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Transcript
Arglebargle e McCarglebargle lo stessero ancora fissando e che McCarglebargle stesse dando ad Arglebargle un resoconto esauriente ed esplicito
su di lui, da dietro quel suo sorrisetto gelido e insopportabile. Non lo sapeva? È la pura verità. Le ha sparato. In piena faccia. Lei ha detto che non
lo avrebbe denunciato se le avesse concesso un divorzio incondizionato.
Chissà se è stata la decisione giusta. Non ha sparato a nessun'altra donna... almeno non ancora. Ma per quanto eccezionale sia stata la sua recita
di questa sera, senza tuttavia dimenticare la strana crisi di poco prima, resta una personalità instabile. Inoltre, lo può vedere da sé, non sa controllarsi nel bere...
Stai in guardia, Gard, pensò e per la seconda volta quella sera la sua
mente formulò una frase che risuonò in una voce molto simile a quella di
Bobbi: Stai lasciando vedere la tua paranoia. Non stanno affatto parlando
di te, dannazione!
Arrivato alla soglia si girò a guardare.
Lo stavano fissando.
Avvertì come una scossa spiacevole di ansia... poi si sforzò di mostrare
loro un altro vasto sorriso sfrontato e sollevò il bicchiere in un brindisi da
lontano.
Vattene da qui, Gard. Può mettersi molto male, sei ubriaco.
Sono perfettamente in me, non temere. Lei vuole che io me ne vada, per
questo continua a fissarmi, per questo sparla di me con quello stronzone e
gli racconta che ho sparato a mia moglie, che mi hanno arrestato a Seabrook con una pistola nello zaino. Vuole sbarazzarsi dì me perché secondo
lei è indegno che un antinucleare mezzo comunista ubriacone e sparamogli diventi l'eroe della serata. Ma so badare a me stesso. Non c'è problema. Starò attento, chiuderò con l'acqua di fuoco, manderò giù qualche
sorso di buon caffè e me ne tornerò a casa presto. Nessun problema.
E sebbene non bevesse caffè, non tornasse a casa presto e non smettesse
di tracannare acqua di fuoco, resse bene per un'oretta ancora. Abbassò il
volume ogni volta che lo sentiva superare i limiti di sicurezza e che s'accorgeva di aver cominciato a sproloquiare, come lo definiva sua moglie.
«Quando sei sbronzo, Jim», gli aveva detto, «non ultimo dei tuoi problemi
è la tendenza a smettere di conversare per metterti a sproloquiare.»
Stazionò soprattutto nel soggiorno di Arberg, dove gli invitati erano più
giovani e meno coscientemente pomposi. La loro conversazione era vivace, allegra e colta. Il problema nucleare affiorò alla mente di Gardener,
come puntualmente accadeva verso quell'ora, come un corpo putrescente