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Transcript
La signora Francesca non sa più resistere. «Possiamo... Possiamo contarli? Non per sfiducia, così, per curiosità.» «Contateli pure.» Sciolgono lentamente il pacchetto. Contano uno per uno i biglietti da mille. Prima la signora, poi il cavaliere, poi Giacomino. Quando Giacomino è arrivato a venticinque la signora vorrebbe che smettesse, ma il cavaliere dice che i ragazzi debbono abituarsi a maneggiare il danaro, e Giacomino continua. Riordinano le banconote, ricompongono il pacchetto, ringraziano e se ne vanno. Camminano a lungo in silenzio per la strada, poi la signora esclama: «Un milione, mille biglietti da mille». «Già, mille biglietti da mille» risponde il cavaliere. «Però credevo fossero molti di più.» «Anch'io» osserva la signora. «E poi quasi tutti erano rotti o spiegazzati» dice Giacomino. «Non è la gran cuccagna che si crede» conclude il cavaliere. Morale. Non amareggiamoci per via dei milioni che non abbiamo; nelle sere di primavera e d'estate mettiamoci alla finestra a guardare le stelle: sono miliardi, non milioni. E sono tutte nostre.