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disagio. È, direttamente ed indirettamente, uno spazio terapeutico, appunto, e non analitico. Tra l'altro, data la natura della relazione (mediata, indiretta, virtuale, limitata alla parola scritta), ogni intervento specialistico rischierebbe di ridursi ad un incorniciare le richieste degli Utenti all'interno di etichette e denominazioni teoriche, forse lontane dai fatti narrati e non per insufficienza dello specialista ma per quelle delle modalità narrative: parola solo scritta, distanza temporale e spaziale, ecc. Pertanto ritengo che la scarsa frequentazione del forum da parte di specialisti dell'ascolto porti agli Utenti più vantaggi che svantaggi … anche se gli stessi Utenti, a volte, non ne sono consapevoli. In più tale peculiarità pone gli Utenti su un piano paritario che fa del forum una sorta di gruppo di auto-aiuto in cui l'elemento “curativo” e stimolante è il confronto e non la diagnosi fatta dal professionista. Ovviamente ogni medaglia presenta una doppia faccia e ciò vale anche per l'argomento in questione. La ridotta presenza di professionisti dell'ascolto, infatti, ha come contropartita il rischio di una banalizzazione delle discussioni sia sotto l'aspetto formale che, a volte, sotto quello contenutistico. Oltre al fatto, altrettanto degno di attenzione, che azzardate (e non richieste) diagnosi psichiatriche possono essere formulate da Utenti non specialisti del settore (anche un professionista, comunque, si astiene – o dovrebbe farlo dall'emettere diagnosi nell'ambito di un forum virtuale) con tutto ciò che può conseguirne sulla tenuta emotiva dei destinatari o di qualsiasi altro Utente. In ogni caso il serrato Regolamento del Forum riduce sensibilmente l'entità di questo rischio. La banalizzazione, invece, offre qualche ostacolo in più al suo controllo. La sua stessa natura, comunque, che rende evanescente la discussione, nello stesso tempo è garanzia della sua durata. Ridotta. E ciò è un bene per il forum ed i suoi Utenti. Anche per gli stessi “banalizzatori”. Alfonso Falanga Consulente della Comunicazione ad orientamento Analitico Transazionale www.comunicascolto.com L'aiuto on line: il gruppo virtuale che cura La ricerca di risposte alle proprie domande, disagi e solitudini trova nella nostra epoca un alleato silente eppure sempre accessibile in internet. Diversi dati dimostrano che internet è oggi il primo canale di riferimento che consente con la stessa facilità ed immediatezza tanto l'accesso privilegiato alle informazioni di ogni genere e sorta, quanto l'immissione facilitata di contenuti da parte del popolo del web. Secondo alcune indagini statistiche condotte dell'Istat, nel 2006 risultava ancora poco diffuso – rispetto ad altri media – l'uso di Internet (35,6 %), nonostante ci sia stato un aumento di ricorso allo stesso a partire dal 2000 pari al 17,1% . Sembrano essere gli uomini a farne maggior uso, mentre nelle donne è -20-