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escludendo dalla produzione quelle aree in cui sono presenti sostanze dannose oltre limiti accettabili. In un secondo momento, attraverso un approccio HACCP, i potenziali pericoli legati alla produzione specifica devono essere identificati e vanno intraprese misure di controllo nelle fasi dove si presume ci possa essere un’alta probabilità di contaminazione. I produttori, pertanto, a limite del possibile devono porre rimedio alle contaminazioni provenienti dall’aria, dal suolo, dall’acqua, dai mangimi, dai fertilizzanti, dai pesticidi, dai farmaci veterinari o da qualsiasi altro agente impiegato, ponendo particolare attenzione alla contaminazione fecale e allo smaltimento dei rifiuti. Le sostanze pericolose o di competenza veterinaria devono essere conservate confinate in luoghi dedicati non accessibili a chiunque. È importante tenere aggiornato un registro aziendale in cui riportare lo stato di salute di piante e animali, annotando gli eventuali stati patologici che potrebbero avere effetti negativi sulla salute umana ed animale, riportando anche eventuali trattamenti farmacologici effettuati. In questa ottica gli alimenti e gli ingredienti devono essere protetti con particolare attenzione dalle contaminazioni derivanti da animali infestanti e agenti chimici, fisici e microbiologici. Allo stesso tempo è necessario prevenire il deterioramento attraverso mezzi idonei che agiscano controllando la temperatura, l’umidità o altri parametri chimico-fisici. Le contaminazione sono evitate anche attraverso lo smaltimento di materiali di scarto in modo igienico, segregando in locali 11