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trasformato questa dura esperienza in qualcosa di costruttivo. Ho deciso, infatti, di scrivere la mia tesi di laurea magistrale proprio sulla comunità di auto-aiuto online di Nienteansia.it! Ho chiesto aiuto agli utenti del forum (della sottosezione “ansia, paura, panico e stress”) affinché collaborassero alla mia ricerca sulla valutazione del forum come strumento “terapeutico” di auto-aiuto. Hanno risposto in tanti alle mie e-mail e posso dire, con soddisfazione, di aver portato a termine la ricerca e di essermi laureata esattamente dieci giorni fa, col massimo dei voti. La piccola ricerca che ho condotto evidenzia il fatto che gli utenti di questa comunità, della sezione dedicata all'ansia e allo stress, hanno pareri molto favorevoli rispetto al forum, non soltanto come surrogato di una psicoterapia tradizionale ma come creatore di legami sinceri fra i suoi membri. Anche io sono dello stesso parere. Sono felice di aver incontrato, sul mio cammino, il forum di Nienteansia.it e sono convinta che nulla avvenga per caso; ma sono altrettanto convinta del fatto che siamo NOI e noi soltanto i fautori del nostro destino e spetta a noi, pertanto, trasformare le esperienze più negative e dolorose in esperienze costruttive che possano renderci fieri di noi stessi. Bettyboop - Giorgia Bertaccini, 27 anni, Forlì, [email protected] La signora Oggi 17 ottobre 2006 ancora non mi sono resa conto di cosa mi sta accadendo; non è un brutto sogno, forse è realtà, sono confusa, ho una tachicardia continua, lo stomaco in subbuglio, sono nauseata, mi gira la testa, è un ronzio assillante, mi tremano le gambe, sto molto male credo di impazzire. Ha inizio così quella che in seguito scoprirò essere la mia compagna di vita “SIGNORA DEPRESSIONE”. Non l'ho cercata io la SIGNORA, me l'ha data in dono l'unica persona al mondo dalla quale mai mi sarei aspettata neanche una offesa: mio marito; me l'ha regalata insieme ad una figlia avuta con un'altra. Con lui ci siamo conosciuti all'età di quindici anni. Ci siamo amati fin dal primo sguardo. Da quegli occhi traspariva una sensibilità intensa accompagnata a due labbra carnose e sensuali, una folta chioma di capelli faceva da cornice ad un viso angelico allo stesso tempo misterioso; dai miei occhi verdi (mi disse in seguito), accompagnati ad un timido rossore nelle guance, colse la sensibilità della mia anima. Dopo undici anni ci siamo sposati, ci siamo sempre amati, compresi, rispettati, ci siamo assecondati: io le sue continue assenze per lavoro, lui la mia passione per gli animali abbandonati. Abbiamo avuto tre figli, è banale dirlo, meravigliosi. Il tempo è passato e continuo a chiedermi dove ho sbagliato? Ho bisogno di lavarmi in continuazione, ho bisogno di stare immersa nell'acqua, di togliermi di dosso tutti quegli escrementi vomitati dal mondo, non voglio vedere nessuno, non ho voglia neanche di bere. Voglio scappare, voglio andare non so dove, purché sia lontano da questa -102-