali- cursori di R13 ed R10 sono connessi, ciascuno mediante un bipolo serie R/C, all’ingresso invertente Nei preamplificatori, e più in generale in tutti i dispositivi che amplificano segnali di debole intensità, è fondamentale che gli elementi attivi (transistor, operazionali, ecc.) presentino un livello di rumore molto basso al fine di ottenere dall’apparecchiatura un elevato rapporto S/N che, nei circuiti audio, si traduce in un rumore di fondo quasi impercettibile. Per questo motivo nel nostro preampli abbiamo utilizzato il TL084 e l’NE5532 che, tra i dispositivi a basso costo disponibili in commercio, sono quelli che presentano il più basso livello di rumore. Elettronica In - dicembre 2001 / gennaio 2002 15